Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia

Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia

Il 23 gen­na­io è sta­to inau­gu­ra­to un nuo­vo museo a Bre­scia: il Museo del Risor­gi­men­to “Leo­nes­sa d’Italia”. Il museo, alle­sti­to nel­le sale del Gran­de e Pic­co­lo Miglio nel Castel­lo di Bre­scia, si tro­va a cele­bra­re i pri­mi momen­ti di quel­lo che sarà l’anno del­la cul­tu­ra a Bre­scia: la cit­tà lom­bar­da, infat­ti, insie­me con Ber­ga­mo sarà la “Capi­ta­le del­la Cul­tu­ra 2023”. L’impegno per que­ste due cit­tà sarà par­ti­co­lar­men­te arduo: oltre ad esse­re un riflet­to­re per mostre, even­ti e con­cer­ti dal­le capi­ta­li del­la cul­tu­ra ci si aspet­ta un atteg­gia­men­to di inno­va­zio­ne e rifles­sio­ne che pos­sa esse­re di esem­pio per l’ambiente cul­tu­ra­le in gene­ra­le e che si sap­pia fare pro­po­ste mos­sa da una mag­gio­re sen­si­bi­li­tà ambientale.

In que­sto par­ti­co­la­re momen­to vie­ne inau­gu­ra­to il nuo­vo museo. Con l’apertura si cele­bra anche il com­pi­men­to del­le atti­vi­tà di recu­pe­ro del Castel­lo, in par­ti­co­la­re del­le sale nel qua­le esso è ospi­ta­to. Il luo­go, lega­to alla sto­ria del­la cit­tà, pas­san­do sot­to le inse­gne dei fran­ce­si e degli austria­ci, è uno dei monu­men­ti sto­ri­ci più impor­tan­ti del­la cit­tà. Anche per­ché, gra­zie agli ampi spa­zi aper­ti dei qua­li è com­po­sto, rie­sce ad esse­re un luo­go vivi­bi­le nel­la quo­ti­dia­ni­tà anche dai cit­ta­di­ni, e non solo da turi­sti o rele­ga­to a momen­ti occasionali. 

L’organizzazione degli spazi interni del museo ha permesso di creare anche dei luoghi che verranno utilizzati per futuri allestimenti temporanei, conferenze ed eventi dal vivo.

Il museo del Risor­gi­men­to è orga­niz­za­to in modo da crea­re, attra­ver­so le otto sezio­ni, una nar­ra­zio­ne che accom­pa­gni il visitatore attra­ver­so le varie fasi sto­ri­che ed insie­me ai pro­ta­go­ni­sti che le han­no ani­ma­te. Cia­scu­na del­le sezio­ni pren­de for­ma attor­no ad una del­le paro­le chia­vi del Risor­gi­men­to: Rivo­lu­zio­ne; Dis­sen­so; Insur­re­zio­ne; Guer­ra; Uni­tà; Par­te­ci­pa­zio­ne; Mito; Eredità. 

La nar­ra­zio­ne per­met­te di por­ta­re lo sguar­do dal gran­de even­to sto­ri­co a ciò che è sta­to vis­su­to e al con­te­sto che ha carat­te­riz­za­to quel­la quo­ti­dia­ni­tà. Ciò che emer­ge dal­la strut­tu­ra­zio­ne del per­cor­so è, a nostro avvi­so, la miglio­re intui­zio­ne dei cura­to­ri: il rac­con­to a dimen­sio­ne cit­ta­di­na.

Il grande evento storico è presente e approfondito attraverso gli occhi della Brescia che l’ha vissuto. 

Que­sto per­met­te di avvi­ci­na­re lo sguar­do e coin­vol­ge­re il visi­ta­re all’interno del­la nar­ra­zio­ne. Anche se non bre­scia­no, l’essere nel­la cit­tà per­met­te di sen­tir­si par­te­ci­pi del­la nar­ra­zio­ne in cui si è inse­ri­ti. Anche i vari sup­por­ti mul­ti­me­dia­li man­ten­go­no que­sto sguar­do. Un esem­pio può esse­re “Pro­ve di Risor­gi­men­to” dove, alzan­do una cor­net­ta, è pos­si­bi­le ascol­ta­re alcu­ni docu­men­ti e testi let­te­ra­ri inter­pre­ta­ti dagli atto­ri del Tea­tro Pic­co­lo di Mila­no; anco­ra “I gari­bal­di­ni bre­scia­ni” dove uno scher­mo inte­rat­ti­vo per­met­te di cono­sce­re i par­te­ci­pan­ti alla spe­di­zio­ne dei Mil­le e le loro sto­rie; “le Die­ci gior­na­te di Bre­scia” vuo­le rie­vo­ca­re le emo­zio­ni che han­no mos­so gli ani­mi bre­scia­ni duran­te quei die­ci gior­ni di speranza. 

Il sup­por­to mul­ti­me­dia­le rie­sce ad esse­re effet­ti­va­men­te un sup­por­to all’allestimenti riu­scen­do ad affian­ca­re ed inte­grar­si nei vari spa­zi espo­si­ti­vi dan­do loro mag­gio­re pro­fon­di­tà sen­za sosti­tuir­si mai a ciò che vie­ne espo­sto o ren­de­re la nar­ra­zio­ne ridon­dan­te. Un esem­pio di ciò, oltre a quel­lo già cita­to, può esse­re l’istallazione “il salot­to” che si affian­ca alla nar­ra­zio­ne dei momen­ti di svi­lup­po del­la volon­tà di liber­tà del­la cit­tà lom­bar­da. “Il salot­to” per­met­te­re di vive­re l’esperienza del con­te­sto ove le idee del Risor­gi­men­to han­no tro­va­to lin­fa vita­le ricrean­do l’ambientazione dei salot­ti let­te­ra­ri e poli­ti­ci dell’Ottocento.

Ulti­ma gran­de sfi­da che affron­ta il museo è quel­la del­la pesan­te ere­di­tà che ha avu­to il Risor­gi­men­to ita­lia­no: duran­te il Nove­cen­to, cia­scu­no in nome dei gran­di eroi dell’Ottocento, si sono affron­ta­te le cami­cie nere di Mus­so­li­ni ed i par­ti­gia­ni del­la resi­sten­za. Il museo li ha volu­ti met­te­re nel­la stes­sa ulti­ma sezio­ne insie­me, per­met­ten­do di osser­var­li entram­bi come testi­mo­nian­ze del­la nostra sto­ria, in rela­zio­ne tra loro e, soprat­tut­to, in posi­zio­ne pri­vi­le­gia­ta, in rela­zio­ne con la Costi­tu­zio­ne ita­lia­na a cui è dedi­ca­to un approfondimento.

Il nuo­vo alle­sti­men­to rea­liz­za­to dal comu­ne di Bre­scia e dal­la Fon­da­zio­ne Bre­scia Musei rie­sce a por­ta­re alcu­ni spun­ti inte­res­san­ti e a mostra­re la volon­tà di rior­ga­niz­za­zio­ne e dare nuo­vo impul­so alle atti­vi­tà cul­tu­ra­li nel­la cit­tà. Ades­so non resta altro che visi­ta­re il museo e par­te­ci­pa­re alle atti­vi­tà pro­po­ste che, si spe­ra, con­ti­nui­no nell’ottica di voler pro­dur­re spun­ti originali.

Arti­co­lo di Giu­sep­pe Coda

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