Breve guida alle elezioni dei rappresentanti di Ateneo

Breve guida alle elezioni dei rappresentanti di Ateneo

Con decre­to ret­to­ra­le del 25 feb­bra­io 2022 sono sta­te indet­te per i gior­ni 17, 18 e 19 mag­gio le vota­zio­ni per l’elezione dei rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti nel Sena­to acca­de­mi­co, nel Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne, nei Con­si­gli dei Dipar­ti­men­ti e nei Comi­ta­ti di dire­zio­ne del­le Facol­tà e Scuo­le, per il bien­nio 2022/2024. Que­ste si svol­ge­ran­no in con­tem­po­ra­nea alle vota­zio­ni per il Con­si­glio nazio­na­le degli stu­den­ti uni­ver­si­ta­ri (CNSU), orga­no con­sul­ti­vo di rap­pre­sen­tan­za degli stu­den­ti iscrit­ti ai cor­si di lau­rea, di lau­rea spe­cia­li­sti­ca e di dot­to­ra­to, che si occu­pa del­la for­mu­la­zio­ne di pro­po­ste al MUR riguar­dan­ti il mon­do universitario. 

Rico­no­scen­do l’importanza di un eser­ci­zio con­sa­pe­vo­le del dirit­to di voto da par­te del cor­po stu­den­te­sco e del­la sua par­te­ci­pa­zio­ne, anche attra­ver­so il fon­da­men­ta­le momen­to del­le ele­zio­ni, alla vita uni­ver­si­ta­ria, noi di Vul­ca­no abbia­mo deci­so di scri­ve­re una bre­ve gui­da alle vota­zio­ni che si ter­ran­no per nomi­na­re i rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti nel nostro Ate­neo.

L’intento è quello di consentire a studentesse e studenti di orientarsi tra le diverse liste candidate negli organi centrali, attraverso la presentazione dei loro programmi elettorali, e di fare un riepilogo delle informazioni più importanti: quando saremo chiamati a votare, dove e con quale modalità. 


Quando e come si vota? 

Le vota­zio­ni si ter­ran­no dal­le ore 9 alle ore 18 nei gior­ni 17 e 18 mag­gio, men­tre il 19 mag­gio la fascia ora­ria nel­la qua­le sarà pos­si­bi­le vota­re sarà com­pre­sa tra le 9 e le 14. Stu­den­tes­se e stu­den­ti potran­no espri­me­re le pro­prie pre­fe­ren­ze tra­mi­te l’utilizzo di posta­zio­ni infor­ma­ti­che instal­la­te pres­so i seg­gi elet­to­ra­li, costi­tui­ti nel­le sedi d’Ateneo: sarà dun­que neces­sa­rio recar­si fisi­ca­men­te in Università. 

Quali sono i diversi organi in cui si articola il nostro Ateneo? 

Tra gli orga­ni cen­tra­li che ven­go­no elet­ti da tut­ti gli stu­den­ti, a pre­scin­de­re dal Cor­so di Lau­rea di appar­te­nen­za, abbia­mo Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne, Sena­to Acca­de­mi­co, Pre­si­dio di qua­li­tà e Nucleo di valu­ta­zio­ne. Il Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne (CdA) è com­po­sto da 13 mem­bri, di cui 2 stu­den­ti. Esso si riu­ni­sce una vol­ta al mese (più le riu­nio­ni del­le diver­se com­mis­sio­ni nel­le qua­li è divi­so) per gesti­re le risor­se dell’Ateneo. Il Sena­to Acca­de­mi­co, inve­ce, è com­po­sto di 35 mem­bri, di cui 5 stu­den­ti, un dot­to­ran­do, 23 pro­fes­so­ri e ricer­ca­to­ri, 5 mem­bri del per­so­na­le tec­ni­co-ammi­ni­stra­ti­vo, il Ret­to­re e il Pro­ret­to­re vica­rio. Esso rap­pre­sen­ta dun­que l’intera comu­ni­tà acca­de­mi­ca e pren­de deci­sio­ni rela­ti­ve alla didat­ti­ca e alla ricer­ca. Per quan­to riguar­da gli orga­ni peri­fe­ri­ci, que­sti ven­go­no elet­ti sol­tan­to dagli stu­den­ti cui il pro­prio CdL affe­ri­sce e com­pren­do­no il Comi­ta­to di dire­zio­ne del­la facol­tà e il Con­si­glio del dipar­ti­men­to. Il pri­mo si occu­pa di coor­di­na­re i diver­si dipar­ti­men­ti in cui la facol­tà è sud­di­vi­sa, pren­den­do deci­sio­ni riguar­dan­ti, ad esem­pio, la didat­ti­ca, le ses­sio­ni di lau­rea, gli appel­li di esa­me; il secon­do si occu­pa inve­ce di orga­niz­za­re le atti­vi­tà dei docen­ti che com­pon­go­no il dipar­ti­men­to e di pren­de­re deci­sio­ni cir­ca i pia­ni didat­ti­ci, i cur­ri­cu­la, i laboratori. 

Quali sono le liste candidate negli organi di governo (CdA e Senato accademico)? 

Di segui­to saran­no elen­ca­te in ordi­ne alfabetico. 

Evolution

Il nome è già indi­ca­ti­vo dell’obiettivo che la lista di rap­pre­sen­tan­za si pro­po­ne di rag­giun­ge­re: osser­van­do il logo si può osser­va­re che davan­ti alla paro­la Evo­lu­tion c’è una R bar­ra­ta, per­chè ci si pro­po­ne non di rivo­lu­zio­na­re l’U­ni­ver­si­tà, ben­sì di risol­ve­re in modo sem­pli­ce, anche se con lavo­ro e impe­gno, alcu­ni pro­ble­mi che la riguardano. 

Pun­ti fon­da­men­ta­li del pro­gram­ma elet­to­ra­le, ad esem­pio, com­pren­do­no il sito webl’ap­pli­ca­zio­ne lezio­niu­ni­mi, non­ché tut­ta la buro­cra­zia che si anni­da die­tro a que­ste for­me di comu­ni­ca­zio­ne tra inse­gnan­ti e stu­den­ti. Una pro­po­sta avan­za­ta da Evo­lu­tion è quel­la di uni­fi­ca­re Uni­mia e l’ap­pli­ca­zio­ne dell’Ateneo in un uni­co por­ta­le. La lista inten­de anche amplia­re gli ora­ri del­le biblio­te­che e pre­ve­de­re un’age­vo­la­zio­ne per gli stu­den­ti pen­do­la­ri, non­ché un aumen­to del­le resi­den­ze uni­ver­si­ta­rie, inter­ven­to rite­nu­to fon­da­men­ta­le per gli stu­den­ti che, pur desi­de­ran­do stu­dia­re in Sta­ta­le, sono costret­ti a rinun­ciar­vi per il costo del­le abi­ta­zio­ni. Per quan­to riguar­da il tema dell’ambien­te, Evo­lu­tion pro­po­ne l’organizzazione di even­ti di puli­zia di luo­ghi pub­bli­ci, non­ché del­le aule e di alcu­ni giardini. 

In gene­ra­le, l’o­biet­ti­vo del­la lista è quel­lo di annul­la­re tut­ti gli estre­mi­smi, sia­no essi di destra o di sini­stra, for­nen­do un’alternativa rispet­to alle altre liste ma restan­do comun­que rap­pre­sen­tan­te di tut­ti gli stu­den­ti, indi­pen­den­te­men­te dal loro orien­ta­men­to poli­ti­co e andan­do a com­pren­de­re anche gli stu­den­ti stra­nie­ri. Si trat­ta, insom­ma, di una lista nuo­va, crea­ta per dare la pos­si­bi­li­tà a tut­ti gli stu­den­ti di fare una nuo­va scel­ta, con la volon­tà di miglio­ra­re l’U­ni­ver­si­tà e le sue infra­strut­tu­re, di far evol­ve­re il nostro Ate­neo, e non di rivoluzionarlo. 

FGC – Fronte della Gioventù Comunista 

Il Fron­te del­la Gio­ven­tù Comu­ni­sta è un’organizzazione poli­ti­ca pre­sen­te a livel­lo nazio­na­le, non solo una lista di rap­pre­sen­tan­za studentesca. 

Tra i pun­ti prin­ci­pa­li del pro­gram­ma elet­to­ra­le per le ele­zio­ni d’Ateneo vi è la con­tra­rie­tà all’autonomia uni­ver­si­ta­ria, in quan­to negli ulti­mi 30 anni secon­do FGC le Uni­ver­si­tà si sono tra­sfor­ma­te in vere e pro­prie azien­de con un bilan­cio da gesti­re, aspet­to non com­pa­ti­bi­le con il fat­to di aiu­ta­re tut­ti gli stu­den­ti, soprat­tut­to quel­li con un red­di­to bas­so. Ciò che effet­ti­va­men­te inte­res­sa all’Università, dun­que, è il gua­da­gno, come si evin­ce dal fat­to che diver­si stu­den­ti si tro­va­no a lavo­ra­re gra­tui­ta­men­te negli uffi­ci, non­ché dal fat­to che gran par­te del per­so­na­le uni­ver­si­ta­rio rice­ve un sala­rio mol­to bas­so, aspet­ti con­tro cui FGC si schie­ra con deci­sio­ne. Esso si oppo­ne anche all’inge­ren­za pri­va­ta nel­le Uni­ver­si­tà: anche in Sta­ta­le, infat­ti, sono pre­sen­ti diver­se part­ner­ship e con­ven­zio­ni con azien­de pri­va­te, che in que­sto modo rie­sco­no ad ave­re un peso tale da influen­za­re la gestio­ne dell’Ateneo stesso. 

FGC è con­tra­rio alla guer­ra impe­ria­li­sta in Ucrai­na e sostie­ne la cam­pa­gna dei Gio­va­ni Pale­sti­nesi in Ita­lia, Stu­dent* con­tro l’apartheid, nell’ambito del­la qua­le è sta­ta peral­tro pre­sen­ta­ta una peti­zio­ne vol­ta a reci­de­re ogni lega­me con le Uni­ver­si­tà israe­lia­ne che sor­go­no nei ter­ri­to­ri occupati. 

Per quan­to riguar­da gli stu­den­ti lavo­ra­to­ri, FGC ritie­ne che al momen­to la car­rie­ra a tem­po part-time non sia com­pa­ti­bi­le con le bor­se di stu­dio di Ate­neo: non tut­te le tipo­lo­gie con­trat­tua­li ven­go­no infat­ti accet­ta­te. Que­sti stu­den­ti, non poten­do acce­de­re a una car­rie­ra acca­de­mi­ca più lun­ga, che con­sen­ta loro di con­ci­lia­re stu­dio e lavo­ro, spes­so van­no fuo­ri cor­so e sono costret­ti a paga­re del­le ret­te aggiun­ti­ve. Rispet­to agli allog­gi, FGC nota come la cit­tà di Mila­no sia una del­le più care in Ita­lia: que­sto men­tre alla Sta­ta­le il 20% degli stu­den­ti è com­po­sto da fuo­ri sede. Nono­stan­te un nume­ro così ele­va­to, i posti nel­le resi­den­ze uni­ver­si­ta­rie sono cir­ca 600, fat­to che impe­di­sce di sod­di­sfa­re le esi­gen­ze di mol­ti stu­den­ti, anche con­si­de­ran­do il costo medio di una stan­za sin­go­la a Mila­no. Con il PNRR è sta­ta pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne l’ipotesi di crea­re nuo­vi allog­gi uni­ver­si­ta­ri entro il 2026, così da por­tar­li a 100.000: nono­stan­te que­sto pos­sa sem­bra­re posi­ti­vo, l’intenzione del gover­no è quel­la di apri­re la par­te­ci­pa­zio­ne ai finan­zia­men­ti per la costi­tu­zio­ne degli allog­gi anche ai pri­va­ti. In que­sto modo si potrà ulte­rior­men­te fare pro­fit­to su quel­lo che dovreb­be esse­re un finan­zia­men­to in favo­re degli stu­den­ti e a que­sto FGC si oppo­ne, essen­do con­tra­rio alla spe­cu­la­zio­ne dei pri­va­ti in Università. 

Obiettivo Studenti – Lista Aperta 

Il pro­gram­ma elet­to­ra­le di Lista Aper­ta si arti­co­la attor­no a tre pun­ti: Dirit­to allo Stu­dio, didat­ti­ca, spa­zi e servizi. 

Per quan­to attie­ne al pri­mo pun­to, Lista Aper­ta è favo­re­vo­le ad un amplia­men­to del­la No Tax Area da 22.000 a 24.000 euro, in modo da rial­li­near­la con il cri­te­rio regio­na­le per otte­ne­re le bor­se di stu­dio; vor­reb­be inol­tre aumen­ta­re il nume­ro di bor­se che l’Ateneo riser­va alla clas­se media: al momen­to que­ste sono 750, men­tre si vor­reb­be giun­ge­re a 1000. Per quan­to riguar­da le resi­den­ze, Lista Aper­ta ha con­tri­bui­to a che si comin­cias­se a con­si­de­rar­le non come una pos­si­bi­li­tà data solo ad una fascia ristret­ta di stu­den­ti, cioè i più svan­tag­gia­ti, ma a una fet­ta sem­pre più ampia del­la popo­la­zio­ne stu­den­te­sca, aumen­tan­do il loro nume­ro. Un altro pun­to riguar­da le tas­se, al momen­to ele­va­tis­si­me, che devo­no esse­re soste­nu­te dagli stu­den­ti fuo­ri cor­so: l’intenzione di Lista Aper­ta è quel­la di rive­de­re que­sto mec­ca­ni­smo di calcolo. 

Rispet­to alla didat­ti­ca, Lista Aper­ta sot­to­li­nea come la for­ma­zio­ne dell’individuo si inse­ri­sca in una tra­ma di rap­por­ti, per cui ritie­ne che l’Università si svol­ga essen­zial­men­te in pre­sen­za. Allo stes­so tem­po, però, inten­de lavo­ra­re affin­ché l’eredità del Covid pos­sa esse­re anche posi­ti­va: si dovran­no allo­ra spe­ri­men­ta­re nuo­ve moda­li­tà di didat­ti­ca mista, non ren­den­do­la però sosti­tu­ti­va del Dirit­to allo Stu­dio. La didat­ti­ca, insom­ma, non dovrà esse­re onli­ne per far sì che meno stu­den­ti richie­da­no la bor­sa di stu­dio o il posto in resi­den­za, ma per dare loro la pos­si­bi­li­tà, ad esem­pio, di par­te­ci­pa­re a lezio­ni di pro­fes­so­ri di Uni­ver­si­tà este­re. Un altro tema riguar­da il fat­to che, al momen­to, ci si può iscri­ve­re alla magi­stra­le sol­tan­to dopo aver soste­nu­to la lau­rea entro il secon­do appel­lo: in que­sto modo tan­tis­si­mi stu­den­ti non pos­so­no iscri­ver­si alla magi­stra­le sino a set­tem­bre dell’anno suc­ces­si­vo. Lista Aper­ta chie­de inol­tre di por­ta­re a due le ses­sio­ni di pre­sen­ta­zio­ne del pia­no di stu­di per gli ulti­mi anni di cor­so e di imple­men­ta­re i labo­ra­to­ri con sem­pre più semi­na­ri e atti­vi­tà sosti­tu­ti­ve, come i tirocini. 

Per quan­to riguar­da spa­zi e ser­vi­zi, Lista Aper­ta ritie­ne neces­sa­rio amplia­re gli spa­zi dell’Università: le nuo­ve sedi ed even­tua­li nuo­vi edi­fi­ci dovran­no allo­ra esse­re con­ce­pi­ti non come amplia­men­to degli spa­zi dipar­ti­men­ta­li, ben­sì come spa­zi dedi­ca­ti agli stu­den­ti. Si dovreb­be anche pro­ce­de­re alla riqua­li­fi­ca­zio­ne degli spa­zi pre­sen­ti e tene­re con­to dell’inadeguatezza dell’impianto di riscal­da­men­to del nostro Ate­neo, che non rispet­ta alcu­no stan­dard di soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le o eco­no­mi­ca. Rispet­to ai ser­vi­zi, la lista è favo­re­vo­le a un amplia­men­to dell’organico del­le segre­te­rie e vor­reb­be con­sen­ti­re agli stu­den­ti che per qual­che ragio­ne abbia­no dime­sti­chez­za con deter­mi­na­ti argo­men­ti (ad esem­pio, l’Erasmus) di esse­re impie­ga­ti nel­le segre­te­rie attra­ver­so le col­la­bo­ra­zio­ni stu­den­te­sche, quin­di con una retribuzione. 

Studenti Indipendenti 

Si trat­ta di un’organizzazione stu­den­te­sca con un’i­dea alter­na­ti­va di Uni­ver­si­tà come luo­go inclu­si­vo, tran­sfem­mi­ni­sta, demo­cra­ti­co e indi­pen­den­te. Il pro­gram­ma vie­ne redat­to tra­mi­te ste­su­re col­let­ti­ve pub­bli­che, frut­to di una par­te­ci­pa­zio­ne col­let­ti­va dal bas­so, da stu­den­ti per gli studenti.

Per quan­to attie­ne didat­ti­ca e tas­sa­zio­ne, Stu­den­ti Indi­pen­den­ti inten­de por­ta­re il nume­ro di appel­li d’e­sa­me da 6 a 9 e con­si­de­ra neces­sa­rio pub­bli­ciz­za­re meglio le date degli appel­li, non­ché isti­tu­zio­na­liz­za­re degli appel­li d’e­sa­me straor­di­na­ri e crea­re del­le com­mis­sio­ni pari­te­ti­che tra stu­den­ti e pro­fes­so­ri. Per Stu­den­ti Indi­pen­den­ti l’U­ni­ver­si­tà dovreb­be esse­re gra­tui­ta, con un red­di­to di for­ma­zio­ne. Si chie­de l’aumen­to del­la No Tax Area, da por­ta­re a 38.000€, con una revi­sio­ne del­l’im­pian­to del­le fasce e del­le ali­quo­te. La lista chie­de anche una decur­ta­zio­ne del­lo sti­pen­dio degli stu­den­ti che stan­no in CdA e che la cifra ven­ga devo­lu­ta alle neces­si­tà degli stu­den­ti. Vor­reb­be inol­tre una garan­zia del­la com­ple­ta coper­tu­ra del­le bor­se di stu­dio, che ora ven­go­no ero­ga­te in base alla media, men­tre secon­do la lista il cal­co­lo dovreb­be esse­re fat­to sol­tan­to sul­la base del­la situa­zio­ne eco­no­mi­ca. Si ritie­ne neces­sa­ria la crea­zio­ne di una men­sa nel­la sede di Cit­tà Stu­di; nel­le sedi mino­ri si chie­de l’istituzione di nuo­ve con­ven­zio­ni per i bor­si­sti, così che pos­sa­no man­gia­re nei bar o risto­ran­ti limi­tro­fi. Nel­le men­se si richie­de anche un’im­ple­men­ta­zio­ne del­l’of­fer­ta ali­men­ta­re, ad esem­pio intro­du­cen­do più opzio­ni vega­ne, vege­ta­ria­ne, sen­za lat­to­sio. Inol­tre si chie­de un aumen­to del­le lun­chroom. Rispet­to ai tra­spor­ti pub­bli­ci, si richie­de che nel caso degli stu­den­ti pen­do­la­ri que­sti pos­sa­no esse­re paga­ti dal­l’A­te­neo tra­mi­te rim­bor­si pro­por­zio­na­ti al red­di­to ISEE.

Per quan­to riguar­da lo spa­zio dell’Università, Stu­den­ti Indi­pen­den­ti chie­de l’istituzione di un Cen­tro Anti­vio­len­za (Cav) inter­no all’Ateneo e che l’U­ni­ver­si­tà stan­zi dei fon­di per il benes­se­re men­ta­le e psi­co­lo­gi­co degli stu­den­ti, non­ché la crea­zio­ne di un elen­co dei con­sul­to­ri lai­ci e pub­bli­ci cui poter­si rivol­ge­re e la crea­zio­ne di asi­li nido per stu­den­ti lavo­ra­to­ri geni­to­ri e per­so­na­le tec­ni­co-ammi­ni­stra­ti­vo. Si chie­de una revi­sio­ne del pro­to­col­lo attua­le del­la car­rie­ra alias e la pre­sen­za di Tam­pon­box e Con­dom­box all’in­ter­no del­l’U­ni­ver­si­tà, con un prez­zo mino­re di que­sti prodotti. 

Si richie­de la pos­si­bi­li­tà per gli stu­den­ti lavo­ra­to­ri di qua­li­fi­car­si come stu­den­ti part-time, così da ave­re un nume­ro infe­rio­re di CFU da con­se­gui­re e una rior­ga­niz­za­zio­ne degli appel­li d’e­sa­me. Dal pun­to di vista del­la comu­ni­ca­zio­ne, la lista inten­de rive­de­re l’app di Uni­mi, per esem­pio aggiun­gen­do la mail e intro­du­cen­do noti­fi­che uti­li e servizi. 

Per quan­to riguar­da il ruo­lo socia­le dell’Università, Stu­den­ti Indi­pen­den­ti pun­ta ad un Ate­neo aper­ta­men­te con­tro le mafie, rico­no­sci­bi­li e non. Si deve poi cam­bia­re il modo con cui ven­go­no inse­gna­te alcu­ne disci­pli­ne, evi­tan­do un’ottica sol­tan­to occi­den­ta­le, euro­cen­tri­ca e colo­nia­le, e dare la garan­zia del­le regi­stra­zio­ni per deter­mi­na­re cate­go­rie di studenti.

Per quan­to attie­ne alla que­stio­ne ambien­ta­le, Stu­den­ti Indi­pen­den­ti chie­de una lot­ta con­cre­ta al cam­bia­men­to cli­ma­ti­co, attra­ver­so la rac­col­ta dif­fe­ren­zia­ta ed evi­tan­do che in men­sa ven­ga­no usa­ti mate­ria­li non green e che que­sti ven­ga­no but­ta­ti tut­ti insie­me. L’Università dovreb­be anche evi­ta­re di pren­de­re accor­di con le mul­ti­na­zio­na­li più inqui­nan­ti e intro­dur­re più caset­te del­l’ac­qua e rastrel­lie­re per le bici­clet­te, oltre che pre­sen­ta­re un pia­no per arri­va­re a un con­su­mo a impat­to 0. 

SU – UDU Statale

L’obiettivo che la lista si pro­po­ne è quel­lo di ren­de­re la Sta­ta­le acces­si­bi­le a tut­te e tut­ti, sia da un pun­to di vista eco­no­mi­co che da un pun­to di vista didat­ti­co. Per que­sto, i più impor­tan­ti pun­ti del pro­gram­ma elet­to­ra­le riguar­da­no Dirit­to allo Stu­dio, didat­ti­ca, inclu­si­vi­tà e soste­ni­bi­li­tà ambientale. 

Rispet­to al Dirit­to allo Stu­dio, Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria inten­de esten­de­re la No Tax Area alme­no fino a 30.000 euro di ISEE e pre­ve­de­re un amplia­men­to dei posti nel­le resi­den­ze uni­ver­si­ta­rie. Ritie­ne inol­tre neces­sa­rio pro­ce­de­re all’eliminazione di cri­te­ri di acces­so ingiu­sti, come il rife­ri­men­to al voto di matu­ri­tà, e al rin­no­vo e all’ampliamento del­le con­ven­zio­ni già esi­sten­ti sui pasti. Per quan­to riguar­da la pos­si­bi­li­tà per gli stu­den­ti di acce­de­re a diver­si ser­vi­zi, Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria ritie­ne neces­sa­rio un amplia­men­to degli ora­ri di frui­bi­li­tà del­le biblio­te­che e l’introduzione di un’aper­tu­ra anche sera­le del­le men­se, in quan­to al momen­to vie­ne nega­to agli stu­den­ti il dirit­to di con­su­ma­re anche que­sto secon­do pasto, non com­pren­den­do le bor­se di stu­dio due pasti al giorno. 

Rispet­to alla didat­ti­ca, i pun­ti prin­ci­pa­li del pro­gram­ma elet­to­ra­le riguar­da­no la garan­zia del­la dispo­ni­bi­li­tà del­le regi­stra­zio­ni del­le lezio­ni e l’introduzione di un vero e pro­prio pia­no di didat­ti­ca inte­gra­ta, in modo da poter rita­glia­re la pro­po­sta didat­ti­ca sul­le diver­se esi­gen­ze del cor­po stu­den­te­sco. Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria inten­de anche lot­ta­re con­tro l’istituzione di nuo­vi nume­ri pro­gram­ma­ti, dal momen­to che que­sta non costi­tui­sce una solu­zio­ne al vero pro­ble­ma del sot­to­fi­nan­zia­men­to dei CdL; ritie­ne inol­tre impor­tan­te l’introduzione di una ses­sio­ne per­ma­nen­te, ovve­ro di un appel­lo di esa­me al mese, per gesti­re al meglio le ses­sio­ni di esa­me, che al momen­to risul­ta­no mal organizzate. 

Un altro impor­tan­te obiet­ti­vo è quel­lo di ren­de­re la Sta­ta­le mag­gior­men­te inclu­si­va, lavo­ran­do sui diver­si assi del­la discri­mi­na­zio­ne, che com­pren­do­no tra l’altro gene­re, disa­bi­li­tà, orien­ta­men­to ses­sua­le e colo­re del­la pel­le. Si vuo­le ren­de­re la Sta­ta­le più acces­si­bi­le, ad esem­pio attra­ver­so una map­pa­tu­ra del­le bar­rie­re archi­tet­to­ni­che esi­sten­ti, oltre che attra­ver­so l’avvio di un’indagine sul­le moti­va­zio­ni alla base del­la sot­to­rap­pre­sen­tan­za fem­mi­ni­le nel cor­po dot­to­ran­do e nel cor­po docen­te, così da poter adot­ta­re degli stru­men­ti per contrastarla. 

Fon­da­men­ta­le è anche l’aspetto del­la soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le, attra­ver­so l’introduzione di ser­vi­zi di rac­col­ta dif­fe­ren­zia­ta e di un pia­no di effi­cien­ta­men­to ener­ge­ti­co di Ate­neo, che attual­men­te latita. 

Si con­si­de­ra inol­tre neces­sa­rio un poten­zia­men­to del­le segre­te­rie, per una miglio­re rispo­sta da par­te del Cor­po d’Ateneo alle richie­ste di stu­den­tes­se e stu­den­ti, non­ché l’ottenimento di mag­gio­ri scon­ti sui tra­spor­ti, soprat­tut­to per chi fa il pen­do­la­re su lun­ghi tra­git­ti. Infi­ne, Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria chie­de una rifor­ma com­ples­si­va del­la rap­pre­sen­tan­za che pas­si anche dal crea­re stru­men­ti di coin­vol­gi­men­to più diret­to nei con­fron­ti di chi stu­dia, evi­tan­do che il rap­pre­sen­tan­te resti una figu­ra iso­la­ta e anche aumen­tan­do il suo peso nei diver­si orga­ni decisionali. 

Unilab – La Students’ Union dell’Unimi 

Uni­lab è la Stu­den­ts’ Union dell’Unimi, cioè un grup­po di stu­den­ti al ser­vi­zio degli stu­den­ti per risol­ver­ne i pro­ble­mi quo­ti­dia­ni e offri­re oppor­tu­ni­tà di arric­chi­men­to del loro per­cor­so acca­de­mi­co. L’U­ni­ver­si­tà che Uni­lab, alter­na­ti­va lai­ca, apar­ti­ti­ca e indi­pen­den­te, vuo­le crea­re, si basa sul­l’inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne del­le facol­tà e su un siste­ma più meri­to­cra­ti­co, che favo­ri­sca il col­le­ga­men­to con il mon­do del lavo­ro. Tut­to ciò sen­za alcun par­ti­to o grup­po reli­gio­so alle spal­le, con­sen­ten­do a tut­ti gli stu­den­ti del­la Sta­ta­le di pren­de­re par­te alla lista, a pre­scin­de­re dal loro orien­ta­men­to poli­ti­co, cre­do reli­gio­so, colo­re del­la pel­le e incli­na­zio­ne ses­sua­le, poi­ché si ritie­ne che il con­fron­to tra idee e real­tà dif­fe­ren­ti sia il prin­ci­pa­le valo­re aggiun­to dell’esperienza in Uni­ver­si­tà. Per rea­liz­za­re i diver­si obiet­ti­vi che si pro­po­ne, Uni­lab par­te­ci­pa atti­va­men­te alle atti­vi­tà degli Orga­ni acca­de­mi­ci, orga­niz­za con­fe­ren­ze aper­te e momen­ti di incon­tro e di ascol­to con gli stu­den­ti, oltre che viag­gi, espe­rien­ze e feste. 

Il pun­to pre­do­mi­nan­te e nuo­vo del pro­gram­ma elet­to­ra­le, è la richie­sta di ulte­rio­ri fon­di per l’acco­glien­za di stu­den­ti ucrai­ni: nono­stan­te sia già sta­to adot­ta­to un decre­to mini­ste­ria­le, Uni­lab chie­de il com­pi­men­to di azio­ni ulte­rio­ri, per esem­pio la pre­vi­sio­ne di bor­se di stu­dio e di resi­den­ze, anche per stu­dio­si e stu­den­ti dis­si­den­ti russi. 

Per quan­to riguar­da la didat­ti­ca, Uni­lab chie­de un miglio­ra­men­to gene­ra­le del ser­vi­zio del­le segre­te­rie e un aggior­na­men­to dei ser­vi­zi tec­no­lo­gi­ci. La lista ritie­ne impor­tan­te anche il fat­to di non depau­pe­riz­za­re tut­to l’im­pian­to di Cit­tà stu­di, ma di ren­der­lo fun­zio­na­le anche per altre facol­tà. Un tema impor­tan­te riguar­da i buo­ni pasto per gli stu­den­ti bor­si­sti: Uni­lab chie­de infat­ti che pos­sa­no esse­re uti­liz­za­ti anche nei supermercati.

Per quan­to riguar­da l’inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne, pun­to mol­to for­te del pro­gram­ma, l’intenzione è quel­la di imple­men­ta­re le col­la­bo­ra­zio­ni con Uni­ver­si­tà stra­nie­re extraeu­ro­pee, non­ché di aumen­ta­re le col­la­bo­ra­zio­ni con le asso­cia­zio­ni che aiu­ta­no gli stu­den­ti nel­la fase di arri­vo in Italia.

Si vor­reb­be poi man­te­ne­re una biblio­te­ca aper­ta anche il saba­to e la dome­ni­ca e si sot­to­li­nea come in Festa del Per­do­no un tem­po era sta­ta aper­ta un’a­rea loft: l’intenzione del­la lista è dun­que quel­la di crea­re un luo­go di relax simi­le a que­sto, cui si pos­sa acce­de­re su prenotazione.

UniSì — Uniti a Sinistra

Uni­sì è la pri­ma lista di rap­pre­sen­tan­za di sini­stra del­la Sta­ta­le, pre­sen­te da 10 anni; essa cer­ca di far rete risol­ven­do i pro­ble­mi degli stu­den­ti, con un’attenzione al Dirit­to allo Stu­dio e all’in­clu­si­vi­tà e in un’ot­ti­ca progressista. 

Per quan­to riguar­da la tas­sa­zio­ne, si osser­va come l’U­ni­ver­si­tà sia trop­po cara per gli stu­den­ti fuo­ri cor­so al secon­do anno, con una tas­sa­zio­ne che, in alcu­ni casi, arri­va fino a 6.000€ all’an­no, deci­sa­men­te trop­po per un’U­ni­ver­si­tà pub­bli­ca. Uni­sì ritie­ne che sia giu­sto che ci sia una for­ma di con­tri­bu­zio­ne all’in­ter­no del­l’U­ni­ver­si­tà per­ché, guar­dan­do alla con­cre­tez­za, c’è biso­gno di garan­ti­re alcu­ni ser­vi­zi agli stu­den­ti e non vi sono abba­stan­za fon­di pro­ve­nien­ti dal­lo Sta­to per copri­re tut­ti i costi. Sem­pre sul­la tas­sa­zio­ne, per chi ha impor­ti più alti si pro­po­ne di poter sce­glie­re come rateiz­za­re e la lista inten­de innal­za­re la No Tax Area a 25.000€ di ISEE. 

Per quan­to riguar­da la didat­ti­ca, Uni­sì ritie­ne che la dimen­sio­ne del­la pre­sen­za sia fon­da­men­ta­le, ma inten­de trat­te­ne­re ciò che c’è sta­to di buo­no duran­te la pan­de­mia e inte­grar­lo con la didat­ti­ca in pre­sen­za, anche per ren­de­re le lezio­ni più acces­si­bi­li a deter­mi­na­te cate­go­rie di stu­den­ti. Si pro­po­ne la regi­stra­zio­ne e la mes­sa a dispo­si­zio­ne onli­ne per alcu­ni cor­si degli argo­men­ti chia­ve per otte­ne­re una vera e pro­pria didat­ti­ca digi­ta­le integrata.

Rispet­to al Dirit­to allo Stu­dio, si chie­de un dia­lo­go mag­gio­re sul­le resi­den­ze con il Comu­ne e Regio­ne Lom­bar­dia per­ché si tro­vi­no altri spa­zi da ricon­ver­ti­re, gra­zie ai fon­di che met­te a dispo­si­zio­ne il PNRR, che potreb­be cofi­nan­zia­re al 75% l’ac­qui­sto e la costru­zio­ne di nuo­vi allog­gi; nel frat­tem­po si chie­de una ristrut­tu­ra­zio­ne del­le resi­den­ze attua­li. Per quan­to riguar­da le bor­se di stu­dio, gra­zie al PNRR ver­rà aumen­ta­ta la pla­tea degli ido­nei, ma non essen­do­ci le coper­tu­re finan­zia­rie da par­te del­lo Sta­to, per i pri­mi due anni c’è il rischio che mol­ti stu­den­ti risul­ti­no ido­nei ma non bene­fi­cia­ri; si chie­de dun­que che l’A­te­neo fac­cia in modo che que­sto non acca­da. Rispet­to al pos­si­bi­le tra­sfe­ri­men­to di facol­tà scien­ti­fi­che nel­la zona in cui si è svol­to Expo nel 2015, Uni­sì inten­de veri­fi­ca­re che sia­no pre­vi­sti spa­zi ade­gua­ti nel nuo­vo cam­pus e che vi sia un modo como­do per rag­giun­ge­re la sede, oltre che sia­no pre­sen­ti bar, pun­ti di risto­ro, copi­ste­rie. Si chie­de inol­tre che sia­no fat­ti degli abbo­na­men­ti gra­tui­ti fino a 25.000€ di ISEE e poi pro­gres­si­vi per il cam­po spor­ti­vo Sai­ni, luo­go che sta venen­do ristrutturato. 

Rispet­to alla que­stio­ne ambien­ta­le, si vor­reb­be una ristrut­tu­ra­zio­ne degli sta­bi­li del­l’A­te­neo per garan­ti­re una miglio­re effi­cien­za ener­ge­ti­ca, inter­ven­to che com­por­te­rà dei costi ma che è pos­si­bi­le gra­zie alla fase sto­ri­ca che stia­mo viven­do. Si chie­de inol­tre che in alcu­ne sedi ven­ga­no aumen­ta­te le rastrel­lie­re per le bici­clet­te. La liber­tà di gene­re è un tema mol­to impor­tan­te per la lista, che inten­de otte­ne­re i bagni gen­der neu­tral, sia per chi non si rico­no­sce in alcun gene­re che per dare più spa­zio alle ragazze. 

Nel frattempo come posso sostenere la lista per cui ho intenzione di esprimere la mia preferenza? 

Fino alle ore 12 del 22 apri­le sarà pos­si­bi­le ade­ri­re tele­ma­ti­ca­men­te alle liste tra­mi­te la piat­ta­for­ma Elix­forms, seguen­do la pro­ce­du­ra di cui a que­sto link. Si potrà soste­ne­re una sola lista in tut­ti gli orga­ni­smi affin­ché l’adesione sia tenu­ta in con­si­de­ra­zio­ne, sal­vo il caso in cui la lista in que­stio­ne non sia pre­sen­te in tut­ti gli orga­ni (sarà allo­ra pos­si­bi­le soste­ne­re, negli orga­ni in cui essa non è pre­sen­te, una lista diversa). 

Con­di­vi­di:
Luca Pacchiarini
Sono appas­sio­na­to di cine­ma e video­gio­chi, sem­pre di più anche di tea­tro e let­te­ra­tu­ra. Mi pia­ce sco­pri­re musi­ca nuo­va e in par­ti­co­la­re ado­ro il post rock, ma esplo­ro tan­ti gene­ri. Cer­co sem­pre di tro­va­re il lato inte­res­san­te in ogni cosa e bevo suc­co all’ace.
Angela Perego
Matri­co­la pres­so la facol­tà di Giu­ri­spru­den­za, “da gran­de” non voglio fare l’avvocato. Nel tem­po libe­ro amo leg­ge­re e pro­va­re a fis­sa­re i miei pen­sie­ri sul­la carta.

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