Youth Exchange, viaggiare gratis grazie all’UE

Youth Exchange, viaggiare gratis grazie all’UE

Dopo aver sco­per­to il mon­do del Volon­ta­ria­to Euro­peo, è arri­va­to il momen­to di sco­pri­re un altro dispo­si­ti­vo di Mobi­li­tà Euro­pea che per­met­te ai gio­va­ni cit­ta­di­ni euro­pei (e non solo) di viag­gia­re gra­tui­ta­men­te, aven­do la pos­si­bi­li­tà di incon­tra­re ragaz­zi e ragaz­ze pro­ve­nien­ti da diver­si pae­si dell’Europa e del mondo. 

Se da una parte il Volontariato Europeo è un impegno a lungo termine, gli Youth Exchange, o meglio gli Scambi Giovanili, hanno una durata decisamente minore. 

Infat­ti, la dura­ta varia dai 5 ai 21 gior­ni; soli­ta­men­te però, non supe­ra­no i 10 gior­ni. Dun­que, la bre­ve dura­ta ren­de più faci­le la par­te­ci­pa­zio­ne dei gio­va­ni che, fre­quen­tan­do l’università, non pos­sie­do­no, oltre che una gran­de quan­ti­tà di tem­po dispo­ni­bi­le, un bud­get alto da dedi­ca­re ai viag­gi, ma desi­de­ra­no comun­que immer­ger­si in ambien­ti mul­ti­cul­tu­ra­li e vive­re nuo­ve esperienze.

Ma che cos’è uno Youth Exchan­ge? Si trat­ta di pro­get­ti a bre­ve ter­mi­ne facen­ti par­te del pro­gram­ma Era­smus+. Que­st’ul­ti­mo è il pro­gram­ma del­l’UE per l’i­stru­zio­ne, la for­ma­zio­ne, la gio­ven­tù e lo sport in Euro­pa. Gli scam­bi gio­va­ni­li han­no lo sco­po ulti­mo di inco­rag­gia­re la mobi­li­tà gio­va­ni­le e l’ap­pren­di­men­to del dia­lo­go inter­cul­tu­ra­le. I ragaz­zi si tro­va­no a vive­re nel­la stes­sa strut­tu­ra (soli­ta­men­te si trat­ta di ostel­li o resi­den­ce), con gio­va­ni che pro­ven­go­no da Pae­si dif­fe­ren­ti, con­di­vi­den­do ogni momen­to del­la gior­na­ta e svol­gen­do nume­ro­se atti­vi­tà di vario tipo. Ogni pro­get­to ha il suo tema, che fun­ge da moto­re del­lo scam­bio e sul qua­le si con­cen­tre­ran­no la mag­gior par­te del­le atti­vi­tà che si svolgeranno. 

Ambiente, diritti umani, salute, imprenditorialità, integrazione e sport sono solo alcuni dei temi che possono essere affrontati durante uno Youth Exchange. 

Risul­ta pos­si­bi­le, in que­sto modo, sco­pri­re le dif­fe­ren­ze fra le varie cul­tu­re ed acqui­si­re nozio­ni pre­zio­sis­si­me per l’arric­chi­men­to del pro­prio baga­glio cul­tu­ra­le e lin­gui­sti­co. Labo­ra­to­ri, dibat­ti­ti, gio­chi di ruo­lo, atti­vi­tà all’aperto e semi­na­ri sono alcu­ne del­le mol­te­pli­ci atti­vi­tà che pos­so­no esse­re svol­te nel qua­dro di uno scam­bio gio­va­ni­le Europeo. 

Gli uni­ci requi­si­ti richie­sti per la par­te­ci­pa­zio­ne sono la cono­scen­za base del­la lin­gua ingle­se, soli­ta­men­te non mes­sa alla pro­va dal­le asso­cia­zio­ni che sele­zio­na­no i gio­va­ni par­te­ci­pan­ti, ma neces­sa­ria per poter par­te­ci­pa­re alle atti­vi­tà che si svol­go­no inte­ra­men­te in lin­gua ingle­se, e l’appartenenza alla fascia di età 18–30; solo nel caso del Group Lea­der, ovve­ro il por­ta­vo­ce di ogni team nazio­na­le, l’età può ecce­de­re que­sto inter­val­lo. Cer­ta­men­te risul­ta cru­cia­le anche nutri­re inte­res­se per il tema su cui si base­rà progetto. 

Per quan­to riguar­da i costi, come vit­to, allog­gio e viag­gi, que­sti sono tut­ti coper­ti e finan­zia­ti dall’Unione Euro­pea fino ad un tet­to mas­si­mo, che dipen­de dal­la distan­za del luo­go dove si svol­ge­rà lo Youth Exchan­ge. Inol­tre, vi è anche la pre­zio­sa pos­si­bi­li­tà di par­ti­re due gior­ni pri­ma dell’inizio del pro­get­to o tor­na­re due gior­ni dopo la fine, otte­nen­do comun­que il rim­bor­so dei costi di tra­spor­to, per poter visi­ta­re il luo­go dove si svol­ge­rà lo scambio.

Solitamente tutte le informazioni a questo proposito sono contenute in un documento chiamato infopack, da leggere necessariamente prima di confermare la propria partecipazione al progetto. 

Nell’infopack sono soli­ta­men­te illu­stra­te del­le infor­ma­zio­ni fon­da­men­ta­li, come il pro­gram­ma del­lo scam­bio, i pae­si par­te­ci­pan­ti, il tipo di atti­vi­tà che si svol­ge­ran­no, infor­ma­zio­ni sul luo­go del pro­get­to e su come rag­giun­ger­la. La par­te­ci­pa­zio­ne è gene­ral­men­te gra­tui­ta. A vol­te, gli enti pro­mo­to­ri dei pro­get­ti pos­so­no richie­de­re una pic­co­la quo­ta par­te­ci­pa­ti­va (tra i 10 e i 40 euro) per finan­zia­re la loro atti­vi­tà. Infat­ti, essen­do asso­cia­zio­ni sen­za fini di lucro, neces­si­ta­no di fon­di per con­ti­nua­re le loro attività. 

A dif­fe­ren­za del Cor­po di Soli­da­rie­tà Euro­peo, non esi­ste un por­ta­le che rac­chiu­da tut­ti gli Scam­bi Gio­va­ni­li atti­vi al momen­to. Infat­ti, le varie asso­cia­zio­ni si avval­go­no dei social media per pro­muo­ve­re i vari pro­get­ti e cer­ca­re gio­va­ni che sia­no inte­res­sa­ti a par­te­ci­pa­re. Il social net­work più uti­liz­za­to a que­sto pro­po­si­to è Face­book. È pos­si­bi­le tro­va­re nume­ro­se pagi­ne di cui le asso­cia­zio­ni si avval­go­no per pub­bli­ciz­za­re i vari pro­get­ti dispo­ni­bi­li al momen­to e per cer­ca­re i pos­si­bi­li partecipanti. 

Come dopo ogni par­te­ci­pa­zio­ne ad un pro­get­to di mobi­li­tà Euro­pea, i par­te­ci­pan­ti rice­ve­ran­no un docu­men­to chia­ma­to you­th­pass, con­te­nen­te le tema­ti­che che sono sta­te affron­ta­te duran­te lo scam­bio e le com­pe­ten­ze appre­se duran­te il pro­get­to. Insom­ma, una oppor­tu­ni­tà da non per­de­re che uni­sce la voglia di esplo­ra­re nuo­vi posti e cono­sce­re nuo­ve per­so­ne, sen­za tra­la­scia­re l’aspetto for­ma­ti­vo e “didat­ti­co”. 

Con­di­vi­di:
Martina Vercoli
Stu­den­tes­sa di Cor­po­ra­te Com­mu­ni­ca­tion pres­so l’Università degli Stu­di di 
Mila­no. Amo viag­gia­re, scri­ve­re, bere cap­puc­ci­ni e par­la­re di pro­get­ti di mobi­li­tà Europea.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.