Elezioni 2022, le liste candidate al CNSU

Elezioni 2022, le liste candidate al CNSU

Le ele­zio­ni di Ate­neo sono ormai alle por­te: i seg­gi apri­ran­no oggi alle 9 e sarà pos­si­bi­le vota­re sino alle 18; lo stes­so acca­drà doma­ni, men­tre gio­ve­dì la fascia ora­ria andrà dal­le 9 alle 14. È impor­tan­te ricor­da­re che in que­sti gior­ni sare­mo chia­ma­ti a vota­re non solo per l’elezione dei rap­pre­sen­tan­ti di Ate­neo, all’interno degli orga­ni cen­tra­li, dei Con­si­gli dei Dipar­ti­men­ti e dei Comi­ta­ti di Dire­zio­ne del­le Facol­tà e Scuo­le, ma anche per il Con­si­glio Nazio­na­le degli Stu­den­ti Uni­ver­si­ta­ri (CNSU).

Si trat­ta di un impor­tan­te orga­no con­sul­ti­vo del Mini­ste­ro dell’Università e del­la Ricer­ca, com­po­sto di: 28 mem­bri elet­ti tra gli stu­den­ti iscrit­ti a cor­si di lau­rea trien­na­le, magi­stra­le, magi­stra­le a ciclo uni­co o di pre­ce­den­ti ordi­na­men­ti; un com­po­nen­te elet­to tra gli iscrit­ti ai cor­si di spe­cia­liz­za­zio­ne del vec­chio e nuo­vo ordi­na­men­to; un com­po­nen­te elet­to tra gli iscrit­ti ai cor­si di dot­to­ra­to di ricer­ca del vec­chio e nuo­vo ordi­na­men­to. Le ele­zio­ni per la nomi­na dei com­po­nen­ti avven­go­no ogni tre anni in tut­ti gli Ate­nei d’Italia, rag­grup­pa­ti in quat­tro distret­ti ter­ri­to­ria­li, tra cui quel­lo com­pren­den­te le Regio­ni Pie­mon­te, Lom­bar­dia e Ligu­ria, per cui sare­mo chia­ma­ti a vota­re noi stu­den­tes­se e stu­den­ti del­la Statale. 

L’importanza di que­sto orga­no è lega­ta al fat­to che si occu­pa di for­mu­la­re pare­ri e pro­po­ste al MUR su Dirit­to allo Stu­dio, didat­ti­ca, cri­te­ri per l’assegnazione del Fon­do di Finan­zia­men­to Ordi­na­rio etc., pre­sen­tan­do anche al Mini­ste­ro una rela­zio­ne sul­la con­di­zio­ne stu­den­te­sca universitaria. 

La sua vicinanza al Ministero consente dunque alle studentesse e agli studenti che lo compongono di incidere sulle scelte compiute dal Governo rispetto al mondo universitario. 

Le vota­zio­ni per il CNSU avver­ran­no su sup­por­to car­ta­ceo, bar­ran­do il sim­bo­lo del­la lista pre­fe­ri­ta e scri­ven­do poi il nome del­la can­di­da­ta o del can­di­da­to che si inten­de eleg­ge­re. Vista la cen­tra­li­tà di quest’organo e l’importanza di eser­ci­ta­re anche in que­sto caso un voto con­sa­pe­vo­le, ripor­tia­mo di segui­to i prin­ci­pa­li pun­ti dei pro­gram­mi del­le liste can­di­da­te per la rap­pre­sen­tan­za degli stu­den­ti iscrit­ti ai diver­si cor­si di laurea. 


Obiettivo Studenti – Lista Aperta – Ateneo Studenti 

Per quan­to riguar­da il Dirit­to allo Stu­dio, la lista fa nota­re come sia­no aumen­ta­ti gli impor­ti del­le bor­se di stu­dio e sia­no sta­ti amplia­ti i requi­si­ti di red­di­to, ma come i fon­di del­lo Sta­to non sia­no suf­fi­cien­ti a garan­ti­re un’adeguata coper­tu­ra. Si chie­de allo­ra di inve­sti­re altri 500 milio­ni e di isti­tui­re un’unica piat­ta­for­ma onli­ne per pre­sen­ta­re doman­da di acces­so ai bene­fi­ci del Dirit­to allo Stu­dio. Un altro impor­tan­te pun­to del pro­gram­ma attie­ne alla didat­ti­ca: l’idea alla base del­le pro­po­ste avan­za­te è che non vi è cono­scen­za fuo­ri da una tra­ma di rap­por­ti, per cui si vuo­le inte­gra­re le moda­li­tà tra­di­zio­na­li con le pos­si­bi­li­tà offer­te dal­la tec­no­lo­gia. Inol­tre, si inten­de uti­liz­za­re i fon­di deri­van­ti dal PNRR per amplia­re e riqua­li­fi­ca­re gli spa­zi pen­sa­ti per la didat­ti­ca e si ritie­ne neces­sa­rio incre­men­ta­re la spe­sa per assu­me­re un nume­ro di docen­ti ade­gua­to alle esi­gen­ze degli stu­den­ti. Si vuo­le anche con­ce­de­re più liber­tà nel­la for­mu­la­zio­ne dei pia­ni di stu­dio dei cor­si di lau­rea, oltre che sem­pli­fi­ca­re l’iter per la costi­tu­zio­ne di accor­di per l’erogazione di Dou­ble Degrees e incen­ti­va­re l’accesso a per­cor­si di Minor Degree. Rispet­to all’inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne, la lista pro­po­ne di snel­li­re il pro­ces­so di con­ver­sio­ne dei cre­di­ti con­se­gui­ti all’estero per assi­cu­ra­re la con­va­li­da­zio­ne dei pia­ni di stu­dio e di isti­tui­re una rete uni­ver­si­ta­ria di Tutor Era­smus, com­po­sta dagli stu­den­ti tor­na­ti dall’estero per aiu­ta­re gli stu­den­ti in usci­ta e in entra­ta. La lista si è foca­liz­za­ta anche su alcu­ne cri­ti­ci­tà riguar­dan­ti il FFO, cioè il Fon­do di Finan­zia­men­to Ordi­na­rio: si trat­ta del­la prin­ci­pa­le risor­sa eco­no­mi­ca degli Ate­nei e vie­ne asse­gna­to secon­do una quo­ta base e una pre­mia­le. Si chie­de di incre­men­ta­re la quo­ta base e di fare sì che, per quan­to riguar­da quel­la pre­mia­le, un peso mag­gio­re ven­ga attri­bui­to alla qua­li­tà del­la didat­ti­ca. Si pro­po­ne poi di alli­nea­re il limi­te del­la No Tax Area ai requi­si­ti del DSU, arri­van­do a 24.000 euro di ISEE, e di tute­la­re gli stu­den­ti con ISEE fino a 50.000 euro tra­mi­te la pre­vi­sio­ne di un valo­re mas­si­mo nazio­na­le del­le tas­se uni­ver­si­ta­rie. Rispet­toall’acces­so all’insegnamento, si fa pre­sen­te la neces­si­tà di una­pro­gram­ma­zio­ne del­le immis­sio­ni in ruo­lo per garan­ti­re con­cor­si a caden­za annua­le, ren­den­do pos­si­bi­le l’iscrizione a diver­se clas­si di con­cor­so. Si sot­to­li­nea anche come il gover­no inten­da rifor­ma­re il siste­ma attra­ver­so il con­se­gui­men­to di 30 CFU in disci­pli­ne psi­co-peda­go­gi­che e 30 CFU di tiro­ci­nio, per cui si richie­de l’adozione di un siste­ma che pos­sa tute­la­re chi ha già soste­nu­to i 24 CFU attual­men­te richie­sti e gli inse­gnan­ti pre­ca­ri che han­no già svol­to ser­vi­zio. Guar­dan­do poi alla pecu­lia­re situa­zio­ne del CdL in Medi­ci­na, si evi­den­za la neces­si­tà di sta­bi­li­re non più di due date all’anno per lo svol­gi­men­to del TOLC, in modo da assi­cu­ra­re un livel­lo di dif­fi­col­tà ana­lo­go tra le pro­ve, e che ven­ga rimos­sa la fre­quen­za obbli­ga­to­ria lad­do­ve pre­sen­te, essen­do la fre­quen­za del­le lezio­ni spes­so incom­pa­ti­bi­le con quel­la nei repar­ti o con lo studio. 

Unione degli Universitari (UDU) – La Terna Sinistrorsa – Uni+

Per quan­to riguar­da il Dirit­to allo Stu­dio, la lista ritie­ne che l’Università deb­ba esse­re gra­tui­ta e sot­to­li­nea come le tas­se uni­ver­si­ta­rie abbia­no regi­stra­to negli anni un costan­te aumen­to, tra­sfor­man­do­si da un con­tri­bu­to stu­den­te­sco ad una tas­sa di sosten­ta­men­to degli Ate­nei. Si pro­po­ne per que­sto moti­vo l’innalzamento del­la No Tax Area a 30.000 euro di ISEE e la pre­vi­sio­ne di una fascia cal­mie­ra­ta fino a 50.000 euro, oltre che l’eliminazione del­le mag­gio­ra­zio­ni di con­tri­bu­zio­ne per fuo­ri cor­so e inter­na­zio­na­li e l’abrogazione del­la cate­go­ria degli stu­den­ti meri­te­vo­li e non meri­te­vo­li. Si chie­de anche lo stan­zia­men­to dei fon­di neces­sa­ri alla rea­le coper­tu­ra di tut­te le bor­se di stu­dio, l’abolizione tota­le dell’indice ISPE tra i requi­si­ti di red­di­to neces­sa­ri e un innal­za­men­to del­la soglia ISEE per l’accesso fino a 30.000 euro. Dal pun­to di vista del­la didat­ti­ca, si chie­de una sua revi­sio­ne organica,volta al supe­ra­men­to dell’insegnamento mera­men­te fron­ta­le, e che la didat­ti­ca mista e le regi­stra­zio­ni del­le lezio­ni con­ti­nui­no ad esse­re man­te­nu­te, per con­sen­ti­re la par­te­ci­pa­zio­ne al mon­do acca­de­mi­co anche degli stu­den­ti con par­ti­co­la­ri esi­gen­ze. Un altro pun­to fon­da­men­ta­le riguar­da il benes­se­re psi­co­lo­gi­co del­la popo­la­zio­ne stu­den­te­sca. Si inten­de uni­for­ma­re gli Spor­tel­li di Assi­sten­za Psi­co­lo­gi­ca degli Ate­nei in tut­to il ter­ri­to­rio nazio­na­le, attra­ver­so la crea­zio­ne di un model­lo uni­co e l’aumento dei fon­di, oltre che crea­re per­cor­si di pre­ven­zio­ne e sen­si­bi­liz­za­zio­ne sul tema del benes­se­re psi­chi­co. Si vuo­le inol­tre un’Uni­ver­si­tà inclu­si­va, soste­ni­bi­le e aper­ta: si chie­de dun­que l’inserimento di spor­tel­li di denun­cia e sup­por­to in caso di discri­mi­na­zio­ne all’interno degli spa­zi uni­ver­si­ta­ri; la ricon­ver­sio­ne e l’efficientamento degli edi­fi­ci, una rivo­lu­zio­ne del­la mobi­li­tà che con­sen­ta ad ogni com­po­nen­te del­la comu­ni­tà stu­den­te­sca di rag­giun­ge­re la pro­pria sede in modo soste­ni­bi­le ed eco­no­mi­co, non­ché l’introduzione di dispen­ser per l’acqua; un’inversione dell’attuale ten­den­za che sta ren­den­do l’Università sem­pre più eli­ta­ria e sem­pre meno pub­bli­ca, anche a cau­sa del­la pre­sen­za dei nume­ri chiu­si: ser­ve un aumen­to del cor­po docen­ti e si deve met­te­re gli Ate­nei nel­le con­di­zio­ni di riqua­li­fi­ca­re le attua­li strut­tu­re, non­ché di crear­ne di nuo­ve in gra­do di acco­glie­re un nume­ro sem­pre mag­gio­re di matri­co­le. Per quan­to riguar­da la situa­zio­ne di stu­den­tes­se e stu­den­ti fuo­ri­se­de, si chie­de che pos­sa esse­re pre­vi­sta una spe­ci­fi­ca leg­ge che con­sen­ta di indi­vi­dua­re un secon­do medi­co­di base in ragio­ne del­lo sta­tus di fuo­ri­se­de, vin­co­la­to al domi­ci­lio di stu­dio, e si chie­de­che sia garan­ti­ta la pos­si­bi­li­tà del voto a distan­za. Si vor­reb­be inol­tre la ste­su­ra di un mani­fe­sto con­te­nen­te linee gui­da per poter ren­de­re le cit­tà real­men­te uni­ver­si­ta­rie, garan­ten­do spa­zi da poter even­tual­men­te auto­ge­sti­re, una serie diser­vi­zi gra­tui­ti e una cal­mie­ra­zio­ne nazio­na­le del mer­ca­to degli affit­ti per gli stu­den­ti universitari. 

Azione Universitaria

In meri­to al Dirit­to allo Stu­dio, si chie­de di uni­for­ma­re le moda­li­tà di ero­ga­zio­ne del­le bor­se di stu­dio, di por­re fine alle dispa­ri­tà pre­sen­ti tra le varie Regio­ni e alla discri­mi­na­zio­ne degli stu­den­ti con car­rie­re pre­gres­se, oltre che un poten­zia­men­to dei ser­vi­zi di wel­fa­re stu­den­te­sco (pre­si­di medi­ci negli Ate­nei e sus­si­di per gli spo­sta­men­ti per i fuo­ri sede lon­ta­ni dal­la cit­tà di resi­den­za). Ser­ve inol­tre un poten­zia­men­to dei ser­vi­zi di soste­gno agli stu­den­ti con disa­bi­li­tà e un moni­to­rag­gio nell’abbattimento del­le bar­rie­re archi­tet­to­ni­che negli Ate­nei. Per quan­to riguar­da la didat­ti­ca, si chie­de che ven­ga resa più inte­rat­ti­va, per­met­ten­do ai neo-lau­rea­ti di esse­re subi­to spen­di­bi­li nel mon­do del lavo­ro. Si vor­reb­be inol­tre un poten­zia­men­to dei cor­si in lin­gua ingle­se, così da ren­de­re gli stu­den­ti com­pe­ti­ti­vi con i pari età del resto dei Pae­si euro­pei sul mer­ca­to nazio­na­le ed inter­na­zio­na­le. Si vuo­le inol­tre un poten­zia­men­to dei ser­vi­zi di e‑learning, sen­za che diven­ti­no sosti­tu­ti­vi del­la didat­ti­ca in pre­sen­za. Nell’ambito dell’inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne, si chie­de un amplia­men­to del­le pos­si­bi­li­tà di mobi­li­tà inter­na­zio­na­le che sia­no con­cre­ta­men­te for­ma­ti­ve e non osta­co­la­te da pia­ni di stu­dio incom­pa­ti­bi­li, oltre che un ade­gua­men­to del­le car­rie­re acca­de­mi­che degli stu­den­ti ita­lia­ni a quel­le dei mag­gio­ri cen­tri d’Europa e del mon­do. Rispet­to all’ingres­so in Uni­ver­si­tà, si chie­de un mec­ca­ni­smo di sele­zio­ne che ren­da i matu­ran­di con­sa­pe­vo­li del per­cor­so che stan­no sce­glien­do, oltre che per­cor­si di orien­ta­men­to che par­ta­no già dal­la for­ma­zio­ne supe­rio­re, attra­ver­so cor­si pome­ri­dia­ni e pro­ve di sele­zio­ne. Un altro pun­to fon­da­men­ta­le riguar­da l’accesso al mon­do del lavo­ro, con un poten­zia­men­to dei fon­di pre­mia­li per le Uni­ver­si­tà che ero­ga­no per­cor­si di lau­rea che con­sen­ta­no ai neo-lau­rea­ti di esse­re subi­to assun­ti e che offra­no spor­tel­li di pla­ce­ment effi­cien­ti. Un altro tema trat­ta­to è quel­lo del­la soste­ni­bi­li­tà: si chie­de che le Uni­ver­si­tà diven­ti­no poli di pro­du­zio­ne ener­ge­ti­ca ver­de e che sia­no pre­vi­sti incen­ti­vi per gli Ate­nei che rie­sca­no a sod­di­sfa­re alme­no il 20% del con­su­mo ener­ge­ti­co con pan­nel­li e col­let­to­ri sola­ri instal­la­ti in loco. 

Studenti Indipendenti – LINK

Rispet­to al Dirit­to allo Stu­dio, la lista inten­de costrui­re un’Università total­men­te gra­tui­ta a cari­co del­la fisca­li­tà gene­ra­le, non come ser­vi­zio, ben­sì come dirit­to fon­da­men­ta­le per l’intera comu­ni­tà stu­den­te­sca. Per rag­giun­ge­re que­sto obiet­ti­vo si pro­po­ne un innal­za­men­to del­la No Tax Area a 30.000 euro di ISEE e una fascia di tas­sa­zio­ne cal­mie­ra­ta sino a 60.000 euro. Si chie­de anche l’introduzione di un red­di­to di for­ma­zio­ne, affin­chè l’Università sia acces­si­bi­le sen­za distin­zio­ni eco­no­mi­che, lavo­ran­do all’innalzamento del­la soglia ISEE per richie­de­re la bor­sa di stu­dio a 30.000 euro, non­ché l’eliminazione del cri­te­rio ISPE. Ser­vo­no inol­tre incen­ti­vi per allog­gi, men­se, tra­spor­ti, assi­sten­za sani­ta­ria e digi­tal devi­ce, non­ché, in gene­ra­le, il rag­giun­gi­men­to di un siste­ma di tas­sa­zio­ne e di Dirit­to allo Stu­dio che per­met­ta di stu­dia­re sen­za esse­re costret­ti a lavo­ra­re per paga­re gli stu­di. Per quan­to riguar­da la didat­ti­ca, si pun­ta a moda­li­tà incen­tra­te sull’interazione con i docen­ti e sul­la discus­sio­ne e rie­la­bo­ra­zio­ne dei con­te­nu­ti, non­ché all’introduzione di appel­li straor­di­na­ri e del­la car­rie­ra part-time per stu­den­ti lavo­ra­to­ri. La lista ritie­ne neces­sa­ria anche una modi­fi­ca dei cri­te­ri ANVUR per uni­for­ma­re i finan­zia­men­ti e le pre­sta­zio­ni di tut­ti gli Ate­nei d’Italia. Rispet­to all’internazionalizzazione, si pro­po­ne l’erogazione di bor­se di stu­dio pro­por­zio­na­te al costo medio del­la vita dei Pae­si ospi­tan­ti, un aumen­to del­le bor­se Era­smus e un amplia­men­to del­le mete a dispo­si­zio­ne, non solo in Euro­pa ma anche in tut­ti i con­ti­nen­ti extraeu­ro­pei. Si vuo­le un’Università sicu­ra e attra­ver­sa­bi­le, che sia luo­go di for­ma­zio­ne sicu­ro per ogni sog­get­ti­vi­tà che lo attra­ver­sa: l’obiettivo è quel­lo di distrug­ge­re l’etica patriar­ca­le, com­pe­ti­ti­va ed alie­nan­te a par­ti­re dal­le Uni­ver­si­tà stes­se e in par­ti­co­la­re dal­le pre­scri­zio­ni di gene­re, tra­mi­te la rea­liz­za­zio­ne di bagni unisex/agender, l’utilizzo di un lin­guag­gio neu­tro inclu­si­vo, una medi­ci­na non ete­ro­nor­ma­ta e l’introduzione del­la car­rie­ra alias inclu­si­va. La lista lavo­ra anche alla costru­zio­ne di un’Università del­la cura, por­tan­do avan­ti bat­ta­glie per deco­strui­re l’idea di un’Università meri­to­cra­ti­ca, che fin­ge di pre­mia­re pochi punen­do mol­ti e che ha for­te­men­te gra­va­to sul­la salu­te men­ta­le del­la comu­ni­tà stu­den­te­sca. Si chie­de allo­ra l’istituzione in tut­ti gli Ate­nei e l’implementazione di un Ser­vi­zio di Aiu­to Psi­co­lo­gi­co, una map­pa­tu­ra di que­sti ser­vi­zi, l’istituzione di grup­pi di mutuo-aiu­to e l’introduzione del­la figu­ra del­lo Psi­co­lo­go di base all’interno del SSN. Si ritie­ne inol­tre neces­sa­ria la costru­zio­ne di un’Università eco­lo­gi­ca, con Ate­nei ad impat­to ambien­ta­le zero e una didat­ti­ca pri­va di inge­ren­ze da par­te di azien­de inqui­nan­ti, che favo­ri­sca lo stu­dio e la ricer­ca di fon­ti ener­ge­ti­che soste­ni­bi­li. Si chie­de a que­sto sco­po anche il rag­giun­gi­men­to di una mobi­li­tà soste­ni­bi­le e gra­tui­ta, un amplia­men­to degli spa­zi ver­di nei cam­pus uni­ver­si­ta­ri, la distri­bu­zio­ne di bor­rac­ce gra­tui­te e l’aumento dei dispen­ser di acqua negli Atenei. 

Primavera degli studenti – UniSì – La svolta – Run – Team-Su Genova 

Per quan­to attie­ne al Dirit­to allo Stu­dio, si pro­po­ne una tas­sa­zio­ne pro­gres­si­va quan­to più pos­si­bi­le uni­for­ma­ta tra gli Ate­nei, andan­do a inter­ve­ni­re su quel­le real­tà in cui la pro­gres­si­vi­tà è mini­ma o solo appa­ren­te, e l’allargamento del­la No Tax Area fino a 30.000 euro di ISEE. In con­si­de­ra­zio­ne del prez­zo ele­va­to e in costan­te aumen­to dei testi uni­ver­si­ta­ri, soprat­tut­to per alcu­ni CdL, si richie­de inol­tre una mag­gio­re digi­ta­liz­za­zio­ne degli stru­men­ti per la didat­ti­ca. Si ritie­ne neces­sa­rio anche intro­dur­re abbo­na­men­ti dei mez­zi pub­bli­ci a prez­zo scon­ta­to per la popo­la­zio­ne uni­ver­si­ta­ria, essen­do insuf­fi­cien­te la loro intro­du­zio­ne solo per gio­va­ni under: ser­ve infat­ti una mag­gio­re atten­zio­ne a quel­lo che è l’universo dei gio­va­ni stu­den­ti e stu­den­tes­se uni­ver­si­ta­ri. Sul tema del­la didat­ti­ca si vuo­le incen­ti­va­re l’introduzione di una didat­ti­ca digi­ta­le inte­gra­ta, model­lo inno­va­ti­vo che può esse­re otte­nu­to unen­do alla dimen­sio­ne fon­da­men­ta­le del­la pre­sen­za i pro­gres­si fat­ti duran­te l’emergenza sani­ta­ria, anche a livel­lo di for­ma­zio­ne del cor­po docen­te. Si ritie­ne però neces­sa­rio il man­te­ni­men­to del­le regi­stra­zio­ni asin­cro­ne per le cate­go­rie fra­gi­li, non­ché per la popo­la­zio­ne lavo­ra­tri­ce e pen­do­la­re. Si vuo­le costrui­re, inol­tre, un’Università mag­gior­men­te inclu­si­va, andan­do a snel­li­re le pro­ce­du­re per l’ottenimento del­la car­rie­ra alias, così da supe­ra­re defi­ni­ti­va­men­te ogni retag­gio ana­cro­ni­sti­co e da per­met­te­re a chiun­que di acce­der­vi in manie­ra effi­cien­te. Si pun­ta inol­tre alla pre­vi­sio­ne di alme­no un bagno gen­der free in ogni Ate­neo. Un altro pun­to cen­tra­le riguar­da la con­di­zio­ne dei fuo­ri sede, cui spes­so vie­ne nega­to il dirit­to di voto, tro­van­do­si a stu­dia­re in una cit­tà diver­sa da quel­la in cui han­no la resi­den­za. Si ritie­ne inac­cet­ta­bi­le che si pos­sa vota­re dall’estero ma non dal­la cit­tà nel­la qua­le si stu­dia, per cui si chie­de che sia garan­ti­ta la pos­si­bi­li­tà del voto a distan­za. Fon­da­men­ta­le è anche il tema del sup­por­to psi­co­lo­gi­co, dal momen­to che si pro­vie­ne da due anni di pan­de­mia che han­no segna­to non solo la qua­li­tà del­la didat­ti­ca, ma anche e soprat­tut­to tut­to ciò che è la soli­di­tà richie­sta da un per­cor­so acca­de­mi­co: l’Università, infat­ti, garan­ti­sce un’autonomia nell’organizzare la pro­pria car­rie­ra e i pro­pri esa­mi, con pro e con­tro venu­ti a gal­la duran­te la pan­de­mia. Si deve allo­ra garan­ti­re un sup­por­to psi­co­lo­gi­co attra­ver­so pro­po­ste più effi­ca­ci rispet­to al sem­pli­ce bonus psi­co­lo­go, che non rap­pre­sen­te­reb­be un inve­sti­men­to strut­tu­ra­le. Si richie­de inol­tre la pro­ro­ga dell’anno acca­de­mi­co, che dovreb­be esse­re garan­ti­ta alme­no fino alla con­clu­sio­ne del per­cor­so di chi ha sof­fer­to que­sti due anni di emer­gen­za sani­ta­ria. Per quan­to riguar­da leg­ge sul­la dop­pia lau­rea e tiro­ci­ni, la lista ritie­ne neces­sa­rio man­te­ne­re sem­pre alta l’attenzione per impe­di­re il veri­fi­car­si di epi­so­di qua­li tiro­ci­ni sot­to­pa­ga­ti o fol­li com­pe­ten­ze richie­ste alla popo­la­zio­ne neo­lau­rea­ta, e si vuo­le vigi­la­re che la misu­ra del­la dop­pia lau­rea riman­ga a van­tag­gio del­la comu­ni­tà stu­den­te­sca, garan­ten­do che non sia acces­si­bi­le solo a fami­glie benestanti. 

Unilab Svoltastudenti – La Students’ Union italiana

Per quan­to riguar­da il Dirit­to allo Stu­dio, si pro­po­ne un innal­za­men­to del­la No Tax Area ad alme­no 30.000 euro di ISEE, una indi­ciz­za­zio­ne auto­ma­ti­ca dell’importo del­le bor­se di stu­dio al costo del­la vita, non­ché mag­gio­ri incen­ti­vi per il meri­to acca­de­mi­co, spor­ti­vo, arti­sti­co o cul­tu­ra­le, sot­to for­ma di ridu­zio­ne del­le tas­se o di con­tri­bu­ti eco­no­mi­ci. Rispet­to alla didat­ti­ca, la volon­tà è quel­la di intro­dur­re nuo­vi meto­di di appren­di­men­to, uti­liz­zan­do anche le nuo­ve tec­no­lo­gie intro­dot­te negli ulti­mi anni, pas­san­do dal­la Didat­ti­ca a Distan­za (DAD) alla Didat­ti­ca Inte­gra­le Digi­ta­le (DID). Inol­tre, si vor­reb­be incen­ti­va­re l’adozione di cur­ri­cu­la mul­ti­di­sci­pli­na­ri, intro­du­cen­do la pos­si­bi­li­tà di pren­de­re una lau­rea “par­zia­le” in un’altra disci­pli­na, soste­nen­do un seme­stre di un altro cor­so di stu­di. Per quan­to attie­ne all’acces­so al mon­do del lavo­ro, si vuo­le una uni­for­ma­zio­ne degli sta­ge con retri­bu­zio­ne obbli­ga­to­ria dei tiro­ci­ni, una ridu­zio­ne del­la buro­cra­zia per l’accesso ad essi e una sem­pli­fi­ca­zio­ne del­la col­la­bo­ra­zio­ne tra azien­de e Uni­ver­si­tà, incen­ti­van­do anche la pos­si­bi­li­tà del­la tesi o dot­to­ra­to in azien­da, oltre che cor­si gra­tui­ti per impa­ra­re a muo­ver­si nel siste­ma fisca­le ita­lia­no. Si ritie­ne uti­le l’aumento dei labo­ra­to­ri e del­le simu­la­zio­ni di situa­zio­ni rea­li­sti­che che si affron­te­ran­no una vol­ta con­clu­so il cor­so di stu­di, oltre che una mag­gio­re col­la­bo­ra­zio­ne con il mon­do del­le azien­de. Altro pun­to cen­tra­le è quel­lo dell’inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne, per cui si pro­po­ne di intro­dur­re più posti per l’Erasmus+ e un ade­gua­men­to mag­gio­re degli impor­ti del­le bor­se di stu­dio al costo del­la vita nei Pae­si ospi­tan­ti. Si chie­de inol­tre di appa­ia­re ogni stu­den­te “out­going” a uno stu­den­te “bud­dy” dell’Università ospi­tan­te, che for­ni­sca sup­por­to al pri­mo, non­ché di crea­re un por­ta­le di case o stan­ze “cer­ti­fi­ca­te” da par­te del­le Uni­ver­si­tà, per age­vo­la­re gli stu­den­ti nel­la ricer­ca di un allog­gio. Un’altra pro­po­sta riguar­da il cd. I‑rasmus, cioè una piat­ta­for­ma ana­lo­ga a quel­la del pro­gram­ma Era­smus che con­sen­ta la mobi­li­tà degli stu­den­ti su sca­la nazio­na­le. Sul tema pari­tà di gene­re e dirit­ti del­la comu­ni­tà LGBTQIA+, si chie­de di adot­ta­re stra­te­gie atte a sen­si­bi­liz­za­re gli stu­den­ti fino all’ottenimento del­la pari­tà di gene­re nei cor­si uni­ver­si­ta­ri, di intro­dur­re un cor­so di edu­ca­zio­ne Civi­ca e le car­rie­re alias, non­ché di ven­de­re negli Ate­nei gli assor­ben­ti da un prez­zo age­vo­la­to. Per la soste­ni­bi­li­tà si pro­po­ne l’installazione di distri­bu­to­ri dell’acqua e di pan­nel­li sola­ri, il finan­zia­men­to di nuo­ve costru­zio­ni a impat­to zero, l’ottimizzazione del riscal­da­men­to e dell’illuminazione, non­ché la rea­liz­za­zio­ne di infra­strut­tu­re per favo­ri­re la micro-mobi­li­tà e la mobi­li­tà sostenibile. 

Con­di­vi­di:
Angela Perego
Matri­co­la pres­so la facol­tà di Giu­ri­spru­den­za, “da gran­de” non voglio fare l’avvocato. Nel tem­po libe­ro amo leg­ge­re e pro­va­re a fis­sa­re i miei pen­sie­ri sul­la carta.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.