Milano 2020: meno fuorisede, nuove possibilità

Milano , Coronavirus, Sanificazione di Piazza Duomo per l' emergenza coronavirus (Duilio Piaggesi/Fotogramma, Milano - 2020-03-31) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Far par­te di un grup­po Face­book su cui ven­go­no pub­bli­ca­ti annun­ci e richie­ste di appar­ta­men­ti in affit­to a Mila­no signi­fi­ca ave­re una media di 100 noti­fi­che al gior­no. La doman­da e l’of­fer­ta sono sem­pre alte per la metro­po­li lom­bar­da, ma lo sono come ai tem­pi in cui non si con­vi­ve­va con una pan­de­mia? Mila­no non può esse­re esat­ta­men­te la stes­sa di 10 mesi fa, lo smart wor­king e le lezio­ni uni­ver­si­ta­rie onli­ne con­ti­nua­no a esse­re la nuo­va real­tà, di con­se­guen­za la neces­si­tà di mol­ti stu­den­ti e lavo­ra­to­ri di tra­sfe­rir­si nel­la metro­po­li è sta­ta riman­da­ta a data da desti­nar­si. Sì, per­ché per quan­to per mol­ti pos­sa esse­re un sogno anda­re a vive­re nel­la cit­tà del­la moda, per alcu­ni non è più una for­te esi­gen­za, anche con­si­de­ran­do i prez­zi degli affit­ti che già pri­ma del­l’e­mer­gen­za covid era­no i più alti d’I­ta­lia (che vola­no sui 565 euro per una sin­go­la e sui 345 euro per una dop­pia, con­tro i 438 e i 287 euro di Roma che è la secon­da cit­tà più cara). 

Ana­liz­zan­do i dati si può osser­va­re come la doman­da, in ogni caso, non sia cala­ta dra­sti­ca­men­te (secon­do l’Uf­fi­cio Stu­di di Idea­li­sta la ridu­zio­ne è sta­ta del 17% rispet­to ad ago­sto 2019), men­tre l’of­fer­ta è aumen­ta­ta addi­rit­tu­ra del 290%, che cor­ri­spon­de a 3 case a dispo­si­zio­ne per ogni richie­sta. Car­lo Gior­da­no, ammi­ni­stra­to­re dele­ga­to di Immobiliare.it, ha affer­ma­to come didat­ti­ca a distan­za, smart wor­king e South wor­king abbia­no fat­to regi­stra­re un boom dell’offerta di stan­ze e posti let­to che in alcu­ni casi, come appun­to a Mila­no, risul­ta qua­si qua­dru­pli­ca­ta rispet­to al 2019. “Stu­den­ti e lavo­ra­to­ri che sce­glie­va­no solu­zio­ni abi­ta­ti­ve tran­si­to­rie, come quel­le di una stan­za sin­go­la o di un posto let­to in una dop­pia, han­no pre­fe­ri­to in mol­ti casi abban­do­na­re momen­ta­nea­men­te le cit­tà, in favo­re di spa­zi più ampi e di un rispar­mio sull’affitto. […] Il mer­ca­to immo­bi­lia­re è più len­to rispet­to ad altri nel­l’as­sor­bi­re il con­trac­col­po di avve­ni­men­ti ester­ni, come il Covid-19. […] L’analisi dimo­stra infat­ti una situa­zio­ne di sostan­zia­le sta­bi­li­tà dei costi di que­sta tipo­lo­gia di loca­zio­ni che dif­fi­cil­men­te regi­stra­no oscil­la­zio­ni, in posi­ti­vo o in nega­ti­vo, supe­rio­ri ai 10 pun­ti per­cen­tua­li” (da Il Sole 24 Ore).

In primavera c’era stata una fuga generale dalla città che si era spopolata e adesso fatica a tornare ai livelli a cui era abituata. 

Da feb­bra­io si con­ta­no 12mila resi­den­ti in meno, di cui più di 2200 por­ta­ti via dal coro­na­vi­rus, men­tre la disce­sa che è pro­se­gui­ta venen­do regi­stra­ta a par­ti­re dal­l’e­sta­te non può esse­re attri­bui­ta a un sal­do natu­ra­le nega­ti­vo lega­to alle mor­ti cau­sa­te dal virus. Mila­no duran­te que­sto mese non è ripar­ti­ta con tut­ti i suoi vec­chi abi­tan­ti, alcu­ni sono tor­na­ti al Sud o rien­tra­ti all’estero.

Sicu­ra­men­te per tor­na­re alla situa­zio­ne pre­pan­de­mia sarà neces­sa­rio del tem­po. In alcu­ni quar­tie­ri del­la cit­tà mene­ghi­na si regi­stra­va­no comun­que pro­ble­mi demo­gra­fi­ci già da anni, ma la for­za di que­sta splen­di­da metro­po­li è sem­pre sta­ta quel­la di attrar­re da fuo­ri, il pic­co demo­gra­fi­co infat­ti si è veri­fi­ca­to negli ulti­mi 5 anni, tra Expo e Covid. Tut­ta­via, anche se que­st’ul­ti­mo ha sfer­ra­to un duro col­po, non si può asso­lu­ta­men­te dire che abbia incri­na­to il mito di Mila­no. Come ha sot­to­li­nea­to anche Bep­pe Sala, sin­da­co del­la cit­tà, duran­te il Mee­ting di Rimi­ni, “quan­do un model­lo è basa­to su qua­li­tà e valo­ri una for­mu­la la tro­va”. Biso­gne­rà pun­ta­re pro­prio sul­la poten­za del­le uni­ver­si­tà, sui gio­va­ni, sul­la cul­tu­ra, sul­la col­la­bo­ra­zio­ne pub­bli­co e pri­va­to, soli­da­rie­tà dovrà esse­re una del­le paro­le chia­ve. “Que­sti valo­ri non si sono per­si e il Comu­ne deve ascol­ta­re e pro­por­re una for­mu­la che pos­sa trac­cia­re il futu­ro”.

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Elena Gentina
Stu­den­tes­sa di let­te­re moder­ne. Amo la musi­ca, la let­te­ra­tu­ra e il cine­ma. Vivo tra le nuvo­le ma cer­co di capi­re quel­lo che sta a terra.

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