Milano alla ricerca di soluzioni contro l’inquinamento

Milano cerca soluzioni contro l'inquinamento

Milan l’è on gran Milan: pec­ca­to però per i nume­ro­si pro­ble­mi d’inquinamento che, spe­cial­men­te in inver­no, fla­gel­la­no la città.

Una rispo­sta impor­tan­te al pro­ble­ma è arri­va­ta dal Con­si­glio comu­na­le, con l’approvazione del Rego­la­men­to per la qua­li­tà dell’aria gio­va­ta da un’ampia mag­gio­ran­za di con­sen­si (25 voti favo­re­vo­li e solo 8 contrari).

Da gennaio 2021, infatti, sarà imposto il divieto di fumo nei parchi pubblici, negli stadi, nei cimiteri, nelle fermate dei mezzi di trasporto, e a meno di 10 metri di distanza da altri individui.

Non solo, ma da dicem­bre 2020 scat­te­rà anche il divie­to d’installazione di impian­ti riscal­dan­ti a gaso­lio e bio­mas­sa, con l’intento sem­pre mag­gio­re di con­fi­na­re il più pos­si­bi­le quel­la che da sem­pre è una del­le più gros­se pia­ghe del capo­luo­go lom­bar­do: l’inqui­na­men­to.

«Oh bea­to ter­re­no del vago Eupi­li mio, ecco al fin nel tuo seno m’accogli; e del natìo aere mi cir­con­di; e il pet­to avi­do inon­di!» reci­ta­va Giu­sep­pe Pari­ni nel­le sue “Odi” già nel 1759, ren­den­do i ver­si sopra­ci­ta­ti più attua­li che mai.

Legam­bien­te, tra­mi­te il suo annua­le rap­por­to “Mal’aria”, ha evi­den­zia­to come Mila­no non abbia mai rispet­ta­to gli stan­dard di con­te­ni­men­to del Pm10 dal 2010 al 2019, ossia non riu­scen­do mai a limi­ta­re la con­cen­tra­zio­ne di pol­ve­ri sot­ti­li entro, e non oltre, i 35 gior­ni consecutivi.

Nel 2019, inoltre, il limite massimo di concentrazione di Pm10 (>50 μg/m3) è stato superato 72 volte, primato in cui Milano è seconda soltanto a Torino (86 volte).

La prin­ci­pa­le cau­sa di que­sta situa­zio­ne è, sfor­tu­na­ta­men­te, da ricer­car­si nel­la geo­gra­fia: la con­for­ma­zio­ne del­la Pia­nu­ra Pada­na, defi­ni­ta “a baci­no” poi­ché cir­con­da­ta dal­le Alpi, non per­met­te il cor­ret­to deflui­re del­lo smog, a cau­sa del dif­fi­col­to­so movi­men­to del­le cor­ren­ti d’aria.

Sul lato del­le cau­se impu­ta­bi­li all’uomo, inve­ce, pri­meg­gia­no l’eccessivo traf­fi­co e siste­mi di riscal­da­men­to spes­so obso­le­ti (legna, pel­let, gaso­lio, che andreb­be­ro sosti­tui­ti con impian­ti a fon­ti rin­no­va­bi­li o a condensazione).

Per ovvia­re al pri­mo pro­ble­ma, oltre alle nume­ro­se ZTL tra cui Area B e Area C, oltre ai ser­vi­zi di mobi­li­tà alter­na­ti­va (come il noleg­gio di mono­pat­ti­ni e di bici­clet­te dis­se­mi­na­te in tut­ta la cit­tà), è sta­ta note­vol­men­te poten­zia­ta la rete cicla­bi­le cit­ta­di­na (attual­men­te si con­ta­no 35 km di piste cicla­bi­li, che pun­te­ran­no a esse­re 50 entro la fine dell’anno).

Dul­cis in fun­do, l’assessore alla mobi­li­tà Mar­co Gra­nel­li ha annun­cia­to l’arrivo di 100 nuo­vi auto­bus elet­tri­ci entro il pros­si­mo mese.

Il fumo di sigaretta quanto contribuisce all’inquinamento cittadino?

«Men­tre un loco­mo­to­re pro­du­ce cir­ca 3.500 microgrammi/metro cubo di Pm10, una siga­ret­ta pro­du­ce 717 microgrammi/metro cubo nel­lo stes­so las­so di tem­po»: que­sto il risul­ta­to di un espe­ri­men­to con­dot­to da Rober­to Bof­fi, pneu­mo­lo­go dell’Istituto Nazio­na­le dei Tumo­ri di Milano.

Un altro ele­men­to che va a inci­de­re pro­fon­da­men­te sul­la salu­te dei cit­ta­di­ni e che si aggiun­ge al cock­tail sopra­ci­ta­to: a quan­to pare, in vir­tù di quel­lo che può gio­va­re ai cit­ta­di­ni, ogni pre­cau­zio­ne è ben accet­ta.

Il Comu­ne di Mila­no, anche in pre­vi­sio­ne di un’eventuale ritro­sia da par­te dei fuma­to­ri mene­ghi­ni, ha deci­so di pro­ce­de­re pas­so per pas­so, ini­zian­do a ban­di­re il fumo solo in deter­mi­na­ti luo­ghi, per poi pun­ta­re a un tota­le “loc­k­do­wn del­le bion­de” entro il 2025.

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Matteo Lo Presti
Cal­cio­fi­lo e meme lord, il tut­to innaf­fia­to da Poret­ti 9 lup­po­li. Amo i tatuag­gi, la filo­so­fia mora­le, la Ligu­ria e scri­ve­re. Sogno l’au­tar­chia e l’atarassia.

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