L’inchiesta di Fanpage svela i segreti della destra

L’inchiesta di Fanpage svela i segreti della destra

È di qual­che gior­no fa l’inchie­sta di Fanpage.it che ha al suo cen­tro per­so­na­li­tà di spic­co di Fra­tel­li d’Italia coin­vol­te in cori anti­se­mi­ti, inneg­gia­men­to al fasci­smo e raz­zi­smo, ma anche in rici­clag­gio di dena­ro e finan­zia­men­to ille­ci­to del­le atti­vi­tà elettorali. 

Un gior­na­li­sta di Fan­pa­ge, Sal­va­to­re Gar­zil­lo, si è fin­to un soste­ni­to­re dei par­ti­ti di destra per tre anni, dichia­ran­do di pos­se­de­re un’azienda con inte­res­se a espan­der­si: in que­sto modo ha otte­nu­to con­tat­ti inter­na­zio­na­li lega­ti ad ambien­ti che ricor­da­no un ven­ten­nio par­ti­co­la­re del­la sto­ria italiana. 

Stando a quanto emerge, ci sarebbe un’organizzazione che ha come obiettivo l’infiltrazione nei partiti di destra per poter arrivare al potere. 

In que­sta si tro­va Rober­to Jon­ghi Lava­ri­ni, cono­sciu­to come “il baro­ne nero”, che si defi­ni­sce apar­ti­ti­co, ma che in real­tà sostie­ne i par­ti­ti di destra e che era già sta­to con­dan­na­to a due anni di car­ce­re per apo­lo­gia al fasci­smo: ad oggi par­la del­la sua “comu­ni­tà di patrio­ti”, di cui è orgo­glio­so di far parte.

In que­sta pre­sun­ta “lob­by nera” ci sareb­be­ro anche per­so­ne appar­te­nen­ti alla Mas­so­ne­ria, alcu­ni ex-impie­ga­ti dei ser­vi­zi segre­ti, ex-mili­ta­ri, alcu­ni con­tat­ti in Rus­sia e neo-nazi­sti, uni­ti a neo-fasci­sti. Il tut­to sem­bra ordi­na­to in modo per­fet­to: ci sono i capi e ci sono i sot­to­po­sti, ognu­no ha il pro­prio ruo­lo e rigo­ro­sa­men­te nes­su­no avreb­be dovu­to par­la­re. Lava­ri­ni ne par­la come di un “grup­po tra­sver­sa­le eso­te­ri­co” ed evi­den­zia come abbia­no con­nes­sio­ni con tut­ta la destra ita­lia­na, quin­di non sono Fra­tel­li d’Italia, ma anche con la Lega e con For­za Italia.

Nel­lo stes­so con­te­sto si pre­sen­ta Car­lo Fidan­za, l’eurodeputato di Fra­tel­li d’Italia che lavo­ra­va all’interno del Grup­po dei Con­ser­va­to­ri Euro­pei: Fidan­za è il con­tat­to prin­ci­pa­le tra il par­ti­to e l’organizzazione di Lava­ri­ni. con l’a­iu­to di que­st’ul­ti­mo, Fidan­za, spin­ge una can­di­da­ta per le ele­zio­ni del Con­si­glio Comu­na­le di Mila­no di que­sto 3 e 4 otto­bre, ossia l’avvocatessa Chia­ra Val­ce­pi­na, che vedia­mo salu­ta­re i soste­ni­to­ri con il salu­to gla­dia­to­rio, tipi­co degli ambien­ti fasci­sti. In que­sti incon­tri ci si chia­ma “came­ra­ta”, si fan­no bat­tu­te raz­zi­ste, bar­zel­let­te anti­se­mi­te, ci si defi­ni­sce “patrio­ti”, che è l’equivalente che atti­ra meno atten­zio­ne di “fasci­sta”.

Nel con­te­sto del­la cam­pa­gna elet­to­ra­le al gior­na­li­sta infil­tra­to vie­ne anche chie­sto di finan­zia­re i pro­get­ti del par­ti­to, nel caso ser­vis­se anche con il “black”, cioè con sol­di in nero. Lava­ri­ni in que­sto caso sot­to­li­nea come non sia la pri­ma vol­ta che sostie­ne pro­get­ti con dena­ro ille­ci­to, anzi, par­la di aver lavo­ra­to così anche con la Regione.

In totale Fanpage.it ha ottenuto 100 ore di girato, che sono diventate famose a causa delle continue richieste della Meloni di poterle visionare per intero, così da poter giudicare i propri collaboratori. 

La rispo­sta di Fan­pa­ge è sta­ta mol­to chia­ra, un “no” sec­co e l’invio di tut­to alla Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca, che ha aper­to un fasci­co­lo per sospet­ti rici­clag­gio di dena­ro e finan­zia­men­to ille­ci­to. Que­sto repor­ta­ge è sta­to man­da­to in onda da Fan­pa­ge nel pro­gram­ma tele­vi­si­vo Piaz­za­pu­li­ta duran­te il perio­do di silen­zio elet­to­ra­le, cioè la gior­na­ta pre­ce­den­te alle vota­zio­ni per le ele­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve in cui è vie­ta­to fare pro­pa­gan­da elettorale. 

Secon­do Gior­gia Melo­ni, lea­der del par­ti­to, l’uscita del­la noti­zia è sta­ta fat­ta ad hoc per non per­met­ter­le di difen­der­si dal­le accu­se. Il Cor­rie­re del­la Sera, inve­ce, ha inter­vi­sta­to Fran­ce­sco Can­cel­la­to, diret­to­re di Fan­pa­ge, che ha dichia­ra­to come non esi­sta una leg­ge che deci­da quan­do far usci­re un’inchiesta e che, a mag­gior ragio­ne, ave­re que­ste nuo­ve infor­ma­zio­ni pos­sa ser­vi­re all’elettorato appun­to per le ele­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve del 3 e 4 Ottobre.

Melo­ni, poi, ha pub­bli­ca­to un video-rispo­sta all’inchiesta, in cui par­la di Fra­tel­li d’Italia come di un par­ti­to enor­me, per cui non si può ave­re il con­trol­lo su ogni sin­go­lo diri­gen­te; ma sot­to­li­nean­do come le sem­bri stra­no man­da­re in onda un’inchiesta di que­sto tipo pro­prio pri­ma del­le ele­zio­ni. A suo pare­re tut­to quan­to è sta­to orga­niz­za­to non da Fan­pa­ge, ma da un sog­get­to più in alto, per ten­ta­re di man­da­re a fon­do il suo par­ti­to, che a quan­to dice «fa pau­ra per­ché non ha padroni». 

Ad ogni modo la rispo­sta dell’eurodeputato Fidan­za è sta­ta quel­la di auto-sospen­der­si dal­le azio­ni del par­ti­to, per pre­ser­var­lo dal­la bufe­ra media­ti­ca che si è crea­ta. Allo stes­so tem­po, inve­ce, Lava­ri­ni ha det­to chia­ra­men­te a Mat­teo Sal­vi­ni, lea­der del­la Lega, e alla Melo­ni di «non fin­ge­re di non cono­scer­lo», in quan­to que­sti sta­va­no cer­can­do di nega­re le cor­re­la­zio­ni tra loro.

Per quan­to l’inchiesta mostri chia­ra­men­te segni di apo­lo­gia al fasci­smo e al raz­zi­smo da par­te di per­so­nag­gi pub­bli­ci, uni­ti a un dub­bio uti­liz­zo del dena­ro, si aspet­te­rà il giu­di­zio del­la Pro­cu­ra. Nel frat­tem­po, dia­mo per cer­to che Fra­tel­li d’Italia sia al cen­tro del­la bufe­ra media­ti­ca e che di que­sta sto­ria ne sen­ti­re­mo par­la­re ancora.

In coper­ti­na (da sini­stra): Car­lo Fidan­za, Chia­ra Val­ce­pi­na e Rober­to Jon­ghi Lavarini.

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Jessica Rodenghi
Jes­si­ca, atti­va nel mon­do e nel­le socie­tà, per fare buo­na infor­ma­zio­ne dedi­ca­ta a tut­ti e tutte.

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