BookAdvisor, consigli di lettura di giugno

Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica dove vi consigliamo ciò che ci è piaciuto di recente, tra novità e qualche riscoperta.


Un uomo, Oria­na Fal­la­ci (Riz­zo­li) — recen­sio­ne di Miche­le Pinto

Ale­xan­dros Pana­gu­lis, il pro­ta­go­ni­sta del libro e l’uomo del tito­lo, nel 1968 pro­va ad assas­si­na­re Geor­gios Papa­do­pu­los, capo del regi­me dei colon­nel­li in Gre­cia. L’attentato fal­li­sce, Pana­gu­lis vie­ne   arre­sta­to, fero­ce­men­te tor­tu­ra­to e con­dan­na­to a mor­te. Nel 1973, anche gra­zie alla pres­sio­ne inter­na­zio­na­le, tor­na in liber­tà. A quel pun­to cono­sce la scrit­tri­ce e gior­na­li­sta Oria­na Fal­la­ci: tra i due   nasce un’intensa e appas­sio­nan­te rela­zio­ne amo­ro­sa, che si tra­sci­na per tre anni in mez­zo a dif­fi­col­tà, incom­pren­sio­ni, soli­tu­di­ni. La Gre­cia sta fati­co­sa­men­te tor­nan­do alla demo­cra­zia. Pana­gu­lis vie­ne elet­to in Par­la­men­to e pro­va, con ogni mez­zo, a dimo­stra­re le con­ni­ven­ze tra i nuo­vi poli­ti­ci del­la Gre­cia demo­cra­ti­ca e i vec­chi pro­ta­go­ni­sti del regi­me mili­ta­re. La sua sto­ria sin­go­la­re e insie­me dolo­ro­sa sem­bra segna­ta dal desti­no, attra­ver­sa­ta da sogni pre­mo­ni­to­ri e incon­tri deci­si­vi. Oria­na Fal­la­ci fu capa­ce di far­ne un roman­zo, mesco­lan­do la vicen­da pri­va­ta alla vicen­da pub­bli­ca, pro­iet­tan­do una luce sul­la vicen­da di un uomo che ave­va cre­du­to, sopra ogni altra cosa, nell’umanità.


Gli anni al con­tra­rio, Nadia Ter­ra­no­va (Einau­di) — recen­sio­ne di Arian­na Locatelli

Gli anni al con­tra­rio è il rac­con­to di una tra­va­glia­ta sto­ria d’amore tra due ven­ten­ni mes­si­ne­si, auro­ra e Gio­van­ni, lei figlia del Fasci­stis­si­mo, lui di un avvo­ca­to dichia­ra­ta­men­te comu­ni­sta. Bat­ta­glie poli­ti­che, lot­te arma­te e l’uso di eroi­na fan­no da cor­ni­ce alla quo­ti­dia­ni­tà dei due ragaz­zi e del­la loro bam­bi­na, Mara, nata poco dopo l’incontro tra Gio­van­ni e Auro­ra in uni­ver­si­tà. In un ambien­te sici­lia­no, il libro ci rac­con­ta di dram­mi quo­ti­dia­ni e dei nes­si che intrat­ten­go­no con la gran­de sto­ria che sem­bra sem­pre svol­ger­si lon­ta­no dal­la vita mes­si­ne­se dei due giovani.


Yoga, Emma­nuel Car­rè­re (Adel­phi)

Un memoir in cui l’autore rac­con­ta del­la depres­sio­ne di cui è sta­to vit­ti­ma negli ulti­mi anni, che l’ha costret­to a vari rico­ve­ri in un ospe­da­le psi­chia­tri­co. Car­rè­re par­te da un riti­ro yoga di medi­ta­zio­ne cui ha par­te­ci­pa­to, pri­ma di appren­de­re la mor­te di un ami­co nell’attentato di Char­lie Heb­do: da lì tut­to pre­ci­pi­ta in una spi­ra­le, fat­ta di momen­ti bui e qual­che elet­tro­shock. Il libro ha fat­to par­la­re di sé anche per lo scan­da­lo sol­le­va­to dall’ex moglie di Car­rè­re, la qua­le l’ha accu­sa­to in un arti­co­lo di aver scrit­to una sto­ria non vera, e di aver pec­ca­to si sin­ce­ri­tà nei con­fron­ti dei let­to­ri. Vera o no, a noi resta la soli­ta, impa­reg­gia­bi­le scrit­tu­ra di Carrère.


Il wee­kend, Char­lot­te Wood (NNE)

Tre don­ne set­tan­ten­ni ami­che da sem­pre, Jude, Wen­dy e Ade­le, si tro­va­no a dover svuo­ta­re la casa del­le vacan­ze del­la loro ami­ca Syl­vie, scom­par­sa di recen­te. Di fron­te a que­sto vuo­to il lega­me tra le don­ne sem­bra sva­ni­re, non tro­va­re più il nodo che le tene­va insie­me. In un wee­kend si tro­va­no, spo­glia­te dei loro fil­tri, a rive­lar­si alle altre per quel­lo che sono e a cer­ca­re, in que­sta ritro­va­ta espo­si­zio­ne, fat­ta di ran­co­ri repres­si, segre­ti, pau­re, la for­za per rin­sal­da­re anco­ra di più il vec­chio legame.


Il viag­gio pre­mio, Julio Cor­ta­zar (SUR) 

Pri­mo roman­zo di Cor­tá­zar, con­tie­ne già que­gli ele­men­ti di fan­ta­sti­co che sor­go­no dal rea­le e un po’ lo distor­go­no, un po’ ne estrag­go­no l’assurda veri­tà. Su una nave si ritro­va­no insie­me per­so­nag­gi di varia pro­ve­nien­za e sta­tus socia­le, il tut­to mes­so in ombra da una vin­ci­ta alla lot­te­ria, che con­si­ste pro­prio in quel­la cro­cie­ra. A bor­do, però, i for­tu­na­ti vin­ci­to­ri sco­pri­ran­no di dover sot­to­sta­re a rego­le assur­de, che rap­pre­sen­ta­no meta­fo­ri­ca­men­te la fol­lia insi­ta nell’ordine isti­tui­to, e alcu­ni le tra­sgre­di­ran­no fino alle estre­me conseguenze.

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Michela La Grotteria
Made in Geno­va. Leg­go di tut­to per capi­re come gli altri vedo­no il mon­do, e scri­vo per dire come lo vedo io. Amo le pal­li­ne di Nata­le, la focac­cia nel cap­puc­ci­no e i tet­ti parigini.

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