È iniziata ufficialmente la Streaming War

È iniziata la streaming war -Vulcano Statale

Apple Tv + è arri­va­ta anche in Ita­lia, all’i­ni­zio del nuo­vo anno sarà la vol­ta di Disney + e più avan­ti vedre­mo sbar­ca­re anche HBO Max, men­tre Ama­zonNet­flix con­ti­nua­no imper­ter­ri­ti la loro lot­ta per ave­re il domi­nio glo­ba­le del­lo strea­ming. Que­sto è il palin­se­sto che si pro­spet­ta a esse­re presentato. 

Chi ci perde? Lo spettatore sicuramente, visto che sarà costretto a spendere mensilmente una cifra sostanziosa se non vuole limitare la sua visione. 

Il lato posi­ti­vo di que­sta guer­ra è che tut­te le case pro­dut­tri­ci saran­no costret­te ad alza­re il loro livel­lo di qua­li­tà, per con­vin­ce­re chi non può per­met­ter­si tut­ti gli abbo­na­men­ti a sce­glie­re il loro ser­vi­zio rispet­to a un altro. 

Lo spet­ta­to­re allo­ra per­de ma gua­da­gna qual­co­sa allo stes­so tem­po: da un lato è costret­to a fare uno sfor­zo eco­no­mi­co più impor­tan­te, ma dall’altro si tro­ve­rà di fron­te a pro­du­zio­ni mae­sto­se mai viste pri­ma – basti pen­sa­re che il bud­get stan­zia­to da Disney per le nuo­ve serie Mar­vel, ripor­ta­to da Busi­ness Insi­der, è di ven­ti­cin­que milio­ni di dol­la­ri a pun­ta­ta; cifre fol­li, ma che ormai sono costret­te a spen­de­re se non voglio­no sven­to­la­re ban­die­ra bianca. 

Sky e Net­flix han­no già comin­cia­to a tre­ma­re e sono cor­se subi­to ai ripa­ri siglan­do un accor­do sia di pro­du­zio­ni con­di­vi­se sia di tra­smis­sio­ne del cana­le strea­ming sul­la piat­ta­for­ma tele­vi­si­va a un prez­zo leg­ger­men­te minore. 

Ama­zon è un caso a par­te: il suo ser­vi­zio onli­ne è di con­tor­no, è un bonus che met­te a dispo­si­zio­ne a chi è abbo­na­to al suo ser­vi­zio e‑commerce, ma ci cre­de mol­to, inve­sten­do miliar­di, soprat­tut­to visto gli ulti­mi risul­ta­ti – agli Emmy Award ha net­ta­men­te sur­clas­sa­to tut­te le altre piat­ta­for­me vin­cen­do ben otto sta­tuet­te –. L’azienda di Jeff Bezos non è in peri­co­lo, per­de­rà sicu­ra­me­ne ascol­ti, ma non abbo­na­ti visto che il suo non è un abbo­na­men­to che vie­ne sigla­to  diret­ta­men­te per lo strea­ming. Sicu­ra­men­te gli spet­ta­to­ri non disdi­ran­no Ama­zon pri­me per l’arrivo di nuo­va con­cor­ren­za, ma potreb­be­ro inve­ce pen­sa­re di disdi­re Net­flix o Sky, azien­de che han­no come uni­ca fon­te di gua­da­gno la tele­vi­sio­ne; dipen­de­rà tut­to dall’offerta che pre­sen­te­rà cia­scun ser­vi­zio a ini­zio dell’anno prossimo.

Chi scegliere allora quando tutte saranno disponibili? 

Net­flix, lea­der da anni in que­sto cam­po, offre sue pro­du­zio­ni di altis­si­mo livel­lo come Stran­ger Things, The Cro­wn, Black Mir­rorLa Casa di car­ta, ma nell’ultimo perio­do ha scel­to più una stra­te­gia basa­ta sul­la quan­ti­tà che sul­la qua­li­tà e mol­ti pro­dot­ti non sono sta­ti apprez­za­ti e soprat­tut­to non ha buo­ni con­trat­ti con altre case per tene­re nel loro cata­lo­go altre pro­du­zio­ni – basti vede­re l’esclusione di Friends dal cata­lo­go, che si spo­ste­rà su HBO Max –. 

Disney + si appre­sta ad ave­re un cata­lo­go vastis­si­mo, di otti­ma qua­li­tà e mol­to vario. La casa di Topo­li­no in que­sti anni ha fat­to spe­sa e ha incor­po­ra­to a se Hulu (Catch 22), Pixar (Toy Sto­ry, Gli Incre­di­bi­li), Mar­vel (Aven­gers End Game), Luca­sFilm (saga di Star Wars) e 20th Cen­tu­ry Fox (The Simp­son, X men) e tut­ti i loro pro­dot­ti appro­de­ran­no pian pia­no sul­la piat­ta­for­ma. Per i fan dei supe­re­roi, fan­ta­scien­za e dei clas­si­ci film si appre­sta ad esse­re l’offerta perfetta. 

HBO Max ha spa­ven­ta­to tut­ti non solo per le esclu­si­ve impor­tan­ti che avrà (Game of Thro­nes, The Big Bang Theo­ry, Cher­no­byl), ma per il nume­ro di tito­li che avrà al lan­cio, ben ven­ti­tre­mi­la. Cifre e pro­du­zio­ni alti­so­nan­ti, che però non sem­pre risul­ta­no esse­re fat­to­ri posi­ti­vi, soprat­tut­to se le pro­du­zio­ni del­la casa sta­tu­ni­ten­se non si dimo­stre­ran­no all’altezza.

La più debo­le, per ora, sem­bra esse­re Apple Tv + che al lan­cio, avve­nu­to pochi gior­ni fa, ha pre­sen­ta­to solo set­te esclu­si­ve, ma che ogni mese ver­ran­no affian­ca­te da un nume­ro sem­pre più alto di pro­du­zio­ni ori­gi­na­li. Il tal­lo­ne d’Achille del­la nuo­va sfi­da dell’azienda di Cuper­ti­no è che il suo ser­vi­zio è visi­bi­le solo su dispo­sti­vi Apple e solo su alcu­ne Smart Tv, taglian­do cosi una fet­ta impor­tan­te di uten­za. È da vede­re se l’a­zien­da vor­rà segui­re i pas­si di Ama­zon, tenen­do quin­di que­sto ser­vi­zio come cor­ni­ce, o se vor­rà spin­ger­si oltre, tro­van­do però obbli­ga­to­ria­men­te il modo di far frui­re il pro­prio ser­vi­zio a più per­so­ne possibili. 

I prez­zi uffi­cia­li ita­lia­ni per HBO Max e Disney+ non sono anco­ra sta­ti con­fer­ma­ti, ma in Ame­ri­ca il New York Times ha rive­la­to i costi men­si­li: quin­di­ci dol­la­ri per il pri­mo, set­te dol­la­ri per il secon­do; in Ita­lia quin­di i prez­zi dovreb­be­ro esse­re leg­ger­men­te supe­rio­ri. Se a que­sti ipo­te­ti­ci ven­ti­cin­que euro aggiun­gia­mo i dodi­ci di Net­flix, i cin­que di Apple e i tren­ta di Sky (offer­ta base, solo con cine­ma e serie tv) arri­via­mo a più di set­tan­ta euro al mese, tenen­do fuo­ri Ama­zon. È una cifra sicu­ra­men­te impor­tan­te che mol­te fami­glie non potran­no per­met­ter­si e neces­sa­ria­men­te dovran­no fare del­le scelte. 

Sarà una guerra, ma se da un lato avremo sempre più prodotti qualitativamente e narrativamente eccelsi, dall’altro questo spronerà un ritorno alla pirateria, fenomeno che pian piano stava scemando grazie a un prezzo ancora accessibile per quasi tutti. 

Lo spet­ta­to­re medio a cui inte­res­sa un sin­go­lo film o una serie tv a quel pun­to pre­fe­ri­rà sca­ri­car­la ille­gal­men­te inve­ce che sot­to­scri­ve­re l’intero abbo­na­men­to. Se le gran­di azien­de non opte­ran­no per crea­re un uni­co bund­le com­pren­den­te tut­ti i ser­vi­zi a un prez­zo acces­si­bi­le ine­vi­ta­bil­men­te chi non può per­met­ter­si cifre cosi alte andrà a rifu­giar­si nei siti ille­ga­li.

Occhio però per­ché la poli­zia sta ini­zian­do a mul­ta­re seve­ra­men­te chi ne fa uso, come ripor­ta un arti­co­lo del Mes­sag­ge­ro, quin­di a vostro rischio e pericolo!

In con­clu­sio­ne, ci tro­via­mo in un perio­do sto­ri­co in cui il media visi­vo rega­la (in serie) emo­zio­ni e sto­rie che vale la pena vede­re. A que­sto pun­to i sol­di spe­si potrem­mo con­si­de­rar­li ben spe­si, tut­to ciò che dob­bia­mo fare è sce­glie­re da che par­te sta­re in que­sta guer­ra del­lo streaming.

Con­di­vi­di:
Federico Metri
Assi­duo let­to­re, appas­sio­na­to di cine­ma e osser­va­to­re del mon­do. Comu­ni­co attra­ver­so una scrit­tu­ra per­so­na­le e sen­za filtri.

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