Da rileggere per la prima volta: Il ritorno di Casanova

Da rileggere per la prima volta: Il ritorno di Casanova

Lo scrit­to­re e dram­ma­tur­go Arthur Sch­ni­tz­ler pre­sen­ta uno dei per­so­nag­gi più ico­ni­ci del­la Vene­zia set­te­cen­te­sca entra­to nell’immaginario comu­ne e nel lin­guag­gio ordi­na­rio inter­na­zio­na­le: Gia­co­mo Casa­no­va, è il pro­ta­go­ni­sta del roman­zo dell’autore viennese. 

Il roman­zo non rap­pre­sen­ta in alcun modo la nar­ra­zio­ne rea­le di quel­la che fu la vera vita di Casa­no­va, ben­sì una sto­ria imma­gi­na­ria del­la vita dell’illustre cit­ta­di­no del­la Sere­nis­si­ma, il ritor­no di un ormai vec­chio Casa­no­va pron­to a far ritor­no nel­la sua ama­tis­si­ma e odia­ta Vene­zia, la stes­sa da cui fu esi­lia­to in segui­to alla famo­sa fuga dai Piombi. 

Le auto­ri­tà cri­stia­ne del­la Sere­nis­si­ma han­no mes­so da par­te le loro osti­li­tà nei con­fron­ti di Casa­no­va, per­so­nag­gio dai modi rite­nu­ti immo­ra­li e oltrag­gio­si, per fare di lui un agen­te in inco­gni­to al loro ser­vi­zio, al fine di indi­vi­dua­re i sov­ver­si­vi che minac­cia­no la Repub­bli­ca e le isti­tu­zio­ni vene­zia­ne. Duran­te il viag­gio incon­tra Oli­vo, una vec­chia cono­scen­za, il mari­to di una del­le sue tan­te aman­ti. L’amico invi­ta Casa­no­va a sog­gior­na­re nel­la sua dimo­ra con la sua fami­glia nei pres­si di Man­to­va, qui rin­con­tra la sua vec­chia fiam­ma, le sue figlie e la gio­va­ne nipo­te Mar­co­li­na, una gra­zio­sa e intel­li­gen­te stu­den­tes­sa di cui si inva­ghi­sce e ten­ta in tut­ti i modi di sedur­re e conquistare. 

La piacente Marcolina non rappresenta una delle sue tante amanti, ma piuttosto quella creatura di cui aveva sempre dubitato l’esistenza, la donna virtuosa. 

Sch­ni­tz­ler ambien­ta la sto­ria del cele­bre aman­te vene­zia­no in un’umile dimo­ra immer­sa in una cam­pa­gna man­to­va­na, un ambien­te dome­sti­co fami­lia­re; Casa­no­va sog­gior­na come ospi­te in una del­le stan­ze del casa­le insie­me ad altri ospi­ti, tra cui un eccle­sia­sti­co, un Mar­che­se con sua moglie e il bel gio­va­ne ed intra­pren­den­te sot­to­te­nen­te Loren­zi, pre­ten­den­te del­la bel­la Mar­co­li­na, da cui si sen­te for­te­men­te minac­cia­to, dato che per Casa­no­va, Loren­zi ha tut­to quel­lo che lui ha ormai per­so: la bel­lez­za, la gio­vi­nez­za, l’intraprendenza, il corag­gio e la forza. 

Casa­no­va tor­na a gio­ca­re il ruo­lo del sedut­to­re, si met­te in gio­co per otte­ne­re l’attenzione di Mar­co­li­na che sco­pre esse­re più sve­glia e sag­gia di quel che cre­de­va: i due intrat­ten­go­no con­ver­sa­zio­ni impe­gna­ti­ve sul pen­sie­ro di Vol­tai­re, scrit­to­re e filo­so­fo mol­to ama­to dal­la fan­ciul­la, su cui Casa­no­va sta per scri­ve­re una critica. 

Il seduttore scopre però di non essere più il tanto amato ammaliatore di donne, si ritrova vecchio e stanco, non più attraente, il suo aspetto ormai decaduto non attrae più le giovani dame come Marcolina che invece si sente infastidita dalle attenzioni di quello che ai suoi occhi è soltanto un vegliardo ed inopportuno ospite. 

Alla fine, l’idea­liz­za­zio­ne dell’amante Casa­no­va deca­de come acca­de sem­pre nel­la natu­ra uma­na: la gio­vi­nez­za sfio­ri­sce, la bel­lez­za abban­do­na il cor­po per lasciar luo­go ad una gra­dua­le vec­chia­ia che por­ta via la viva­ci­tà e la spen­sie­ra­tez­za del noto don­gio­van­ni, lascian­do inve­ce stan­chez­za ed un’anzianità sem­pre più visibile. 

Casa­no­va diven­ta con­sa­pe­vo­le del tem­po che scor­re, del­la sua età e del cam­bia­men­to che sta viven­do; fino ad allo­ra non ave­va mai com­pre­so quan­to l’avanzare dell’età aves­se com­pro­mes­so il suo sta­tus di nobi­le sedut­to­re, fino a quan­do non ha visto lo sguar­do disgu­sta­to del­la gio­va­ne Mar­co­li­na, che non fa che allon­ta­nar­si dal vec­chio Casa­no­va ogni qual vol­ta che quest’ultimo ten­ta un approc­cio con lei. 

Il ritor­no di Casa­no­va trat­ta una tema­ti­ca mol­to con­tem­po­ra­nea, l’avanzare dell’anzia­ni­tà che pren­de il posto del­la gio­vi­nez­za, l’ultima fase del­la natu­ra uma­na da cui nes­su­no può scam­pa­re, nean­che il tan­to cele­bre don­gio­van­ni vene­zia­no, che sta per affron­ta­re un per­cor­so astrat­to per con­sa­pe­vo­liz­za­re la fine del­la tan­to ama­ta fama di seduttore. 

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Elisa Letizia
Sono Eli­sa, stu­dio lin­gue, appas­sio­na­ta d’ar­te, musi­ca e cine­ma. Nel tem­po libe­ro scri­vo del pre­sen­te e lavo­ro per costrui­re il mio futuro.

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