BookAdvisor, consigli di lettura di ottobre

BookAdvisor, consigli di lettura di ottobre

Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica dove vi consigliamo ciò che ci è piaciuto di recente, tra novità e qualche riscoperta.


Il mon­do invi­si­bi­le, Liz Moo­re (NN Editore)

Il mondo invisibile, Liz Moore

Nel­la Boston degli anni Ottan­ta la dodi­cen­ne Ada tra­scor­re le gior­na­te nel labo­ra­to­rio del padre David, genio infor­ma­ti­co che sta lavo­ran­do a un pro­gram­ma per repli­ca­re il lin­guag­gio uma­no. In mez­zo a nume­ri, for­mu­le e codi­ci, Ada vive un’infanzia pro­tet­ta dal mon­do rea­le col qua­le però pre­sto dovrà impre­scin­di­bil­men­te scon­trar­si. Il distac­co dal padre eccen­tri­co e da quel mon­do così per­fet­to por­te­rà la Ada adul­ta ad inda­ga­re sul­la veri­tà del­le pro­prie ori­gi­ni, una veri­tà nasco­sta in un codi­ce enig­ma­ti­co affi­da­to­le dal padre. Dub­bi e per­ples­si­tà ini­zie­ran­no a met­te­re in dub­bio la stes­sa iden­ti­tà di David, al qua­le la figlia era lega­ta da un sin­ce­ro amo­re e da un’eccezionale com­pli­ci­tà. La tec­no­lo­gia è in que­ste pagi­ne uno sti­le di vita, una sal­vez­za, uno stru­men­to per la veri­tà e infi­ne un pon­te che rag­giun­ge un mon­do invi­si­bi­le. Il roman­zo, pie­no di col­pi di sce­na, chia­vi logi­che, indo­vi­nel­li e sal­ti tem­po­ra­li, offre al let­to­re una buo­na dose di suspen­se e lo fa riflet­te­re sui poten­ti mez­zi di que­sto nostro nuo­vo mondo.


Chav, D. Hun­ter (Ale­gre) – recen­sio­ne di Cri­sti­na Del­li Carri

Chav, D. Hunter (Alegre)

Segna­la­to da Inter­na­zio­na­le tra le miglio­ri usci­te del 2020, Chav è un pugno nel­lo sto­ma­co per il let­to­re bor­ghe­se, spe­cial­men­te se impe­gna­to. D. Hun­ter rac­con­ta la peri­fe­ria, quel­la di cui poli­ti­ci e gior­na­li­sti si riem­pio­no la boc­ca pro­po­nen­do solu­zio­ni impos­si­bi­li a pro­ble­mi infi­ni­ta­men­te lon­ta­ni da quel­li rea­li. Ormai qua­ran­ten­ne, l’autore tor­na agli anni cru­di del­la sua gio­vi­nez­za nei sob­bor­ghi di Not­tin­gham, riflet­ten­do sul valo­re del­la lot­ta di clas­se con­tem­po­ra­nea e quin­di inter­se­zio­na­le. Dal­le vio­len­ze di gene­re alle disu­gua­glian­ze socia­li, in novan­ta pagi­ne di fran­chez­za e par­re­sia, Hun­ter pun­ta i riflet­to­ri sul­le con­trad­di­zio­ni del nostro tem­po e su quel­le veri­tà a cui pre­fe­ria­mo vol­ta­re le spal­le. Chav è il libro che ci costrin­ge a pun­ta­re il dito con­tro il pote­re, rico­struen­do con una pro­sa sem­pli­ce e scor­re­vo­le quel­la soli­da­rie­tà socia­le che il tes­su­to con­tem­po­ra­neo sem­bra­va aver per­so per sempre.


Le set­te mor­ti di Eve­lyn Har­d­ca­stle, Stuart Tur­ton (Neri Poz­za) – recen­sio­ne di Matil­de Eli­sa Sala 

Le sette morti di Evelyn Hardcastle, Stuart Turton (Neri Pozza)

Nei boschi del­la cam­pa­gna ingle­se, i signo­ri Har­d­ca­stle sono pron­ti ad acco­glie­re gli invi­ta­ti per un lus­suo­so bal­lo in masche­ra orga­niz­za­to per il ritor­no del­la figlia Eve­lyn da Pari­gi. Per uno degli invi­ta­ti, Aiden Bishop, l’invito al bal­lo si rive­le­rà esse­re l’inizio di un oscu­ro gio­co. Aiden ha a dispo­si­zio­ne solo set­te gior­ni e set­te rein­car­na­zio­ni in set­te cor­pi diver­si. L’obiettivo del gio­co è solo uno: risol­ve­re il miste­ro sul­la mor­te di Eve­lyn Har­d­ca­stle, avve­nu­ta pro­prio la sera del bal­lo. Fit­to di col­pi di sce­na, pagi­na dopo pagi­na, il roman­zo d’esordio di Stuart Tur­ton si rive­le­rà esse­re un gio­co intri­ca­to e labi­rin­ti­co, che coin­vol­ge­rà il let­to­re fino all’ultima pagi­na tenen­do­lo col fia­to sospeso.


Tut­ti cir­co­la­ri i nostri oriz­zon­ti, Auro­ra Riz­zo (Euro­pa Edi­zio­ni) – recen­sio­ne di Bea­tri­ce Balbinot

Tutti circolari i nostri orizzonti, Aurora Rizzo (Europa Edizioni)

C’è poe­sia nel­la bana­le quo­ti­dia­ni­tà. L’abituale imma­gi­ne del vec­chio poe­ta, uomo di altri tem­pi, cede il pas­so alla pia­ce­vo­le sco­per­ta di ver­si gio­va­ni e sba­raz­zi­ni, ma non per que­sto super­fi­cia­li. In Tut­ti cir­co­la­ri i nostri oriz­zon­ti la poe­sia pren­de l’autobus, si pre­pa­ra per una veri­fi­ca, pian­ge un amo­re ado­le­scen­te con pre­te­se delu­se di eter­ni­tà, si aggi­ra per i vico­li bui del­la vita chie­den­do­si che ne sarà del suo futu­ro. Un gior­no qual­sia­si con­ce­de alle men­ti atten­te lam­pi di ine­sti­ma­bi­le ric­chez­za, dove tut­te le cose sem­bra­no gri­da­re: c’è poe­sia nel­la real­tà, basta saper­la leggere.


La dan­za­tri­ce di Seul, Kyung-Sook Shin (Piem­me) – recen­sio­ne di Rebec­ca Pignatiello

La danzatrice di Seul, Kyung-Sook Shin (Piemme)

Kyung-Sook Shin, vin­ci­tri­ce del “Man Asian Lite­ra­ry Pri­ze” con il suo bestsel­ler Pren­di­ti cura di lei, tra­spor­ta il let­to­re in un’esotica Corea del Sud gover­na­ta dal­la dina­stia Joseon. Seul, 1890. La pro­ta­go­ni­sta di que­sta fic­tion sto­ri­ca è Yi Jin, una gio­va­ne orfa­na e affa­sci­nan­te bal­le­ri­na di cor­te. Con l’arrivo in Corea di Vic­tor, un diplo­ma­ti­co fran­ce­se alle pri­me armi, il mon­do che Yi Jin cono­sce­va fino a quel momen­to vie­ne stra­vol­to. Pari­gi e la Bel­le épo­que fan­no pro­va­re alla pro­ta­go­ni­sta un sen­so di liber­tà fino a quel momen­to sco­no­sciu­to. Non man­ca­no però i momen­ti di nostal­gia, di estre­ma soli­tu­di­ne, di sof­fe­ren­za e di gelo­sia. Con avvin­cen­ti intri­ghi poli­ti­ci, minu­zio­si det­ta­gli sto­ri­ci e pas­sio­na­li sto­rie d’amore, l’autrice rie­sce a ripor­ta­re in vita un’epoca per­du­ta e cat­tu­ra la curio­si­tà del let­to­re fino all’ultima pagina. 

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Rebecca Nicastri
Clas­se 2000. Stu­dio let­te­re, sono inna­mo­ra­ta del mon­do e vor­rei sape­re tut­to di lui. Per me le gior­na­te sono sem­pre trop­po corte.

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