La famiglia Smith: una bolla di talento e dinamismo mediatico

Qua­si tut­ti i bam­bi­ni, quan­do gli si chie­de il loro sogno, rispon­do­no di voler fare il lavo­ro del loro papà, cosa che però avvie­ne rara­men­te, anzi poi cre­scen­do ten­do­no a intra­pren­de­re per­cor­si diver­si. Non è il caso del­la fami­glia Smith, dove i due figli di Will e Jada Pin­kett stan­no seguen­do gli stes­si pro­get­ti dei loro geni­to­ri.

Jaden e Wil­low han­no sicu­ra­men­te ere­di­ta­to il talen­to del padre: gran­di doti atto­ria­li, cano­re e una for­te capa­ci­tà di non sta­bi­liz­zar­si in un solo medium, ma inve­ce di espan­der­si in mol­ti pro­get­ti diver­si tra di loro. Basti pen­sa­re alla capa­ci­tà di Will di pas­sa­re da pro­get­ti come­dy come Il prin­ci­pe di Bel-Air a film che fran­tu­ma­no il cuo­re come Set­te ani­me, con­tem­po­ra­nea­men­te pub­bli­can­do nove album come cantante.

Il pri­mo­ge­ni­to l’abbiamo cono­sciu­to nel­le vesti di atto­re, pro­prio al fian­co del padre sul gran­de scher­mo nel film cam­pio­ne di incas­si Alla ricer­ca del­la feli­ci­tà, in Kara­te Kid e suc­ces­si­va­men­te nel­la pel­li­co­la After heart, dimo­stran­do subi­to un talen­to inna­to. Sepa­ra­to­si dal mon­do del cine­ma col­ti­va un’altra sua gran­de pas­sio­ne, la musi­ca, dove ulti­ma­men­te si sta affer­man­do come nuo­vo emer­gen­te del gene­re trap ame­ri­ca­no, tra­mi­te i due album da soli­sta: SYRE ERYS. Nel pri­mo riper­cor­re il viag­gio di un ragaz­zo osses­sio­na­to dal tra­mon­to, del modo in cui lo ha inse­gui­to e poi ucci­so, men­tre nel secon­do la nasci­ta del suo alter ego, cat­ti­vo e male­du­ca­to (Syre è uno dei nomi del can­tan­te e Erys è il suo contrario).

È sta­to anche capa­ce di dare una svol­ta al mon­do del­la moda intro­du­cen­do con il suo mar­chio MSF­TSrep uno sti­le scu­ro, goti­co, inno­va­ti­vo, indos­san­do anche in varie sfi­la­te vesti­ti da don­na, per riba­di­re il suo sti­le oltre le bar­rie­re di gene­re, e costu­mi di super eroi (Bat­man) ai matri­mo­ni di cele­bri­tà come Kanye West e Kim Kardashian.

Anche la sorel­la mino­re comin­cia fin da pic­co­la a reci­ta­re al fian­co di Will in Io sono leg­gen­da, ma poi deci­de di dedi­car­si com­ple­ta­men­te alla musi­ca. I suoi pri­mi pro­get­ti furo­no nota­ti dal­la casa disco­gra­fi­ca di Jay‑Z, la Roc Nation, che la mise sot­to con­trat­to a die­ci anni. Dopo tre album da soli­sta è riu­sci­ta a tro­va­re il suo sti­le musi­ca­le defi­ni­to, pie­no di suo­ni R&B affian­ca­ti a testi pro­fon­di che affron­ta­no i dirit­ti del­le don­ne e la bisessualità.

Il loro talen­to è frut­ta­to in un suc­ces­so incre­di­bi­le: Jaden, con due album, un mix­ta­pe e vari sin­go­li ha più di 400 milio­ni di strea­ming su Spo­ti­fy, men­tre Wil­low solo con il sin­go­lo Wait a minu­te! ha sfon­da­to il muro dei 100 milioni.

Han­no rispet­ti­va­men­te 21 e 19 anni e sono la testi­mo­nian­za di un movi­men­to gio­va­ni­le che non vuo­le sta­re sedu­to, ma che è capa­ce di dare qual­co­sa, come la loro ulti­ma ini­zia­ti­va: Just Water, azien­da che sta ten­tan­do di crea­re un siste­ma di infil­tra­zio­ne dell’acqua eco­no­mi­co da uti­liz­za­re nel­le zone pove­re del­la ter­ra e la sosti­tu­zio­ne del­la pla­sti­ca venen­do acqua in bot­ti­glie di car­to­ne rici­cla­bi­le e riu­ti­liz­za­bi­le. Le loro bot­ti­glie sono dispo­ni­bi­li già in 10000 pun­ti ven­di­ta degli Sta­ti Uni­ti e da pochi mesi sono arri­va­te nel Regno Uni­to, con la spe­ran­za che pos­sa­no rag­giun­ge­re tut­to il mon­do per dare un taglio net­to all’uso del­la pla­sti­ca dove non è indispensabile.

Sono sicuramente stati aiutati dalla loro condizione economica molto agiata, ma questo non toglie che siano un forte messaggio per spronare tutti i giovani a fare qualcosa, a parlare, a trasmettere le loro idee e i loro progetti.

Sono un mes­sag­gio per tut­te le strut­tu­re a pun­ta­re di più sui gio­va­ni, che sono in gra­do vera­men­te di crea­re qual­co­sa di impor­tan­te. Sono pro­prio gli anni che van­no dai quin­di­ci ai trent’anni quel­li in cui si ha mag­gior crea­ti­vi­tà e impul­so idea­ti­vo, basti pen­sa­re che Ein­stein pub­bli­cò quat­tro arti­co­li che cam­bia­ro­no la fisi­ca a 26 anni, Nie­tzsche scris­se La nasci­ta del­la tra­ge­dia a 28 anni e Bill Gates avviò Micro­soft a 20 anni.

Date ai gio­va­ni stru­men­ti, risor­se, pos­si­bi­li­tà di sba­glia­re e di cre­sce­re. Chi ha idee deve ave­re il dirit­to di urlar­le al mon­do, chi ha pro­get­ti deve ave­re dirit­to ad un sup­por­to per poter­li por­ta­re alla luce. Jaden e Wil­low sono la pro­va che quan­do si dà la pos­si­bi­li­tà di espri­mer­si ai gio­va­ni, loro non deludono.

Arti­co­lo di Fede­ri­co Metri

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