Musiracconti. Musica per quando dai una festa

Musiracconti. Musica per quando dai una festa

Il 10 di ogni mese, la prima rubrica di racconti che suggerisce musica per ogni situazione. Oggi quattro consigli per quando dai una festa.


La musi­ca è impor­tan­tis­si­ma quan­do dai una festa. È pra­ti­ca­men­te la musi­ca che met­ti a sele­zio­na­re il tar­get dei tuoi invi­ta­ti, non tu. Quin­di dovrem­mo cer­ca­re di capi­re qual è il tipo di musi­ca appro­pria­ta per ogni tipo di festa, per far sì di non delu­de­re le aspet­ta­ti­ve dei tuoi invi­ta­ti. All’inizio, il pia­no di que­sto Musi­rac­con­ti era quel­lo di “musi­ca per non pas­sa­re la sera­ta a guar­da­re San­re­mo”, ma era trop­po poco selet­ti­vo, qua­si tut­ta la musi­ca va bene per non guar­da­re San­re­mo. Dun­que dato che gli oppo­sti si attrag­go­no, anche se in que­sto caso uno ha scac­cia­to l’altro, ini­zia­mo a par­la­re di que­sto topic estre­ma­men­te selettivo.


Korridor, End of Cycle

Gene­ri: indu­strial tech­no, dark ambient

Vole­te una festa tech­no ma non vole­te ragaz­zi­ni di 15 anni con le trec­ci­ne, il sep­tum, che ascol­ta­no solo Noyz Nar­cos e ogni tan­to qual­che pez­zo sui 150 bpm auto­pro­cla­man­do­si dei gab­ber. Bene, allo­ra pro­va­te qual­co­sa di non solo stu­pi­do e velo­ce, con bat­tu­te che dura­no più di 2/4, con dei kick che non sia­no attin­ti dal­le soli­te 2/3 libre­rie e con dei sam­ple su cui si sia lavo­ra­to per più di due minu­ti, con degli spraz­zi ambien­ta­li dis­so­cia­ti­vi, ed ecco che allo­ra, for­se, potre­ste dav­ve­ro attrar­re a voi una comu­ni­tà di per­so­ne un po’ più sele­zio­na­ta. Con End of Cycle è più pro­ba­bi­le che que­sta comu­ni­tà rispon­da al nome di nes­su­no. Tut­ta­via se non vole­vi la casa a pez­zi per col­pa di mino­ren­ni che fre­quen­ta­no l’artistico hai rag­giun­to il tuo obiet­ti­vo con suc­ces­so. Con­si­glia­to a chi pia­ce l’edm, un po’ meno a chi dice di apprez­za­re l’edm


Black Kray, Crack Cloud$ Over Arts Kitchen

Gene­ri: cloud rap, expe­ri­men­tal hip hop

Vuoi dare una festa per ascol­ta­to­ri di rap new school? Dif­fi­da dal­le soli­te hit da clas­si­fi­ca Spo­ti­fy. Qua abbia­mo un qual­co­sa che stu­pi­rà dav­ve­ro i tuoi invi­ta­ti. Basta met­ter­la per vede­re la fol­la afflui­re. Te lo assi­cu­ria­mo noi: que­sto disco ti farà fare un figu­ro­ne. Beh for­se a pat­to che qual­cu­no che ven­ga alla tua festa usi Rym. Pote­vi acco­glier­li con un pez­zo di Post Malo­ne e di Lil Baby, con uno scon­ta­to pez­zo di Tupac sen­ti­to e risen­ti­to, ma inve­ce no, quel­la musi­ca lascia­mo­la da par­te per altre occa­sio­ni. Beh for­se tu vole­vi qual­co­sa di più com­mer­cia­le? Beh non è col­pa tua se la gen­te ha cat­ti­vi gusti. Dai al pros­si­mo ci pro­via­mo. O for­se no. Con­si­glia­to a chi pia­ce dare feste per gio­va­ni aman­ti dell’hip hop 


Bill Evans, Waltz for Debby 

Gene­ri: cool jazz

Se la festa che voglia­mo dare è un qual­co­sa di clas­se? Beh potrem­mo anda­re sul clas­si­co, che so il con­cer­to per vio­lon­cel­lo di Bach? Ma non sarà un po’ trop­po? For­se qual­che pez­zo col pia­no, non so, Satie, Debus­sy, Cho­pin, Mozart? Ma no, ci vuo­le qual­co­sa di più moder­no, meno sfar­zo­so, qual­co­sa come Wal­tz for Deb­by. Dol­ci note di pia­no accom­pa­gna­te da con­trab­bas­so e bat­te­ria, e i vostri invi­ta­ti che si aspet­ta­no clas­se, ma pur sem­pre in un ambien­te infor­ma­le, ne saran­no ripa­ga­ti. La malin­co­nia c’è ma non è trop­pa, si man­tie­ne sem­pre su un filo deli­ca­to, equi­li­brio, che è quel­lo che spe­ri man­ten­ga­no i tuoi ospi­ti con quel­lo che hai spe­so. Ed ecco che ne vie­ni ripa­ga­to, solo gen­te di clas­se, ma non trop­po, c’è alla tua bel­lis­si­ma festa orga­niz­za­ta in una spa­zio­sa casa in cen­tro. Non rie­sci a imma­gi­nar­ti null’altro che non sia que­sto disco come sot­to­fon­do. Con­si­glia­to a chi pia­ce dare feste con clas­se, ma non sfar­zo, sem­pli­ce­men­te classe


Contorsions, Buy

Gene­ri: no wave

Vuoi una festa movi­men­ta­ta, di gen­te paz­za, con zero clas­se, gen­te ubria­ca che bal­la sui tavo­li in pre­da alla più tota­le anar­chia? Allo­ra com­pra una cas­sa, attac­ca­ci il tele­fo­no e met­ti­ci a mas­si­mo volu­me que­sto disco. Vedrai che atti­re­rai quel che cer­chi. Que­sto disco è dav­ve­ro ciò che una festa sen­za rego­le incar­na, il luo­go dove tut­ta la nevro­si urba­na vie­ne sca­ri­ca in una not­te infer­na­le. È ora di pom­pa­re il volu­me a mil­le fre­gan­do­se­ne dei vici­ni, facen­do risuo­na­re l’aggressività del suo­no che solo un disco no wave ti sa dare. Men­tre sen­ti e risen­ti que­sto disco e aspet­ti che la gen­te afflui­sca, ti accor­gi che que­sto però non acca­de. Ascol­tan­do­lo sem­pre più ti ren­di con­to del per­ché la gen­te non vie­ne mai alle tue feste. Ma a te, infon­do, chi vie­ta di festeg­gia­re? Con­si­glia­to a chi vuol far casi­no alle feste

Gabriele Benizio Scotti
Stu­den­te di filo­so­fia, appas­sio­na­to di musi­ca, cine­ma, video­gio­chi e let­te­ra­tu­ra. Mi pia­ce scri­ve­re di que­ste tema­ti­che e appro­fon­dir­le il più possibile.
About Gabriele Benizio Scotti 34 Articoli
Studente di filosofia, appassionato di musica, cinema, videogiochi e letteratura. Mi piace scrivere di queste tematiche e approfondirle il più possibile.

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