La Statale abbassa le tasse

Il percorso

Il 19 feb­bra­io 2018 la lista stu­den­te­sca Udu-Sini­stra uni­ver­si­ta­ria pre­sen­ta un ricor­so al Tar sul bilan­cio del­la Sta­ta­le, soste­nen­do che l’Ateneo abbia chie­sto 34 milio­ni in più agli stu­den­ti rispet­to a quan­to pre­vi­sto dal­la leg­ge, il loro obiet­ti­vo è quel­lo di far ritor­na­re nel­le tasche dei con­tri­buen­ti i sol­di in ecces­so. La nor­ma a cui la lista fa rife­ri­men­to è il decre­to del pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca del 25 luglio 1997, il qua­le pre­ve­de che l’apporto del­le tas­se che gli stu­den­ti ver­sa­no all’università sia non supe­rio­re al 20% rispet­to ai fon­di ero­ga­ti dal­lo stato. 

L’anno suc­ces­si­vo Udu pre­sen­ta un ricor­so ana­lo­go, ma que­sta vol­ta al pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca. La Sta­ta­le di con­se­guen­za si è vista così costret­ta a con­ge­la­re dei fon­di, più o meno tren­ta milio­ni a ricor­so, per far fron­te a un’eventuale con­dan­na. Nel perio­do suc­ces­si­vo si è cer­ca­to di inta­vo­la­re un nego­zia­to tra l’amministrazione e l’Udu che avreb­be por­ta­to al riti­ro dei ricor­si, tut­ta­via que­sti con­fron­ti han­no por­ta­to a una situa­zio­ne di stal­lo che si è sbloc­ca­ta solo qual­che mese fa quan­do Gugliel­mo Mina di Lista Aper­ta, rap­pre­sen­tan­te degli stu­den­ti in Con­si­glio d’amministrazione, ha avvia­to un dia­lo­go con Udu (non pre­sen­te in CdA). 

Suc­ces­si­va­men­te il con­fron­to si è allar­ga­to con la par­te­ci­pa­zio­ne di Uni­sì, l’altra lista che rap­pre­sen­ta gli stu­den­ti in Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne e anche lo stes­so Ate­neo si è reso nuo­va­men­te dispo­ni­bi­le alla trat­ta­ti­va. Si ini­zia così a par­la­re seria­men­te di una rifor­ma del­la tas­sa­zio­ne in cam­bio del riti­ro dei ricor­si. Tut­te le par­ti si sono impe­gna­te nel dia­lo­go in un cli­ma carat­te­riz­za­to dal­la volon­tà comu­ne di rag­giun­ge­re una solu­zio­ne, nono­stan­te le diver­gen­ze poli­ti­che e qual­che momen­to di ten­sio­ne. La rifor­ma del­la tas­sa­zio­ne era pre­sen­te in entram­bi i pro­gram­mi del­le due liste che rap­pre­sen­ta­no gli stu­den­ti in Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne, ma se da una par­te Lista Aper­ta dice che il riav­vi­ci­na­men­to di Udu ha por­ta­to a una rifor­ma più sostan­zio­sa, dall’altra Uni­sì dichia­ra che i ricor­si han­no impe­di­to che la rifor­ma si faces­se pri­ma e in modo più espan­si­vo.

L’approvazione

La rifor­ma appro­va­ta dal­Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne il 31 mar­zo 2020 pre­ve­de que­ste misure:

  • Aumen­to del­la no-tax area da 14.000€ di ISEE a 20.000€.
  • Ridu­zio­ne del­la tas­sa­zio­ne per i red­di­ti fino a 75.000€ di ISEE (ridu­zio­ne ali­quo­ta dal 6% al3%).
  • Scon­to di 500€ per il rag­giun­gi­men­to del 90% dei cre­di­ti pre­vi­sti nell’anno acca­de­mi­co este­so a tut­te le fasce di red­di­to (pri­ma con­ces­so solo fino a 60.000 ISEE).
  • Accor­pa­men­to del­la facol­tà di Medi­ci­na e Chi­rur­gia nell’area di tas­sa­zio­ne degli altri cor­si scien­ti­fi­ci, al fine di dimi­nui­re le tas­se per i primi. 
  • Aumen­to medio di 500€ per i red­di­ti supe­rio­ri a 75.000 di ISEE.

L’università pre­sen­ta la rifor­ma defi­nen­do il nuo­vo siste­ma di tas­sa­zio­ne “non solo più sem­pli­ce, ma anche più equo e pro­gres­si­vo” e, men­tre tut­te le liste sono con­cor­di nel sot­to­li­nea­re l’importanza di una rifor­ma di tale por­ta­ta, è scop­pia­ta una pole­mi­ca social tra Uni­sì e Udu riguar­dan­te l’attribuzione del meri­to di que­sto risultato.

Il commento delle liste

Le liste pro­ta­go­ni­ste di que­sta vicen­da con­cor­da­no nell’affermare che la rifor­ma è un pri­mo pas­so, sep­pur sto­ri­co, ver­so la richie­sta di un’estensione mag­gio­re del­la no-tax area. Anche chi non ha par­te­ci­pa­to diret­ta­men­te ai nego­zia­ti ha accol­to la rifor­ma posi­ti­va­men­te; Stu­den­ti Indi­pen­den­ti ci ha fat­to sape­re che ogni miglio­ra­men­to in sen­so pro­gres­si­vo del­la cur­va del­la tas­sa­zio­ne non può che esse­re un bene, ma che ci sono model­li più vir­tuo­si come quel­lo di Bicoc­ca, men­tre per quan­to riguar­da il ricor­so dico­no che può esse­re sta­to uti­le per l’approvazione del­la rifor­ma, ma che comun­que non è uno stru­men­to che loro con­di­vi­do­no. Uni­lab da par­te sua sot­to­li­nea anche l’importanza dell’estensione del bonus di 500 euro in base al solo meri­to e non più con sbar­ra­men­ti di red­di­to e appren­de di buon gra­do il riti­ro dei ricor­si soste­nen­do che qua­lo­ra fos­se­ro sta­ti accol­ti sareb­be sta­to pro­ble­ma­ti­co per l’università garan­ti­re il dirit­to allo studio.

Conclusione

La rifor­ma è indub­bia­men­te miglio­ra­ti­va: qua­si 13.000 stu­den­ti in più avran­no acces­so gra­tui­to all’università, le tas­se com­ples­si­ve son sta­te abbas­sa­te anche per i red­di­ti medi ed è sta­to este­so a tut­ti il bonus per il meri­to. Que­sto risul­ta­to è sta­to otte­nu­to gra­zie alla capar­bie­tà dei rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti, ma anche gra­zie al loro spi­ri­to di col­la­bo­ra­zio­ne che ci augu­ria­mo pre­val­ga sem­pre sul­le dispu­te poli­ti­che che lascia­no il tem­po che trovano.

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Luca D'Andrea
Clas­se 1995, stu­dio Sto­ria, mi piac­cio­no le cose sem­pli­ci e le sto­rie complesse.

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