Del: 27 Settembre 2021 Di: Redazione Commenti: 0
Met Gala, tra inclusività e proteste

Il Met Gala, illustre evento realizzato dal Metropolitan Museum con il sostegno della celeberrima rivista Vogue, quest’anno ha fatto parlare ampiamente di sé e non solo in quanto celebrazione eccelsa di moda. L’edizione di quest’anno aveva come tema “In America: A Lexicon Of Fashion”, un omaggio agli Stati Uniti in tutte le sue sfaccettature e alle diverse culture che ne fanno parte.

Peccato che, nonostante le iniziative di numerosi ospiti all’evento, il suo carattere elitario ha contrastato fortemente con il messaggio che tentava di veicolare.

La stessa sera del Met, infatti, si stava svolgendo fuori dalle sue porte una protesta contro la discriminazione razziale e a favore della giustizia sociale, che ha portato all’arresto di alcuni manifestanti da parte della polizia. Secondo il Daily Mail, la protesta è stata opera del gruppo chiamato #FireThemAll su Twitter, noto come un «gruppo autonomo di abolizionisti di New York che credono che la polizia non protegga e serva le comunità». Il volantino che ha fatto circolare spiegava quale fosse l’obiettivo dei manifestanti: domandare il motivo per cui al NYPD sono state assegnate risorse per 11 miliardi di dollari, piuttosto che stanziare quei fondi per aiutare le comunità nere che hanno bisogno di sostegno.

In un video pubblicato su Twitter, si sente un manifestante dire: «Le persone di colore sono sull’orlo. Non possiamo tornare alla normalità». Il manifestante, che è stato identificato come Ella, ed è stata una delle almeno nove persone arrestate, ha continuato: «Chiediamo un alloggio gratuito, chiediamo che tutti i prigionieri politici siano liberati, chiediamo giustizia per il nostro popolo».

Interessante notare dunque il forte contrasto dell’evento che vuole onorare il concetto di inclusione ma in vero fa esatto l’opposto. Secondo il New York Times, infati, un biglietto per la raccolta fondi costa 35˙000 e un tavolo tra i 200˙000 e 300˙000.

La serata ha quindi accolto solo personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della moda, una piccolissima fetta della società che (ancora una volta) fa parte solo della sua élite.

Secondo Indya Moore, modella e attrice statunitense, inoltre, alcuni manifestanti sono stati arrestati proprio perché avrebbero dato fastidio all’evento. L’attrice di Pose presente all’evento annuale di raccolta fondi di New York, una volta tornata a casa, ha postato un forte pensiero su Instagram dove ha raccontato la sua percezione personale della serata, ben diversa da quella che abbiamo ammirato in tv e sui giornali.

L’attrice all’inizio ha ringraziato per l’invito ricevuto per poi esordire con un messaggio duro. «Questo sarà probabilmente il mio ultimo Met Gala», ha scritto perentoria.

Rifletterò a lungo sul perché sono venuta e se è veramente in linea con ciò che voglio realizzare nella vita, le storie che voglio raccontare e i messaggi che voglio condividere. Ho affrontato le mie scomode verità che mi hanno portato a rivalutare ciò che faccio, perché lo faccio e come. Sono stata infelice della mia esperienza.

In quell’ambiente, come prosegue Indya Moore, «la crescita e il cambiamento sono visti negativamente. E quando ci ammaliamo a causa di queste bugie prendiamo farmaci per sedare i sintomi o andiamo avanti comunque, perché modificare la tradizione è un tabù».

L’attrice di Pose si è quindi chiesta se il MET fosse davvero «in linea con quello che mi interessa, perché penso che sia possibile essere un artista e un creativo e allo stesso tempo non investire nella finzione […] in un momento in cui l’onestà e la trasparenza sono più importanti che mai. Essere al Met quest’anno per me è stata una dissonanza cognitiva. Sono entrata e mi ha lasciato confusa […]».

Durante l’evento la gente, ha proseguito la Moore, «protestava e veniva arrestata in nome di quello che molti di noi avevano a cuore. Sono stati arrestati probabilmente perché erano percepiti come una minaccia per quelli di noi che erano lì». Si chiede infine «se sappiamo quello che stiamo facendo, al di là di quello che ci viene detto».

Sorge allora spontanea la domanda: è davvero ancora necessario un evento come quello del Met Gala?

Articolo di Gaia Iamundo.

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