La necessità della divulgazione storica

Spes­so sen­tia­mo ripe­te­re che vivia­mo in una socie­tà sen­za Sto­ria, sen­za più sen­so del pas­sa­to e del futu­ro, intrap­po­la­ti in un eter­no pre­sen­te immu­ta­bi­le, sem­pre iden­ti­co a sé stes­so, qua­si fos­se arri­va­to il pun­to ulti­mo di svi­lup­po dell’umanità. Recen­te­men­te, for­se, solo lo scop­pio del con­flit­to tra Rus­sia e Ucrai­na sem­bre­reb­be aver ripor­ta­to una sor­ta di sen­so sto­ri­co in alcu­ni di noi, qua­si come un risve­glio trau­ma­ti­co dal sogno (o for­se incu­bo?) del­la fine del­la Sto­ria e del­la sua pre­sen­za nel­la nostra società.

Nien­te di più sba­glia­to di quan­to det­to sino a ora: come accen­na­to, il pro­ces­so appe­na descrit­to non era e non è nien­te se non mera illusione. 

La Storia, infatti, non se ne è mai andata, non ci ha mai lasciati e non potrebbe essere altrimenti. 

Al di là dei discor­si più teo­ri­ci e filo­so­fi­ci, rap­pre­sen­ta­ti dal prin­ci­pio «Tut­to è Sto­ria» che por­ta, di con­se­guen­za, alla sola esi­sten­za del pas­sa­to e alla non esi­sten­za del pre­sen­te (e, a ben vede­re, anche del futu­ro), la for­te pre­sen­za di que­sta nobi­le disci­pli­na nei nostri siste­mi poli­ti­co-socia­li è resa visi­bi­le pro­prio da quell’uso che del­la Sto­ria fan­no i mede­si­mi siste­mi e i gover­ni che li reg­go­no, dal più pro­gres­si­sta a quel­lo più reazionario.

Tale feno­me­no, infat­ti, non sarà sta­to igno­ra­to dai più atten­ti osser­va­to­ri, cosic­co­me non sarà pas­sa­to inos­ser­va­to un altro pro­ble­ma che, pro­prio dal feno­me­no appe­na men­zio­na­to, vie­ne ampli­fi­ca­to, ossia la qua­si tota­le man­can­za di rea­zio­ne da par­te di chi, del­la Sto­ria, ha fat­to, a livel­li e con sfu­ma­tu­re diver­se, la pro­pria pro­fes­sio­ne. Benin­te­so, la pro­du­zio­ne sto­rio­gra­fi­ca rigo­ro­sa­men­te scien­ti­fi­ca ha con­ti­nua­to e con­ti­nua a esse­re flo­ri­da e, per for­tu­na, non si pie­ga alle stru­men­ta­liz­za­zio­ni e agli usi pub­bli­ci del­la nobi­le disciplina. 

Quel­lo che sem­bra man­ca­re, sal­vo in rari casi, è un feno­me­no di divul­ga­zio­ne, altret­tan­to rigo­ro­sa e scien­ti­fi­ca, che ren­da i risul­ta­ti di tale ricer­ca e pro­du­zio­ne acces­si­bi­le al più vasto pub­bli­co che, pur spin­to da una for­te pas­sio­ne per la Sto­ria, non ha scel­to la car­rie­ra sto­rio­gra­fi­ca come professione.

Proprio di questo, proprio della necessità della divulgazione sentiamo l’impellente urgenza e proprio questo anima il nostro lavoro. 

Il biso­gno di imbar­car­ci in que­sto costan­te lavo­ro di ricer­ca e divul­ga­zio­ne, di col­le­ga­men­to e pon­te tra quel­la che potrem­mo defi­ni­re “ricer­ca acca­de­mi­ca” e più vasto pub­bli­co, in que­sta atti­vi­tà assai dif­fi­ci­le in quan­to deve esse­re lon­ta­na dal­la bana­liz­za­zio­ne e dal­la sem­pli­fi­ca­zio­ne, è alla base del­la nostra ragion d’essere e spin­ge tut­ta la nostra atti­vi­tà e, di con­se­guen­za, darà strut­tu­ra anche a que­sta nostra rubri­ca che le ami­che e gli ami­ci di Vul­ca­no Sta­ta­le ci han­no offerto.

I nostri bre­vi arti­co­li, infat­ti, saran­no di divul­ga­zio­ne nel sen­so più ampio del ter­mi­ne e non per­de­ran­no di vista i tem­pi in cui vivia­mo, cer­can­do di trac­cia­re un pon­te tra pas­sa­to e pre­sen­te, tra Sto­ria e Pre­sen­te cer­can­do di offri­re, oltre alla cono­scen­za di quan­to suc­ces­so, anche spun­ti di rifles­sio­ne su quan­to sta acca­den­do nel nostro bel mond e, nel­la vita di tut­ti noi. Dopo­tut­to, lo sto­ri­co non si nutre solo del pas­sa­to, ma vive anche immer­so nel pre­sen­te, in esso cala la sua azio­ne e ad esso si interessa.

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Scacchiere Storico
Scac­chie­re Sto­ri­co è una asso­cia­zio­ne di ricer­ca e divul­ga­zio­ne storica.

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