Dall’epidemia alla ripartenza: il Festival della Fotografia Etica di Lodi

Inno­va­zio­ne, evo­lu­zio­ne e sfi­da alla pan­de­mia: si pre­sen­ta così il Festi­val del­la Foto­gra­fia Eti­ca 2020, che pren­de l’avvio oggi a Lodi e con­ti­nue­rà tut­ti i wee­kend di otto­bre. La ras­se­gna, che da undi­ci anni por­ta nel capo­luo­go lom­bar­do mostre di foto­re­por­ter ita­lia­ni e stra­nie­ri dedi­ca­te a real­tà e pro­ble­ma­ti­che signi­fi­ca­ti­ve immor­ta­la­te in scat­ti da tut­to il mon­do, quest’anno por­ta con sé mol­te novi­tà, ine­vi­ta­bil­men­te model­la­te sul­le neces­si­tà che la pan­de­mia di Coro­na­vi­rus por­ta con sé: «Orga­niz­za­re que­sto festi­val in pre­sen­za in que­sto momen­to è una gran­dis­si­ma sfi­da» ha ricor­da­to gio­ve­dì alla con­fe­ren­za stam­pa di pre­sen­ta­zio­ne Aldo Men­di­chi, uno degli orga­niz­za­to­ri «ma a muo­ver­ci è sta­to il desi­de­rio di dare un segna­le di con­ti­nui­tà e ripar­ten­za. In più, il ter­ri­to­rio lodi­gia­no è il luo­go dove l’epidemia di Covid è scop­pia­ta in Occi­den­te, e tene­re il festi­val in pre­sen­za ha un gran­de valo­re simbolico». 

Per la prima volta la kermesse prevederà spazi all’aperto completamente gratuiti, uno dei quali sarà nel cortile del Comune di Codogno.

Una scel­ta che ha un dop­pio valo­re sim­bo­li­co: da un lato infat­ti si tro­va nel cuo­re del pri­mo epi­cen­tro di Covid-19 in Euro­pa, dall’altro rap­pre­sen­ta, come ha sot­to­li­nea­to l’organizzatore Alber­to Pri­na, «il pri­mo pas­so ver­so un’espansione del festi­val nel ter­ri­to­rio lodi­gia­no. La nostra idea è quel­la di una foto­gra­fia che esca dai luo­ghi chiu­si e si mesco­li alle per­so­ne por­tan­do testi­mo­nian­ze del nostro tem­po». Altre novi­tà sono costi­tui­te dal­la bigliet­te­ria onli­ne, che gli orga­niz­za­to­ri rac­co­man­do di pre­fe­ri­re all’acquisto fisi­co dei bigliet­ti, sem­pre per ragio­ni sani­ta­rie, e dal­la rac­col­ta fon­di a soste­gno del­la manifestazione.

Inol­tre, ha ricor­da­to anco­ra Pri­na, «nel­le mostre sarà pos­si­bi­le aumen­ta­re la pro­fon­di­tà del­la pro­pria espe­rien­za scan­sio­nan­do dei QR Code che per­met­te­ran­no di vive­re que­ste espe­rien­ze con suo­ni e imma­gi­ni video, per resti­tui­re la com­ple­tez­za del­lo sguar­do del foto­gra­fo». L’offerta di quest’anno, illu­stra­ta dall’organizzatrice Lau­ra Covel­li, è amplis­si­ma e toc­ca temi di gran­de attualità.

Dall’ambiente alla pandemia e a grandi avvenimenti della scena mondiale, come la Brexit e le proteste di Hong Kong.

A Lodi, al par­co Iso­la Caro­li­na, sarà ospi­ta­to lo spa­zio tema­ti­co Madre Ter­ra; a Palaz­zo Bar­ni e ai Giar­di­ni di via­le IV Novem­bre gli scat­ti vin­ci­to­ri del World Report Award, tra i qua­li quel­lo, ormai cele­ber­ri­mo, di Fran­ce­sca Man­gia­tor­di, che ha immor­ta­la­to un’infermiera dell’ospedale di Cre­mo­na esau­sta dopo un tur­no nell’acme del­la pandemia.

©Copy­right 2020 Fran­ce­sca Mangiatordi

A Palaz­zo Modi­gna­ni e nel Palaz­zo del­la Pro­vin­cia la mostra Uno sguar­do sul nuo­vo mon­do; inve­ce Sto­rie di Corag­gio sarà ospi­ta­ta nell’ex chie­sa dell’Angelo, lo spa­zio no-pro­fit nel­la BPL City e quel­lo dedi­ca­to alle ong lodi­gia­ne al Museo Pao­lo Gori­ni. Ci saran­no anche la mostra sull’operato di Medi­ci Sen­za Fron­tie­re nel Lodi­gia­no duran­te l’emergenza Covid nel Palaz­zo del­la Pre­fet­tu­ra, l’esposizione del Pre­mio Vogli­no nel­la sede del­la BCC Cen­tro­pa­da­na e la già cita­ta mostra sul­la pan­de­mia nel cor­ti­le del Comu­ne di Codo­gno. Ulte­rio­ri infor­ma­zio­ni sono dispo­ni­bi­li sul sito del festi­val.

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Carla Ludovica Parisi
Lau­rean­da in Let­te­re Moder­ne dagli oriz­zon­ti non solo uma­ni­sti­ci. Amo la com­ples­si­tà, le sfi­de e i pro­ble­mi da risolvere.

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