ESOF 2020: Trieste la città della scienza

ESOF 2020: Trieste la città della scienza

È sta­ta Trie­ste que­st’an­no a ospi­ta­re uno dei più impor­tan­ti mee­ting scien­ti­fi­ci euro­pei: ESOF 2020 (Euro­Scien­ce Open Forum) diven­tan­do così, la Cit­tà Euro­pea del­la Scien­za.

Dal 2 al 6 set­tem­bre un ric­chis­si­mo pro­gram­ma di even­ti su que­stio­ni di gran­de impat­to non solo per il pro­gres­so del­la scien­za e del­la tec­no­lo­gia, ma anche per la loro influen­za nel dise­gna­re il futu­ro del mon­do che ver­rà: cam­bia­men­to cli­ma­ti­cosvi­lup­po soste­ni­bi­le e respon­sa­bi­le incen­tra­to sul­le per­so­ne, Covid-19 e pan­de­mie; ma anche migra­zio­ni, eco­no­mia blu, pari oppor­tu­ni­tà di gene­re nel­la scien­za e nel­la socie­tà, favo­ri­re lo svi­lup­po di una piat­ta­for­ma attra­ver­so la qua­le si pos­sa pro­muo­ve­re il dia­lo­go tra uni­ver­si­tà, isti­tu­ti di ricer­ca e gover­ni. La mani­fe­sta­zio­ne scien­ti­fi­ca si è svol­ta prin­ci­pal­men­te nell’area del Por­to Vec­chio di Trieste. 

Come tut­te le gran­di mani­fe­sta­zio­ni, ESOF2020 è sta­to uno ZeroIm­pac­tE­vent by Ace­ga­sAp­sA­m­ga gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con la mul­tiu­ti­li­ty che per l’occasione ha poten­zia­to i ser­vi­zi ambien­ta­li all’interno del Por­to Vec­chio, oltre a pre­ve­de­re una serie di ulte­rio­ri azio­ni vol­te a mas­si­miz­za­re com­por­ta­men­ti soste­ni­bi­li, come il posi­zio­na­men­to di ero­ga­to­ri di acqua di rete.

Han­no pre­so par­te mol­ti ospi­ti tra cui: il cham­pion di Esof 2020 Ste­fa­no Fan­to­ni, il pre­si­den­te di Euro­scien­ce Michael Matlosz, il sin­da­co Rober­to Dipiaz­za, il gover­na­to­re Mas­si­mi­lia­no Fedri­ga, il car­di­na­le Pie­tro Paro­lin – segre­ta­rio di sta­to di Papa Fran­ce­sco –, la viro­lo­ga Ila­ria Capua, la diret­tri­ce del Cern Fabio­la Gian­not­ti e il mini­stro del­l’U­ni­ver­si­tà e del­la ricer­ca Gae­ta­no Man­fre­di

Ste­fa­no Fan­to­nicham­pion di ESOF2020: 

Abbia­mo volu­to fin da subi­to rimar­ca­re l’importanza di una scien­za pri­va di pre­giu­di­zi, di posi­zio­ni aprio­ri­sti­che, che sia sem­pre curio­sa e aper­ta a tut­to. Una scien­za che però è anche per la liber­tà, nell’accezione più gene­ra­le di inclu­sio­ne, che non guar­di quin­di alle dif­fe­ren­ze etni­che, o reli­gio­se. Con l’avvento del­la pan­de­mia l’evento ha però sicu­ra­men­te acqui­sta­to un signi­fi­ca­to ulte­rio­re: quel­lo di comu­ni­ca­re il mes­sag­gio che la scien­za che è pre­sen­te nei momen­ti di cri­si, pron­ta a dire la sua e a dare il suo con­tri­bu­to per la rina­sci­ta e per il miglio­ra­men­to; è infat­ti impor­tan­te ricor­da­re che è anche gra­zie alla ricer­ca scien­ti­fi­ca che le cri­si pos­so­no esse­re forie­re di miglio­ra­men­to e innovazione. 

Par­lan­do di scien­za anche rela­ti­va­men­te al tema “liber­tà”, il mot­to scel­to dal­la cit­tà di Trie­ste per ESOF 2020 è pro­prio: “Free­dom for scien­ce, scien­ce for free­dom”.  “Free­dom of scien­ce” si rife­ri­sce alle que­stio­ni aper­te e irri­sol­te che la scien­za sta affron­tan­do, con meto­do e curio­si­tà, sen­za restri­zio­ni di cre­do o pre­giu­di­zi, men­tre “scien­ce for free­dom” richia­ma l’attenzione all’in­clu­sio­ne del­la scien­za e del suo lin­guag­gio, che va oltre i con­fi­ni e i con­flit­ti e riu­ni­sce per­so­ne di qual­sia­si colo­re e genere.

Cre­di­ti: Il Pic­co­lo, Il taglio del nastro di Ste­fa­no Fan­to­ni affian­ca­to dal­le autorità

Il pro­gram­ma gene­ra­le resta divi­so in tre filo­ni prin­ci­pa­li: lo Scien­ce Pro­gram­me, dedi­ca­to alla scien­za di fron­tie­ra e alle sue impli­ca­zio­ni nel­la socie­tà; gli appun­ta­men­ti Scien­ce to Busi­ness, incen­tra­ti sui rap­por­ti tra scien­za e impre­sa; le oppor­tu­ni­tà lavo­ra­ti­ve del futu­ro negli even­ti del Scien­ce to Careers.

Pra­ti­ca­men­te tut­ti gli even­ti pro­gram­ma­ti sono sta­ti man­te­nu­ti – spie­ga Pao­la Roda­ri, Pro­gram­me Mana­ger del ‘Scien­ce in the City Festi­val’ – Quel­lo che non è sta­to pos­si­bi­le è sta­to ave­re in pre­sen­za alcu­ni rela­to­ri pro­ve­nien­ti da deter­mi­na­ti Pae­si, che però riu­sci­ran­no a segui­re gli even­ti e inter­ve­ni­re da remo­to. La mag­gior par­te del­le orga­niz­za­zio­ni che han­no col­la­bo­ra­to alla rea­liz­za­zio­ne del pro­gram­ma del Festi­val (cir­ca un cen­ti­na­io, tra comu­ni, isti­tu­ti di ricer­ca, asso­cia­zio­ni, grup­pi tea­tra­li, case edi­tri­ci, fon­da­zio­ni…) ha scel­to poi il dop­pio bina­rio costi­tui­to da even­ti in pre­sen­za, ma cor­re­da­ti da diret­ta strea­ming”.

Duran­te la ceri­mo­nia di chiu­su­ra il Pre­si­den­te del Con­si­glio, Giu­sep­pe Con­te, ha pre­so par­te a una dimo­stra­zio­ne pub­bli­ca di comu­ni­ca­zio­ne crip­ta­ta in fibra otti­ca con tec­no­lo­gia quan­ti­sti­ca ita­lia­na ed ha anche spe­so due paro­le sul­la cit­tà e sul­la stes­sa manifestazione:

Ci sono tut­te le con­di­zio­ni per costrui­re qual­co­sa desti­na­to a svi­lup­par­si anche in futu­ro. Trie­ste è la cit­tà ita­lia­na con il più alto nume­ro di ricer­ca­to­ri rispet­to al nume­ro di abi­tan­ti. Sono qui con­cen­tra­ti dei poli scien­ti­fi­ci di asso­lu­to rilie­vo inter­na­zio­na­le. Quin­di oggi è un momen­to impor­tan­te e sim­bo­li­co anche per lan­cia­re que­sta pro­spet­ti­va futu­ra, dob­bia­mo lavo­ra­re sul­l’in­no­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca, sul­le tec­no­lo­gie più avan­za­te e gli scien­zia­ti ita­lia­ni sono all’a­van­guar­dia in que­sto. Sono quat­tro gli obiet­ti­vi fon­da­men­ta­li, prio­ri­ta­ri del­la ricer­ca in Ita­lia: favo­ri­re la ricer­ca inte­gra­ta mul­ti­di­sci­pli­na­re, com­ples­sa; raf­for­za­re la ricer­ca di base; pro­muo­ve­re la ricer­ca ‘mis­sion orien­ted’, avvi­ci­na­re ricer­ca a for­ma­zio­ne, poi­ché il mer­ca­to del lavo­ro pre­ten­de com­pe­ten­ze sem­pre aggior­na­te, sem­pre ade­gua­te alle sfide. 

Duran­te la Ceri­mo­nia con­clu­si­va si è anche deci­so che l’edizione ESOF 2022 ver­rà ospi­ta­ta nel­la cit­tà di Lei­den, in Olan­da. “Trie­ste – ha con­clu­so il sin­da­co – vi dà quin­di l’arrivederci a Lei­den per con­ti­nua­re a lavo­ra­re insie­me nell’interesse comu­ne.”

Arti­co­lo di Sara Suffia.

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