La raccolta fondi per salvare il Lato B

La raccolta fondi per salvare il Lato B

Il Lato B è un cir­co­lo nato nel 2002, si tro­va in Via­le Pasu­bio a Mila­no e si defi­ni­sce: «imper­fet­to, per­ché sem­pre in tra­sfor­ma­zio­ne»; infat­ti vuo­le esse­re mol­to di più che un sem­pli­ce loca­le dove ber­si una birra. 

Innanzitutto lo spazio è pensato per giovani, universitari e non, che cercano un posto dove studiare e dove: «creare, inventare e sperimentare idee e pratiche fuori da schemi e logiche di profitto». 

L’obiettivo è quel­lo di pro­muo­ve­re la cul­tu­ra dal bas­so tra­mi­te con­cer­ti, pro­ie­zio­ni di film, pre­sen­ta­zio­ni di libri, spet­ta­co­li tea­tra­li e mol­to altro. Tut­te atti­vi­tà gra­tui­te e con la pos­si­bi­li­tà di acce­de­re al ser­vi­zio bar a prez­zi popolari. 

Dopo mesi di chiu­su­ra il Lato B si tro­va in dif­fi­col­tà e ha deci­so di lan­cia­re la cam­pa­gna di rac­col­ta fon­di Come pri­ma, più di pri­ma. Ne abbia­mo par­la­to con il pre­si­den­te, Andrea Loca­tel­li, il qua­le ci ha det­to che il Lato B rischia di dover ridur­re note­vol­men­te le pro­prie atti­vi­tà per moti­vi eco­no­mi­ci cau­sa­ti dal­la situa­zio­ne degli ulti­mi mesi. 

Loca­tel­li ci tie­ne a pre­ci­sa­re che le azio­ni di pub­bli­ca uti­li­tà del Lato B non si sono fer­ma­te duran­te il loc­k­do­wn. Per tut­ta la dura­ta dell’emergenza i ragaz­zi del Lato B, insie­me ai com­pa­gni sto­ri­ci del­la lista stu­den­te­sca Stu­den­ti Indi­pen­den­ti, han­no con­tri­bui­to all’iniziativa Aiu­tAr­ci, rac­co­glien­do e distri­buen­do beni ali­men­ta­ri alle per­so­ne in difficoltà.

La raccolta fondi per sostenere il Lato B sta andando abbastanza bene, ma è necessario un ulteriore sforzo collettivo, visto che il Comune di Milano non ha risposto positivamente alle richieste di aiuto e si è limitato a posticipare le rate degli affitti a settembre.

In que­sti ulti­mi gior­ni ha ria­per­to l’aula stu­dio all’interno del loca­le, men­tre le atti­vi­tà sera­li si sono spo­sta­te nei giar­di­ni Lea Garo­fa­lo: le sera­te di cine­ma e stand-up come­dy han­no avu­to una rispo­sta mol­to posi­ti­va da par­te del pub­bli­co, sot­to­li­nean­do anco­ra una vol­ta – ci dice Andrea Loca­tel­li – che la voglia di aggre­ga­zio­ne cul­tu­ra­le è alta.

Per que­sto moti­vo la ridu­zio­ne del­le atti­vi­tà del Lato B cau­se­reb­be­ro un dan­no gra­ve alla socie­tà mila­ne­se; far sì che le atti­vi­tà cul­tu­ra­li ripar­ta­no a pie­no regi­me, ci dice Loca­tel­li: «È impor­tan­te per­ché real­tà come la nostra offro­no una serie di ser­vi­zi e aiu­ti gra­tui­ti come lo spor­tel­lo al lavo­ro, la con­su­len­za lega­le, e orga­niz­za­no even­ti cul­tu­ra­li come spet­ta­co­li tea­tra­li, mostre, con­cer­ti a ingres­so gra­tui­to dan­do spa­zio a chi spa­zio non ce l’ha, eli­mi­nan­do le bar­rie­re eco­no­mi­che anche nell’area culturale».

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Luca D'Andrea
Clas­se 1995, stu­dio Sto­ria, mi piac­cio­no le cose sem­pli­ci e le sto­rie complesse.

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