Bookadvisor, novità editoriali

BookAdvisor, novità editoriali -Vulcano Statale

Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica mensile che raccoglie e presenta le novità editoriali scelte dalla nostra redazione. Buona lettura!

Illu­stra­zio­ne di Ludo­vi­ca Marani

Sha­ke­spea­re and com­pa­ny, Syl­via Beach (Neri Poz­za, 2018): Recen­sio­ne di Miche­la La Grot­te­ria

Syl­via Beach è la fon­da­tri­ce del­la leg­gen­da­ria libre­ria ame­ri­ca­na sul­la Rive Gau­che di Pari­gi: nel 1919, appe­na appro­da­ta nel­la capi­ta­le fran­ce­se, deci­de di apri­re un nego­ziet­to di libri con un appar­ta­men­to al pia­no di sopra, che sarà desti­na­ta a diven­ta­re luo­go di gra­vi­ta­zio­ne degli scrit­to­ri e arti­sti piu’ cele­bri. Tra i pri­mi soste­ni­to­ri ci sono Joy­ce, Ezra Pound, Ger­tru­de Stein, Andrè Marois, Scott Fitz­ge­rald ed Heming­way: non solo si abbo­na­no, ma la fre­quen­ta­no assi­dua­men­te, allog­gia­no nell’appartamentino sovra­stan­te, vi cer­ca­no ispi­ra­zio­ne e, nel caso di Joy­ce, vi affi­da­no il pro­prio mano­scrit­to per la pub­bli­ca­zio­ne: Syl­via si improv­vi­se­rà infat­ti edi­tri­ce per stam­pa­re l’Ulysses, nono­stan­te gli osta­co­li alla cir­co­la­zio­ne impo­sti dal­la censura.

Homo sum, esse­re uma­ni nel mon­do anti­co (Einau­di 2019): Recen­sio­ne di Miche­la La Grotteria

In que­sto bre­ve sag­gio si pro­po­ne un’esplorazione del­la cul­tu­ra anti­ca, gre­ca e lati­na, riguar­do a ciò che vie­ne moder­na­men­te defi­ni­to “dirit­ti uma­ni”. Quan­to era diver­sa la con­ce­zio­ne del valo­re del­la vita uma­na? Cosa inten­de­va­no gli anti­chi con huma­ni­tas? Una rifles­sio­ne che pas­sa attra­ver­so l’analisi del­la sto­ria e del­la socio­lo­gia, ma anche del­la let­te­ra­tu­ra (dall’Eneide ai Van­ge­li) e del­le filo­so­fia, arric­chi­ta di curio­si­tà su usan­ze par­ti­co­la­ri che oggi ci pos­so­no sem­bra­re a trat­ti bar­ba­re, a trat­ti estre­ma­men­te moder­ne sul pia­no dei dirit­ti uma­ni, addi­rit­tu­ra vici­ne ai prin­ci­pi del­la Dichia­ra­zio­ne dei dirit­ti uma­ni illuminista.

Dol­cis­si­ma abi­tu­di­ne, Alber­to Schia­vo­ne (Guan­da, 2019): Recen­sio­ne di Fran­ce­sca Rubi­ni

Edi­to da Guan­da, Dol­cis­si­ma abi­tu­di­ne è la sto­ria di Pie­ra Caval­le­ro che per tut­ta la sua vita è sta­ta una pro­sti­tu­ta, cono­sciu­ta come Rosa. La sua sto­ria pren­de le mos­se nel­la Tori­no degli anni ’50, quan­do ini­zia da ado­le­scen­te la pro­fes­sio­ne, seguen­do le orme del­la madre. Rosa ha sem­pre vis­su­to da sola, ha tenu­to lon­ta­no tut­ti, anche colo­ro che le han­no dimo­stra­to di voler esse­re ami­ci. Tut­ta­via, non ha mai smes­so di pen­sa­re al figlio che ha avu­to e dato via. Lo ha segui­to, ha segui­to la sua vita sem­pre da lon­ta­no, sen­za mai aver avu­to il corag­gio di far­si vede­re da lui e rico­no­sce­re. La sto­ria di Rosa attra­ver­sa tut­ta la secon­da metà del Nove­cen­to e arri­va fino a noi.

Con­fi­den­za, Dome­ni­co Star­no­ne (Einau­di 2019): Recen­sio­ne di Fran­ce­sca Rubini

Il pro­ta­go­ni­sta di que­sto nuo­vo roman­zo di Star­no­ne, redu­ce dal suc­ces­so di Lac­ci, è Pie­tro, un pro­fes­so­re che si inna­mo­ra del­la sua ormai ex allie­va, Tere­sa, con cui vivrà un’intensa e tor­men­ta­ta sto­ria d’amore. Duran­te uno dei tan­ti liti­gi, a lei vie­ne in men­te di pro­va­re a tro­va­re un modo per legar­si all’amato per sem­pre: scam­biar­si una con­fi­den­za, dovran­no con­fes­sar­si a vicen­da la cosa di cui si ver­go­gna­no di più. Ma le cose non van­no come pre­vi­sto e la loro sto­ria, poco dopo, fini­sce. Le vite dei due con­ti­nue­ran­no paral­le­la­men­te, sen­za scon­trar­si, fino a quan­do Tere­sa non ricom­pa­re all’improvviso.

 Libe­ra­ti del­la bra­va bam­bi­na, Mau­ra Gan­ci­ta­no e Andrea Cola­me­di­ci (Har­per­Col­lins 2019): Recen­sio­ne di Fran­ce­sca Rubini 

“Non si nasce don­ne: si diven­ta”, è una cita­zio­ne di Simo­ne De Bea­voir ad apri­re Libe­ra­ti del­la bra­va bam­bi­na, il libro di Mau­ra Gan­ci­ta­no e Andrea Cola­me­di­ci, idea­to­ri di Tlon, scuo­la di filo­so­fia e casa edi­tri­ce. I due filo­so­fi pro­va­no a rac­con­tar­ci quel­lo che loro chia­ma­no “il pro­ble­ma sen­za nome” e lo fan­no con le sto­rie di otto don­ne rac­con­ta­te attra­ver­so del­le doman­de che, se poste nel modo giu­sto, pos­so­no aiu­tar­ci a vede­re il mon­do in un’altra pro­spet­ti­va, ma soprat­tut­to pos­so­no indi­car­ci diver­si modi di vive­re la femminilità.

Con­di­vi­di:
Michela La Grotteria
Made in Geno­va. Leg­go di tut­to per capi­re come gli altri vedo­no il mon­do, e scri­vo per dire come lo vedo io. Amo le pal­li­ne di Nata­le, la focac­cia nel cap­puc­ci­no e i tet­ti parigini.

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