Vivere Moderno: l’Internet delle Cose

Vivere Moderno: l'Internet delle Cose

Nel nostro viag­gio alla sco­per­ta del­le inno­va­zio­ni che stan­no ride­fi­nen­do il “Vive­re Moder­no”, oggi ci adden­tria­mo nel mon­do affa­sci­nan­te e com­ples­so del­l’In­ter­net del­le Cose (IoT). Que­sta tec­no­lo­gia sta tra­sfor­man­do ogget­ti di uso quo­ti­dia­no in dispo­si­ti­vi intel­li­gen­ti, in gra­do di comu­ni­ca­re tra loro e con noi, apren­do nuo­ve oppor­tu­ni­tà e sol­le­van­do sfi­de inedite.

Con Inter­net del­le Cose si fa rife­ri­men­to alla con­nes­sio­ne di ogget­ti fisi­ci a Inter­net, cosa che per­met­te loro di rac­co­glie­re e scam­bia­re dati. L’i­dea di base è che tut­to ciò che può esse­re con­nes­so lo sarà. Pen­sa­te a una casa dove le luci, il riscal­da­men­to e gli elet­tro­do­me­sti­ci sono tut­ti col­le­ga­ti e pos­so­no esse­re con­trol­la­ti a distan­za tra­mi­te uno smartphone. 

Un esem­pio pra­ti­co è il Nest Lear­ning Ther­mo­stat, in gra­do di impa­ra­re le vostre abi­tu­di­ni e rego­la­re auto­ma­ti­ca­men­te la tem­pe­ra­tu­ra per miglio­ra­re il com­fort e l’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca. Oppu­re, con­si­de­ra­te le auto­mo­bi­li moder­ne, dota­te di sen­so­ri che moni­to­ra­no la pres­sio­ne dei pneu­ma­ti­ci, i livel­li di car­bu­ran­te e le con­di­zio­ni del moto­re. Siste­mi come il Tesla Auto­pi­lot uti­liz­za­no dati in tem­po rea­le per assi­ste­re nel­la gui­da, miglio­ran­do la sicu­rez­za stradale.

Anche le cit­tà stan­no diven­tan­do intel­li­gen­ti. Bar­cel­lo­na, ad esem­pio, ha imple­men­ta­to reti di sen­so­ri per gesti­re il traf­fi­co, moni­to­ra­re la qua­li­tà del­l’a­ria e otti­miz­za­re il con­su­mo ener­ge­ti­co. I sen­so­ri nei cas­so­net­ti del­la spaz­za­tu­ra avvi­sa­no quan­do è neces­sa­rio svuo­tar­li, ren­den­do il ser­vi­zio di rac­col­ta più effi­cien­te e ridu­cen­do l’im­pat­to ambien­ta­le cau­sa­to da rac­col­te non neces­sa­rie. I sen­so­ri di par­cheg­gio infor­ma­no i con­du­cen­ti su dove tro­va­re posti libe­ri, ridu­cen­do il traf­fi­co e l’in­qui­na­men­to. Que­sti sono solo alcu­ni esem­pi di come l’IoT stia già miglio­ran­do la nostra vita quotidiana.

Un esem­pio di IoT: un for­no gesti­bi­le como­da­men­te anche quan­do sei fuo­ri casa gra­zie al telefono

I van­tag­gi del­l’IoT sono nume­ro­si. L’effi­cien­za e la como­di­tà sono for­se i bene­fi­ci più imme­dia­ti. L’IoT sem­pli­fi­ca mol­te atti­vi­tà quo­ti­dia­ne, auto­ma­tiz­zan­do pro­ces­si e per­met­ten­do il con­trol­lo remo­to di dispo­si­ti­vi, e ciò è il ful­cro del “Vive­re Moder­no”: snel­li­re ed age­vo­la­re la rou­ti­ne in un mon­do sem­pre più fre­ne­ti­co. Inol­tre, i dispo­si­ti­vi intel­li­gen­ti pos­so­no otti­miz­za­re l’u­so del­l’e­ner­gia, ridu­cen­do i costi e l’im­pat­to ambien­ta­le. La sicu­rez­za è un altro impor­tan­te van­tag­gio: i siste­mi di moni­to­rag­gio con­ti­nuo pos­so­no pre­ve­ni­re inci­den­ti, come fughe di gas o incen­di, e miglio­ra­re la rispo­sta alle emergenze.

Tuttavia, l’IoT non è privo di sfide. La privacy e la sicurezza sono preoccupazioni significative. 

La con­nes­sio­ne di mol­ti dispo­si­ti­vi aumen­ta il rischio di attac­chi infor­ma­ti­ci e la rac­col­ta di dati sen­si­bi­li. È essen­zia­le imple­men­ta­re robu­ste misu­re di sicu­rez­za, come la crit­to­gra­fia dei dati e aggior­na­men­ti rego­la­ri dei soft­ware, per pro­teg­ge­re le infor­ma­zio­ni per­so­na­li. Un’al­tra sfi­da è la com­pa­ti­bi­li­tà e l’in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà dei dispo­si­ti­vi IoT, non tut­ti com­pa­ti­bi­li tra loro, il che può crea­re pro­ble­mi di inte­ra­zio­ne. Pro­muo­ve­re stan­dard aper­ti e uni­ver­sa­li per l’inte­ro­pe­ra­bi­li­tà dei dispo­si­ti­vi è fon­da­men­ta­le per supe­ra­re que­sto osta­co­lo. Infi­ne, i costi di instal­la­zio­ne e manu­ten­zio­ne pos­so­no esse­re ele­va­ti, ma gli inve­sti­men­ti ini­zia­li pos­so­no esse­re com­pen­sa­ti dai rispar­mi a lun­go ter­mi­ne in ter­mi­ni di effi­cien­za ener­ge­ti­ca e gestio­ne del­le risorse.

L’In­ter­net del­le Cose rap­pre­sen­ta una del­le tec­no­lo­gie più pro­met­ten­ti del nostro tem­po, capa­ce di rivo­lu­zio­na­re il modo in cui vivia­mo e inte­ra­gia­mo con l’am­bien­te. Tut­ta­via, come per ogni inno­va­zio­ne, è fon­da­men­ta­le affron­ta­re le sfi­de asso­cia­te per mas­si­miz­zar­ne i bene­fi­ci. Nel pros­si­mo arti­co­lo di “Vive­re Moder­no”, che sarà il quar­to e ulti­mo capi­to­lo, esplo­re­re­mo un’al­tra fron­tie­ra del­l’in­no­va­zio­ne: l’in­tel­li­gen­za arti­fi­cia­le. Que­sto ulti­mo capi­to­lo ci por­te­rà a sco­pri­re come l’IA stia già influen­zan­do vari set­to­ri e qua­li poten­zia­li svi­lup­pi ci riser­va il futuro. 

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Viola Vismara
Clas­se 2000. Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moderne.

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