BookAdvisor, consigli di lettura di settembre

Bookadvisor settembre

Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica dove vi consigliamo ciò che ci è piaciuto di recente, tra novità e qualche riscoperta.


L’a­mo­re mole­sto, Ele­na Fer­ran­te (Edi­zio­ni E/O)

Una don­na sco­pre la mat­ti­na del suo com­plean­no che nel­la not­te sua madre è sta­ta ritro­va­ta anne­ga­ta in mare, con indos­so solo un reg­gi­se­no lus­suo­so. Il miste­ro del­la mor­te di quel­la don­na sem­pre così mode­sta nel vesti­re, qua­si strac­cio­na, così remis­si­va nel­la vita, quel­la don­na che per anni ha subi­to le vio­len­ze di un mari­to gelo­so, sta pro­prio in quel reg­gi­se­no ele­gan­te. Per tro­va­re la veri­tà la figlia si immer­ge­rà nel­la vita segre­ta del­la madre, vita che for­se negli anni ha intra­vi­sto o for­se ha scel­to di non vede­re, per sco­pri­re che die­tro agli strac­ci e ai livi­di sul­la pel­le sua madre resta­va una don­na, e una don­na capa­ce di rea­liz­za­re i pro­pri desideri.


Una sto­ria qua­si solo d’a­mo­re, Pao­lo di Pao­lo (Fel­tri­nel­li)

Nino, poco più che ven­ten­ne aspi­ran­te atto­re, dopo un anno di lavo­ret­ti a Lon­dra vie­ne richia­ma­to a Roma dal­la sua ex inse­gnan­te di tea­tro che vuo­le affi­dar­gli un com­pi­to: alle­sti­re uno spet­ta­co­lo con atto­ri dilet­tan­ti e anzia­ni. Nino l’arrogante, for­te del­la sua gio­ven­tù sfron­ta­ta, comin­cia a tra­bal­la­re nel­le sue cer­tez­ze quan­do incon­tra Tere­sa, nipo­te del­la sua ex inse­gnan­te, e comin­cia a inna­mo­rar­se­ne. Una sto­ria che pri­ma di esse­re d’amore è di cre­sci­ta, e di tea­tro e di Roma.


Dio di illu­sio­ni, Don­na Tartt (Bur Rizzoli)

Uno dei tre roman­zi flu­via­li del­la Tartt, autri­ce che pub­bli­ca un libro ogni deca­de. In que­sto caso si trat­ta di un gial­lo inu­sua­le, per­ché l’omicidio e gli assas­si­ni ven­go­no pre­sen­ta­ti nel pri­mo capi­to­lo. In un’università del Ver­mont c’è un pro­fes­so­re di gre­co che inse­gna solo a cin­que o sei stu­den­ti, un grup­po eli­ta­rio cui si pro­po­ne di for­ni­re un’educazione clas­si­ca a tut­to ton­do, di ispi­ra­re i valo­ri, i costu­mi e la sen­si­bi­li­tà anche spi­ri­tua­le degli anti­chi. Ma cosa suc­ce­de se gli allie­vi pren­do­no trop­po alla let­te­ra gli epi­gram­mi greci?


Man­da­mi tan­ta vita, Pao­lo Di Pao­lo (Fel­tri­nel­li)

Bis di libri di Di Pao­lo, per­ché quest’estate ho sco­per­to la scrit­tu­ra deli­ca­ta e rea­le di quest’autore e ho volu­to leg­ge­re altro. In que­sto roman­zo sia­mo a Tori­no negli anni ’20, con il fasci­smo galop­pan­te sul­lo sfon­do e in pri­mo pia­no le vicen­de paral­le­le di due gio­va­ni: Monal­do, stu­den­te di let­te­re che sma­nia per scri­ve­re su un gior­na­le di poli­ti­ca, e Pie­ro, il “gio­va­ne edi­to­re” per­se­gui­ta­to dal regi­me e costret­to al con­fi­no. Un roman­zo che intrec­cia sto­ria, sen­ti­men­ti uma­ni e aspi­ra­zio­ni gio­va­ni­li con uno sti­le di scrit­tu­ra lie­ve e qua­si lirico.


Nel­la testa del Dra­go­ne, Gia­da Mes­set­ti (Mon­da­do­ri)

Un sag­gio sul­la Cina fre­sco e aggior­na­to. La tesi di Mes­set­ti è che, se nel XX seco­lo si ama­va soste­ne­re che la Cina fos­se “vici­na” all’Occidente, oggi il Pae­se sem­bra allon­ta­nar­si sem­pre più, nel­la poli­ti­ca come nei costu­mi. Un esem­pio? Inve­ce di Wha­tsapp, seve­ra­men­te proi­bi­to, esi­ste una piat­ta­for­ma di mes­sag­gi­sti­ca con sfon­do ros­so, sul­la qua­le è anche pos­si­bi­le acqui­si­re “pun­ti Par­ti­to Comu­ni­sta” rispon­den­do cor­ret­ta­men­te a doman­de sul­la vita del pre­si­den­te Xi Jin­ping. 
La Cina è mul­ti­for­me e sfac­cet­ta­ta, spa­zia da vil­lag­gi rura­li a mega­lo­po­li tec­no­lo­gi­che: que­sto sag­gio aiu­ta a cono­scer­la un po’ in tut­te le sue forme.

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Michela La Grotteria
Made in Geno­va. Leg­go di tut­to per capi­re come gli altri vedo­no il mon­do, e scri­vo per dire come lo vedo io. Amo le pal­li­ne di Nata­le, la focac­cia nel cap­puc­ci­no e i tet­ti parigini.

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