Miuccia Prada, dalla Statale al successo mondiale

Miuccia Prada, dalla Statale al successo mondiale

Oggi una del­le don­ne più ric­che e impor­tan­ti d’Italia e del mon­do com­pie il suo set­tan­ta­quat­tre­si­mo com­plean­no. Maria Bian­chi Pra­da, det­ta Miuc­cia (Mila­no, 10 mag­gio 1948), è una famo­sa sti­li­sta, impren­di­tri­ce ita­lia­na e diret­tri­ce insie­me al mari­to Patri­zio Ber­tel­li, di una del­le case di moda più rile­van­ti nel­lo sce­na­rio del­la moda internazionale. 

Miuccia Prada ha lavorato trasformando e migliorando il noto marchio ereditato dal nonno Mario Prada. Fondato nel 1913, il marchio Prada è divenuto poi uno dei più conosciuti e amati della moda internazionale.

Dopo aver fre­quen­ta­to il Liceo clas­si­co Gio­van­ni Ber­chet di Mila­no, si lau­rea in scien­ze poli­ti­che all’Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Mila­no, perio­do in cui era poli­ti­ca­men­te mol­to atti­va e ideo­lo­gi­ca­men­te impe­gna­ta nel­la lot­ta fem­mi­ni­sta e nel­le idee di sini­stra, tan­to che si iscri­ve al PCI, per poi stu­dia­re reci­ta­zio­ne al Tea­tro Pic­co­lo di Mila­no. Ver­so la metà degli anni ‘70 entra a lavo­ra­re nell’azienda di fami­glia come desi­gner di acces­so­ri per poi pren­de­re le redi­ni del mar­chio. Miuc­cia Pra­da incon­tra l’uomo d’affari e capo di un’azienda di cuo­io Patri­zio Ber­tel­li che diven­te­rà il suo futu­ro mari­to; i due crea­no una per­fet­ta con­giun­zio­ne tra il talen­to nell’imprenditoria e nel busi­ness di lui e l’eleganza e la crea­ti­vi­tà di Maria Bian­chi Pra­da: tut­te carat­te­ri­sti­che fon­da­men­ta­li che han­no segna­to il suc­ces­so di Pra­da, testi­mo­nial del­la qua­li­tà Made in Ita­ly nel mondo. 

La sti­li­sta Miuc­cia Pra­da ha rivo­lu­zio­na­to in modo ine­qui­vo­ca­bi­le il mar­chio di fami­glia che è diven­ta­to nel tem­po un colos­so del lus­so inter­na­zio­na­le, con­nu­bio di eccel­len­te qua­li­tà dei pro­dot­ti e di gran­de ori­gi­na­li­tà del desi­gn. Quest’ultimo soprat­tut­to è frut­to del gran­de lavo­ro di Pra­da che rap­pre­sen­ta un pun­to di rot­tu­ra con la tipi­ca moda degli anni ’80.

Nel 1985 Miuccia Prada disegna il noto design del marchio con il triangolo rovesciato ispirato alle chiusure dei bauli prodotti dal nonno Mario Prada, design utilizzato tutt’ora.

Un’altra del­le novi­tà intro­dot­te da Miuc­cia Pra­da è il nuo­vo mate­ria­le in nylon “Poco­no” con un effet­to seta, da cui poi nasce una col­le­zio­ne di bor­se e zai­ni che diven­ta mol­to popo­la­re in poco tem­po in tut­to il mon­do. Un’inno­va­zio­ne non scon­ta­ta per­ché per la pri­ma vol­ta Miuc­cia Pra­da intro­du­ce in una col­le­zio­ne un mate­ria­le sin­te­ti­co, fun­zio­na­le, resi­sten­te, luci­do, un tes­su­to pra­ti­co ed effi­cien­te pre­so dal mon­do dell’abbigliamento da lavo­ro e tra­sfor­ma­to da Miuc­cia Pra­da nel sim­bo­lo più cono­sciu­to del suo approc­cio sov­ver­si­vo alla raf­fi­na­tez­za; un’al­ter­na­ti­va alla tra­di­zio­ne del lus­so ita­lia­no. Negli anni il Nylon è diven­ta­to uno dei pun­ti di rico­no­sci­men­to del mar­chio Pra­da, tan­to ama­to quan­to i tes­su­ti più lus­suo­si ed ele­gan­ti tipi­ci del­la tra­di­zio­ne Pra­da. Un cam­bia­men­to neces­sa­rio che nasce paral­le­la­men­te a quel­lo socia­le, la moda si allon­ta­na siste­ma­ti­ca­men­te dal lus­so per abbrac­cia­re uno sti­le più pra­ti­co e ordi­na­rio ma sen­za rinun­cia­re alla qua­li­tà. È un suc­ces­so imme­dia­to, il mon­do del­la moda accla­ma l’innovazione por­tan­do Pra­da al successo.

Nel 1993 nasce il brand Miu Miu, un’evoluzione più ribel­le e anti­con­for­mi­sta del mar­chio Pra­da nata dal­la crea­ti­vi­tà di Miuc­cia Pra­da. Un mar­chio che si fa por­ta­vo­ce di una fem­mi­ni­li­tà con­tem­po­ra­nea, lon­ta­na dai clas­si­ci cano­ni del lus­so ita­lia­no tra­di­zio­na­le. Fin dal­le pri­me sfi­la­te pari­gi­ne Miu Miu con­qui­sta le sce­ne del Fashion desi­gn internazionale. 

Secon­do la clas­si­fi­ca di For­bes nel 2013 Miuc­cia Pra­da era la ter­za don­na più ric­ca d’I­ta­lia, con un patri­mo­nio di 4,1 miliar­di di dol­la­ri e le redi­ni di un’azienda a con­du­zio­ne fami­lia­re con più di 3000 dipen­den­ti ed un fat­tu­ra­to di 3,52 miliar­di; un’azienda che con­ti­nua ad ave­re un suc­ces­so glo­ba­le diven­tan­do una del­le mai­son di moda del lus­so più impor­tan­ti del­la sto­ria del Fashion design. 

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Elisa Letizia
Sono Eli­sa, stu­dio lin­gue, appas­sio­na­ta d’ar­te, musi­ca e cine­ma. Nel tem­po libe­ro scri­vo del pre­sen­te e lavo­ro per costrui­re il mio futuro.

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