Cosa si legge durante la quarantena

Il 14 apri­le mol­te libre­rie in Ita­lia han­no ria­per­to dopo cir­ca un mese di chiu­su­ra for­za­ta. Duran­te il perio­do di qua­ran­te­na, comun­que, gli ita­lia­ni non han­no mai smes­so di leg­ge­re, anzi mol­te per­so­ne han­no incre­men­ta­to la pro­pria let­tu­ra gra­zie anche all’uso degli e‑book. Alcu­ni si sono acco­sta­ti alla let­tu­ra di testi che for­se ave­va­no inten­zio­ne di leg­ge­re da tem­po, altri si sono dedi­ca­ti agli ulti­mi roman­zi usci­ti, altri anco­ra han­no pre­fe­ri­to affron­ta­re let­tu­re in qual­che modo lega­te alla situa­zio­ne di pan­de­mia attua­le. I social sono sta­ti inva­si da con­si­gli e recen­sio­ni di libri, sia da par­te di addet­ti al set­to­re che di per­so­ne di soli­to più con­cen­tra­te su altro. 

Nel mese di mar­zo è nato l’hashtag #ioleg­goa­ca­sa, e duran­te il perio­do di chiu­su­ra del­le libre­rie è sta­to crea­to il pro­get­to “Libri da aspor­to”, un ser­vi­zio finan­zia­to da diver­se case edi­tri­ci. Un’altra noti­zia è data dal­la nasci­ta di una nuo­va casa edi­tri­ce a Mila­no: Uto­pia edi­to­re, che si occu­pe­rà di nar­ra­ti­va e sag­gi­sti­ca let­te­ra­ria ita­lia­ne e straniere.

La domanda è: quali sono stati i libri maggiormente acquistati dagli italiani durante la quarantena?

Valu­tan­do le clas­si­fi­che di Ibs, Ama­zon, Mon­da­do­riFel­tri­nel­li tro­via­mo ai pri­mis­si­mi posti per que­sti ulti­mi due mesi i libri cita­ti di segui­to. Han­no sicu­ra­men­te pre­val­so temi lega­ti alla pan­de­mia, sia per quan­to riguar­da ope­re let­te­ra­rie o di altro gene­re come:

Spillover. L’evoluzione delle pandemie di David Quammen. 

Non c’è biso­gno di spie­ga­re il moti­vo del per­ché que­sto testo abbia sca­la­to le clas­si­fi­che duran­te mar­zo e apri­le. Si trat­ta di un sag­gio del divul­ga­to­re scien­ti­fi­co e gior­na­li­sta ame­ri­ca­no Quam­men sul­la dif­fu­sio­ne dei virus. L’edizione ori­gi­na­le, pub­bli­ca­ta nel 2012, reca il sot­to­ti­to­lo di “Ani­mal Infec­tions and the Next Human Pan­de­mic”, che suo­na total­men­te pro­fe­ti­co. Il ter­mi­ne “spil­lo­ver” signi­fi­ca “sal­to di spe­cie”, iden­ti­fi­ca cioè il momen­to in cui l’agente pato­ge­no pas­sa da una spe­cie ospi­te a un’altra fino ad arri­va­re anche all’uomo. In rife­ri­men­to alla situa­zio­ne attua­le, Quam­men ave­va dichia­ra­to: “Sia­mo sta­ti noi a gene­ra­re l’e­pi­de­mia di Coro­na­vi­rus. Potreb­be esse­re ini­zia­ta da un pipi­strel­lo in una grot­ta, ma è sta­ta l’at­ti­vi­tà uma­na a sca­te­nar­la.” (The New York Times).

Profezie. Che cosa ci riserva il futuro di Sylvia Browne. 

Vie­ne defi­ni­to come “il libro che ha pre­det­to il Coro­na­vi­rus”. Scrit­to nel 2012 da Syl­via Bro­w­ne, sen­si­ti­va, un anno pri­ma del­la sua mor­te, in col­la­bo­ra­zio­ne con Lind­say Har­ri­son. La Bro­w­ne rileg­ge le pre­di­zio­ni che sono sta­te fat­te nel cor­so del­la sto­ria. Il moti­vo per cui mol­tis­si­mi han­no deci­so di leg­ge­re que­sto libro è per­ché, tra le altre cose, vie­ne descrit­ta un’epidemia che sem­bra ricor­da­re il Coronavirus. 

Per quan­to riguar­da le ope­re let­te­ra­rie, i due roman­zi che nar­ra­no di epi­de­mie più acqui­sta­ti sono:

Cecità di José Saramago. 

Il pre­mio Nobel per la let­te­ra­tu­ra 1998 nar­ra di una popo­la­zio­ne diven­ta­ta improv­vi­sa­men­te cie­ca a cau­sa di un’epidemia. 

La peste di Albert Camus. 

Un roman­zo del 1947, ambien­ta­to nel­la cit­tà alge­ri­na di Ora­no, in un impre­ci­sa­to momen­to degli anni Quaranta.

Oltre a libri che fan­no riflet­te­re sul­la situa­zio­ne attua­le, sono rima­sti sem­pre ai pri­mi posti del­le clas­si­fi­che i roman­zi di Ele­na Fer­ran­te, anche per via dell’uscita del­la secon­da sta­gio­ne del­la serie tele­vi­si­va L’amica genia­le duran­te il mese di feb­bra­io, che ha riscon­tra­to gran­de suc­ces­so. Pub­bli­ca­to appe­na pri­ma del perio­do di loc­k­do­wn, di gran­de richie­sta è sta­to un roman­zo gial­lo: L’inverno più nero. Un’indagine del com­mis­sa­rio De Luca di Car­lo Luca­rel­li. I gial­li e i thril­ler sono tra i roman­zi mag­gior­men­te apprez­za­ti e infat­ti tro­via­mo poi in cima alle clas­si­fi­che I cer­chi nell’acqua di Ales­san­dro Robec­chi (dei pri­mi di mar­zo) e La misu­ra del tem­po di Gian­ri­co Caro­fi­glio, usci­to cir­ca sei mesi fa ma anco­ra nel miri­no d’interesse dei let­to­ri dal momen­to che è tra i dodi­ci can­di­da­ti al Pre­mio Stre­ga 2020.

Infine, nelle ultime due settimane in moltissimi hanno deciso di leggere o rileggere le opere di Luis Sepúlveda, venuto a mancare il 16 aprile.

Leg­ge­re for­se diven­ta anco­ra più fon­da­men­ta­le in un perio­do come quel­lo che si sta affron­tan­do, per­ché la let­tu­ra in ogni suo gene­re può aiu­ta­re a riflet­te­re con più atten­zio­ne e da altri pun­ti di vista ciò che si sta viven­do, oppu­re aiu­ta sem­pli­ce­men­te a con­for­ta­re e a far immer­ge­re per un po’ all’interno di un altro mon­do in cui non esi­ste nes­sun tipo di virus e di con­fi­na­men­to. In fon­do non esi­ste qua­ran­te­na per la lettura.

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Elena Gentina
Stu­den­tes­sa di let­te­re moder­ne. Amo la musi­ca, la let­te­ra­tu­ra e il cine­ma. Vivo tra le nuvo­le ma cer­co di capi­re quel­lo che sta a terra.

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