Musiracconti. Musica per la fine dell’estate

Musiracconti. Musica per la fine dell'estate

Il 10 di ogni mese, la prima rubrica di racconti che suggerisce musica per ogni situazione. Oggi quattro consigli per affrontare la fine dell’estate.


La fine dell’estate è un momen­to tri­ste per mol­ti. Nono­stan­te que­sta nostra tri­stez­za risul­ti sem­pre meno razio­na­le – in quan­to, con il pas­sa­re del tem­po, la dif­fe­ren­za tra perio­do esti­vo e non va sem­pre più sfu­man­do – rima­ne sem­pre quel sen­ti­men­to che ci por­tia­mo den­tro da quan­do sia­mo bam­bi­ni e ado­le­scen­ti, perio­do del­la vita in cui l’estate è il momen­to dell’ozio, del­la vacan­za, del divertimento. 

L’e­sta­te ha un sapo­re diver­so nel­la memo­ria da tut­to ciò che non è esta­te; potrai anche odia­re il cal­do, le zan­za­re e le varie incom­ben­ze, ma den­tro di te ci sarà sem­pre una pic­co­la par­te che aspet­ta l’estate e odia veder­la fini­re. Pro­via­mo con que­sti 4 album a rie­vo­ca­re quel­la nostal­gia di fine esta­te che, poi, è quel­la che pro­ve­re­mo un po’ tut­ti a breve.


Seam, The problem with me

Gene­ri: Indie rock

L’estate è tan­te cose: den­tro l’estate si con­cen­tra­no tan­te sto­rie, è la fine di un ciclo. Pro­ba­bil­men­te mol­te per­so­ne avver­to­no più la fine dell’anno in con­co­mi­tan­za con la fine di ago­sto e l’inizio di set­tem­bre che con la fine di dicem­bre e l’inizio di gen­na­io. Le emo­zio­ni con­tra­stan­ti che pro­vi cam­mi­nan­do con le foglie mar­ro­ni che comin­cia­no a incro­sta­re i mar­cia­pie­di, la cit­tà che ritor­na viva ma al con­tem­po sem­bra ancor più mor­ta e tri­ste rispet­to a fer­ra­go­sto, quan­do eri rima­sto solo tu; tut­to que­sto è que­sto disco, e men­tre l’ultimo pez­zo risuo­na in cuf­fia ti accor­gi che l’estate è vera­men­te finita.

Con­si­glia­to a chi ha vis­su­to un’e­sta­te abba­stan­za triste.


Andrea Ferraris, Matteo Uggeri, Mujika Easel, Andrea Serrapiglio, Autumn Is Coming, We’re All in Slow Motion

Gene­ri: Ambient, Field recording

L’ar­ri­vo del­l’au­tun­no è sem­pre un qual­co­sa di tri­ste, anzi, di dol­cea­ma­ro. È un’esperienza più inte­rio­re che este­rio­re, non è tan­to autun­no per le foglie che cado­no, ma per­ché in te cam­bia qual­co­sa, un’altra vol­ta, un altro anno. Puoi pro­va­re a con­vin­cer­ti che sia il fred­do che arri­va a fare la dif­fe­ren­za, ma non è così, sen­ti quel­lo che sen­ti men­tre ti fer­mi ad ammi­ra­re il pae­sag­gio per­ché non potrai mai sepa­rar­ti da quel bam­bi­no che è in te per cui l’estate signi­fi­ca­va tutt’altra cosa rispet­to a quel­lo che signi­fi­ca nel­le nostre vite gri­gie da adulti.

Con­si­glia­to a chi non vuo­le che l’autunno cominci.


Aerial M, Aerial M

Gene­ri: Post-rock

Con­si­glia­to nel caso in cui aves­si avu­to un’estate epi­ca, pre­gna di emo­zio­ni, viag­gi, cono­scen­ze e ami­ci­zie. Tut­to fini­rà con l’inizio del­la sta­gio­ne nuo­va, e hai biso­gno di qual­co­sa che ti fac­cia ren­de­re con­to di que­sto, così che men­tre cam­mi­ni per la stra­da tu pos­sa riu­sci­re a inqua­dra­re quel­lo che suc­ce­de: scuo­le aper­te, stra­de anco­ra pie­ne, nego­zi con sal­di a non fini­re e ogni dome­ni­ca una fie­ra o una sagra di pae­se. Devi capi­re, rea­liz­za­re; un’altra esta­te è fini­ta, è giun­to il momen­to che tu lo accet­ti e che, in com­pa­gnia di una colon­na sono­ra tri­ste, veda scor­rer­ti davan­ti gli enne­si­mi tito­li di coda.

Con­si­glia­to a chi ha vis­su­to una bel­la estate.


Sunny Day Real Estate, Diary

Gene­ri: Emo

In fon­do che cos’è la fine dell’estate se non un gran­de lamen­to che dura fino al giu­gno suc­ces­si­vo, un arran­ca­re nel fred­do inver­na­le, un’at­te­sa del­le mez­ze sta­gio­ni? Che poi, pre­se di per sé, sono mol­to più bel­le dell’estate – in fon­do chi vera­men­te sce­glie­reb­be come sta­gio­ni pre­fe­ri­te l’e­sta­te o l’in­ver­no? Ma l’estate avrà sem­pre un sapo­re diver­so, per­ché avrà sem­pre quel­la grin­ta gio­va­ni­le ormai offu­sca­ta dal­la nostal­gia ma la cui vita­li­tà non ver­rà meno, esat­ta­men­te come que­sto album, che suo­na esat­ta­men­te come suo­ne­reb­be l’ultimo gior­no d’estate se fos­se una canzone.

Con­si­glia­to a chi non dimen­ti­che­rà mai le sue miglio­re estati.

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Gabriele Benizio Scotti
Stu­den­te di filo­so­fia, appas­sio­na­to di musi­ca, cine­ma, video­gio­chi e let­te­ra­tu­ra. Mi pia­ce scri­ve­re di que­ste tema­ti­che e appro­fon­dir­le il più possibile.

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