Giradischi, gli album consigliati di gennaio

Giradischi

Il 15 di ogni mese, 5 album per tutti i gusti: Giradischi è la rubrica dove vi consigliamo i dischi usciti nell’ultimo mese che ci sono piaciuti. 


EP Vio­la, Zib­ba (INRI) — recen­sio­ne di Lau­ra Colombi

EP Viola

È a tin­te pia­ce­vol­men­te malin­co­ni­che il nuo­vo capi­to­lo del­la tri­lo­gia del colo­re a fir­ma del can­tau­to­re Zib­ba e inti­to­la­to Ep Vio­la. Dopo un più gio­io­so ini­zio, rap­pre­sen­ta­to dall’EP Aran­cio­ne, il pro­get­to assu­me ora le fat­tez­ze di una dan­za maca­bra. EP Vio­la si pre­sen­ta infat­ti come una spe­cie di medi­ta­zio­ne sul­la mor­te, pur man­te­nen­do, a ossi­mo­ro, una vena di leg­ge­rez­za. E nien­te atmo­sfe­re dark: per dir­la con le paro­le del suo auto­re, “L’EP Vio­la è un insie­me di let­te­re di ami­ci ad altri ami­ci, di mes­sag­gi deci­fra­bi­li e altri incom­pren­si­bi­li ed è una par­te di me che si pren­de libertà”.

In EP Vio­la si ha un’evoluzione dai rit­mi funk che carat­te­riz­za­no i bra­ni del pri­mo EP del­la tri­lo­gia, a par­ti­re dal pri­mo bra­no, Sam­ba del­le cate­ne, una sam­ba mol­to inti­ma in cui l’autore riflet­te su liber­tà e pri­gio­nia. La secon­da trac­cia, ad esem­pio, è un’ottima stru­men­ta­le che ci intro­du­ce in atmo­sfe­re jazz, le stes­se che ritro­ve­re­mo in Raschian­do for­te. Que­sto è for­se il bra­no cen­tra­le dell’EP – qui abbia­mo anche un rife­ri­men­to espli­ci­to al tema del­la mor­te – e il più sug­ge­sti­vo, una per­fet­ta fusio­ne di voce e stru­men­ta­le dove pro­ta­go­ni­sta è il sassofono. 

Il pro­get­to di Zib­ba con­sta di tre EP e assu­me­rà la for­ma di uni­co cd solo dopo usci­ta dell’ultimo EP ver­de (fino ad allo­ra gli EP saran­no dispo­ni­bi­li nel solo for­ma­to digi­ta­le). Come sug­ge­ri­sce anche il nome, il pro­get­to com­pren­de anche una par­te pit­to­ri­ca rea­liz­za­ta dal­la com­pa­gna Camil­la Jea­ni­ne (che com­pa­re anche nei cori in Alme­no per Nata­le). Dovre­mo allo­ra atten­de­re anche per vede­re il qua­dro che riu­ni­rà le coper­ti­ne dei tre EP. 


Cheap!, Bru­no­ri Sas (Island Records) — recen­sio­ne di Costan­za Mazzuchelli 

Cheap!

A due anni esat­ti dall’uscita di Cip! e dopo il riar­ran­gia­men­to del disco in ver­sio­ne nin­na nan­na in Baby Cip!, Bru­no­ri Sas tor­na con un EP, Cheap!, per festeg­gia­re Cip! e gio­ca­re con l’acronimo di Cin­que Hit Estem­po­ra­nee Appa­ren­te­men­te Punk. Sedi­ci minu­ti da ascol­ta­re come se si fos­se su un vago­ne del­la metro che attra­ver­sa cin­que fer­ma­te tut­te diver­se le une dal­le altre. Que­ste cin­que can­zo­ni sono infat­ti lega­te solo dall’ironia e la leg­ge­rez­za che carat­te­riz­za­no il can­tau­to­re e dal focus su tema­ti­che attuali.

L’EP si può divi­de­re in due: da una par­te tre trac­ce eccen­tri­che e distan­ti dal clas­si­co sti­le bru­no­ria­no; dall’altra due che inve­ce si inse­ri­sco­no nel sol­co di quan­to fat­to in tut­ti que­sti anni di car­rie­ra. Tra le pri­me tro­via­mo Yoko Ono, cen­tra­ta sul per­si­ste­re di una men­ta­li­tà ses­si­sta; la coin­vol­gen­te Ode al can­tau­to­re, un gio­co di rime e asso­nan­ze con cui Bru­no­ri, nel­le vesti di stor­nel­la­ro, cri­ti­ca dall’interno il mer­ca­to musi­ca­le; e Ita­lia­no-Lati­no, dal sapo­re esti­vo ed eso­ti­co. Dall’altra par­te ci sono Il gial­lo addos­soFigli del­la bor­ghe­sia, due can­zo­ni che par­la­no di noi e a noi, che sia­mo «i figli del ricor­do, sia­mo il pro­dot­to inter­no lordo».

Pro­ba­bil­men­te con Cheap! si chiu­de­rà il tem­po di Cip! – che anco­ra, cau­sa emer­gen­za sani­ta­ria, non è sta­to suo­na­to in tour –, ma chis­sà che que­ste spe­ri­men­ta­zio­ni estem­po­ra­nee, nate in que­sti tem­pi stra­ni, pos­sa­no apri­re a nuo­vi sti­li e nuo­vi pro­du­zio­ni per Brunori. 


X2, Sick Luke (Caro­sel­lo Records) — recen­sio­ne di Maria Pia Loiacono

X2

Nono­stan­te la fine del­le feste, Sick Luke ci fa comun­que un rega­lo con l’uscita del suo album d’esordio dal tito­lo X2. Negli ulti­mi anni è sta­to al fian­co dei miglio­ri arti­sti in cir­co­la­zio­ne, ma ora ha deci­so di dare spa­zio a sé stes­so e alla pro­pria pro­du­zio­ne artistica. 

Com­po­sto da 17 bra­niX2 è un pro­dot­to pret­ta­men­te ete­ro­ge­neo, viste le col­la­bo­ra­zio­ni che coin­vol­go­no arti­sti del­la sce­na ita­lia­na trap, indie, pop. L’album usci­to il 7 gen­na­io, ha biso­gno di una men­zio­ne spe­cia­le per­ché descri­ve tut­te le sfac­cet­ta­tu­re di un pro­dut­to­re che è sem­pre sta­to die­tro le quin­te, ma soprat­tut­to per­ché ogni pez­zo è effet­ti­va­men­te una hit e tut­to il pro­get­to si rivol­ge ad un pub­bli­co com­po­si­to. Inol­tre, musi­cal­men­te Sick Luke non si pone limi­ti: si pas­sa dal­la base tetra di Clo­chard, fea­tu­ring rea­liz­za­to con Taxy B e Pyrex, a quel­la più pop rica­va­ta da Mosai­ci, fea­tu­ring Gaia e Carl Brave.

L’ultimo bra­no, il dicias­set­te­si­mo, è l’outro per­fet­to per l’album del pro­dut­to­re del «die­tro le quin­te»: il tito­lo è Liber­tà e rac­con­ta appun­to di una liber­tà cha ha il gusto del­la rival­sa, tan­to auspi­ca­ta da un ragaz­zo di appe­na 27 anni che in que­sto stes­so pez­zo met­te la pro­pria fac­cia (e la pro­pria voce) per par­la­re aper­ta­men­te a chi lo ascol­ta di come stia riu­scen­do a tro­va­re un pro­prio posto nel mon­do dopo esse­re par­ti­to dai bas­si­fon­di, gra­zie anche al soste­gno del padre, adden­tra­to­si nel mon­do del­la musi­ca negli anni ‘90 con il col­let­ti­vo hip hop Tru­ce Klan sot­to il nome di Duke Mon­ta­nae che è sta­to in que­sto caso coin­vol­to atti­va­men­te nel­la ste­su­ra del testo e nell’esecuzione del bra­no. X2 è l’album di chi final­men­te vuo­le usci­re allo sco­per­to e con esso Sick Luke ci tra­spor­ta nel suo mondo.


DS4EVER, Gun­na (YSL Records) — recen­sio­ne di Fran­ce­sco Pio Calabretta

DS4EVER

Distri­bui­to da YSL Records e 300 Enter­tain­ment il 7 gen­na­io 2022, DS4EVER (acro­ni­mo di Drip Sea­son Fore­ver) è il ter­zo album in stu­dio del rap­per Gun­na, oltre che quar­to ed ulti­mo capi­to­lo del­la saga Drip Sea­son

Com­po­sto da 19 trac­ce con fea­tu­ring di alto livel­lo, tra cui Futu­re, Young Thug, 21 Sava­ge, o anco­ra Lil Baby e Chris Bro­wn, è sta­to anti­ci­pa­to il 24 set­tem­bre con la pub­bli­ca­zio­ne del sin­go­lo Too easy con Futu­re. La coper­ti­na è sta­ta inve­ce rive­la­ta il 4 gen­na­io, e rap­pre­sen­ta un busto in mar­mo (come nel mix­ta­pe tra il rap­per e Lil Baby), anche se in que­sto caso il busto è del­lo stes­so Gun­na, con occhia­li da sole e una cate­na che ne mostra il nome. 

Dopo esser­si tol­to di dos­so il Dis­singcon Fred­die Gibbs, che lo ave­va incol­pa­to di esse­re uno «snitch», una spia, il rap­per è tor­na­to ad alti livel­li nel­la sce­na rap sta­tu­ni­ten­se. Tra i vari temi, tipi­ci del­la sua musi­ca e del suo sti­le, allu­sio­ni al ses­so, vio­len­za e lus­so. Non man­ca­no però tan­tis­si­mi rife­ri­men­ti a pro­ble­mi per­so­na­li, salu­te e sof­fe­ren­za inte­rio­re per espe­rien­ze signi­fi­ca­ti­ve. Tut­to ciò è ulte­rior­men­te segna­to dal­la sedu­cen­te pre­sen­za voca­le del rap­per. Con­sa­pe­vo­le che il pub­bli­co sia inte­res­sa­to alla vita per­so­na­le piut­to­sto che a discus­sio­ni pub­bli­che, Gun­na met­te in sce­na il suo sti­le sen­za allon­ta­nar­si dal­la zona di com­fort, che ne ha segna­to il suc­ces­so e il saper­si distin­gue­re dal resto del­la scena.


Dawn FM, The Wee­knd (XO, Repu­blic) — recen­sio­ne di Chia­ra del Corno

Dawn FM

A qua­si due anni da After Hours, The Wee­knd apre le dan­ze del nuo­vo anno musi­ca­le con Dawn FM, usci­to il 7 gennaio. 

L’album sfog­gia la col­la­bo­ra­zio­ne con nume­ro­sis­si­me star tra cui Tyler the Crea­tor, Lil Way­ne, Quin­cy Jones, Oneo­h­trix Point Never e sì, anche la sor­pren­den­te pre­sen­za dell’attore comi­co Jim Car­rey che apre e chiu­de il disco. Sarà pro­prio Jim Car­rey in Dawn FM, trac­cia dal cui tito­lo pren­de il nome l’album, a dichia­ra­re qua­le sia lo spi­ri­to e il fil rou­ge die­tro l’ultima fati­ca del­la pop­star cana­de­se: «You are now liste­ning to 103.5 Dawn FM, you’­ve been in the dark for way too long. It’s time to walk into the lightand accept your fate with open arms […]». 

Il «ritor­no alla luce» del can­tan­te si pre­fi­gu­ra gra­vi­do di atte­se e aspet­ta­ti­ve: dopo il suc­ces­so pla­ne­ta­rio di After Hours, che ha lan­cia­to l’artista in vet­ta alle clas­si­fi­che mon­dia­li, riu­sci­rà Dawn FM a dimo­strar­si un degno con­cor­ren­te? Tut­ti i fan e la pla­tea mon­dia­le che The Wee­knd ha sapu­to col­ti­var­si attor­no in que­sti anni sono sem­pre più curio­si di scoprirlo. 


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Laura Colombi
Mi pon­go doman­de e dif­fon­do le mie idee attra­ver­so la scrit­tu­ra e la musi­ca, che sono le mie passioni.

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