Martin Parr. Short & Sweet in mostra al Mudec

Martin Parr, Short and Sweet in mostra al Mudec

«Ho la sen­sa­zio­ne che a rac­con­ta­re sto­rie tri­sti e depri­men­ti nes­su­no ti dareb­be ret­ta. Ecco per­ché le mie foto­gra­fie sono alle­gre e colo­ra­te e, spe­ro, acces­si­bi­li, per­ché voglio fare par­te­ci­pa­re lo spet­ta­to­re, non voglio annoiarlo…». 

Mar­tin Parr
Com­mon Sen­se, 1995–1999
© Mar­tin Parr/Magnum Photos

È così che Mar­tin Parr, foto­gra­fo bri­tan­ni­co in espo­si­zio­ne al Mudec fino al 30 giu­gno, descri­ve il suo port­fo­lio. Parr, clas­se 1952, è uno dei foto­gra­fi docu­men­ta­ri­sti più affer­ma­ti del nostro tem­po, noto per l’autenticità e l’ironia del suo sti­le e sem­pre alla ricer­ca del det­ta­glio per­fet­to per mostra­re com’è dav­ve­ro la socie­tà contemporanea. 

I cir­ca ses­san­ta scat­ti del­la mostra Short & Sweet, rea­liz­za­ta in col­la­bo­ra­zio­ne con Magnum Pho­tos, spa­zia­no dai pri­mi lavo­ri dell’autore a quel­li più recen­ti, pas­san­do dal­le atmo­sfe­re plum­bee del­lo York­shi­re alle spiag­ge asso­la­te di tut­to il mondo. 

La mostra si snoda in nove sezioni, ognuna con un proprio tema peculiare ma tutte accomunate dalla ricerca dell’essenza quotidiana e un po’ ridicola della società, in ogni epoca e luogo.

Si par­te da una del­le “muse” di Parr: il Regno Uni­to. Il foto­re­por­ter ne mostra il lato più carat­te­ri­sti­co, cer­can­do di coglie­re nell’obiettivo la biz­zar­ria tipi­ca degli ingle­si. Tra loca­li­tà popo­la­ri in deca­den­za e sce­ne dell’Esta­blish­ment (che è anche il tito­lo di una del­le sezio­ni), attra­ver­so la len­te del­la foto­gra­fia lo spet­ta­to­re può osser­va­re tra­di­zio­ni e sno­di sto­ri­ci del­la socie­tà ingle­se. Ad esem­pio, la serie The Last Resort mostra con pun­gen­te sar­ca­smo il decli­no di una loca­li­tà bal­nea­re e, indi­ret­ta­men­te, quel­lo del­la clas­se socia­le dei “col­let­ti blu” nel perio­do that­che­ria­no. Il Regno Uni­to degli anni ’80 mostra­to da Parr è inve­sti­to del­la nuo­va cul­tu­ra con­su­mi­sti­ca, che d’altro can­to non è un uni­cum del pae­se oltre la Manica. 

Mar­tin Parr
Inghil­ter­ra, New Brighton, 1983–85
Da “The Last Resort. Pho­to­gra­phs of New
Brighton”.
© Mar­tin Parr/Magnum Photos

Dal suo pae­se d’origine Parr si spo­sta poi ver­so il resto del mon­do, mostran­do con la serie Small World il lato depri­men­te e assur­do di un feno­me­no tipi­co del­la socie­tà odier­na: il turi­smo di mas­sa. Da espe­rien­za riser­va­ta a pochi for­tu­na­ti, i viag­gi si popo­la­riz­za­no e mol­te più per­so­ne vi han­no acces­so gra­zie anche all’affermarsi dei voli low cost. L’altro lato del­la meda­glia, tut­ta­via, è una stan­dar­diz­za­zio­ne estre­ma dell’esperienza del­la vacan­za: tut­ti i turi­sti seguo­no gli stes­si iti­ne­ra­ri, vedo­no gli stes­si monu­men­ti, scat­ta­no le stes­se foto. Su quest’ultimo aspet­to si con­cen­tra Parr, mostran­do la real­tà die­tro il set­ting del­le imma­gi­ni che sia­mo abi­tua­ti a vede­re di cer­ti famo­si siti, una real­tà spes­so più com­mer­cia­le che cul­tu­ra­le e che dà l’idea che, come dice il pro­ver­bio, tut­to il mon­do sia paese. 

Il tema del con­su­mi­smo è però trat­ta­to con uno sguar­do che, sep­pur cri­ti­co, non ha mai toni dram­ma­ti­ci, ma sem­pre leg­ge­ri, qua­si inte­ne­ri­ti davan­ti a cer­te sce­ne un po’ pate­ti­che e tipi­ca­men­te uma­ne. Guar­dan­do gli scat­ti di Short & Sweet, infat­ti, sem­bra qua­si di guar­da­re un po’ anche se stes­si da fuo­ri. Come se i pros­si­mi sog­get­ti di cui Parr potrà ride­re die­tro l’obiettivo potes­si­mo esse­re noi. 

Mar­tin Parr
La tor­re pen­den­te
Ita­lia, Pisa, 1990
Da “Small World”
© Mar­tin Parr/Magnum Photos

Cre­di­ti per l’im­ma­gi­ne di coper­ti­na: Car­lot­ta Coppo

Con­di­vi­di:
Beatrice Lanza
Amo crea­re play­li­st per ogni situa­zio­ne e inven­ta­re teo­rie socio­lo­gi­che di sana pian­ta. Le sto­rie rac­con­ta­te bene sono da sem­pre una del­le mie cose pre­fe­ri­te. Nel tem­po libe­ro stu­dio giu­ri­spru­den­za alla Statale.
About Beatrice Lanza 11 Articoli
Amo creare playlist per ogni situazione e inventare teorie sociologiche di sana pianta. Le storie raccontate bene sono da sempre una delle mie cose preferite. Nel tempo libero studio giurisprudenza alla Statale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.