Elezioni studentesche, le liste di rappresentanza si presentano

Elezioni studentesche, le liste di rappresentanza si presentano

In quel­lo che è sta­to defi­ni­to l’anno “più elet­to­ra­le” di sem­pre, anche la comu­ni­tà stu­den­te­sca dell’Università Sta­ta­le di Mila­no è sta­ta chia­ma­ta al voto. Il 7, 8 e 9 mag­gio si ter­ran­no le vota­zio­ni per l’ele­zio­ne degli stu­den­ti che, per il bien­nio 2024/2026, ci rap­pre­sen­te­ran­no nel Sena­to acca­de­mi­co, nel Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne, nei Con­si­gli dei Dipar­ti­men­ti e nei Comi­ta­ti di dire­zio­ne del­le facol­tà e scuole.

Gui­da­ti dall’idea che un eser­ci­zio con­sa­pe­vo­le del dirit­to di voto sia ele­men­to fon­dan­te del­la qua­li­fi­ca di stu­den­ti, oltre che pre­sup­po­sto per una par­te­ci­pa­zio­ne atti­va alle dina­mi­che poli­ti­che e socia­li del­la vita uni­ver­si­ta­ria, noi di Vul­ca­no abbia­mo deci­so di incon­tra­re le liste can­di­da­te negli Orga­ni di gover­no dell’Ateneo (Sena­to acca­de­mi­co e Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne), per offrir­vi un qua­dro gene­ra­le sul­la loro iden­ti­tà e sui pro­gram­mi elet­to­ra­li con i qua­li cor­re­ran­no alle elezioni.

Ricor­dia­mo, a pro­po­si­to, che il Sena­to acca­de­mi­co è l’organo inve­sti­to di fun­zio­ni di pro­po­sta e deci­sio­ne in mate­ria di didat­ti­ca, ricer­ca e di ser­vi­zi agli stu­den­ti e si com­po­ne di 35 mem­bri, 5 dei qua­li sono rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti. Il Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne è inve­ce chia­ma­to ad appro­va­re la pro­gram­ma­zio­ne finan­zia­ria annua­le e trien­na­le e a eser­ci­ta­re un con­trol­lo sul­la gestio­ne eco­no­mi­co-finan­zia­ria del­le atti­vi­tà. Deter­mi­na, tra l’altro, la misu­ra del­le tas­se e dei con­tri­bu­ti a cari­co degli stu­den­ti. Si com­po­ne di 11 mem­bri, tra cui 2 rap­pre­sen­tan­ti degli studenti. 

Abbia­mo incon­tra­to Xhe­si­ka Bar­d­hi, can­di­da­ta in Sena­to Acca­de­mi­co con Cam­bia­re Rot­ta; Gia­co­mo Pan­graz­zi, can­di­da­to in CdA con Obiet­ti­vo Stu­den­ti — Lista Aper­ta; Danie­le Ansel­mi, can­di­da­to in CdA con Sini­stra Uni­ta — Uni­Sì — UDU; Matil­da D’Urzo, can­di­da­ta in Sena­to acca­de­mi­co con Stu­den­ti Indi­pen­den­ti Sta­ta­le.

L’intervista è sta­ta edi­ta­ta per moti­vi di bre­vi­tà e chiarezza.


Quali sono i valori e le caratteristiche che identificano la vostra lista? 

Cam­bia­re Rot­ta: Non nascia­mo come lista uni­ver­si­ta­ria, ma come orga­niz­za­zio­ne gio­va­ni­le che esi­ste a livel­lo nazio­na­le. Se ver­re­mo elet­ti, uti­liz­ze­re­mo la rap­pre­sen­tan­za come mega­fo­no del­le lot­te che già por­tia­mo avan­ti tut­ti i gior­ni. Sicu­ra­men­te tra i nostri valo­ri rien­tra­no quel­lo dell’antifascismo mili­tan­te, che si tra­du­ce con­cre­ta­men­te nel­la real­tà, l’antimilitarismo, l’antimperialismo e l’anticapitalismo.

Obiet­ti­vo Stu­den­ti: Come sca­la valo­ria­le abbia­mo il desi­de­rio di vive­re l’università nel­la sua tota­li­tà. Cre­dia­mo che l’università sia un luo­go di incon­tro, dove poter matu­ra­re un per­cor­so di cre­sci­ta uma­na. Ed è pro­prio dall’atten­zio­ne riser­va­ta all’individuo che nasce il desi­de­rio di met­ter­si al ser­vi­zio del­la comu­ni­tà stu­den­te­sca, per for­ni­re rispo­ste il più effi­ca­ci pos­si­bi­li ai biso­gni degli stu­den­ti. Dall’incontro con gli altri, tra i diver­si poli dell’Università, si decli­na poi tut­ta la par­te programmatica.

Sini­stra Uni­ta: Come SU-UDU e Uni­Sì, liste sto­ri­che del­la Sta­ta­le che sono sem­pre sta­te ideo­lo­gi­ca­men­te dal­la stes­sa par­te, abbia­mo deci­so di met­te­re insie­me le poche dif­fe­ren­ze che ci distin­gue­va­no e di costrui­re insie­me una lista uni­ca e un pro­gram­ma serio di sini­stra per la comu­ni­tà stu­den­te­sca. I valo­ri riman­go­no gli stes­si: per Uni­Sì il mot­to è sem­pre sta­to «viva, lai­ca e par­te­ci­pa­ta», valo­ri pie­na­men­te con­di­vi­si da SU-UDU. 

Stu­den­ti Indi­pen­den­ti: Già dal nome si capi­sce che la nostra lista è indi­pen­den­te da par­ti­ti e asso­cia­zio­ni reli­gio­se. Que­sto pun­to è mol­to impor­tan­te per noi, per­ché ci per­met­te di por­ta­re, nei vari orga­ni in cui sia­mo pre­sen­ti, sem­pre e solo le nostre idee. I valo­ri in cui ci ritro­via­mo sono l’antifascismo, l’antirazzismo, il tran­sfem­mi­ni­smo e l’ecologia. E que­sto non vale solo all’interno del­le uni­ver­si­tà, ma anche nel­le piaz­ze: fac­cia­mo par­te, a livel­lo nazio­na­le, dell’associazione stu­den­te­sca Link e di Rete del­la cono­scen­za, e abbia­mo anche uno spa­zio dove fac­cia­mo even­ti e dibat­ti­ti che è Lato B


Cosa significa per voi rappresentanza? Perché è importante andare a votare?

Cam­bia­re Rot­ta: Uno dei moti­vi prin­ci­pa­li per cui abbia­mo deci­so di affron­ta­re que­sta sfi­da elet­to­ra­le è che non ci iden­ti­fi­chia­mo nell’attuale rap­pre­sen­tan­za stu­den­te­sca, che negli ulti­mi anni non ha real­men­te por­ta­to avan­ti una rap­pre­sen­tan­za di con­flit­to all’interno dell’Università. Pochis­si­mi stu­den­ti effet­ti­va­men­te vota­no a que­ste ele­zio­ni: for­se pro­prio per­ché negli anni non si sono rispec­chia­ti nel­le rap­pre­sen­tan­ze che ci sono sta­te o per­ché que­ste non han­no avu­to un ruo­lo effet­ti­vo all’interno dell’Università. E inve­ce ave­re dei rap­pre­sen­tan­ti può esse­re uno stru­men­to mol­to utile.

Obiet­ti­vo Stu­denti: La scar­sa par­te­ci­pa­zio­ne poli­ti­ca che vedia­mo alle ele­zio­ni del­le varie real­tà comu­na­li, regio­na­li e nazio­na­li è un dato che non può non inter­ro­gar­ci sul con­tri­bu­to che noi stu­den­ti pos­sia­mo dare. Il desi­de­rio del­la nostra lista è quel­lo di inter­cet­ta­re il mag­gior nume­ro di stu­den­ti e por­tar­li a vota­re, così da rispon­de­re a que­sta cri­si demo­cra­ti­co-isti­tu­zio­na­le a par­ti­re dal luo­go che ci è più vici­no, cioè l’università. Per noi rap­pre­sen­tan­za signi­fi­ca quin­di pro­va­re, nel luo­go che rap­pre­sen­ta la nostra casa, a dare del­le rispo­ste effi­ca­ci e tem­pe­sti­ve ai biso­gni degli studenti.

Sini­stra Uni­ta: Anda­re a vota­re è impor­tan­te per man­da­re un mes­sag­gio a livel­lo gene­ra­le, sia che si trat­ti del­le ele­zio­ni dei rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti sia che si trat­ti del­le poli­ti­che. Chia­ra­men­te le ele­zio­ni uni­ver­si­ta­rie sono mol­to impor­tan­ti per noi stu­den­ti per­ché per­met­to­no a chi vie­ne elet­to di fare del­le miglio­rie che con­cre­ta­men­te ognu­no di noi potrà vive­re tut­ti i gior­ni. Inol­tre, mol­ti pro­fes­so­ri ci con­te­sta­no il fat­to che se vota il die­ci per cen­to del­la popo­la­zio­ne stu­den­te­sca, noi rap­pre­sen­tan­ti non con­tia­mo nul­la. Se andas­si­mo a vota­re tut­ti, i pro­fes­so­ri avreb­be­ro una cosa in meno su cui attaccarci.

Stu­den­ti Indi­pen­den­ti: Ave­re dei rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti all’interno degli orga­ni per­met­te agli stu­den­ti di ave­re voce in capi­to­lo nei pro­ces­si deci­sio­na­li, che mol­to spes­so ven­go­no con­trol­la­ti solo da pro­fes­so­ri o dal per­so­na­le tec­ni­co-ammi­ni­sta­ti­vo, ren­den­do meno ascol­ta­ta la nostra voce. Il voto non è mol­to sen­ti­to, così come la rap­pre­sen­tan­za stes­sa, quan­do in real­tà die­tro c’è l’interesse di fare il bene degli stu­den­ti. Meno voti ci sono, meno rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti ci saran­no (spe­cial­men­te in alcu­ni orga­ni come i Con­si­gli dei Dipartimenti).


Quale concezione avete dell’università e che ruolo ritenete l’università debba rivestire all’interno della società? 

Cam­bia­re Rot­ta: Pen­sia­mo che oggi l’università non rap­pre­sen­ti più per gli stu­den­ti un rea­le luo­go di eman­ci­pa­zio­ne, quan­do inve­ce dovreb­be esse­re quel­la via da intra­pren­de­re per una rea­le eman­ci­pa­zio­ne socia­le e col­let­ti­va, non indi­vi­dua­li­sti­ca. L’università è pie­na­men­te inse­ri­ta all’interno del­la socie­tà e riflet­te quel­le che sono le sue con­trad­di­zio­ni. In que­sto sen­so l’u­ni­ver­si­tà dovreb­be rap­pre­sen­ta­re un faro di luce, di spe­ran­za e di pace: è dai luo­ghi del sape­re che si dovreb­be ini­zia­re a costrui­re l’opposizione alle ingiu­sti­zie del­la socie­tà ester­na. Infat­ti, uno dei nostri slo­gan è: «per una nuo­va uni­ver­si­tà, in una nuo­va socie­tà». Il cam­bia­men­to di una va di pari pas­so con l’altra.  

Obiet­ti­vo Stu­den­ti: L’università è espres­sio­ne di una plu­ra­li­tà di pun­ti di vista e la ric­chez­za degli orga­ni col­le­gia­li risie­de pro­prio nel­la pos­si­bi­li­tà di con­fron­tar­si con pare­ri diver­si e spes­so distan­ti, nel ten­ta­ti­vo di arri­va­re a una sin­te­si sod­di­sfa­cen­te per il mag­gior nume­ro di stu­den­ti. Il ruo­lo dell’università non è solo quel­lo di incen­ti­va­re la for­ma­zio­ne, la didat­ti­ca e la ricer­ca, ma anche di per­se­gui­re la ter­za mis­sio­ne, cioè l’università nei con­fron­ti del­la col­let­ti­vi­tà, l’università che si apre sem­pre di più al mon­do civi­co, alla cit­ta­di­nan­za e all’ambiente esterno. 

Sini­stra Uni­ta: L’università deve esse­re un posto libe­ro, dove tut­ti pos­sa­no espri­me­re la pro­pria opi­nio­ne, un luo­go di cono­scen­za, di dia­lo­go, di dibat­ti­to, anche appun­to tra posi­zio­ni diver­se. Deve poi esse­re un esem­pio vir­tuo­so per la poli­ti­ca: Sini­stra Uni­ta nasce per con­tra­sta­re quel­la che è l’avanzata del­le destre in Sta­ta­le, pun­tan­do ad esse­re un esem­pio per tut­te le altre uni­ver­si­tà e – per­ché no – anche a livel­lo nazionale. 

Stu­den­ti Indi­pen­den­ti: L’università ha un ruo­lo poli­ti­co. Tut­to è poli­ti­ca e l’università, in que­sto sen­so, è un luo­go dove ven­go­no pre­se scel­te poli­ti­che (basti pen­sa­re all’elezione del Rettore/Rettrice, agli accor­di con altre uni­ver­si­tà o con enti pri­va­ti). L’università dovreb­be quin­di inter­ro­gar­si sull’attualità e su quel­lo che suc­ce­de nel mon­do. È poi il luo­go del sape­re. Sape­re che secon­do noi dovreb­be esse­re rivi­sto in sen­so deco­lo­nia­le e transfemminista. 


Quali sono i risultati più importanti che avete raggiunto nel corso del biennio 2022/2024 all’interno degli organi in cui eravate presenti? 

Cam­bia­re Rot­ta: Come orga­niz­za­zio­ne (dato che è la pri­ma vol­ta che ci can­di­dia­mo come lista) una del­le vit­to­rie più impor­tan­ti è quel­la che, insie­me a mol­tis­si­mi altri stu­den­ti in Ita­lia, stia­mo riu­scen­do a rag­giun­ge­re in que­sti gior­ni, sul­la que­stio­ne degli accor­di tra le uni­ver­si­tà ita­lia­ne e Israe­le, tra l’università e l’in­du­stria bel­li­ca. Pen­so ai com­pa­gni a Tori­no, che sono riu­sci­ti a revo­ca­re la par­te­ci­pa­zio­ne dell’Università al ban­do MAECI. Pen­so ai com­pa­gni di Bari, dove il Ret­to­re ha pro­mes­so che si dimet­te­rà dal­la Med-Or, che è la fon­da­zio­ne del­la Leo­nar­do, e che non par­te­ci­pe­rà al ban­do MAECI.

Obiet­ti­vo Stu­den­ti: Il Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne, anche gra­zie al nostro lavo­ro, ha este­so la no tax area a 30.000 euro: que­sto vuol dire che mol­ti stu­den­ti potran­no non paga­re le tas­se. Se è vero che l’università è il luo­go dove uno stu­den­te può por­ta­re avan­ti un per­cor­so di cre­sci­ta uma­na, non solo nozio­ni­sti­co, allo­ra è bel­lo che que­sto pri­vi­le­gio pos­sa esse­re este­so al mag­gior nume­ro di stu­den­ti pos­si­bi­le. Per quan­to riguar­da gli spa­zi, abbia­mo prov­ve­du­to a esten­de­re del­le aule che pri­ma era­no in disu­so e ora saran­no depu­ta­te allo stu­dio e al ristoro.

Sini­stra Uni­ta: Tra gli obiet­ti­vi che abbia­mo rag­giun­to ci sono gli assor­ben­ti gra­tui­ti, che è una bat­ta­glia sto­ri­ca che Uni­Sì por­ta avan­ti: pri­ma sia­mo riu­sci­ti a otte­ner­li a prez­zo cal­mie­ra­to e poi, con la mozio­ne dell’anno scor­so in Con­fe­ren­za, gra­tis. A tal pro­po­si­to, sono sta­te sol­le­va­te del­le cri­ti­ci­tà che a mio avvi­so non ci sono, per­ché una stu­den­tes­sa non sce­glie di ave­re il ciclo. Poi, col­la­bo­ran­do con UDU, abbia­mo otte­nu­to l’innalzamento del­la no tax area: dall’anno pros­si­mo fino a 30.000 euro non si paghe­rà la secon­da rata e comun­que fino a 80.000 euro di ISEE si vedran­no degli scon­ti (sem­pre sul­la secon­da rata). 

Stu­den­ti Indi­pen­den­ti: A par­ti­re dal dirit­to allo stu­dio, è impor­tan­te cita­re l’innalzamento del­la no tax area a 30.000 euro. Quel­lo che poi abbia­mo fat­to in vista del­lo spo­sta­men­to a MIND (a cui ci era­va­mo oppo­sti) è sta­to far apri­re 400 posti let­to a prez­zo cal­mie­ra­to. In più, insie­me al movi­men­to “Ten­de in Piaz­za”, di cui abbia­mo fat­to par­te, abbia­mo otte­nu­to 1000 nuo­vi posti let­to, da spar­ti­re con Bicoc­ca e Politecnico.


Quali sono le istanze principali che porterete avanti nel caso in cui veniste eletti? 

Cam­bia­re Rot­ta: in tema di dirit­to allo stu­dio, per quan­to pos­sa esse­re buo­no e uti­le il fat­to che qui in Sta­ta­le le tas­se da paga­re ver­ran­no ridi­men­sio­na­te, per noi si trat­ta di una rifor­ma che pro­prio non ci deve esse­re: la for­ma­zio­ne deve esse­re pub­bli­ca e gra­tui­ta. Stia­mo anche por­tan­do avan­ti una cam­pa­gna a livel­lo nazio­na­le con­tro la rifor­ma dei 60 cfu. A pro­po­si­to di resi­den­zia­li­tà, a ini­zio anno abbia­mo par­te­ci­pa­to al movi­men­to del­le ten­de, piaz­zan­do­ci di fron­te alla sede di via Festa del Per­do­no. In una cit­tà come Mila­no il pro­ble­ma del caro affit­ti è vera­men­te enor­me e sot­to gli occhi di tut­ti: chie­de­re­mo più resi­den­ze e che que­ste sia­no pub­bli­che e non lascia­te in mano ai pri­va­ti (che poi maga­ri ci speculano).

Obiet­ti­vo Stu­den­ti: Voglia­mo lavo­ra­re per fare in modo che anche il cosid­det­to ceto medio (cioè le per­so­ne che maga­ri non pos­so­no bene­fi­cia­re di bor­se di stu­dio) abbia la pos­si­bi­li­tà di gode­re di age­vo­la­zio­ni. Pro­por­re­mo di esten­de­re l’orario del­le biblio­te­che non solo nel fine set­ti­ma­na: voglia­mo dare la pos­si­bi­li­tà ad alme­no una biblio­te­ca per polo di esse­re aper­ta 24 ore su 24. Per quan­to riguar­da la resi­den­zia­li­tà, chie­de­re­mo che tut­ti i 1.100 posti pre­vi­sti da MIND sia­no mes­si a dispo­si­zio­ne del­la popo­la­zio­ne stu­den­te­sca a prez­zi cal­mie­ra­ti. Si può poi pen­sa­re di amplia­re il nume­ro di posti pres­so lo Sca­lo di Por­ta Roma­na, al Vil­lag­gio Olim­pi­co, affin­ché a poco a poco si rica­vi­no spa­zi dedi­ca­ti agli stu­den­ti a un prez­zo ridot­to. Vor­rem­mo, inol­tre, esten­de­re la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­zo del buo­no pasto anche la sera e nei nego­zi di gene­ri ali­men­ta­ri e modi­fi­ca­re la tas­sa per gli stu­den­ti fuo­ri­cor­so in modo che que­sta non gra­vi ecces­si­va­men­te su chi ha avu­to dif­fi­col­tà duran­te il pro­prio per­cor­so accademico. 

Sini­stra Uni­ta: Arri­via­mo da due anni in cui né Uni­Sì né SU-UDU era­no in CdA e se doves­si­mo riu­sci­re a esse­re elet­ti in quest’organo segui­re­mo quel­lo che è sem­pre sta­to il nostro mot­to: “lavo­ria­mo seria­men­te negli orga­ni”, che è l’unico modo per cam­bia­re real­men­te le cose. A pro­po­si­to del­le tas­se por­te­re­mo avan­ti un moni­to­rag­gio su quel­lo che abbia­mo otte­nu­to quest’anno. Quan­to alla didat­ti­ca, lot­te­re­mo per ave­re un mini­mo di otto appel­li, per­ché non tut­te le facol­tà li han­no. In meri­to al tra­sfe­ri­men­to a MIND, sia­mo sem­pre sta­ti con­tra­ri. Ades­so però non pos­sia­mo più tirar­ci indie­tro, dato che è un pro­get­to che si con­cre­tiz­ze­rà a bre­ve. Quin­di lavo­re­re­mo seria­men­te in tut­ti gli orga­ni in cui ver­re­mo elet­ti per garan­ti­re a tut­ti uno spo­sta­men­to che sia nel miglio­re dei modi pos­si­bi­li. A Mind non ci sono abba­stan­za posti in resi­den­za? Allo­ra si cer­chi­no degli accor­di con i comu­ni di Rho, Bol­la­te, comu­ni limi­tro­fi a MIND, per costrui­re resi­sten­ze, rin­no­va­re edi­fi­ci sfit­ti che sono in gestio­ne comu­na­le, dar­li in gestio­ne all’Università per crea­re posti a prez­zo calmierato.


Stu­den­ti Indi­pen­den­ti: Chie­de­re­mo di aumen­ta­re la no tax area fino a 40mila euro: per noi l’università dovreb­be esse­re gra­tui­ta per tut­ti, ma biso­gna ini­zia­re da que­sti pas­si. Con l’avanzare del pro­ces­so di tra­sfe­ri­men­to nel nuo­vo cam­pus a MIND lavo­re­re­mo per l’apertura di 700 nuo­vi posti nel­la stes­sa strut­tu­ra, oltre che per strin­ge­re accor­di con i comu­ni limi­tro­fi per altre resi­den­ze. Vor­rem­mo che lo spor­tel­lo sul­la vio­len­za di gene­re con­ti­nuas­se ad ave­re rap­por­ti con i CAV a livel­lo ter­ri­to­ria­le e amplias­se la rete di sup­por­to. A livel­lo di didat­ti­ca chie­de­re­mo un tuto­rag­gio gra­tui­to all’inizio, duran­te e alla fine del per­cor­so del­lo stu­den­te e l’aumento a nove appel­li annui in tut­te le facol­tà. Infi­ne, la figu­ra del fuo­ri­cor­so non la pos­sia­mo abo­li­re (in quan­to que­stio­ne mini­ste­ria­le), ma pos­sia­mo abbas­sa­re le tas­se per chi rien­tra nel­la categoria.

Per l’elenco com­ple­to dei can­di­da­ti e i pro­gram­mi elet­to­ra­li, riman­dia­mo al sito di Uni­Mi e alle pagi­ne social del­le rispet­ti­ve liste.

Con­di­vi­di:
Clara Molinari
Stu­den­tes­sa di giu­ri­spru­den­za, scri­vo per dare ascol­to ai miei pen­sie­ri e far­li dia­lo­ga­re con l’esterno. Cine­ma e let­tu­ra sono le mie fon­ti di emo­zio­ni e cono­scen­za; la curio­si­tà è ciò che lega il tutto.
Nina Fresia
Stu­den­tes­sa di scien­ze poli­ti­che, curio­sa per natu­ra, aspi­ran­te gira­mon­do e avi­da let­tri­ce con un debo­le per la sto­ria e la filo­so­fia. Scri­vo per rea­liz­za­re il sogno del­la me bam­bi­na e rac­con­ta­re attra­ver­so i miei occhi quel­lo che scopro.

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