Del: 10 Maggio 2021 Di: Jessica Rodenghi Commenti: 0

L’idea era già stata lanciata da Jason Miller a fine marzo, quando in un tweet aveva dichiarato che Trump sarebbe tornato con il “suo social media” entro due o tre mesi, piattaforma che avrebbe attratto milioni di nuovi utenti. Questa notizia, però, era passata in sordina.

Il 4 maggio l’ex-presidente Donald Trump ha annunciato il suo ritorno sui social.

lo farà attraverso la nuova sezione del suo sito “From the desk of Donald J. Trump”. Ad ogni modo questo non è il social di cui si parlava nelle dichiarazioni, in quanto l’interazione fra utenti è inesistente, ma è un avvio verso quella direzione. La sezione del sito nasce con l’idea di promuovere la discussione “libera” per quei conservatori che si sono sentiti “schiacciati dal politically correct e che cercano uno spazio sicuro entro cui manifestare le proprie idee. 

Dalla homepage troviamo gli ultimi post di Trump, quindi video, testi, immagini, di un utente che è anche l’unico che può attivamente muoversi sulla piattaforma. L’interazione, infatti, è possibile solo tramite condivisione esterna sui social Twitter e Facebook, non si può commentare e quindi discutere liberamente con l’ex-presidente. I contenuti del sito sono le battaglie classiche di Trump e dei Trumpisti, che portano avanti l’idea falsa di un’elezione presidenziale ottenuta attraverso frodi e ovviamente non si menziona nulla riguardo all’assalto a Capitol Hill, promosso da Trump stesso e che ha causato la morte di 5 persone.

Dopo i fatti dello scorso gennaio, infatti, Trump era stato bannato da molti social network, accusato di incentivare la violenza, di promuovere il famoso hate speechYoutube ha deciso di sospenderlo finché il rischio di incitamento a violenze non sarà ridotto; Reddit, ha eliminato il sub/reddit dei suoi sostenitori; Facebook e Instagram hanno sospeso la decisione sei mesi per riflettere sulla scelta di bannare l’ex-presidente a tempo indeterminato o meno; Twitter ha deciso di sospenderlo in modo permanente a causa della violazione della loro Glorification of violence policy e per prevenire che potesse in altro modo suscitare ulteriori reazioni violente.

A questo punto la mossa era stata quella di migrare verso altri social.

Inizialmente i suoi sostenitori utilizzavano Parler, che però è stato poi rimosso dagli store Apple e Google perché, non prevedendo limitazioni di espressione, si prestava a diventare un covo di violenza, razzismo e teorie di cospirazione. Si era poi vociferato di un account di Trump sul social media Gab, voci che poi sono state smentite, anche se non immediatamente,  in quanto il profilo esistente non era controllato direttamente dall’ex-presidente. 

Ad oggi vediamo attivo il suo sito principale , che ha da poco inaugurato la nuova sezione, e un altro sito, The office of Donald Trump, nel quale i sostenitori possono richiedere un saluto da parte sua e della moglie Melania, oppure può “prenotare” la coppia affinché partecipi a un evento personale come un battesimo o un matrimonio. 

I movimenti dell’ex-presidente sono sempre più controversi. Trump sembrava essere in una zona d’ombra dopo che i suoi canali di comunicazione erano stati bloccati, ma pare stia cercando delle vie d’uscita. Non bisogna infatti dimenticare la sua promessa di “riprendersi la Casa Bianca nel 2024”. Dopo essere stato bannato, infatti, da aziende private come Twitter e Facebook, le quali possono operare le proprie regole nelle piattaforme di loro possesso, ha deciso di presentare le sue piattaforme private, utilizzando sostanzialmente lo stesso potere di limitare i contenuti che anche Twitter e le altre aziende hanno.

La sua battaglia, iniziata da considerazioni sulla libertà di espressione, è degenerata nella libertà di poter dire qualsiasi cosa senza rendersi conto delle conseguenze, come dimostra il suo continuo negare l’incitamento alle azioni violente di Capitol Hill. Presteremo attenzione alle prossime vicende, che sicuramente non si faranno attendere. 

Jessica Rodenghi
Jessica, attiva nel mondo e nelle società, per fare buona informazione dedicata a tutti e tutte.

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