Terre Selvagge. Il celebre Cammino di Santiago

Terre Selvagge. Il celebre Cammino di Santiago

Viaggi, esplorazioni, vagabondaggi. In questa rubrica, un’indagine intorno al movimento e al desiderio di spostarsi e cercare altri luoghi.


Il cam­mi­no di San­tia­go è sicu­ra­men­te il pel­le­gri­nag­gio più famo­so al mon­do. È com­po­sto da una rete di iti­ne­ra­ri che fin dal Medioe­vo fede­li pro­ve­nien­ti da tut­to il mon­do han­no per­cor­so per rag­giun­ge­re la Cat­te­dra­le di San­tia­go di Com­po­ste­la, luo­go dove sareb­be­ro con­ser­va­te le reli­quie dell’apostolo San Gia­co­mo il Maggiore. 

Nato quin­di come cam­mi­no reli­gio­so, ad oggi sono tan­tis­si­mi i cam­mi­na­to­ri che lo per­cor­ro­no per le ragio­ni più dispa­ra­te e per far­si inva­de­re dal­la bel­lez­za e dal­la sto­ria luo­ghi. Spes­so il Cam­mi­no è con­ce­pi­to anche come una sfi­da per­so­na­le, un momen­to per met­ter­si alla pro­va e per stac­car­si dal resto del mon­do, per sfug­gi­re alla rou­ti­ne e alla quo­ti­dia­ni­tà cer­can­do di por­tar­lo a termine.

Il cammino è avvolto in una coltre dove storia e leggenda si confondono. 

L’apostolo Gia­co­mo morì intor­no al 42 d.C. deca­pi­ta­to per un ordi­ne dell’allora re di Giu­dea, Ero­de Agrip­pa. Gli altri apo­sto­li riu­sci­ro­no a tra­fu­ga­re il cor­po del San­to ma poi per seco­li si per­se­ro le trac­ce del­le reliquie. 

Nel 813 d.C., un ere­mi­ta di nome Pelayo, seguen­do la dire­zio­ne indi­ca­ta da una stel­la par­ti­co­lar­men­te lumi­no­sa che vede­va da qual­che not­te, giun­se ai pie­di del mon­te Libra­don, nel­la regio­ne del­la Gali­zia, e qui tro­vò un tumu­lo con den­tro dei resti che furo­no attri­bui­ti pro­prio al San­to e ai suoi due disce­po­li, Teo­do­ro e Atta­na­sio. Il re spa­gno­lo al pote­re all’epoca, re Alfon­so II, pro­cla­mò imme­dia­ta­men­te l’Apostolo Patro­no del Regno e ordi­nò di costrui­re un’imponente cat­te­dra­le. Pro­prio dall’evento del ritro­va­men­to del­le reli­quie nasce il nome “Com­po­ste­la” che in spa­gno­lo signi­fi­ca “cam­po di stelle”.

Durante la sua storia, il cammino ha avuto momenti di grande notorietà.

Il pri­mo impul­so fu dato dal­la con­ces­sio­ne dell’indulgenza da par­te del papa Ales­san­dro III a tut­ti i pel­le­gri­ni che fos­se­ro giun­ti a Santiago. 

Fon­da­men­ta­le fu anche il pel­le­gri­nag­gio fat­to da San Fran­ce­sco d’Assisi nel 1214, il qua­le tra l’altro fon­dò un con­ven­to esi­sten­te anco­ra oggi. Il Medioe­vo fu quin­di il perio­do d’oro per il cam­mi­no di San­tia­go che inve­ce ven­ne in par­te dimen­ti­ca­to duran­te l’età moder­na. Mol­te­pli­ci furo­no le ragio­ni di que­sto fat­to tra cui l’influenza del pen­sie­ro illu­mi­ni­sta e la chiu­su­ra dei con­fi­ni degli sta­ti cat­to­li­ci come la Spa­gna per pau­ra del­la dif­fu­sio­ne del protestantesimo.

Il Cam­mi­no di San­tia­go tor­nò alla ribal­ta pro­prio duran­te l’età con­tem­po­ra­nea, e in par­ti­co­la­re negli ulti­mi anni, anche se i moti­vi per com­pier­lo era­no cam­bia­ti, non più esclu­si­va­men­te lega­ti alla fede cat­to­li­ca. Nel 1993 la rete di iti­ne­ra­ri che com­po­ne il cam­mi­no fu dichia­ra­ta Patri­mo­nio dell’Umanità e dell’Unesco, por­tan­do a un ulte­rio­re incre­men­to del­la sua fama. Ad oggi sono in media 300.000 i cam­mi­na­to­ri che ogni anno intra­pren­do­no que­sto viaggio.

Il Cammino più famoso tra la rete di percorsi che compongono il Cammino di Santiago è sicuramente il Cammino Francese, l’itinerario giacobeo con più tradizione storica e più famoso a livello internazionale.

Le pri­me descri­zio­ni di que­sto per­cor­so risal­go­no al 1135 e sono con­te­nu­te nel Codex Calix­ti­nus, scrit­to dal chie­ri­co fran­ce­se Ayme­ric Picaud, il cui libro V costi­tui­sce una vera e pro­pria gui­da medie­va­le con infor­ma­zio­ni sui san­tua­ri sul per­cor­so, sul cibo e l’ospitalità del­la gen­te, i pun­ti con le fon­ta­ne e i costu­mi locali.

Lun­go 800 km, par­te dal pit­to­re­sco vil­lag­gio Saint Jean Pied de Port ai pie­di dei Pire­nei Atlan­ti­ci nel­la regio­ne del­la Nuo­va Aqui­ta­nia, e arri­va dopo cir­ca 31 tap­pe a San­tia­go. Chia­ma­to anche “Ruta inte­rior”, con­trap­po­nen­do­si alla “Ruta del­la Costa” ovve­ro il Cam­mi­no del nord, è il più bat­tu­to dai pel­le­gri­ni: oltre il 50% dei cam­mi­na­to­ri tota­li intra­pren­de que­sto per­cor­so e inol­tre gran par­te di essi copre sola­men­te gli ulti­mi 100 km da Sar­ria a Santiago.

Il cam­mi­no fran­ce­se, attra­ver­san­do oriz­zon­tal­men­te tut­to il nord del­la Spa­gna, si sno­da tra pae­sag­gi sug­ge­sti­vi immer­si nel­la natu­ra. Oltre a ciò sono nume­ro­si i pun­ti di inte­res­se sto­ri­ci e arti­sti­ci dis­se­mi­na­ti lun­go tut­ta la via. Esem­pi sono Col­le­gia­ta Rea­le di Ron­ci­sval­le, rite­nu­ta da mol­ti il miglior esem­pio di archi­tet­tu­ra goti­ca del­la Navar­ra ed eret­ta all’inizio del XIII seco­lo, e il mera­vi­glio­so Pon­te Roma­ni­co “Puen­te de la Rei­na, pon­te con sei archi semi­cir­co­la­ri e cin­que pila­stri, tra le costru­zio­ni più bel­le e ico­ni­che di tut­to il Cam­mi­no Francese. 

Sono ovvia­men­te mol­ti anche i mona­ste­ri spar­si sul Cam­mi­no come quel­li di San Mil­lán de Suso e Yuso, Patri­mo­nio dell’Umanità dal 1997, o quel­lo di San­to Domin­go de Silos con­si­de­ra­to uno dei cen­tri più impor­tan­ti dopo San­tia­go, immer­so in un’incredibile natu­ra lussureggiante.

Oltre al Cammino francese sono molti altri i percorsi degni di nota. 

Tra que­sti biso­gna cita­re il cam­mi­no Por­to­ghe­se, divi­so tra quel­lo inter­no e quel­lo costie­ro che cor­re paral­le­lo al pri­mo e recen­te­men­te uffi­cia­liz­za­to. Il cam­mi­no por­to­ghe­se ha acqui­si­to sem­pre più impor­tan­za dopo la con­qui­sta dell’indi­pen­den­za da par­te del Por­to­gal­lo e ad oggi è infat­ti il secon­do mag­gior­men­te bat­tu­to dai pel­le­gri­ni. Par­ten­do da Lisbo­na, si arri­va a San­tia­go dopo cir­ca 600 km.

Il già cita­to Cam­mi­no del Nord è un altro mol­to popo­la­re, oggi Patri­mo­nio dell’Unesco. Que­sto per­cor­so è tra i più sug­ge­sti­vi gra­zie anche alle incre­di­bi­li viste sull’ocea­no. Attra­ver­sa quat­tro diver­se comu­ni­tà auto­no­me e una gran­de varie­tà di pae­sag­gi e ter­ri­to­ri, arri­van­do a San­tia­go dopo più di 800 km e cir­ca 30 tap­pe; si par­te o da Bayon­ne in Fran­cia, o da Irun, Spa­gna, anche se la mag­gior par­te dei pel­le­gri­ni par­te diret­ta­men­te da San Sebastian.

Gli iti­ne­ra­ri sono anco­ra nume­ro­si, il Cam­mi­no ingle­se, quel­lo Pri­mi­ti­vo, quel­lo d’Argento… Tut­ti con le loro pecu­lia­ri­tà, vale dav­ve­ro la pena intra­pren­de­re alme­no una vol­ta uno di que­sti per­cor­si, sol­can­do stra­de che rac­con­ta­no anti­che sto­rie all’interno di un’incredibile cor­ni­ce natu­ra­li­sti­ca.

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Arianna Locatelli
Da pic­co­la cer­ca­vo l’origine del mio nome per­ché mi affa­sci­na­va la sto­ria che c’era die­tro. Anco­ra oggi mi pia­ce cono­sce­re e sco­pri­re sto­rie di cui poi rac­con­to e scri­vo. Intan­to cor­ro, bevo caf­fè e pia­ni­fi­co viaggi.

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