Scontri all’università di Torino, cos’è successo

Torino e Milano contro il fascismo in università (foto di Si Studenti Indipendenti)

Dall’inizio del 2020 in Pie­mon­te si son regi­stra­ti diver­si casi di anti­se­mi­ti­smo e atti inti­mi­da­to­ri di stam­po neo­na­zi­sta, tut­to que­sto men­tre a livel­lo nazio­na­le i par­ti­ti di destra radi­ca­le rac­col­go­no un con­sen­so mai visto pri­ma nel­la sto­ria repub­bli­ca­na e ten­go­no, su alcu­ne que­stio­ni mol­to divi­si­ve, un atteg­gia­men­to ambiguo. 

A livel­lo uni­ver­si­ta­rio il con­fron­to con i par­ti­ti di estre­ma destra è mol­to ser­ra­to, tan­t’è che spes­so ci sono degli scon­tri più o meno vio­len­ti, come è acca­du­to a Tori­no la scor­sa set­ti­ma­na. Il tema prin­ci­pa­le che ritor­na cicli­ca­men­te è se si deb­ba con­ce­de­re spa­zio a liste che fan­no rife­ri­men­to a un’ideologia che si richia­ma, più o meno vela­ta­men­te, a quel­la fasci­sta.

Cosa è successo?

I ragaz­zi di alcu­ni col­let­ti­vi dell’Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Tori­no il 13 feb­bra­io han­no orga­niz­za­to un con­ve­gno dal tito­lo: Fasci­smo, colo­nia­li­smo, foi­be con ospi­ti l’attore Moni Ova­dia e il gior­na­li­sta Sto­jan Spe­ti. Men­tre si svol­ge­va l’incontro, all’esterno del Cam­pus Einau­di alcu­ni mili­tan­ti del­la lista di estre­ma destra di Azio­ne Uni­ver­si­ta­ria (ex Fuan) han­no orga­niz­za­to un volan­ti­nag­gio vol­to a stig­ma­tiz­za­re quel­lo che secon­do loro era un even­to che pro­muo­ve­va il giu­sti­fi­ca­zio­ni­smo del­le Foibe. 

La ten­sio­ne è rapi­da­men­te sali­ta fino ad arri­va­re agli scon­tri tra mili­tan­ti anti­fa­sci­sti e mem­bri di Azio­ne Uni­ver­si­ta­ria, avve­nu­ti nono­stan­te il cor­do­ne del­la poli­zia. Il bilan­cio fina­le è sta­to di quat­tro agen­ti feri­ti e tre mem­bri dei col­let­ti­vi arre­sta­ti per resi­sten­za e oltrag­gio a pub­bli­co uffi­cia­le. Il cli­ma è rima­sto teso anche nei gior­ni suc­ces­si­vi in cui ci sono sta­te mani­fe­sta­zio­ni di pro­te­sta con­tro la pre­sen­za del­la poli­zia e di liste d’ispirazione fasci­sta in università. 

Le dichia­ra­zio­ni del pre­si­den­te dell’Edisu (Ente Regio­na­le per il dirit­to allo Stu­dio Uni­ver­si­ta­rio del Pie­mon­te) han­no infiam­ma­to ulte­rior­men­te la situa­zio­ne. Ales­san­dro Sci­ret­ti, vici­no alla Lega, ha infat­ti affer­ma­to che si sareb­be impe­gna­to in pri­ma per­so­na per toglie­re le bor­se di stu­dio agli uni­ver­si­ta­ri arre­sta­ti e denun­cia­ti. Il ret­to­re dell’Università di Tori­no Ste­fa­no Geu­na, da par­te sua, ha assun­to una net­ta posi­zio­ne dicen­do che tut­te le asso­cia­zio­ni dell’Ateneo saran­no sot­to­po­ste a una dichia­ra­zio­ne di ade­sio­ne ai prin­ci­pi demo­cra­ti­ci e antifascisti.

Il parere delle liste e dei collettivi di Torino

La rispo­sta al ret­to­re

La pre­sa di posi­zio­ne del ret­to­re è sta­ta accol­ta in diver­so modo dal­le liste di sini­stra e dai col­let­ti­vi che abbia­mo inter­pel­la­to. Edoar­do Stur­nio­lo di Stu­den­ti Indi­pen­den­ti sot­to­li­nea il timo­re che la dichia­ra­zio­ne pos­sa esse­re sola­men­te di fac­cia­ta ed evi­den­zia come la stes­sa deb­ba pas­sa­re dagli orga­ni uni­ver­si­ta­ri e, di con­se­guen­za, richie­da parec­chio tem­po per un’eventuale approvazione. 

Rober­ta Ces­sa­rio del Col­let­ti­vo uni­ver­si­ta­rio auto­no­mo assu­me inve­ce una posi­zio­ne di tota­le rifiu­to ver­so quel­lo che defi­ni­sce un «paten­ti­no anti­fa­sci­sta» spie­gan­do che l’antifascismo non si dimo­stra fir­man­do del­le car­te, ma pra­ti­can­do­lo nel con­cre­to. Ver­so la stes­sa dire­zio­ne si muo­ve la cri­ti­ca di Loren­za Milar­di, coor­di­na­tri­ce di Udu Tori­no, la qua­le spe­ci­fi­ca quan­to pos­sa esse­re dele­te­ria que­sta riso­lu­zio­ne in quan­to il Fuan non avreb­be pro­ble­mi a fir­ma­re la dichia­ra­zio­ne, la qua­le por­te­reb­be così la lista ad ave­re un’ulteriore legittimazione. 

Tut­ti, inve­ce, sono d’accordo nell’affermare che fino­ra l’Ateneo abbia rico­no­sciu­to uno spa­zio impor­tan­te alla lista di estre­ma destra e auspi­ca­no che l’auletta Fal­co­ne ven­ga loro tolta.

Ci son sta­ti dei cam­bia­men­ti negli ulti­mi anni?

La lot­ta poli­ti­ca con­tro le liste di estre­ma destra è pra­ti­ca­ta da sem­pre e, secon­do Fabio Mar­toc­cia di Fron­te Popo­la­re Tori­no, negli ulti­mi anni non c’è sta­to un ina­spri­men­to ver­so que­sti movi­men­ti, a suf­fra­gio del­la sua tesi fa pre­sen­te che i cir­co­li che si rifan­no a quell’ideologia sono mol­to pre­sen­ti nel capo­luo­go del­la regione. 

Tut­ta­via, Stu­den­ti Indi­pen­den­ti affer­ma che l’avvento in regio­ne del­la giun­ta di destra, in cui son pre­sen­ti pro­prio ex appar­te­nen­ti al Fuan, ha per­mes­so loro di rial­za­re la testa tra­mi­te l’assegnazione di spa­zi, la coper­tu­ra media­ti­ca e favo­ren­do l’intervento del­le for­ze dell’ordine.

Lo scon­tro può diven­ta­re più duro?

Il rifiu­to di rico­no­sce­re come legit­ti­ma la pre­sen­za nel cam­po demo­cra­ti­co di liste come Azio­ne Uni­ver­si­ta­ria por­ta ine­vi­ta­bil­men­te a que­sto tipo di situa­zio­ni, che non sono una novi­tà nel­la sto­ria del nostro Pae­se e che han­no cau­sa­to, soprat­tut­to negli anni ’70, parec­chie vit­ti­me. Il peri­co­lo che ritor­ni una vio­len­za più dif­fu­sa è impro­ba­bi­le sia secon­do Stu­den­ti Indi­pen­den­ti sia secon­do Fron­te Popo­la­re, che spie­ga­no come la par­te­ci­pa­zio­ne e il coin­vol­gi­men­to poli­ti­co sia esi­guo rispet­to a cinquant’anni fa e soprat­tut­to come la vio­len­za sia meno tol­le­ra­ta. Inve­ce Udu ci rac­con­ta quan­to que­sto peri­co­lo sia per­ce­pi­bi­le tra le mura uni­ver­si­ta­rie, anche se è inne­ga­bi­le che ci sia sta­to un miglio­ra­men­to sostan­zia­le in que­sti anni, «nono­stan­te tut­to­ra il rea­to di apo­lo­gia del fasci­smo sem­bri non esse­re perseguito».

Qua­li saran­no le azio­ni nel pros­si­mo futuro?

Rober­ta Ces­sa­rio del Col­let­ti­vo uni­ver­si­ta­rio auto­no­mo rife­ri­sce di un’assemblea mol­to par­te­ci­pa­ta sia da stu­den­ti che docen­ti riu­ni­ta­si il 19 feb­bra­io in cui son sta­ti posti li obiet­ti­vi comu­ni: in pri­mis chie­de­re le dimis­sio­ni del pre­si­den­te dell’Edisu; poi fare pres­sio­ni all’Università di Tori­no al fine di far­le assu­me­re una posi­zio­ne favo­re­vo­le alla rimo­zio­ne del divie­to di dimo­ra a Maya (una del­le stu­den­tes­se arre­sta­te e ora sot­to­po­sta a que­sta misu­ra cau­te­la­re); infi­ne, non con­ce­de­re più spa­zio al Fuan e non per­met­te­re l’ingresso del­la poli­zia in università. 

A que­ste istan­ze ade­ri­sce anche il rap­pre­sen­tan­te di Stu­den­ti Indi­pen­den­ti che aggiun­ge come sia neces­sa­rio allar­ga­re la con­te­sta­zio­ne per coin­vol­ge­re altri stu­den­ti nel con­dan­na­re ogni azio­ne futu­ra da par­te del Fuan. Que­sto deve avve­ni­re, secon­do Loren­za Milar­di di Udu, con­ti­nuan­do a offri­re momen­ti di dibat­ti­to sull’attualità per far svi­lup­pa­re una coscien­za cri­ti­ca negli stu­den­ti anche riguar­do gli avve­ni­men­ti universitari. 

Il parere delle liste di rappresentanza della Statale di Milano

Come mol­ti di voi ricor­de­ran­no anche nel­la nostra sede si son veri­fi­ca­ti scon­tri con Azio­ne Uni­ver­si­ta­ria e, seb­be­ne que­sti sia­no sta­ti di lie­ve enti­tà rispet­to a quel­li di Tori­no, le que­stio­ni che abbia­mo affron­ta­to fino­ra fan­no discu­te­re anche nel­la nostra cit­tà. Il sin­da­co Sala a Piaz­za Pulita, infat­ti, ha affer­ma­to che tra i pri­mi atti del suo man­da­to ha appro­va­to una deli­be­ra, che pre­ve­de la sot­to­scri­zio­ne di una dichia­ra­zio­ne d’im­pe­gno a rispet­ta­re la Costi­tu­zio­ne repub­bli­ca­na e anti­fa­sci­sta per chiun­que richie­da uno spazio.

Per quan­to riguar­da gli scon­tri avve­nu­ti nel capo­luo­go pie­mon­te­se, le liste più a sini­stra del nostro Ate­neo (Uni­sì, Stu­den­ti Indi­pen­den­ti e Udu) soli­da­riz­za­no con i mili­tan­ti anti­fa­sci­sti di Tori­no e con­di­vi­do­no le loro bat­ta­glie nel voler con­tra­sta­re l’azione di liste di estre­ma destra che repu­ta­no non deb­ba­no ave­re spa­zio in uni­ver­si­tà. Più mode­ra­ta inve­ce la posi­zio­ne dei mem­bri di Uni­lab che con­dan­na­no fer­ma­men­te qual­sia­si uti­liz­zo del­la for­za sia da par­te del­la destra che del­la sini­stra, soprat­tut­to se que­sto – spe­ci­fi­ca­no – por­ta al dete­rio­ra­men­to di un bene pub­bli­co come l’università.

Ci sono del­le dif­fe­ren­ze tra la situa­zio­ne di Mila­no e quel­la di Torino?

Secon­do Stu­den­ti Indi­pen­den­ti in entram­be le cit­tà ci sono mol­ti anti­cor­pi al fasci­smo, sia da par­te degli stu­den­ti sia da par­te dei docen­ti, la dif­fe­ren­za tra le due situa­zio­ni va ricer­ca­ta nel modo in cui agi­sco­no le liste di estre­ma destra. A Mila­no – ci spie­ga­no – le azio­ni di que­sti grup­pi sono meno spu­do­ra­te e non avven­go­no spes­so alla luce del sole, come inve­ce acca­de a Torino.

Anche secon­do Udu ci sono del­le dif­fe­ren­ze sostan­zia­li tra le liste di estre­ma destra del­le due cit­tà, in par­ti­co­la­re nel­la nostra cit­tà le loro atti­vi­tà ven­go­no giu­di­ca­te come pro­vo­ca­zio­ni abba­stan­za ste­ri­li e gene­ri­che, men­tre nel capo­luo­go pie­mon­te­se esse sono mira­te e con con­te­nu­ti più espli­ci­ti, come appun­to è avve­nu­to la set­ti­ma­na scor­sa in cui è sta­ta con­te­sta­ta un’iniziativa spe­ci­fi­ca dell’Anpi.

Uni­Sì, inve­ce, pro­po­ne un discor­so più gene­ra­le in cui si dice favo­re­vo­le all’estensione anche nell’Ateneo di Tori­no dell’obbligatorietà di sot­to­scri­ve­re la dichia­ra­zio­ne anti­fa­sci­sta per tut­te le orga­niz­za­zio­ni uni­ver­si­ta­rie. Chio­san­do, infi­ne, che a Mila­no come a Tori­no chi pen­sa che l’antifascismo mili­tan­te e isti­tu­zio­na­le sia un’operazione di repres­sio­ne del pen­sie­ro sba­glia, per­ché il fasci­smo non è un’opinione.

In con­clu­sio­ne, pro­po­nia­mo il pun­to di vista di Uni­lab in cui le dif­fe­ren­ze tra le due cit­tà ven­go­no ana­liz­za­te in rife­ri­men­to alle lot­te poli­ti­che. Il pano­ra­ma anta­go­ni­sta tori­ne­se è, infat­ti, rite­nu­to mol­to più for­te gra­zie alla gavet­ta per le pro­te­ste sul­la Tav. D’al­tra par­te, sot­to­li­nea­no come a Mila­no le mani­fe­sta­zio­ni non vio­len­te da par­te dei col­let­ti­vi abbia­no sem­pre avu­to suc­ces­so sul­le ini­zia­ti­ve del­le liste di destra in que­stio­ne, che riten­go­no comun­que esse­re meno pre­sen­ti nel­la nostra cit­tà rispet­to al pano­ra­ma torinese.

Con­di­vi­di:
Luca D'Andrea
Clas­se 1995, stu­dio Sto­ria, mi piac­cio­no le cose sem­pli­ci e le sto­rie complesse.

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