Cinque cartoni animati da rivedere a Natale

Cinque cartoni animati da rivedere a Natale

Il Nata­le è ormai alle por­te e come ogni anno ci si pre­pa­ra ai clas­si­ci film nata­li­zi. Film che ormai fan­no par­te del­la memo­ria col­let­ti­va di ogni per­so­na del mon­do, gio­va­ne o adul­ta che sia, e che pos­so­no esse­re visti ogni anno come se fos­se la pri­ma vol­ta. Potrà capi­ta­re però che si deci­da, men­tre fuo­ri nevi­ca e fer­vo­no i pre­pa­ra­ti­vi, di voler star insie­me ai più pic­co­li o ritor­na­re bam­bi­ni anche se per poco tempo.

I car­to­ni ani­ma­ti di Nata­le crea­no da sem­pre una magia che poche espe­rien­ze rie­sco­no a dare. Se si è anno­ia­ti dai clas­si­ci come Mam­ma ho per­so l’aereo o anco­ra Una pol­tro­na per due, sem­pre pre­sen­ti nel­le TV di tut­to il mon­do la Vigi­lia di Nata­le, i car­to­ni per­met­to­no di vive­re un’atmosfera diver­sa, fan­ciul­le­sca ed inge­nua, soprat­tut­to in perio­do dif­fi­ci­le come quel­lo che stia­mo viven­do ora. Vul­ca­no Sta­ta­le ne ha sele­zio­na­ti cin­que in vista del­le feste natalizie.

Topolino e la magia del Natale

Topo­li­no è infan­zia, è diver­ti­men­to e que­sto film d’animazione a tema Nata­le ne è l’ennesima dimo­stra­zio­ne. Distri­bui­to nel 1999, il film è divi­so in 3 macro-epi­so­di in cui ven­go­no nar­ra­te sto­rie con pro­ta­go­ni­sti diver­si ma che han­no mol­to in comune.

Tre epi­so­di per spie­ga­re come il Nata­le sia la festa da pas­sa­re con le per­so­ne che si ama­no e che con­ce­de un’occasione in più per mostra­re loro quan­to sia­no impor­tan­ti. Come i pro­ta­go­ni­sti del film, anche a noi è con­ces­so gode­re di ogni pic­co­la occa­sio­ne, per­ché il Nata­le non è sol­tan­to rega­li ma soprat­tut­to, come trop­po spes­so si dimen­ti­ca, amo­re.

Klaus

Rea­liz­za­to da Net­flix e distri­bui­to nel 2018, Klaus fa par­te di quel­la nova onda­ta di film d’animazione a tema nata­li­zio. Con­si­de­ra­to un rischio per­ché rea­liz­za­to total­men­te a mano, rac­con­ta la sto­ria di Bab­bo Nata­le ma in chia­ve più ispi­ra­ta e favo­li­sti­ca. Jasper, peg­gior stu­den­te dell’accademia posta­le, vie­ne invia­to dal padre per puni­zio­ne a Smee­ren­sburg, in un iso­lot­to sper­du­to. Qui, in una cit­tà al col­las­so e con la vio­len­za all’ordine del gior­no, i bam­bi­ni vivo­no di ven­det­ta e lon­ta­nan­za. Gra­zie all’inventiva del posti­no e all’incontro con il gran­de Klaus, bosca­io­lo miste­rio­so e minac­cio­so, la cit­tà potrà final­men­te rina­sce­re e cono­sce­re la pace. 

Le tec­ni­che di rea­liz­za­zio­ne, i colo­ri e la sce­neg­gia­tu­ra eccel­len­te, per­met­to­no al film di toc­ca­re le cor­de giu­ste per stu­pi­re lo spet­ta­to­re, ma soprat­tut­to emo­zio­na­re. È la sto­ria di un’amicizia, par­ti­co­la­re e irrea­le, che por­te­rà alla nasci­ta del­la figu­ra del Nata­le e soprat­tut­to alla sco­per­ta di un amo­re da par­te dei bam­bi­ni, che capi­ran­no pre­sto che a un atto di bon­tà ne segue un altro. Da guar­da­re asso­lu­ta­men­te in fami­glia, con un fuo­co di un cami­no che scal­da, per gode­re al meglio dell’esperienza che Klaus sa offri­re.

Le 5 leggende

Un film straor­di­na­rio, ambi­zio­so e poten­te, rea­liz­za­to da un team di tut­to rispet­to, tra cui Wil­liam Joy­ce, scrit­to­re e illu­stra­to­re, e Guil­ler­mo del Toro, da sem­pre appas­sio­na­to di mito­lo­gia e leg­gen­de popo­la­ri. Rise of the guar­dians non può delu­de­re le aspet­ta­ti­ve e non lo fa. Distri­bui­to nel 2012, il film ha come pro­ta­go­ni­sti per­so­nag­gi emble­ma­ti­ci: North, un San­ta Claus dell’Est Euro­pa; Cal­mo­ni­glio, coni­glio pasqua­le; Den­ti­na, la fati­na dei den­ti; e infi­ne Sand­man, l’uomo dei sogni. I quat­tro devo­no uni­re le for­ze insie­me al con­fu­so Jack Fro­st per scon­fig­ge­re Pitch, l’uomo nero, tor­na­to dal­le tene­bre per distrug­ge­re i sogni dei bambini. 

Le 5 leg­gen­de è un film immer­si­vo, rea­liz­za­to con una digi­ta­liz­za­zio­ne 3D stra­bi­lian­te, ric­ca di det­ta­gli. Lun­go tut­ta l’avventura, i 5 inse­gne­ran­no allo spet­ta­to­re che non biso­gna mai mol­la­re, e che la spe­ran­za è l’ultima a mori­re, com­bat­ten­do l’oblio con la poten­za dei sogni e dell’immaginazione. Leg­gen­de seco­la­ri che, nono­stan­te il carat­te­re lon­ta­no dal­le pre­fe­ren­ze degli spet­ta­to­ri più pic­co­li, san­no rac­con­ta­re di corag­gio, amo­re e per­do­no, in un’opera che è sicu­ra­men­te da vede­re alme­no una volta.

Le 5 leggende
Le 5leggende

Nightmare before Christmas

Nato dall’immaginazione di Tim Bur­ton e diret­to magi­stral­men­te da Hen­ry Selick, il film d’animazione Night­ma­re befo­re Christ­mas è con­si­de­ra­bi­le la ver­sio­ne bur­to­nia­na del Grinch. Il film rac­con­ta le avven­tu­re di Jack Ske­le­tron, signo­re del­la festa dii Hal­lo­ween, che in un’avventura irri­pe­ti­bi­le vuo­le cono­sce­re la magia nata­li­zia, rischian­do però di sabo­ta­re il Nata­le stes­so. Il pro­ta­go­ni­sta, accom­pa­gna­to dal­la bam­bo­la di pez­za Sal­ly e da vari per­so­nag­gi indi­men­ti­ca­bi­li, vuo­le cam­bia­re e per una vol­ta abbrac­cia­re la gio­ia che carat­te­riz­za il perio­do nata­li­zio, in una serie di spas­so­se ma anche rifles­si­ve gag, come il rapi­men­to di Bab­bo Nata­le stes­so, a cui Jack vuo­le sostituirsi.

La buo­na fede di Jack, che nono­stan­te tut­to ha un ani­mo buo­no e curio­so, dà vita a un film ani­ma­to che diver­te ed emo­zio­na. Dedi­ca­to ad un pub­bli­co più adul­to che rie­sce a com­pren­der­ne i signi­fi­ca­ti più minu­zio­si, è un’esperienza audio­vi­si­va che resi­ste­rà per sempre.

Polar Express

Distri­bui­to nel 2004 con la regia di Robert Zemec­kis, il film è con­si­de­ra­to da mol­ti uno dei pochi capo­la­vo­ri del gene­re. Nato dall’adattamento del libro illu­stra­to di Van All­sburg, il film è rea­liz­za­to com­ple­ta­men­te in motion cap­tu­re (movi­men­ti uma­ni digi­ta­liz­za­ti per crea­re per­so­nag­gi ani­ma­ti), e rac­con­ta l’esperienza di un bam­bi­no che sta ormai diven­tan­do gran­de. Dopo aver mes­so in dub­bio l’esistenza di San­ta Claus, si ritro­ve­rà cata­pul­ta­to in un’indimenticabile avven­tu­ra sul tre­no a vapo­re Polar Express, che è diret­to pro­prio a casa di Bab­bo Natale. 

L’e­mo­zio­nan­te film inse­gna che non si deve mai smet­te­re di sogna­re. Pro­prio come il pro­ta­go­ni­sta, che rie­sce a ricon­qui­sta­re fidu­cia nel Nata­le gra­zie alla gran­dio­si­tà del tre­no a vapo­re, anche lo spet­ta­to­re deve com­pren­de­re l’importanza di ciò che lo cir­con­da e di ciò che lo ren­de feli­ce.

Che abbia­no bam­bi­ni come pro­ta­go­ni­sti, che si ispi­ri­no alle leg­gen­de popo­la­ri o che sia­no ambien­ta­ti in un mon­do lon­ta­no, que­sti film han­no in comu­ne la capa­ci­tà di crea­re un’atmosfera emo­zio­nan­te, che pro­iet­ta i gio­va­ni spet­ta­to­ri in un mon­do fan­ta­sti­co e ripor­ta quel­li più adul­ti agli albo­ri del­la loro espe­rien­za con la festa del Nata­le. Si pos­so­no ama­re o si può pre­fe­ri­re altro, ma è inne­ga­bi­le che rie­sca­no a cam­bia­re il modo in cui il Nata­le vie­ne vis­su­to nel­le case di tut­to il mondo.

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Francesco Pio Calabretta
Clas­se 2000, stu­dio Scien­ze dei beni cul­tu­ra­li. Mi godo il momen­to ma pen­so al futu­ro. Per ades­so inve­ce impa­ro, esplo­ro e bevo birra.

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