Le persone della Human Library Organization

La Men­ne­ske­bi­blio­te­ket, in ingle­se Human Libra­ry, è un’organizzazione no pro­fit di Cope­n­ha­gen, in Dani­mar­ca, atti­va da cir­ca vent’anni in più di 80 pae­si nata gra­zie a Ron­ni Abergel. 

È una biblio­te­ca viven­te, com­po­sta non da libri car­ta­cei o digi­ta­li, ben­sì da per­so­ne in car­ne ed ossa. I let­to­ri pos­so­no “pren­de­re in pre­sti­to” un “libro uma­no” e intrat­te­ne­re con lui/lei una con­ver­sa­zio­ne di cir­ca 30 minu­ti sul­le sue espe­rien­ze per­so­na­li, sin­te­tiz­za­te nel tito­lo del libro, scel­to tra­mi­te cata­lo­go. L’ampia sele­zio­ne di libri per­met­te di sce­glie­re tra mol­tis­si­me sto­rie e pun­ti di vista, for­nen­do una pano­ra­mi­ca cul­tu­ra­le glo­ba­le. I libri uma­ni, che par­te­ci­pa­no all’organizzazione come volon­ta­ri, fan­no par­te di grup­pi socia­li inte­res­san­ti da pre­giu­di­zi, stig­ma­tiz­za­zio­ni o discri­mi­na­zio­ni socio-cul­tu­ra­li e ne diven­ta­no por­ta­vo­ce, con­di­vi­den­do la pro­pria espe­rien­za e il loro vis­su­to con colo­ro che han­no il desi­de­rio di ascoltarlo/a. 

La Human Libra­ry ha come obiet­ti­vo quel­lo di crea­re uno spa­zio sicu­ro per il dia­lo­go tra i “libri uma­ni” e i loro let­to­ri, aiu­tan­do a com­bat­te­re la discri­mi­na­zio­ne e i con­flit­ti, con­tri­buen­do alla coe­sio­ne socia­le, all’esaltazione del­le cul­tu­re e alla dife­sa dei dirit­ti uma­ni. Essa pone l’accento su temi come l’inclusività, l’avvicinamento di mon­di e pen­sie­ri diver­si, l’affrontare la pau­ra del diver­so e del­lo stra­nie­ro agen­do con pazien­za, tat­to, empa­tia e rispet­to, ma anche con curio­si­tà, accet­ta­zio­ne e par­te­ci­pa­zio­ne sal­va­guar­dan­do i libri uma­ni e la loro inte­gri­tà mora­le e cul­tu­ra­le. L’organizzazione dane­se pro­muo­ve even­ti in tut­to il mon­do, offren­do la pos­si­bi­li­tà di diven­ta­re par­te del­la libre­ria uma­na a tut­ti colo­ro che pos­seg­go­no una sto­ria da rac­con­ta­re che pos­sa influi­re posi­ti­va­men­te sull’inclusione culturale. 

Chiunque può decidere di diventare lettore assiduo dell’organizzazione, contribuendo nel far conoscere questa preziosa iniziativa. 

In Ita­lia sono atti­ve in que­sto ambi­to la Biblio­te­ca Viven­te, una coo­pe­ra­ti­va impe­gna­ta in pro­get­ti di inclu­sio­ne socia­le e cul­tu­ra­le atti­va dal 1999 lega­ta ad ABCit­tà, che pro­muo­ve un per­cor­so ana­lo­go a quel­lo dell’organizzazione di Aber­gel, e Human Libra­ry Tosca­na atti­va dal 2015 gra­zie all’Associazione Cul­tu­ra­le Pandora. 

Pro­get­ti come que­sti meri­te­reb­be­ro di esse­re cono­sciu­ti non solo glo­bal­men­te ma anche local­men­te soprat­tut­to per via del cro­gio­lo lin­gui­sti­co, cul­tu­ra­le e socia­le che è diven­ta­ta la socie­tà odier­na, trop­po spes­so pie­ga­ta dagli ste­reo­ti­pi e dal­la discri­mi­na­zio­ne del diver­so e del­lo stra­nie­ro. Per vive­re in armo­nia nel rispet­to del­le cul­tu­re è ormai fon­da­men­ta­le for­ma­re e for­mar­si all’accettazione, all’integrazione e alla con­di­vi­sio­ne: il diver­so che tan­ti temo­no è sola­men­te qual­cu­no o qual­co­sa che non si ha anco­ra avu­to l’occasione di cono­sce­re ed appro­fon­di­re, non è neces­sa­ria­men­te una minac­cia. La Human Libra­ry Orga­ni­za­tion per­met­te e sti­mo­la la cono­scen­za del non anco­ra cono­sciu­to tra­mi­te even­ti e con­ver­sa­zio­ni a cui diver­sa­men­te non ci si sareb­be potu­ti approc­cia­re facilmente. 

Fin dall’antichità l’uomo sente la necessità del dialogo, soprattutto orale, tra persone anche diverse tra loro per arricchire la propria conoscenza e tramandarla ai posteri affinché non venga perduta e diventi patrimonio comunitario. 

Il dove­re di qual­sia­si comu­ni­tà è dun­que quel­lo di tute­la­re e dif­fon­de­re le polie­dri­che visio­ni del sé e del­le espe­rien­ze ad esso lega­ti affin­ché il diver­so non sia più rite­nu­to tale, ma par­te inte­gran­te del­la socie­tà, valo­riz­zan­do­ne la mul­ti­cul­tu­ra­li­tà e le pos­si­bi­li­tà di accre­sci­men­to sia del sin­go­lo indi­vi­duo che del­la collettività. 

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Laura Cecchetto
Sco­pro il mon­do e me stes­sa con il naso den­tro a un libro, riflet­to su ciò che mi cir­con­da e pren­do appun­ti. Nar­ro ciò che leg­go, e di con­se­guen­za ciò che pro­vo, per rela­zio­nar­mi con ciò che mi sta attor­no, pos­si­bil­men­te con una taz­za di tè sul­la scrivania.

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