Pokémon, fenomeno culturale che ha segnato un’era

Pokémon, fenomeno culturale che ha segnato un'era

Spoiler alert! Il seguente articolo contiene spoilers consistenti.


Ci sono volu­ti più di ven­ti­cin­que anni ma final­men­te Ash Ket­chum di Bian­ca­vil­la (Pal­let a secon­da del­la gene­ra­zio­ne a cui appar­te­ne­te), con il suo ama­to Pika­chu, è riu­sci­to a diven­ta­re l’allenatore di Poké­mon più for­te del mon­do, vin­cen­do il Tor­neo degli Otto Pro­fes­sio­ni­sti del Tor­neo Mon­dia­le per l’incoronazione. Ad esso han­no par­te­ci­pa­to infat­ti le per­so­na­li­tà più for­ti del­le varie regio­ni fra cui sono sta­ti ripro­po­sti vol­ti già cono­sciu­ti dagli aman­ti del­la serie come Iris, Camil­la e Lance. 

Ash vi ha potu­to par­te­ci­pa­re come cam­pio­ne di Alo­la, tito­lo otte­nu­to alla fine di Poké­mon Sun&Moon, e sfi­da dopo sfi­da è riu­sci­to ad arri­va­re all’ultimo incon­tro, com­bat­tu­to con­tro il cam­pio­ne di Galar, Leon e il suo Cha­ri­zard. Alla fine, un esau­sto Pika­chu è riu­sci­to ad ave­re la meglio, sep­pur allo stre­mo del­le for­ze, rega­lan­do la vit­to­ria al suo com­pa­gno di mil­le avven­tu­re e segnan­do mol­to pro­ba­bil­men­te la fine del per­cor­so dei due dal momen­to che il sogno del gio­va­ne è diven­ta­no final­men­te realtà.

A guardare la competizione c’erano proprio tutti: i vecchi Pokémon di Ash, gli amici che ha incontrato durante il suo viaggio, sua madre e il professor Oak da casa, e perfino il team Rocket. 

Insie­me ai per­so­nag­gi ani­ma­ti, anche tut­ta Tokyo guar­da­va Ash in quel­lo che sem­bra esse­re il suo ulti­mo scon­tro e otte­ne­re final­men­te il tan­to ago­gna­to risul­ta­to, in quan­to la pun­ta­ta, data l’eccezionalità dell’evento, è sta­ta tra­smes­sa sui mega scher­mi di Shibuya.

L’episodio andrà in onda nel resto del mon­do solo nel 2023, ma onli­ne gira­no già diver­si video com­me­mo­ra­ti­vi per quel­la che sem­bra dav­ve­ro la fine di un’era. È sta­to un lun­ghis­si­mo per­cor­so quel­lo del ragaz­zo, fat­to anche di scon­fit­te e delu­sio­ni visto che pri­ma di Alo­la Ash non è mai riu­sci­to a vin­ce­re un cam­pio­na­to regio­na­le, ma alla fine ce l’ha fatta. 

L’evento è sta­to cele­bra­to anche su Twit­ter, dal­la pagi­na uffi­cia­le di Poké­mon con una foto com­me­mo­ra­ti­va. La com­mo­zio­ne è tan­ta in tut­to il fan­dom, fat­to di gran­di e pic­ci­ni, soprat­tut­to se si pen­sa ai vari rife­ri­men­ti alla serie ori­gi­na­le: Ash ha trion­fa­to con­tro un Cha­ri­zard che era il suo cam­pio­ne a Kan­to; l’ultimo epi­so­dio del­la sta­gio­ne Poké­mon ulti­ma­te voja­ger, che andrà in onda in Giap­po­ne la pros­si­ma set­ti­ma­na, si inti­to­le­rà Poké­mon I’m glad I cho­se you (il tito­lo del pri­mis­si­mo epi­so­dio reci­ta­va Poké­mon I choo­se you!) e infi­ne Ash duran­te l’ultimo attac­co si gira il cap­pel­lo, ico­ni­co gesto che era soli­to intra­pren­de­re pri­ma di ogni lot­ta nel­la serie ori­gi­na­le chiu­den­do final­men­te un bel­lis­si­mo cerchio.

Potrebbe venire da chiedersi come mai degli adulti, uomini e donne di venti o trent’anni si siano interessati a tale evento, dato che Pokémon è una serie nata per i bambini e come tali molti di noi l’hanno conosciuta.

Il fat­to è che oggi vivia­mo in un mon­do inter­con­nes­so e ciò crea ine­vi­ta­bil­men­te dei feno­me­ni, del­le ico­ne, degli imma­gi­na­ri e degli uni­ver­si sim­bo­li­ci in cui grup­pi di per­so­ne si iden­ti­fi­ca­no. Nasco­no i così det­ti Fan­dom: grup­pi di per­so­ne col­le­ga­ti in tut­to il mon­do che svi­lup­pa­no i pro­pri lin­guag­gi, le pro­prie cul­tu­re e sot­to-cul­tu­re. Alcu­ni feno­me­ni, poi, sono così tra­vol­gen­ti da coin­vol­ge­re anche le per­so­ne al di fuo­ri del­la tri­bù in que­stio­ne e un esem­pio di ciò ci vie­ne dato pro­prio da Poké­mon Go, il qua­le nel 2016 ave­va crea­to una vera mania in per­so­ne di tut­te le età ed estra­zio­ne socia­le che mai pri­ma di allo­ra si era­no inte­res­sa­te al mon­do dei mostriciattoli. 

Poké­mon si trat­ta pro­prio di que­sto: un feno­me­no cul­tu­ra­le e mul­ti­ge­ne­ra­zio­na­le che ha sapu­to evol­ver­si con il pas­sa­re del tem­po, assu­men­do un’ottima nar­ra­zio­ne tran­sme­dia­le in modo da crea­re un uni­ver­so por­ta­ti­le e rag­giun­gi­bi­le in qual­sia­si momen­to da par­te degli utenti.

È tene­ro pen­sa­re che il tut­to è nato da un desi­de­rio di Sato­shi Taji­ri, il qua­le non vole­va per­met­te­re che i bam­bi­ni si per­des­se­ro nell’urbanizzazione e nel­la digi­ta­liz­za­zio­ne del mon­do moder­no. Egli si è quin­di ispi­ra­to a quan­do era pic­co­lo e cat­tu­ra­va inset­ti nel­le peri­fe­rie rura­li di Tokyo, barat­tan­do­li con i suoi ami­ci, per crea­re il gio­co di Poké­mon gra­zie a Game Link, acces­so­rio Nin­ten­do che per­met­te­va ai gio­ca­to­ri di scam­biar­si le crea­tu­re cat­tu­ra­te, rap­pre­sen­tan­do un baluar­do del­la socia­li­tà fisi­ca negli anni Novanta. 

Il gioco è poi aumentato di fama, fino a diventare una serie animata, nel 1996 in Giappone e nel resto del mondo l’anno successivo. 

L’anime è diven­ta­to pre­sto cele­bre: dopo la sta­gio­ne ori­gi­na­le, essa è sta­ta rin­no­va­ta di anno in anno facen­do cam­bia­re al pro­ta­go­ni­sta regio­ne e com­pa­gni di avven­tu­ra all’incirca ogni tre anni. Ash è mol­to matu­ra­to lun­go il suo per­cor­so al pun­to tale che nel­la sta­gio­ne XY sem­bra esse­re più gran­de ed è sta­ta accen­na­ta l’ombra di una pos­si­bi­le rela­zio­ne amo­ro­sa futu­ra con la dol­cis­si­ma Serena. 

Nel 2019 però la serie cam­bia dra­sti­ca­men­te rot­ta, volen­do riav­vi­ci­nar­si all’obbiettivo ori­gi­na­le lega­to ai bam­bi­ni, quin­di sia il dise­gno che la tra­ma sono sta­ti sem­pli­fi­ca­ti per poi rag­giun­ge­re una via di mez­zo in Poké­mon Jour­neys, serie che si dif­fe­ren­zia da tut­te le altre in quan­to per la pri­ma vol­ta Ash ha solo un com­pa­gno di avven­tu­re maschi­le fis­so, Goh. Egli, oltre­tut­to, è il pri­mo ad esse­re con­si­de­ra­to un pro­ta­go­ni­sta del­la serie pra­ti­ca­men­te al pari dell’allenatore di Bian­ca­vil­la e che non com­bat­te con­tro i poké­mon pri­ma di cat­tu­rar­li (come inve­ce è sem­pre sta­to neces­sa­rio nell’anime), ma gli lan­cia sem­pli­ce­men­te la poké­ball con­tro, alla manie­ra di Poke­mon Go. Nono­stan­te non ci sia­no con­fer­me uffi­cia­li, inol­tre, il mon­do di Inter­net è con­vin­to che Goh appar­ten­ga alla comu­ni­tà LGBTQ+ e che abbia una cot­ta pro­prio per Ash. 

Inu­ti­le dire che l’universo ani­ma­to dei Poké­mon non si limi­ta al pic­co­lo scher­mo. Ad oggi, la lista dei lun­go­me­trag­gi ani­ma­ti con­ta ben 23 film ai qua­li biso­gna aggiun­ge­re Detec­ti­ve Pika­chu, un live-action basa­to sull’omonimo video­gio­co e inter­pre­ta­to da atto­ri di fama inter­na­zio­na­le come Ryan Rey­noldsKen Wata­na­be.

Poké­mon infat­ti è quel gene­re di feno­me­ni capa­ce di pro­dur­re per­so­nag­gi che vivo­no in un uni­ver­so in con­ti­nua espan­sio­ne gra­zie a un nume­ro ine­sau­ri­bi­le di sto­rie, ogget­ti e gad­get che copro­no le più dispa­ra­te nic­chie di mer­ca­to. Pro­dot­ti adat­ti a ogni tipo di pub­bli­co, indi­pen­den­te­men­te dall’età, crean­do un intrat­te­ni­men­to adat­to a chiun­que e frui­bi­le in ogni momento.

Insomma, è stato un viaggio lungo, in cui la serie e il protagonista sono cresciuti insieme ai loro spettatori, senza mai perdere il focus originale legato alla socialità dei più piccoli, 

e per mol­ti qual­che set­ti­ma­na fa è sta­to pro­prio come vede­re un vec­chio ami­co d’infanzia riu­sci­re final­men­te a rea­liz­za­re il suo obbiet­ti­vo, dopo tan­te delu­sio­ni e scon­fit­te. Per l’ultima vol­ta Ash ha lascia­to un fon­da­men­ta­le inse­gna­men­to: non impor­ta quan­to ci met­te­rai, quan­te vol­te fal­li­rai e pen­se­rai che for­se i tuoi obiet­ti­vi sia­no irrag­giun­gi­bi­li, l’im­por­tan­te è resta­re fede­li a sé stes­si e ai pro­pri sogni.

Gli aman­ti del mon­do Poké­mon potran­no con­so­lar­si con l’uscita dell’ultimo volu­me del­la serie dei video­gio­chi: Poké­mon Scar­lat­to e Vio­let­to, ambien­ta­ti nel­la nuo­va regio­ne di Pal­dea, pie­na di tan­tis­si­me nuo­ve crea­tu­re. Se quin­di il viag­gio di Ash è, con tut­ta pro­ba­bi­li­tà, giun­to al ter­mi­ne, di cer­to que­sto non vale per il mon­do crea­to da Taji­ri, che cer­ta­men­te con­ti­nue­rà ad espan­der­si sem­pre più, pro­po­nen­do nuo­ve sto­rie e personaggi.

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Alice Cutsodontis
Stu­den­tes­sa di mar­ke­ting (per­ché fa figo), fem­mi­ni­sta ma soprat­tut­to scrit­tri­ce inca­pa­ce di sti­la­re una bio­gra­fia brillante.

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