La Milano per pochi, tra gentrificazione e polarizzazione

La Milano per pochi, tra gentrificazione e polarizzazione sociale

In occasione del ventesimo anniversario dalla fondazione di Vulcano Statale, il giornale degli studenti dell’Università Statale di Milano, abbiamo pensato alla creazione di un numero speciale, di carta, che a partire da questa settimana potrete trovare nelle diverse sedi dell’Ateneo, oltre che leggere giorno per giorno sul nostro sito. Per ulteriori informazioni, seguici sulla nostra pagina Ig: @vulcanostatale.


La chia­ma­no pola­riz­za­zio­ne socia­le. Le cit­tà glo­ba­li, quel­le che voglio­no rita­gliar­si un ruo­lo di pri­mo pia­no nel mon­do, fun­zio­na­no così. (Pochi) ric­chis­si­mi e (tan­ti) pove­ris­si­mi con­vi­vo­no nel­lo stes­so luo­go.

Nel­la capi­ta­le del­la moda, il feno­me­no rag­giun­ge nume­ri mai visti in Ita­lia: oggi il 40% dei red­di­ti del­la cit­tà è in mano a poco meno dell’8% del­la popo­la­zio­ne. Tra­dot­to in cifre, signi­fi­ca che cir­ca 75mila per­so­ne assor­bo­no rica­vi per oltre 13 miliar­di. E, d’al­tro can­to, che meno del 2% del­la ric­chez­za pro­dot­ta è desti­na­to al 10% più povero. 

Non sem­pre è sta­to così, nem­me­no a Mila­no. Lo sap­pia­mo: con la chiu­su­ra del­le fab­bri­che a par­ti­re dagli anni Set­tan­ta, la strut­tu­ra socia­le, da rom­bo, si è fat­ta pira­mi­de – anche per­ché, in paral­le­lo, il ruo­lo del­lo Sta­to è sta­to pro­gres­si­va­men­te rimar­gi­na­to (fino ad appro­da­re all’odierna poli­ti­ca del­la con­cer­ta­zio­ne, che affi­da al capi­ta­le dei pri­va­ti le sor­ti del­le nostre cit­tà). Come la sua socie­tà, Mila­no è cam­bia­ta. Le fab­bri­che, scom­par­se, sono dive­nu­te aree dismes­se, a Mila­no così come in tut­te le cit­tà post-industriali.

E si è fatta strada la gentrificazione, che altro non è che la riqualificazione e il rinnovamento di zone o quartieri cittadini, con conseguente aumento del prezzo degli affitti e degli immobili e migrazione degli abitanti originari verso altre zone urbane. 

Ecco che, nei quar­tie­ri più noti come esem­pi di riqua­li­fi­ca­zio­ne – Romo­lo, Bicoc­ca, Por­tel­lo, Rogo­re­do, Bovi­sa per citar­ne alcu­ni – i prez­zi del­le aree cono­sco­no un rad­dop­pio del valo­re immo­bi­lia­re in pochi anni, come nel caso di Romo­lo dopo gli inve­sti­men­ti intra­pre­si da IULM, o del quar­tie­re resi­den­zia­le sor­to di recen­te attor­no ai grat­ta­cie­li di Sky a Rogo­re­do. O, anco­ra, Iso­la, Nolo, Cor­vet­to. Un rad­dop­pio dei prez­zi che si esten­de oltre i con­fi­ni del­la cit­tà, e che riguar­da, in modo par­ti­co­la­re negli ulti­mi anni, il Sud Mila­no, a par­ti­re dal semi­cen­tro sino alla peri­fe­ria. E che, in una cit­tà con solo il 29% di stock immo­bi­lia­re in loca­zio­ne (a Pari­gi gli affit­ti sono il 70%, a Ber­li­no il 60%), arri­va a coin­vol­ge­re noi stu­den­ti, con cifre fol­li anche per una stan­za in con­di­vi­sio­ne.
Se è a rischio il dirit­to allo stu­dio, a mol­ti vie­ne nega­to il dirit­to a una vita digni­to­sa: per l’Osservatorio Inter­na­zio­na­le per la coe­sio­ne e l’in­clu­sio­ne socia­le “la gen­tri­fi­ca­zio­ne e la con­se­guen­te espul­sio­ne del­le fasce socia­li più fra­gi­li dal­la cit­tà cen­tra­le (…) sono il vero moto­re di cam­bia­men­to urba­no di Milano”. 

Per con­ti­nua­re a soprav­vi­ve­re nel­lo sce­na­rio glo­ba­le, Mila­no espel­le quel­la che ritie­ne esse­re la sua par­te più debo­le. Dimen­ti­ca che, anche sto­ri­ca­men­te, la sua ric­chez­za sta nell’incontro.

Foto di coper­ti­na di Mila­noIn­vi­si­bi­le, col­let­ti­vo uni­to­si con lo sco­po di rea­liz­za­re inchie­ste per nar­ra­re la Mila­no degli invi­si­bi­li tra­mi­te video, foto­gra­fie e arti­co­li. Le loro inchie­ste sono sta­te pub­bli­ca­te su Wit­ness Jour­nal, Il Cor­rie­re del­la Sera e Peri­me­tro, e sono dispo­ni­bi­li su You­Tu­be e al sito.

Con­di­vi­di:
Laura Colombi
Mi pon­go doman­de e dif­fon­do le mie idee attra­ver­so la scrit­tu­ra e la musi­ca, che sono le mie passioni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.