Insolite ignote. La farmacologa Francis Oldham Kelsey

Insolite ignote. La farmacologa Francis Oldham Kelsey

Fran­ces Old­ham Kel­sey è sta­ta una figu­ra di spic­co nel­la sto­ria del­la far­ma­co­lo­gia e del­la salu­te pub­bli­ca negli Sta­ti Uni­ti duran­te gli anni ’60.

Nata nel 1914 in Cana­da, ha dedi­ca­to gran par­te del­la sua vita alla ricer­ca scien­ti­fi­ca e alla rego­la­men­ta­zio­ne dei far­ma­ci, dimo­stran­do un impe­gno ine­gua­glia­bi­le per garan­ti­re la sicu­rez­za e l’ef­fi­ca­cia dei medi­ci­na­li desti­na­ti alla popolazione.

La sua for­ma­zio­ne acca­de­mi­ca impec­ca­bi­le inclu­de un dot­to­ra­to di ricer­ca in far­ma­co­lo­gia otte­nu­to pres­so l’il­lu­stre Uni­ver­si­ty of Chi­ca­go, dopo esser­si lau­rea­ta pres­so la rino­ma­ta McGill Uni­ver­si­ty in Cana­da. Nel 1936, ha ini­zia­to a lavo­ra­re per il dipar­ti­men­to di far­ma­co­lo­gia all’U­ni­ver­si­tà di Chi­ca­go e nel 1938 ha con­se­gui­to il suo dot­to­ra­to di ricer­ca nel­la stes­sa Università. 

Durante i suoi studi, ha contribuito significativamente alla ricerca sulla cura della malaria, scoprendo la capacità di alcuni farmaci di superare la barriera placentare.

Nel 1954, ha assun­to l’in­ca­ri­co di inse­gna­men­to di far­ma­co­lo­gia all’U­ni­ver­si­tà del Dako­ta del Sud, con­ti­nuan­do a con­so­li­da­re la sua repu­ta­zio­ne come una stu­dio­sa di gran­de talen­to e dedi­zio­ne. Nel 1960, Kel­sey ha fat­to il suo ingres­so nel­la Food and Drug Admi­ni­stra­tion (FDA) degli Sta­ti Uni­ti come uffi­cia­le medi­co, inca­ri­co che le ha for­ni­to una piat­ta­for­ma cru­cia­le per eser­ci­ta­re la sua influen­za nel cam­po del­la rego­la­men­ta­zio­ne farmaceutica.

Duran­te il suo man­da­to pres­so la FDA, Kel­sey si è tro­va­ta ad affron­ta­re una del­le sfi­de più signi­fi­ca­ti­ve del­la sua car­rie­ra: la valu­ta­zio­ne del­la tali­do­mi­de. Que­sto far­ma­co, ampia­men­te uti­liz­za­to in Euro­pa per il trat­ta­men­to di nau­sea e inson­nia duran­te la gra­vi­dan­za, è sta­to pro­po­sto per l’ap­pro­va­zio­ne negli Sta­ti Uni­ti. Nono­stan­te la tali­do­mi­de fos­se sta­ta appro­va­ta in diver­si pae­si, Kel­sey ha sol­le­va­to pre­oc­cu­pa­zio­ni sul­la sua sicu­rez­za, richie­den­do ulte­rio­ri stu­di cli­ni­ci per inda­ga­re sugli effet­ti secon­da­ri segnalati.

Il tali­do­mi­de, svi­lup­pa­to negli anni ’50 e ’60 come seda­ti­vo e anti­e­me­ti­co, è sta­to ini­zial­men­te con­si­de­ra­to sicu­ro e ampia­men­te pre­scrit­to. Tut­ta­via, è sta­to col­le­ga­to a gra­vi mal­for­ma­zio­ni con­ge­ni­te nei neo­na­ti nati da don­ne che lo ave­va­no assun­to duran­te la gra­vi­dan­za, cau­san­do una del­le più gra­vi tra­ge­die far­ma­co­lo­gi­che del­la storia. 

L’insistenza nel richiedere ulteriori prove da parte di Frances Oldham Kelsey si è rivelata cruciale, impedendo l’introduzione della talidomide negli Stati Uniti e evitando così il disastro che ha colpito le madri in Europa. 

Que­sto epi­so­dio ha por­ta­to a una revi­sio­ne signi­fi­ca­ti­va del­le nor­ma­ti­ve per l’ap­pro­va­zio­ne dei far­ma­ci negli Sta­ti Uni­ti, sot­to­li­nean­do l’im­por­tan­za di una rigo­ro­sa valu­ta­zio­ne del­la sicu­rez­za dei far­ma­ci. La tra­ge­dia del­la tali­do­mi­de ebbe con­se­guen­ze nor­ma­ti­ve anche in Euro­pa, nel 1968 ci fu la crea­zio­ne del Comi­ta­to per la sicu­rez­za dei far­ma­ci e del Medi­ci­nes Act del Regno Unito.

Il suo corag­gio e la sua inte­gri­tà non sono mai pas­sa­ti inos­ser­va­ti, e nel 1962 è sta­ta insi­gni­ta del Pre­mio del Pre­si­den­te per emi­nen­te ser­vi­zio civi­le fede­ra­le dal pre­si­den­te John F. Ken­ne­dy, diven­tan­do così la secon­da don­na nel­la sto­ria a rice­ve­re tale rico­no­sci­men­to. Que­sto pre­sti­gio­so pre­mio è sta­to un tri­bu­to al suo impe­gno instan­ca­bi­le nel pro­teg­ge­re la salu­te pub­bli­ca e garan­ti­re la sicu­rez­za dei farmaci. 

Il lavo­ro di Fran­ces Old­ham Kel­sey ha avu­to un impat­to dura­tu­ro sul cam­po del­la rego­la­men­ta­zio­ne dei far­ma­ci negli Sta­ti Uni­ti e oltre. Le sue azio­ni corag­gio­se han­no por­ta­to a impor­tan­ti rifor­me nel­la valu­ta­zio­ne e nel­la sor­ve­glian­za dei far­ma­ci, assi­cu­ran­do che gli stan­dard di sicu­rez­za e qua­li­tà fos­se­ro man­te­nu­ti al mas­si­mo livel­lo. La sua ere­di­tà vive anco­ra oggi in ogni rego­la­men­to e pro­ce­du­ra che mira a garan­ti­re che i far­ma­ci sia­no sicu­ri, effi­ca­ci e acces­si­bi­li a tut­ti colo­ro che ne han­no bisogno.

Nel 2000, è sta­ta inse­ri­ta nel­la Natio­nal Wome­n’s Hall of Fame, rico­no­scen­do il suo straor­di­na­rio con­tri­bu­to alla salu­te pub­bli­ca. Anche dopo il suo riti­ro nel 2005, il suo lega­to vive anco­ra oggi, ser­ven­do da ispi­ra­zio­ne per colo­ro che lavo­ra­no nel cam­po del­la rego­la­men­ta­zio­ne dei far­ma­ci e del­la salu­te pubblica.

Fran­ces Old­ham Kel­sey è scom­par­sa nel 2015, ma il suo impat­to dura­tu­ro sul mon­do del­la far­ma­co­lo­gia e del­la rego­la­men­ta­zio­ne dei far­ma­ci con­ti­nua a esse­re cele­bra­to e ricordato.

Con­di­vi­di:
Viola Vismara
Clas­se 2000. Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moderne.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.