“I love life, thank you”. Quattro anni senza Mac Miller

"I love life, thank you". Quattro anni senza Mac Miller

I love life, thank you è il sesto mix­ta­pe di Mac Mil­ler, ico­ni­co rap­per, musi­ci­sta e can­tau­to­re sta­tu­ni­ten­se scom­par­so a set­tem­bre 2018 in segui­to a un’overdose all’età di 26 anni.

Mac, pseu­do­ni­mo di Mal­com, ini­zia la sua car­rie­ra a soli 15 anni, distin­guen­do­si fin da subi­to per il suo spic­ca­to talen­to nell’hip hop e nel­la ste­su­ra di testi, con­si­de­ra­ta anche la sua gio­va­ne età. Tra­gi­ca­men­te ini­zia ad ave­re pro­ble­mi con varie sostan­ze stu­pe­fa­cen­ti, affron­tan­do nei suoi testi temi come la dro­ga, la depres­sio­ne, l’ansia, e vari disa­gi sociali. 

Utilizza, quindi, la propria musica come valvola di sfogo per tirar fuori la sofferenza causata dai problemi di salute mentale. 

Nel 2011 Mac ini­zia un pro­get­to chia­ma­to “Road 2 a mil­lion” nel qua­le ini­zia a pub­bli­ca­re una serie di mix­ta­pe duran­te la sua cre­sci­ta su Twit­ter da 300 000 fol­lo­wer a un milio­ne, sim­bo­lo di rin­gra­zia­men­to ver­so i fan per il costan­te sup­por­to manifestatogli. 

Lo scor­so 22 luglio, I love life, thank you è sta­to pub­bli­ca­to su tut­te le piat­ta­for­me strea­ming dal­la cele­bre casa disco­gra­fi­ca Rostrum Records, la qua­le ha deci­so di ospi­ta­re anche una ses­sio­ne di ascol­to e un Q&A, all’interno del­la com­mu­ni­ty di Red­dit dedi­ca­ta all’hip hop. 

Il mix tape con­tie­ne 13 trac­ce, tra cui varie col­la­bo­ra­zio­ni con arti­sti come Talib Kwe­li, Bun B, Tem­per Trap. Il disco con­fer­ma anco­ra una vol­ta il sound hip hop-fun­ky dell’artista ame­ri­ca­no, il qua­le rap­pre­sen­ta tut­to­ra un model­lo di rife­ri­men­to per tut­ti colo­ro che si approc­cia­no al gene­re. Mac non solo può esse­re cele­bra­to per il talen­to in quan­to rap­per e il suo tim­bro inci­si­vo e carat­te­ri­sti­co, ma si pone asso­lu­ta­men­te come figu­ra di rilie­vo per il pro­prio talen­to come pro­dut­to­re musi­ca­le e can­tau­to­re.

Il rilascio del vecchio mixtape sulle piattaforme streaming genera commozione e gratitudine da parte dei fan, i quali acclamano Mac per le sue barre e il suo sound anni ’90.

Que­sto sound è tor­na­to par­ti­co­lar­men­te in ten­den­za nell’ultimo anno, basti anche pen­sa­re a mol­ti trend su Tik­Tok, che han­no come suo­no tipi­che hit r&b dei decen­ni passati. 

In par­ti­co­la­re tra le trac­ce più accla­ma­te abbia­mo il bra­no di aper­tu­ra I love life, thank you, ma anche trac­ce come Love lost, in col­la­bo­ra­zio­ne con i Tem­per Trap, nel qua­le le stro­fe dell’artista si fon­do­no per­fet­ta­men­te con la voce del lea­der del­la band alter­na­ti­ve. Un altro bra­no sicu­ra­men­te rico­no­sci­bi­le all’interno pro­get­to è Fami­ly fir­st in col­la­bo­ra­zio­ne con il rap­per Talib Kwe­li, espo­nen­te dell’East Coa­st, cono­sciu­to anche gra­zie al pro­prio impe­gno poli­ti­co e sociale.

È sta­to rive­la­to che par­te degli incas­si otte­nu­ti tra­mi­te il pro­get­to aiu­te­ran­no la fon­da­zio­ne Mac Mil­ler, che ha l’obiettivo di finan­zia­re gio­va­ni arti­sti affin­ché pos­sa­no attin­ge­re alle risor­se eco­no­mi­che neces­sa­rie per dare espres­sio­ne al pro­prio poten­zia­le musi­ca­le e rag­giun­ge­re i pro­pri obiet­ti­vi. Inol­tre, i fon­di mira­no a sup­por­ta­re le orga­niz­za­zio­ni che iden­ti­fi­ca­no i pro­ble­mi di abu­so di sostan­ze nell’industria musi­ca­le, assi­sten­do tut­ti i gio­va­ni affet­ti da dipen­den­za tra­mi­te un per­cor­so di recu­pe­ro, trat­ta­men­to e post-trattamento.

Mac è stato per tutti un artista memorabile, che ha contribuito all’evoluzione e all’esistenza della scena hip hop statunitense contemporanea. 

È per que­sto che la sua pre­ma­tu­ra scom­par­sa ha sicu­ra­men­te pri­va­to milio­ni di fan di que­sto gene­re di un con­tri­bu­to non indif­fe­ren­te nel pano­ra­ma rap. La scel­ta di rila­scia­re bra­ni non anco­ra dispo­ni­bi­li in strea­ming era già sta­ta intra­pre­sa nel 2020 con la pub­bli­ca­zio­ne dell’album Cir­cles. A tal pro­po­si­to, la pub­bli­ca­zio­ne di que­ste trac­ce, nono­stan­te il deces­so dell’artista, rap­pre­sen­ta la pos­si­bi­li­tà per lui di esse­re anco­ra un ido­lo per tan­ti gio­va­ni, di lascia­re in ere­di­tà nuo­va arte, una pos­si­bi­li­tà di esse­re anco­ra sco­per­ti da qual­cu­no, che potrà bene­fi­cia­re del­la musi­ca di un gran­de cantautore.

È com­mo­ven­te, allo­ra, ren­der­si con­to di come l’arte pos­sa mani­fe­sta­re il pro­prio pote­re emo­zio­na­le e comu­ni­ca­ti­vo anche oltre ogni limi­te di tem­po e spa­zio, reden­do eter­no chiun­que se ne fac­cia portavoce. 

Rachele Latina
Musi­ci­sta, can­tan­te, o alme­no ci si pro­va. Vivo di play­li­st, stu­dio comu­ni­ca­zio­ne e mi pia­ce foto­gra­fa­re ciò che mi sem­bra arte, pro­ba­bil­men­te per­ché amo roman­tiz­za­re la vita. Tra le tan­te robe che ado­ro fare, mi pia­ce scri­ve­re di musi­ca e inter­vi­sta­re la gen­te che vor­reb­be vive­re di que­sto. Mi pia­ce dif­fon­de­re arte per un mon­do più sincero.
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Musicista, cantante, o almeno ci si prova. Vivo di playlist, studio comunicazione e mi piace fotografare ciò che mi sembra arte, probabilmente perché amo romantizzare la vita. Tra le tante robe che adoro fare, mi piace scrivere di musica e intervistare la gente che vorrebbe vivere di questo. Mi piace diffondere arte per un mondo più sincero.

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