DESARC-MARESANUS, il Mediterraneo contro la crisi climatica

DESARC-MARESANUS, il Mediterraneo contro la crisi climatica

Nel suo ulti­mo libro Bill Gates ripor­ta che ogni anno il gene­re uma­no immet­te in atmo­sfe­ra 51 miliar­di di ton­nel­la­te di gas ser­ra, dei qua­li 40 di bios­si­do di car­bo­nio (CO2). Ciò ha deter­mi­na­to un dra­sti­co aumen­to del­le con­cen­tra­zio­ni di CO2 in atmo­sfe­ra e con­se­guen­te­men­te l’aumen­to del­le tem­pe­ra­tu­re medie del pia­ne­ta e l’aci­di­fi­ca­zio­ne del­le acque

Nono­stan­te l’opinione pub­bli­ca abbia recen­te­men­te pre­so coscien­za del costan­te innal­za­men­to del­le tem­pe­ra­tu­re glo­ba­li, le con­se­guen­ze dell’acidificazione del­le acque a ope­ra del­la CO2 sono anco­ra poco note. Di nor­ma cir­ca un ter­zo dell’anidride car­bo­ni­ca pre­sen­te in atmo­sfe­ra si dif­fon­de nel­le acque di tut­to il pia­ne­ta: quan­ta più CO2 è pre­sen­te in atmo­sfe­ra, tan­ta più sarà la quan­ti­tà che si tra­sfe­ri­sce in acqua. Dal­la rea­zio­ne con quest’ultima si for­ma l’a­ci­do car­bo­ni­co che imme­dia­ta­men­te si dis­so­cia in ioni bicar­bo­na­ti, car­bo­na­ti e H+: que­sti ulti­mi incre­men­ta­no l’acidità del­la solu­zio­ne con gra­vi con­se­guen­ze per gli eco­si­ste­mi mari­ni. Vie­ne limi­ta­ta la for­ma­zio­ne del car­bo­na­to di cal­cio, un costi­tuen­te fon­da­men­ta­le dei gusci e degli sche­le­tri di mol­ti orga­ni­smi e inol­tre vie­ne com­pro­mes­sa l’integrità del­le bar­rie­re coral­li­ne a disca­pi­to di tut­te le for­me di vita che vi tro­va­no rifugio. 

Per contrastare questi fenomeni non è sufficiente azzerare le emissioni di CO2 ma è necessario negativizzarle.

C’è così tan­ta ani­dri­de car­bo­ni­ca nell’atmosfera che non basta evi­ta­re di aggiun­ger­ne altra per far fron­te alle con­se­guen­ze del­la cri­si cli­ma­ti­ca, biso­gna anche rimuo­ver­ne diver­si miliar­di di ton­nel­la­te. Patro­ci­na­to dal Poli­tec­ni­co di Mila­no in col­la­bo­ra­zio­ne con Fon­da­zio­ne Cen­tro Euro-Medi­ter­ra­neo sui Cam­bia­men­ti Cli­ma­ti­ci, CO2APPS e Amun­di, il pro­get­to DESARC-MARESANUS pro­po­ne una solu­zio­ne sia per il pro­ble­ma dell’acidificazione del­le acque, che per la rimo­zio­ne di CO2 dall’atmosfera da appli­ca­re nel baci­no del Mediterraneo. 

L’ocean liming — altre­sì chia­ma­to ocean alka­li­ni­za­tion — è un pro­ces­so che con­si­ste nel­lo spar­ge­re sostan­ze alca­li­ne in ampi spec­chi d’acqua in modo tale da innal­zar­ne il pH. Gli idea­to­ri del pro­get­to DESARC pro­pon­go­no di impie­ga­re navi già esi­sten­ti o costrui­te appo­si­ta­men­te per lo sco­po per dis­se­mi­na­re cen­ti­na­ia di milio­ni di ton­nel­la­te di idros­si­do di cal­cio (Ca(OH)2), det­to anche cal­ce spen­ta, nel Mar Medi­ter­ra­neo. La rea­zio­ne di que­sto com­po­sto con alcu­ne mole­co­le già pre­sen­ti in solu­zio­ne — qua­li lo ione idro­ge­no­car­bo­na­to (HCO3-) deri­van­te dall’acido car­bo­ni­co — con­dur­reb­be alla pro­du­zio­ne di mole­co­le (come il  bicar­bo­na­to di cal­cio, Ca(HCO3)2) uti­liz­za­bi­li con faci­li­tà dagli orga­ni­smi marini. 

Alcalinizzare il pH del Mediterraneo tramite questo stratagemma consente inoltre al bacino di assorbire più anidride carbonica, trasformandolo in una sorta di gigantesca spugna per la CO2

In aggiun­ta, il pro­ces­so indu­stria­le per la pro­du­zio­ne del­la cal­ce spen­ta pre­ve­de l’utilizzo di un com­bu­sti­bi­le gasi­fi­ca­to (bio­mas­se, com­bu­sti­bi­li fos­si­li o rifiu­ti) che vie­ne sepa­ra­to nel­le sue com­po­nen­ti al ter­mi­ne dell’impiego: idro­ge­no mole­co­la­re (H2) e ani­dri­de car­bo­ni­ca (CO2). Lo stoc­cag­gio di quest’ultima ne impe­di­sce la disper­sio­ne in atmo­sfe­ra e con­tri­bui­sce, insie­me alla quo­ta di ani­dri­de assor­bi­ta a livel­lo del­le acque, alla nega­ti­viz­za­zio­ne del­le emissioni. 

Secon­do le sti­me degli idea­to­ri del pro­get­to, per ogni ton­nel­la­ta di car­bu­ran­te impie­ga­to ven­go­no assor­bi­te cir­ca 2.2 ton­nel­la­te di CO2 e per ogni ton­nel­la­ta di bios­si­do di car­bo­nio assor­bi­ta ven­go­no spe­si 97$. Tale prez­zo potreb­be abbas­sar­si a 63$/tCO2 se l’idrogeno rica­va­to dal pro­ces­so di cal­ci­fi­ca­zio­ne venis­se ven­du­to, e subi­reb­be un ulte­rio­re ribas­so fino a 30$/tCO2 nel caso in cui si uti­liz­zas­se­ro come car­bu­ran­ti rifiu­ti da smal­ti­re in cam­bio di un com­pen­so eco­no­mi­co. Nono­stan­te 30$/tCO2 sia un prez­zo più alto rispet­to a quel­li attual­men­te sul mer­ca­to, sup­po­nen­do che tut­ti gli sta­ti desi­de­ri­no atte­ner­si agli accor­di di Pari­gi, gli idea­to­ri di DESARC-MARESANUS pre­ve­do­no una futu­ra lie­vi­ta­zio­ne dei prez­zi e di con­se­guen­za un aumen­to del­la com­pe­ti­ti­vi­tà del pro­get­to sul mercato. 

Il pro­get­to DESARC è sen­za dub­bio affa­sci­nan­te e un’ar­ma mol­to vali­da per com­bat­te­re la cri­si cli­ma­ti­ca, tut­ta­via non è suf­fi­cien­te per far fron­te alla sfi­da epo­ca­le che dob­bia­mo affron­ta­re e deve neces­sa­ria­men­te esse­re affian­ca­to ad altre pro­po­ste simili.

Imma­gi­ne di coper­ti­na di Maxim Tol­chin­skiy, via Unsplash.

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Daniele Di Bella
Sono Danie­le, da gran­de voglio fare il bio­fi­si­co, esplo­ra­re l’Ar­ti­de e lavo­ra­re in Antar­ti­de. Al momen­to stu­dio Quan­ti­ta­ti­ve Bio­lo­gy, leg­go, mi inte­res­so di ambien­te e scri­vo per Vulcano.

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