Come prepararsi seria(l)mente alla notte di Halloween

Come prepararsi seria(l)mente alla notte di Halloween

Que­sta sera del fati­di­co anno 2020 con ogni pro­ba­bi­li­tà (e ahi­mè!) sare­mo tut­ti rele­ga­ti nel­le nostre case. 

Allo­ra qua­le modo miglio­re per ricrea­re quel­la cupa atmo­sfe­ra – che tan­to ci pia­ce – tipi­ca del­la not­te di Hal­lo­ween se non sce­glien­do una bel­la serie tv da quel cal­de­ro­ne che è l’internet?

Per aiu­tar­vi nel­la scel­ta ne abbia­mo sele­zio­na­te per voi 5, degne di una bel­la mara­to­na dell’horror notturna. 


The Haunting

Vic­to­ria Pedret­ti in The Haun­ting of Hill House

Dal crea­to­re di Doc­tor Sleep (aspi­ran­te sequel di Shi­ning), Mike Fla­na­gan, nel 2018 vie­ne pro­dot­ta da Net­flix The Haun­ting, una serie anto­lo­gi­ca che per il momen­to con­ta due sta­gio­ni. La pri­ma è inti­to­la­ta The Haun­ting of Hill Hou­se, trat­ta dall’omonimo roman­zo del­la sta­tu­ni­ten­se pen­na di Shir­ley Jack­son (in Ita­lia edi­to da Adel­phi con il tito­lo L’incubo di Hill Hou­se). La serie pre­sen­ta quell’ambientazione goti­ca e cupa che aleg­gia clas­si­ca­men­te intor­no alle case infe­sta­te, ma è più che una sto­ria di fan­ta­smi. È la sto­ria di una fami­glia che deve fare i con­ti anche con i meta­fo­ri­ci fan­ta­smi del pas­sa­to. Magi­stral­men­te sce­neg­gia­ta e magi­stral­men­te inter­pre­ta­ta. Qua­si tut­ti gli atto­ri li ritro­via­mo a vesti­re i pan­ni di nuo­vi per­so­nag­gi nel­la secon­da sta­gio­ne del­la serie usci­ta lo scor­so 9 otto­bre, The Haun­ting of Bly manor. Que­sta vol­ta la pen­na che Fla­na­gan è anda­ta a sco­mo­da­re è quel­la di Hen­ry James, auto­re di The Turn of the Screw, un rac­con­to pub­bli­ca­to sul fini­re dell’Ottocento (edi­to in Ita­lia con il tito­lo Il giro di vite). Da sape­re è che entram­bi i pro­dot­ti sono più che sto­rie dell’orrore e i fan­ta­smi che aleg­gia­no in que­ste gran­di sto­ri­che dimo­re sono sem­pre più di quel­li che si vedo­no sul­lo sfondo.


Ratched

Sarah Paul­son in Rat­ched

Pro­dot­ta da Net­flix, la nuo­va serie diret­ta da Ryan Mur­phy, Rat­ched, vuo­le nar­ra­re la sto­ria di una del­le infer­mie­re più famo­se ormai del­la sto­ria del cine­ma. La serie infat­ti è inten­ta a rac­con­tar­ci il pas­sa­to di Mil­dred Rat­ched – inter­pre­ta­ta da Sarah Paul­son, pupil­la del regi­sta – attra­ver­so avve­ni­men­ti pre­ce­den­ti a quel­li del film One Flew Over the Cuc­koo’s Nest (“Qual­cu­no volò sul nido del cucu­lo”), a sua vol­ta trat­to dal roman­zo omo­ni­mo di Ken Kesey. Come sa chi segue le avven­tu­re del regi­sta, anche que­sta vol­ta Mur­phy ci rega­la una serie che gio­ca con l’estetica resti­tuen­do­ci in que­sto caso il ritrat­to tipi­ca­men­te cupo e goti­co degli ospe­da­li psi­chia­tri­ci, così come ci ven­go­no clas­si­ca­men­te pre­sen­ta­ti nel­la let­te­ra­tu­ra e nel mon­do filmico. 


Penny Dreadful

Eva Green in Pen­ny Dreadful

Serie tv ormai con­clu­sa­si nel 2016, Pen­ny Drea­d­ful sta ormai entran­do nell’olimpo dei clas­si­ci tra le serie tv gene­re “hor­ror”. Omag­gio al roman­zo goti­co, come sug­ge­ri­sce il tito­lo tra­du­ci­bi­le con “spa­ven­ti da un pen­ny”: così veni­va­no chia­ma­te le pub­bli­ca­zio­ni noir rivol­te al pro­le­ta­ria­to ingle­se otto­cen­te­sco. Se già que­sto non bastas­se, un altro otti­mo moti­vo per ini­zia­re la serie è l’affascinante Eva Green nei pan­ni del­la spa­ven­to­sa Vanes­sa Ives. 


American Horror Story

Evan Peters in Ame­ri­can Hor­ror Story

La serie tv anto­lo­gi­ca Ame­ri­can Hor­ror Sto­ry, crea­ta da Ryan Mur­phyBrad Fal­chuk (gli stes­si idea­to­ri di Glee), e attual­men­te la serie è alla sua deci­ma sta­gio­ne, toc­ca i più gran­di clas­si­ci dell’horror: dai mor­ti viven­ti ai freaks, dai mani­co­mi agli hotel semi-abban­do­na­ti, arri­van­do addi­rit­tu­ra al moc­ku­men­ta­ry in sti­le Para­nor­mal acti­vi­ty. Le sto­rie maca­bre nar­ra­te sono vero­si­mil­men­te adat­ta­te alla nostra attua­li­tà, inter­pre­ta­te da un cast d’eccezione, il qua­le dona un ele­men­to pop alla serie. Il risul­ta­to è un pro­dot­to bril­lan­te dive­nu­to sim­bo­lo dell’horror con­tem­po­ra­neo, in quan­to rias­sun­to di un gene­re tre­men­da­men­te moder­no, fat­to di con­cre­tez­za emo­ti­va vici­na alle nostre fobie e perversioni. 

(Recen­sio­ne di Andrea Marcianò)


Le terrificanti avventure di Sabrina

Kier­nan Shi­p­ka in Le ter­ri­fi­can­ti avven­tu­re di Sabrina

Con Le ter­ri­fi­can­ti avven­tu­re di Sabri­na Net­flix ha pro­va­to a ripor­ta­re sul­lo scher­mo un già ama­tis­si­mo per­so­nag­gio degli anni ’90, Sabri­na Vita da Stre­ga, man­te­nen­do però poco e nien­te dell’ambientazione e dei colo­ri ori­gi­na­li tipi­ci del­la serie tv ori­gi­na­le. Il per­so­nag­gio vie­ne ridi­se­gna­to a par­ti­re dai fumet­ti di Archie Comics e mag­gio­ri sono i rife­ri­men­ti alla magia oscu­ra e alla figu­ra di Sata­na, meno pre­do­mi­nan­ti inve­ce nel­la Sabri­na Vita da Stre­ga che ha appas­sio­na­to la pre­ce­den­te gene­ra­zio­ne dei Mil­len­nials. La serie è per ora alla sua ter­za sta­gio­ne, è in arri­vo una quar­ta, ma sarà l’ultima nono­stan­te le pro­te­ste dei fan più accaniti. 

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Francesca Rubini
Vado in cri­si quan­do mi si chie­de di scri­ve­re una bio, in par­ti­co­la­re la mia, per­ché ho una lista infi­ni­ta di cose che mi piac­cio­no e una lista infi­ni­ta di cose che odio. Basti sape­re che mi pia­ce scri­ve­re attin­gen­do da entrambe.
Andrea Marcianò
Clas­se ’99, nato sul Lago di Como, stu­den­te in scien­ze del­la comu­ni­ca­zio­ne, aman­te di cine­ma e tele­vi­sio­ne. Mi pia­ce osser­va­re il mon­do dal­l’e­ster­no come uno spettatore.

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