Elezioni universitarie 2020, la parola alle liste

Dopo la neces­sa­ria sospen­sio­ne del­lo scor­so mag­gio a cau­sa dell’emergenza sani­ta­ria, i pros­si­mi 25, 26 e 27 novem­bre tut­ti gli stu­den­ti dell’Università Sta­ta­le saran­no chia­ma­ti ad eleg­ge­re i pro­pri rap­pre­sen­tan­ti nel Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne, nel Sena­to acca­de­mi­co, nei Con­si­gli dei Dipar­ti­men­ti e nei Comi­ta­ti di dire­zio­ne del­le Facol­tà e Scuo­le, per il bien­nio 2020/2022. 

In via ecce­zio­na­le, per con­sen­ti­re una par­te­ci­pa­zio­ne ampia e sicu­ra, il voto si ter­rà in via tele­ma­ti­ca tra­mi­te la piat­ta­for­ma Elix­form. La fine­stra elet­to­ra­le sarà dal­le ore 9.00 di mer­co­le­dì 25 novem­bre 2020 alle ore 12.00 di vener­dì 27 novem­bre 2020. A que­sto link, inol­tre, l’U­ni­ver­si­tà ha pub­bli­ca­to il “Manua­le per il voto telematico”,

Come in ogni ele­zio­ne, com­pren­de­re come si vote­rà non è suf­fi­cien­te, biso­gna anche cono­sce­re liste e can­di­da­ti. Per aiu­tar­vi, abbia­mo rivol­to alcu­ne doman­de ai mem­bri di ogni lista can­di­da­ta agli orga­ni alti, Sena­to acca­de­mi­co e Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne, così da per­met­ter­vi un faci­le con­fron­to e un voto real­men­te con­sa­pe­vo­le. Abbia­mo dato la paro­la a Mar­co Loria per Uni­Sì, Lucre­zia Pal­mie­ri per Stu­den­ti Indi­pen­den­ti, Nic­co­lò Piras per SU-UDU, Yous­sef Siher di Uni­Lab e Gugliel­mo Mina di Lista Aper­ta-Obiet­ti­vo Stu­den­ti. Ecco cosa han­no risposto.

Si segna­la che le inter­vi­ste sono sta­te edi­ta­te per moti­vi di bre­vi­tà e chiarezza.


Cosa distingue la vostra lista dalle altre? 

Uni­Sì: «Quel­lo che ci distin­gue è la nostra sto­ria. In 8 anni di rap­pre­sen­tan­za abbia­mo man­te­nu­to tut­te le pro­mes­se fat­te, a dimo­stra­zio­ne del­la nostra serie­tà. Noi pun­tia­mo a cam­bia­re l’Università attra­ver­so il dia­lo­go con l’amministrazione.  Inol­tre, per noi rap­pre­sen­tan­za signi­fi­ca crea­re un sen­so cri­ti­co nei con­fron­ti del siste­ma socia­le ed eco­no­mi­co in cui vivia­mo, con ini­zia­ti­ve, pro­get­ti e momen­ti di confronto».

Stu­den­ti Indi­pen­den­ti: «Noi sia­mo com­ple­ta­men­te indi­pen­den­ti da lob­by e par­ti­ti. Da noi non vin­ce la mag­gio­ran­za, ma si pro­ce­de sem­pre alla sin­te­si fra le opi­nio­ni di tutt*. Per noi l’Università non è un esa­mi­fi­cio, ma un polo cul­tu­ra­le fon­da­men­ta­le. Que­sto si con­cre­tiz­za nel­la nostra par­te­ci­pa­zio­ne a bat­ta­glie fem­mi­ni­ste, anti­fa­sci­ste, anti­ma­fia, anti­raz­zi­ste e ambien­ta­li­ste, che ani­ma­no dibat­ti­ti e ini­zia­ti­ve sia den­tro che fuo­ri l’Università». 

SU-UDU: «Ciò che ci dif­fe­ren­zia dal­le altre liste è l’es­se­re pre­sen­ti dav­ve­ro ogni gior­no nei cor­si di lau­rea dove stu­dia­mo, met­ten­do accan­to alla riso­lu­zio­ne dei sin­go­li pro­ble­mi una visio­ne orga­ni­ca di Uni­ver­si­tà e di stu­dio. A dif­fe­ren­za di altri il nostro impe­gno è quo­ti­dia­no e non fina­liz­za­to a rac­co­glie­re voti, ben­sì a ren­de­re più libe­ri ed acces­si­bi­li i luo­ghi che attraversiamo».

Uni­lab: «Quel­lo che distin­gue Uni­lab è la lai­ci­tà, l’a­par­ti­ti­ci­tà e l’in­di­pen­den­za da qual­sia­si grup­po poli­ti­co o reli­gio­so. Noi pen­sia­mo che gli stu­den­ti ven­ga­no pri­ma di ogni ideo­lo­gia. Per que­sto pren­dia­mo mol­to sul serio il nostro lavo­ro di rap­pre­sen­tan­za, che richie­de un duro impe­gno e non sem­pre por­ta nel­la dire­zio­ne in cui vor­rem­mo noi. Sia­mo con­ten­ti di con­di­vi­de­re con gli stu­den­ti i nostri tra­guar­di, ma sia­mo sin­ce­ri nel­l’as­su­mer­ci le nostre respon­sa­bi­li­tà di fron­te alle cose che per ora non sia­mo riu­sci­ti a cambiare».

Lista Aper­ta-Obiet­ti­vo Stu­den­ti: «Noi cre­dia­mo nell’Università come in un luo­go di cre­sci­ta e svi­lup­po del sin­go­lo e dell’intera comu­ni­tà. Secon­do la nostra visio­ne, l’Università deve esse­re l’occasione per ognu­no di fare sco­per­ta di sé e dei pro­pri talen­ti, sco­pren­do qua­le sia il con­tri­bu­to che può dare all’interno del­la socie­tà. Per noi rap­pre­sen­tan­za vuol dire ren­de­re que­sto con­cre­to, for­nen­do ad ognu­no stru­men­ti e ser­vi­zi che lo ren­da­no pos­si­bi­le. Il nostro oriz­zon­te è crea­re un’Università aper­ta e inclusiva».


Negli anni avete raggiunto diversi risultati, qual è quello di cui andate più fieri?

Uni­sì: «Nell’ultimo anno, abbia­mo otte­nu­to la rifor­ma del­la tas­sa­zio­ne, con l’in­nal­za­men­to del­la no-tax area a 20.000 euro e l’abbassamento del­la tas­sa­zio­ne per i red­di­ti fino a 70.000 euro. Poi, abbia­mo prov­ve­du­to alla rifor­ma del rego­la­men­to didat­ti­co, con l’eliminazione del sal­to d’ap­pel­lo e la revi­sio­ne del­la figu­ra del­lo stu­den­te part-time. Abbia­mo incen­ti­va­to anche l’in­stal­la­zio­ne dei distri­bu­to­ri di assor­ben­ti a prez­zo cal­mie­ra­to nei bagni del­l’A­te­neo e l’aumento dei posti nel­le resi­den­ze. Inol­tre, si deve a noi il fat­to che non tut­ta Cit­tà Stu­di ven­ga subi­to tra­sfe­ri­ta nell’Ex Area EXPO, dove stia­mo cer­can­do di pre­ve­de­re ser­vi­zi e strutture».

SU-UDU: «Sicu­ra­men­te l’au­men­to del­la no Tax area: sen­za la nostra pres­sio­ne poli­ti­ca e lega­le la que­stio­ne non sareb­be sta­ta mini­ma­men­te con­si­de­ra­ta e mes­sa all’ordine del giorno».

Uni­lab: «I nostri risul­ta­ti più impor­tan­ti sono le aule risto­ro, le sale rifles­sio­ne per pre­ghie­ra e medi­ta­zio­ne e l’a­bo­li­zio­ne del sal­to d’ap­pel­lo, nel con­te­sto del­la rifor­ma del rego­la­men­to didat­ti­co. Per la facol­tà in cui abbia­mo avu­to più peso deci­sio­na­le, in par­ti­co­la­re Giu­ri­spru­den­za, abbia­mo otte­nu­to il rego­la­men­to tesi e il rego­la­men­to Era­smus, che ci auspi­chia­mo di riu­sci­re a por­ta­re anche nel­le altre facol­tà nei pros­si­mi due anni».

Stu­den­ti Indi­pen­den­ti: «Uno dei risul­ta­ti di cui andia­mo più fie­ri è l’introduzione del­la car­rie­ra alias per gli/le stu­dent* trans, così da eli­mi­na­re ogni discri­mi­na­zio­ne. Inol­tre, abbia­mo lan­cia­to l’i­ni­zia­ti­va di met­te­re le tam­pon box in uni­ver­si­tà come azio­ne di autoa­iu­to, dove chi pote­va lascia­va e chi ave­va biso­gno pren­de­va, per­ché per noi la distri­bu­zio­ne deve esse­re gra­tui­ta, richie­sta a cui l’a­te­neo è sor­do. Sul fron­te del­la didat­ti­ca, i nostri risul­ta­ti mag­gio­ri sono sta­ti la crea­zio­ne dell’Osservatorio di Ate­neo per il Dirit­to allo Stu­dio e la rifor­ma del rego­la­men­to didat­ti­co che ha por­ta­to, tra le altre cose, all’abolizione del sal­to d’appello».

Lista Aper­ta-Obiet­ti­vo stu­den­ti: «Fra i risul­ta­ti di cui sia­mo più fie­ri c’è la rifor­ma tas­sa­zio­ne, l’incremento del 50% del­le bor­se di stu­dio di Ate­neo, la rein­tro­du­zio­ne del­lo scon­to di 500 euro sul­la secon­da rata per chi ottie­ne il 90% dei cre­di­ti entro set­tem­bre, indi­pen­den­te­men­te dal red­di­to e dal­la media.  Abbia­mo otte­nu­to impor­tan­ti risul­ta­ti anche in que­sto perio­do di emer­gen­za. Ci sia­mo impe­gna­ti a ripen­sa­re dirit­to allo stu­dio con l’acquisto di 1300 PC per le matri­co­le, abbia­mo richie­sto la ria­per­tu­ra di spa­zi stu­dio e biblio­te­che e, infi­ne, abbia­mo otte­nu­to la ridu­zio­ne del 50 e 70% del­le ret­te del­le resi­den­ze, in par­ti­co­la­re per chi non ha potu­to sog­gior­nar­vi di studio».


Quali saranno le vostre prime azioni, se doveste vincere?

Uni­Sì: «In pri­mo luo­go, chie­de­re­mo nuo­ve misu­re eco­no­mi­che a soste­gno del dirit­to stu­dio, inter­ve­nen­do anco­ra sul­la ridu­zio­ne del­la tas­sa­zio­ne. Inol­tre, chie­de­re­mo di aver a dispo­si­zio­ne le lezio­ni regi­stra­te, un’implementazione degli inve­sti­men­ti in digi­ta­liz­za­zio­ne e infor­ma­tiz­za­zio­ne, in pri­mis un miglio­ra­men­to di Uni­mia, e che si fac­cia chia­rez­za sul­la didat­ti­ca del pros­si­mo seme­stre. In pro­spet­ti­va di tor­na­re in pre­sen­za, voglia­mo l’aumento del­le aule studio». 

SU-UDU: «Il nostro pri­mo impe­gno sarà quel­lo per ripor­ta­re in Sta­ta­le la ses­sio­ne per­ma­nen­te, ossia un appel­lo al mese per mate­ria, per pote­re garan­ti­re al meglio alle stu­den­tes­se e gli stu­den­ti di pre­pa­ra­re gli esa­mi. L’im­pe­gno che man­ter­re­mo sia nel caso vin­ce­re­mo, sia in quel­lo in cui per­de­re­mo, sarà di esse­re sem­pre pre­sen­ti e pron­ti ad ascol­ta­re tut­ti gli studenti».

Uni­lab: «Il nostro pro­gram­ma è mol­to vasto, ma alcu­ni pun­ti sono più urgen­ti. Il pri­mo è l’aumento del­le bor­se di stu­dio e l’in­tro­du­zio­ne di age­vo­la­zio­ni per chi ha figli o lavo­ra. Poi, ci muo­ve­re­mo per il miglio­ra­men­to del­le segre­te­rie, degli spor­tel­li e del­lo SLAM. Sicu­ra­men­te ci bat­te­re­mo per l’ab­bas­sa­men­to del­le tas­se per le fasce di red­di­to più alte e per gli stu­den­ti fuo­ri cor­so e inter­na­zio­na­li, cate­go­rie di stu­den­ti pena­liz­za­te con il nuo­vo rego­la­men­to tas­se appro­va­to que­st’an­no, soprat­tut­to alla luce dell’attuale perio­do di emergenza».

Stu­den­ti indi­pen­den­ti: «Nel caso ci eleg­ges­se­ro in CdA, ci bat­te­re­mo per l’abbassamento del­lo sti­pen­dio dei suoi mem­bri dai 27.000 euro attua­li ai 4.000 euro pre­ce­den­ti all’ultima rifor­ma. Chie­de­re­mo di inve­sti­re i sol­di rispar­mia­ti in misu­re per il soste­gno del dirit­to allo stu­dio e nell’abbassamento del­la tas­sa­zio­ne che, dopo l’ultima rifor­ma, va a pena­liz­za­re più di tut­ti gli stu­den­ti fuo­ri cor­so. Sem­pre sul fron­te del­la didat­ti­ca, chie­dia­mo l’introduzione del seme­stre bonus e l’apertura del­le biblio­te­che anche nel­le ore sera­li e nei wee­kend. Per quan­to riguar­da le nostre bat­ta­glie socia­li, chie­dia­mo la crea­zio­ne in Uni­ver­si­tà di uno spor­tel­lo anti­vio­len­za e di uno spa­zio di soste­gno psi­co­lo­gi­co, due esi­gen­ze anco­ra più attua­li in que­sto momento».

Lista Aper­ta-Obiet­ti­vo stu­den­ti: «In cima alla nostra agen­da c’è la richie­sta di mag­gior pro­gres­si­vi­tà nel­la tas­sa­zio­ne dei red­di­ti più alti e degli stu­den­ti fuo­ri cor­so ed este­ri. Desi­de­ria­mo aumen­ta­re anco­ra le bor­se di stu­dio e i posti nel­le resi­den­ze. Chie­dia­mo l’erogazione di bonus per l’acquisto di stru­men­ti tec­no­lo­gi­ci e lo svi­lup­po di con­ven­zio­ni fra Ate­neo ed enti pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio. In meri­to all’organizzazione degli spa­zi, desi­de­ria­mo aumen­ta­re i pun­ti risto­ro e pre­ve­de­re alme­no una biblio­te­ca per polo che sia aper­ta con ora­rio ampio anche nei wee­kend. Essen­do noi una lista pre­sen­te anche a livel­lo nazio­na­le, ci impe­gne­re­mo per­ché i fon­di euro­pei in arri­vo sia­no inve­sti­ti anche per l’Università».


Que­sti sono solo alcu­ni dei pun­ti in pro­gram­ma per le sin­go­le liste, per un ulte­rio­re appro­fon­di­men­to vi riman­dia­mo alle loro pagi­ne Face­book e al sito di Ate­neo. In ogni caso è chia­ro come dal voto dei pros­si­mi 25, 26 e 27 novem­bre dipen­de­rà il futu­ro del­la nostra Uni­ver­si­tà. Buon voto!

Con­di­vi­di:
Chiara Malinverno
Scri­vo arti­co­li dal pri­mo anno di liceo, ma non ho anco­ra capi­to se voglio far­ne un lavo­ro. In ogni caso avrò una lau­rea in giu­ri­spru­den­za su cui con­ta­re, forse.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.