Campus Mind, approvato il progetto definitivo

Campus Mind, approvato il progetto definitivo

È sta­to appro­va­to lo scor­so dicem­bre, per l’esattezza il 20 dicem­bre 2022, il pro­get­to defi­ni­ti­vo dell’Università degli Stu­di di Mila­no che pia­ni­fi­ca lo spo­sta­men­to di alcu­ne facol­tà scien­ti­fi­che del nostro ate­neo pres­so il MIND – Mila­no Inno­va­tion District. 

Verrà realizzato un Campus scientifico, ufficialmente avviato nel 2026, allo scopo di dare un nuovo volto a una grossa fetta dell’Università, da anni situata in Città Studi. 

Al tem­po stes­so, un nuo­vo Cam­pus uma­ni­sti­co ver­rà aper­to in Cit­tà Stu­di, garan­ten­do così un amplia­men­to di Uni­Mi su tre poli: le sedi cen­tra­li, Cit­tà Stu­di e MIND. 

Stan­do a quan­to ripor­ta il Power­Point di pro­get­ta­zio­ne del Cam­pus, il nuo­vo spa­zio dovreb­be dare vita a un rivo­lu­zio­na­rio ate­neo euro­peo, ali­men­ta­to da ener­gia rin­no­va­bi­le, con moder­ni spa­zi comu­ni, aule nuo­ve di zec­ca e mol­te­pli­ci stru­men­ti a ser­vi­zio degli stu­den­ti, in un ambien­te in gra­do di coniu­ga­re sape­re, inno­va­zio­ne e cura dell’ambiente.

Nono­stan­te la col­lo­ca­zio­ne peri­fe­ri­ca rispet­to a Mila­no (pre­ci­sa­men­te in zona Expo), l’A­te­neo nega che que­sto pro­get­to pos­sa dare vita ad un ambien­te osti­le per­ché iso­la­to, anzi, pre­sen­ta Mind come un gran­de quar­tie­re dedi­ca­to alla ricer­ca, in gra­do di ospi­ta­re stu­den­ti, ricer­ca­to­ri, inse­gnan­ti e scien­zia­ti, amplian­do anche i col­le­ga­men­ti via tre­ni e bus e offren­do posti let­to e ulte­rio­ri allog­gi ester­ni. Il sogno, insom­ma, sareb­be quel­lo di otte­ne­re un gran­dis­si­mo Cam­pus in gra­do di col­ti­va­re l’amore per la scien­za in una metro­po­li che non smet­te mai di innovarsi.

Benché fin qui l’idea non sembri fare una piega, sono tanti i dubbi avanzati in merito al nuovo Campus universitario, 

come è sta­to ripor­ta­to dal­le paro­le di varie asso­cia­zio­ni stu­den­te­sche. Tra que­ste, c’è anche chi sup­por­ta il pro­get­to, ma mol­te altre liste di rap­pre­sen­tan­za non man­ca­no di evi­den­zia­re alcu­ne impor­tan­ti criticità.

Una pri­ma per­ples­si­tà, come sot­to­li­nea­to dal­la lista di rap­pre­sen­tan­za Stu­den­ti Indi­pen­den­ti all’interno di un report sul tema, è lega­ta alla pos­si­bi­li­tà che didat­ti­ca e ricer­ca pos­sa­no veni­re deter­mi­na­te da mec­ca­ni­smi di mer­ca­to e non dall’interesse pub­bli­co in cam­pi fon­da­men­ta­li come sani­tà e nutri­zio­ne, a fron­te di un finan­zia­men­to pri­va­to ingen­te per la rea­liz­za­zio­ne del pro­get­to e del fat­to che, pro­prio all’interno del distret­to, tro­ve­ran­no spa­zio isti­tu­zio­ni come Human Tech­no­po­le, il nuo­vo Ospe­da­le Galeaz­zi e diver­se azien­de e cen­tri di ricer­ca pri­va­ti.

«A Cam­pus Mind la didat­ti­ca e la ricer­ca ven­go­no espli­ci­ta­men­te subor­di­na­te alle esi­gen­ze del­le azien­de, men­tre l’Università dovreb­be pro­muo­ve­re la liber­tà dei sape­ri – ha affer­ma­to la lista di rap­pre­sen­tan­za in un post su Insta­gram – L’intero pro­get­to rispon­de alle esi­gen­ze di un model­lo di svi­lup­po che vede gran­di cen­tri iper­fi­nan­zia­ti dove risie­do­no e han­no pote­re deci­sio­na­le gran­di azien­de e mul­ti­na­zio­na­li respon­sa­bi­li del­le deva­sta­zio­ni ambien­ta­li e socia­li che vivia­mo ogni giorno». 

Una siner­gia che inve­ce sod­di­sfa la Sta­ta­le, la qua­le affer­ma di voler rea­liz­za­re un «cam­pus scien­ti­fi­co dove i pro­pri ricer­ca­to­ri e stu­den­ti pos­sa­no vive­re, lavo­ra­re e stu­dia­re a stret­to con­tat­to con real­tà del set­to­re pub­bli­co e pri­va­to (azien­de e start-up), affin­ché inno­va­zio­ne, espe­rien­za, idee e ricer­ca pos­sa­no cir­co­la­re libe­ra­men­te. In Ita­lia, la ricer­ca è sta­ta trop­po a lun­go chiu­sa tra le mura del­le Università».

Insom­ma, secon­do Stu­den­ti Indi­pen­den­ti, si trat­te­reb­be di un pro­get­to a soste­gno del­le gran­di azien­de capi­ta­li­ste, secon­do inte­res­si pura­men­te eco­no­mi­ci, con cui non si mira a miglio­ra­re la qua­li­tà di vita degli studenti. 

Le dimensioni delle aule studio, delle case studenti, e delle mense, non si prospettano adeguate per l’arrivo stimato di circa 18 mila studenti, 

e non è sta­ta mai pro­va­ta l’impossibilità di un miglio­ra­men­to del­la sede di Cit­tà Stu­di, piut­to­sto del­la sosti­tu­zio­ne con una nuo­va sede distan­te, fina­liz­za­ta per lo più al sup­por­to di pila­stri economici. 

Pro­ble­mi che ven­go­no sot­to­li­nea­ti anche dal­la lista di rap­pre­sen­tan­za Uni­Sì – Uni­ti a Sini­stra, la qua­le rico­no­sce alcu­ni miglio­ra­men­ti appor­ta­ti nel pro­get­to attua­le rispet­to a quel­lo ini­zia­le del 2018, ma evi­den­zia come riman­ga­no aper­te alcu­ne cri­ti­ci­tà fon­da­men­ta­li, pri­ma fra tut­te quel­la lega­ta ai tra­spor­ti, i qua­li dovran­no esse­re rapi­di, eco­no­mi­ci e fles­si­bi­li alle esi­gen­ze di ora­rio del­le lezioni. 

«I posti in resi­den­za devo­no esse­re più di quan­ti già ne sono sta­ti otte­nu­ti e così anche quel­li del­le biblio­te­che – affer­ma­no i rap­pre­sen­tan­ti di Uni­Sì – Lo svi­lup­po inte­ro del­la nuo­va area deve ave­re le esi­gen­ze uni­ver­si­ta­rie come per­no e l’in­te­ra area deve neces­sa­ria­men­te esse­re inte­gra­ta nel tes­su­to urba­no di Milano». 

I rap­pre­sen­tan­ti di Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria – UDU Sta­ta­le han­no lamen­ta­to il fat­to che que­ste stes­se cri­ti­ci­tà lega­te a tra­spor­ti, caren­za di spa­zi per la didat­ti­ca e lo stu­dio e di resi­den­ze per la comu­ni­tà stu­den­te­sca, più vol­te sol­le­va­te, sia­no rima­ste del tut­to ina­scol­ta­te anche in occa­sio­ne di un work­shop tenu­to­si pres­so Mind Vil­la­ge lo scor­so mar­te­dì 24 gen­na­io, cui sono sta­ti invi­ta­ti i rap­pre­sen­tan­ti del­la popo­la­zio­ne studentesca.

«Dopo aver sot­to­li­nea­to più vol­te l’inadeguatezza del pro­get­to resi­den­zia­le, ci è sta­to rispo­sto che “400 posti let­to a chi dispo­ne di DSU sono già tan­ti”, il tut­to men­tre quest’anno solo sul­la Sta­ta­le risul­ta­no oltre 1400 per­so­ne ido­nee non bene­fi­cia­rie, cioè quel­le per­so­ne che, nono­stan­te rispec­chi­no i requi­si­ti per ave­re dirit­to ad una resi­den­za uni­ver­si­ta­ria, non ne pos­so usu­frui­re a cau­sa del­la caren­za di resi­den­ze – ha affer­ma­to la lista di rap­pre­sen­tan­za – È inac­cet­ta­bi­le che la Sta­ta­le di Mila­no non fac­cia ulte­rio­ri pres­sio­ni, così come non è accet­ta­bi­le lascia­re car­ta bian­ca ad inve­sti­to­ri pri­va­ti nel­la tra­sfor­ma­zio­ne radi­ca­le del ter­ri­to­rio e del tes­su­to urbano».

All’interno del Campus, infatti, è prevista la realizzazione di una residenza con 1.000 posti, di cui solamente 400 dedicati agli studenti. 

Uni­Mi ha poi sti­pu­la­to dei pro­to­col­li d’intesa per la costru­zio­ne di resi­den­ze nei comu­ni limi­tro­fi, ma sem­bra­no non esser­ci cer­tez­ze, così come per la que­stio­ne pasti: è pre­vi­sta una men­sa di cir­ca 1.000 posti e si par­la del­la pos­si­bi­li­tà di ave­re altri ser­vi­zi con­ven­zio­na­ti con l’Ateneo.

Dall’altra par­te, a sup­por­to del­la rea­liz­za­zio­ne del nuo­vo Cam­pus si affer­ma­no gli stu­den­ti del­la lista di rap­pre­sen­tan­za Obiet­ti­vo Stu­den­ti, che han­no dichia­ra­to di esse­re a favo­re del pro­get­to, affer­man­do però la neces­si­tà di pre­ve­de­re un nume­ro di resi­den­ze, posti let­to e aule stu­dio ade­gua­ti, anche tra­mi­te la sti­pu­la­zio­ne di even­tua­li con­ven­zio­ni con enti territoriali. 

«Il tra­sfe­ri­men­to dell’intera area scien­ti­fi­ca in un con­te­sto inno­va­ti­vo e all’avanguardia come MIND rap­pre­sen­ta il com­pi­men­to di un lun­go pro­ces­so che espri­me la voca­zio­ne dell’Università: esse­re luo­go di for­ma­zio­ne, di ricer­ca e di rap­por­to, sia inte­ru­ni­ver­si­ta­rio, sia con la cit­tà di Mila­no e con il Pae­se – ha affer­ma­to la lista – Allo stes­so tem­po, tra­sfe­rir­si in un cam­pus che non è già costrui­to ma nel­la cui edi­fi­ca­zio­ne l’Ateneo ha voce in capi­to­lo, per­met­te di impo­sta­re i futu­ri lavo­ri par­ten­do anche da quan­to gli stu­den­ti chie­do­no», sino ad affer­ma­re che “non vi sia, per l’Università degli Stu­di di Mila­no, luo­go più adat­to del Cam­pus Mind”.

Con­di­vi­di:
Rachele Latina
Musi­ci­sta, can­tan­te, o alme­no ci si pro­va. Vivo di play­li­st, stu­dio comu­ni­ca­zio­ne e mi pia­ce foto­gra­fa­re ciò che mi sem­bra arte, pro­ba­bil­men­te per­ché amo roman­tiz­za­re la vita. Tra le tan­te robe che ado­ro fare, mi pia­ce scri­ve­re di musi­ca e inter­vi­sta­re la gen­te che vor­reb­be vive­re di que­sto. Mi pia­ce dif­fon­de­re arte per un mon­do più sincero.
Angela Perego
Matri­co­la pres­so la facol­tà di Giu­ri­spru­den­za, “da gran­de” non voglio fare l’avvocato. Nel tem­po libe­ro amo leg­ge­re e pro­va­re a fis­sa­re i miei pen­sie­ri sul­la carta.

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