Del: 7 Gennaio 2022 Di: Maria Pia Loiacono Commenti: 0
5 artisti e gruppi emergenti per il 2022

Il 2022 porta con sé nuovi buoni propositi e anche nuova musica da ascoltare: di seguito 5 artisti/gruppi emergenti da scoprire con il nuovo anno.

Come Minimo, Giuse The Lizia (Maciste Dischi)

Classe 2003, siciliano d’origine ma bolognese d’adozione, Giuse The Lizia ha fatto uscire il suo primo EP intitolato Come Minimo il 5 novembre 2021 sotto l’etichetta discografica di Maciste Dischi (già conosciuta per aver seguito artisti come Gazzelle, Mobrici, Fulminacci).

L’EP è composto da 6 pezzi ed è frutto della contaminazione di generi musicali come Rap, Hip-Hop, Synth Pop, Indie, Pop-Rock. Giuse the Lizia racconta lucidamente di una generazione, che cerca di trovare un equilibrio tra le proprie insicurezze e la speranza nei confronti del futuro. Il tema prediletto è l’amore e dai sei brani traspare la voglia del giovane cantautore di dare spazio ad esperienze personali in cui però, ci si può perfettamente immergere e immedesimare.

Studio Murena, Studio Murena (Costello’s Records)

Studio Murena è un gruppo di sei giovani ragazzi nato a Milano e l’album omonimo è uscito nel febbraio dello scorso anno. Questo propone delle sonorità che non hanno nulla in comune con l’attuale panorama musicale italiano, perlomeno se facciamo riferimento a ciò che è più in voga al momento: infatti il sestetto è eclettico e riesce a muoversi tra il jazz, il funk e il prog con totale disinvoltura, non abbassandosi alle logiche del mercato e rimanendo fedeli a se stessi, nonostante le influenze siano molteplici e derivino probabilmente da un ambiente artistico extraeuropeo. Si percepisce comunque l’anima comune, quella milanese, che traspare dal rap usato per parlare senza filtri a chi li ascolta.

Ragazzino, IGI (Artist First)

IGI è una delle voci generazionali che descrive la quotidianità di chi si muove tra incertezze, errori che fanno crescere e speranze per il futuro. L’EP dal titolo Ragazzino è uscito a novembre dell’anno scorso, ha 5 brani e ha come focus ancora una volta l’amore: ogni canzone, infatti, ha una propria musa ispiratrice. Nonostante i diciotto anni, IGI parla con un registro espressivo deciso di un qualsiasi ragazzo che cerca di sopravvivere nel periodo di transizione compreso tra l’età adolescenziale e l’età adulta. Il tutto è accompagnato da sonorità dal gusto quasi analogico, che con il riverbero delle chitarre e il basso che prevale nella maggior parte delle tracce, riportano all’aurea rock che sta nuovamente sorgendo durante questo periodo.

Ufo Bar, Banda Maje (Four Flies Records)

Banda Maje è un gruppo nato nel salernitano e a giugno dell’anno scorso è uscito il loro primo album dal titolo Ufo Bar composto da 8 brani il cui punto comune è il legame con il così detto “sound neapolitan”: questo disco sembra infatti figlio di Pino Daniele e del gruppo partenopeo Nu Genea. Non si può però parlare di mera riproposizione, dato che le sonorità dei Banda Maje risultano essere comunque contemporanee, viste le melodie electro funk-soul, le chitarre che creano incalzanti incastri ritmici, i sintetizzatori e i cori che fanno da sfondo alle storie che descrivono con occhio malinconico il quotidiano dei quartieri salernitani. L’album ha infatti un’anima strumentale contorniata dai cori,  e l’unico racconto fatto di parole è quello del contrabbando di p’ciel, p’mar, p’terra. La parola d’ordine per i Banda Maje è versatilità: la tradizione viene guardata con curiosità e i musicisti la fanno propria, utilizzandola come stimolo per scrivere e musicare la quotidianità che li circonda e che li ha circondati precedentemente.

Niente Di Regolare (singolo), Whitemary (42 Records)

Whitemary è una musicista eclettica che ha alle spalle anni di studi jazz al conservatorio e si ritrova ora a scrivere, comporre, autoprodurre e cantare dei brani di musica elettronica come l’ultimo uscito, dal titolo Niente Di Regolare. Il ritmo incalzante è accompagnato da un testo che sembra quasi essere un mantra e il tutto riporta quasi ad un immaginario onirico: questo infatti, come altri singoli usciti precedentemente, ha una cifra stilistica particolarmente suggestiva, visto il tono monocordo con cui “sibila” le frasi frammentate e la melodia modulare che sembra essere quasi ipnotizzante. Whitemary è un’artista a tutto tondo e nell’attuale panorama musicale italiano potrebbe essere riconosciuta come una stella particolarmente luminosa.

Articolo di Maria Pia Loiacono

Maria Pia Loiacono
Studentessa di scienze dei beni culturali, ascolto e osservo. Alterno album musicali a libri e a film, e scrivo con lo scopo di farmi e farvi incuriosire.

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