Racconti di Natale sotto l’albero

Abbiamo scelto 5 racconti natalizi da leggere e scoprire in questi giorni di festa.


La notte prima di Natale, Nikolaj Gogol’

In un vil­lag­gio ucrai­no, attor­no al 1830, Il Dia­vo­lo ruba la luna. Si vuo­le ven­di­ca­re del gio­va­ne fab­bro Vaku­la, figlio del­la stre­ga Solo­cha, per­ché gli ha dipin­to un ritrat­to mol­to poco sim­pa­ti­co. Il pia­no è che sen­za luna il cosac­co Čub resti a casa, intral­cian­do così l’ap­pun­ta­men­to amo­ro­so di Vaku­la con la figlia di lui, la bel­lis­si­ma Oksa­na. La ragaz­za, in ogni caso, è trop­po vani­to­sa per ricam­bia­re l’amore del fab­bro: gli pro­met­te che accon­sen­ti­rà alle noz­ze se lui le por­te­rà le scar­pet­te indos­sa­te dal­la zari­na. Il pove­ro fab­bro, dispe­ra­to ma deter­mi­na­to a pren­de­re quel­le scar­pet­te, deci­de di costrin­ge­re il dia­vo­lo ad aiu­tar­lo: la secon­da par­te del rac­con­to con­tie­ne voli in dire­zio­ne Pie­tro­bur­go, palaz­zi scin­til­lan­ti e una cor­te festo­sa, oltre che l’incontro con la zari­na Cate­ri­na II. Un rac­con­to pie­no di magia e comi­ci­tà, subli­me e grot­te­sco in una man­cia­ta di pagine.


I figli di Babbo Natale, Italo Calvino

Mar­co­val­do lavo­ra come magaz­zi­nie­re alla Sbav, quan­do un gior­no gli vie­ne cal­ca­to addos­so un costu­me da Bab­bo Nata­le e ordi­na­to di con­se­gna­re rega­li alle per­so­ne di riguar­do dal­la cit­tà. Mar­co­val­do è orgo­glio­so del suo nuo­vo inca­ri­co e pre­gu­sta le espres­sio­ni di stu­po­re negli occhi di chi rice­ve­rà i pac­chi: ma né i suoi figli né nes­sun altro sarà sor­pre­so da quell’impiegato con­cia­to in modo un po’ ridi­co­lo, visto che cit­tà è pie­na di Bab­bi Nata­le. Deci­de allo­ra di far­si accom­pa­gna­re nel giro di con­se­gne da suo figlio Miche­li­no, il qua­le ha come com­pi­to per le vacan­ze fare un dono nata­li­zio ad un bam­bi­no pove­ro. Miche­li­no sce­glie un bam­bi­no che abi­ta in una vil­la enor­me e ha già tre­cen­to­do­di­ci rega­li in atte­sa di esse­re spac­chet­ta­ti, e il rega­lo che deci­de di far­gli sarà con­tem­po­ra­nea­men­te un atten­ta­to al con­su­mi­smo e una nuo­va ten­den­za col­ta al volo dall’Unione Incre­men­to Ven­di­te Natalizie!


La leggenda della rosa di Natale, Selma Lagerlöf

È una rac­col­ta di rac­con­ti dell’autrice sve­de­se, pri­ma don­na a rice­ve­re il pre­mio Nobel nel 1909. I rac­con­ti pren­do­no vita nel­le fore­ste inne­va­te del­la Sve­zia, ghiac­ci peren­ni abi­ta­ti da spi­ri­ti dan­na­ti, fia­be pri­mi­ti­ve che pren­do­no vita nel­le lun­ghe not­ti nor­di­che. Le fia­be sono un pre­te­sto per trat­ta­re le gran­di pas­sio­ni e i desi­de­ri fru­stra­ti dell’animo uma­no: il vio­li­ni­sta che sfi­da a suon di musi­ca lo spi­ri­to dell’acqua e ne appren­de l’umiltà, la ragaz­za che per­de il suo amo­re in mare e nei sogni appren­de come far­lo rivi­ve­re, un vec­chio aba­te che fa nasce­re un fio­re nel buio dell’inverno in nome del­la fede nel­la bellezza.


Fantasia di Natale, Charles Dickens

Ulti­mo dei quat­tro Christ­mas Books, mol­to meno main­stream di Can­to di Nata­le, que­sto è il rac­con­to di un dono con­ces­so al chi­mi­co Red­law dal suo fan­ta­sma: quel­lo di dimen­ti­ca­re il pro­prio pas­sa­to e far­lo dimen­ti­ca­re a tut­ti gli altri che incon­tra nel pro­prio cam­mi­no. L’uomo allo­ra comin­cia a tra­smet­te­re il pro­prio pote­re a quel­li che incon­tra men­tre pas­seg­gia per le stra­de di Lon­dra; tra que­sti c’è uno stu­den­te che vive nel­la mise­ria più asso­lu­ta. Red­law capi­rà però che c’è qual­cu­no di immu­ne a  que­sto dono: Mil­ly, una sua ami­ca trop­po pura di cuo­re per poter dimen­ti­ca­re il pro­prio pas­sa­to. Sul­lo sfon­do c’è una Lon­dra cupa e fumo­sa, ma immer­sa nei pre­pa­ra­ti­vi per il suo magi­co natale. 


Ricordo di Natale, Truman Capote

“Pro­va­te a figu­rar­vi la cuci­na di una vec­chia casa di cam­pa­gna. Una don­na dai capel­li bian­chi è in pie­di davan­ti alla fine­stra. È pic­co­la e vispa come una gal­li­nel­la. “Per­bac­co — escla­ma — è tem­po di pan­frut­to!”. La per­so­na con cui par­la sono io. Ho set­te anni; lei ha supe­ra­to i ses­san­ta. Sia­mo cugi­ni e vivia­mo insie­me da che ho memo­ria. Io e lei sia­mo ami­ci per la pel­le”. Ini­zia così que­sto rac­con­to deli­ca­tis­si­mo di un ulti­mo Nata­le tra­scor­so insie­me dal gio­va­ne pro­ta­go­ni­sta, Bud­dy, e la sua anzia­na cugi­na Sook: Bud­dy adul­to, ovve­ro Tru­man Capo­te in per­so­na, ricor­da i ritua­li nata­li­zi del­la sua infan­zia, l’atmosfera pro­fu­ma­ta di frut­ta e can­nel­la, noci e rega­li sot­to l’abete.

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Michela La Grotteria
Made in Geno­va. Leg­go di tut­to per capi­re come gli altri vedo­no il mon­do, e scri­vo per dire come lo vedo io. Amo le pal­li­ne di Nata­le, la focac­cia nel cap­puc­ci­no e i tet­ti parigini.

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