The Sofa Chronicles, le serie TV del momento

The Sofa Chronicles, le serie TV del momento

Ogni due mesi, il giorno 27, 5 serie TV per tutti i gusti: The Sofa Chronicles è la rubrica dove recensiamo le novità più popolari del momento, consigliandovi quali valga la pena guardare comodamente sul divano e quali no.


Emi­ly in Paris, Sta­gio­ne 4, Net­flix (Dar­ren Star) — recen­sio­ne di Matil­de Eli­sa Sala

Emily in Paris 4 è un bluff o un cult? | Vanity Fair Italia

Dopo il clif­f­han­ger con cui si è con­clu­sa la scor­sa sta­gio­ne, Emi­ly (Lily Col­lins) è tor­na­ta e sem­bra aver tro­va­to la sua stra­da, nel lavo­ro e in amo­re. Ma ormai dovre­ste saper­lo: la sere­ni­tà dura sem­pre poco per Emi­ly, cao­ti­ca per eccel­len­za e cala­mi­ta per i dan­ni. Divi­sa in due par­ti, come è ormai soli­to per Net­flix, soprat­tut­to per le serie più get­to­na­te, la quar­ta sta­gio­ne di Emi­ly in Paris sem­bra supe­ra­re le aspet­ta­ti­ve. Fre­sca, diver­ten­te e leg­ge­ra, le disav­ven­tu­re di Emi­ly non anno­ia­no mai. Nono­stan­te la tra­ma si svi­lup­pi sem­pre attor­no a situa­zio­ni abba­stan­za ripe­ti­ti­ve, que­ste die­ci pun­ta­te han­no por­ta­to con sé diver­se novi­tà. Una nuo­va ame­ri­ca­na è appro­da­ta all’A­gen­ce Gra­teau, pron­ta a rom­pe­re gli sche­mi e gli equi­li­bri e Emi­ly ha, ina­spet­ta­ta­men­te, un nuo­vo inte­res­se amo­ro­so, l’i­ta­lia­no Mar­cel­lo (Euge­nio Fran­ce­schi­ni). Ma la più gran­de novi­tà è, sen­za dub­bio, Roma. La secon­da par­te vedrà Emi­ly aggi­rar­si per le stra­de del­la Cit­tà Eter­na, una del­le gran­di pro­ta­go­ni­ste di que­sta sta­gio­ne. Il per­so­nag­gio più ama­to? Sen­za dub­bio Syl­vie (Phi­lip­pi­ne Leroy-Beau­lieu), dispen­sa­tri­ce di fra­si ed espres­sio­ni ico­ni­che, che in que­sta sta­gio­ne si fa cari­co anche di una tema­ti­ca impor­tan­te, par­te del pas­sa­to del­la donna.

Insom­ma, Emi­ly in Paris ormai è diven­ta­ta una serie con­fort, del­la qua­le si aspet­ta sem­pre il con­ti­nuo, nono­stan­te mol­to spes­so si sap­pia già dove si sta andan­do a para­re. Costu­mi eccen­tri­ci e luo­ghi incan­te­vo­li domi­na­no le pun­ta­te, sem­pre pre­gne di gran­de iro­nia e qual­che cli­ché, que­sta vol­ta anche su noi ita­lia­ni. La serie è già sta­ta rin­no­va­ta per la quin­ta sta­gio­ne. Per i più affe­zio­na­ti, le disav­ven­tu­re di Emi­ly non fini­sco­no qui, ma per il momen­to… arri­ve­der­ci!


The Umbrel­la Aca­de­my, Sta­gio­ne 4, Net­flix (Ste­ve Black­man) — Recen­sio­ne di Vivia­na Genovese

La quar­ta e ulti­ma sta­gio­ne di una del­le serie più apprez­za­te di Net­flix por­ta la fami­glia Har­gree­ves a fron­teg­gia­re sfi­de che van­no ben oltre il soli­to caos. Sbar­ca­ta sul­la piat­ta­for­ma l’8 ago­sto 2024, que­sta anna­ta si distin­gue per una nar­ra­zio­ne più pro­fon­da, esplo­ran­do temi come il sen­so di appar­te­nen­za, la reden­zio­ne e la lot­ta con­tro il desti­no. I per­so­nag­gi, ormai ben con­so­li­da­ti, si con­fron­ta­no con le con­se­guen­ze del­le loro scel­te pas­sa­te e cer­ca­no di tro­va­re il pro­prio posto nel mon­do, ren­den­do la loro evo­lu­zio­ne par­ti­co­lar­men­te coin­vol­gen­te. Come sem­pre, infat­ti, la tra­ma non smet­te mai di sor­pren­de­re, alter­nan­do momen­ti di inten­sa intro­spe­zio­ne a situa­zio­ni esi­la­ran­ti, man­te­nen­do il rit­mo fre­ne­ti­co che la con­trad­di­stin­gue. Tut­ta­via, non man­ca­no alcu­ni momen­ti di con­fu­sio­ne, cau­sa­ti da svi­lup­pi che sem­bra­no esse­re sta­ti trat­ta­ti con meno atten­zio­ne, lascian­do l’impressione che cer­ti aspet­ti avreb­be­ro meri­ta­to più spazio.

Nono­stan­te que­sti aspet­ti, la linea tem­po­ra­le fina­le man­tie­ne la sua vena impre­ve­di­bi­le, ric­ca di novi­tà e col­pi di sce­na che scon­vol­go­no, rega­lan­do momen­ti emo­zio­nan­ti e riu­scen­do a chiu­de­re le vicen­de prin­ci­pa­li. Per­ciò, se hai ama­to le pre­ce­den­ti sta­gio­ni, non puoi per­der­ti que­sto capi­to­lo con­clu­si­vo di The Umbrel­la Aca­de­my, che con­ti­nua a cat­tu­ra­re l’im­ma­gi­na­zio­ne di mol­ti e lascia un’im­pron­ta dura­tu­ra nel pano­ra­ma del­le pro­du­zio­ni Netflix.


Kaos, Sta­gio­ne 1, Net­flix (Char­lie Covell) — recen­sio­ne di Cri­sti­na Bianchi

Famiglie reali e serie tv, 5 da non perdere

Kaos è una serie tv ingle­se usci­ta su Net­flix il 29 ago­sto, for­ma­ta da 8 pun­ta­te. Un mix di gene­ri: com­me­dia, dram­ma e mito­lo­gia con pro­ta­go­ni­sta Jeff Gold­blum. Ambien­ta­ta nel­la Gre­cia odier­na ma in un pre­sen­te alter­na­ti­vo, in cui i clas­si­ci del­la mito­lo­gia gre­ca sono pre­sen­ti e cen­tra­li. A rac­con­ta­re la sto­ria è Pro­me­teo, il qua­le rom­pe la quar­ta pare­te e vie­ne rap­pre­sen­ta­to come da mito­lo­gia come inca­te­na­to men­tre un’aquila gli man­gia il fega­to. Cen­tra­le per la tra­ma è Zeus minac­cia­to da una pro­fe­zia che coin­vol­ge tre uma­ni “Una linea appa­re, l’ordine tra­mon­ta, la fami­glia cade e il kaos regna”. Se per il padre degli dèi la linea sem­bra esse­re una ruga sul­la fron­te, per gli uma­ni coin­vol­ti tra cui Euri­di­ce, sopran­no­mi­na­ta Rid­dy, sono sto­rie che si intrec­cia­no. Quest’ultima mor­ta per un inci­den­te stra­da­le si ritro­va a dover lavo­ra­re nell’aldilà, il qua­le vie­ne rap­pre­sen­ta­to in bian­co e nero, dove Ade (dio del­la mor­te) e la moglie Per­se­fo­ne (regi­na degli infe­ri) capi­sco­no subi­to che il siste­ma del­la cor­ni­ce non fun­zio­na come dovrebbe.

Covell dopo il suc­ces­so di End of the f*cking world tor­na con una com­me­dia ama­ra, in cui l’attualità si intrec­cia con la mito­lo­gia così come le sto­rie degli dèi si intrec­cia­no con quel­le degli uma­ni. Il crea­to­re ha già scrit­to la tra­ma del­la secon­da sta­gio­ne ma Net­flix non ha anco­ra annun­cia­to il rin­no­vo del­la produzione.


Chloe, Mini­se­rie, Pri­me Video (Ali­ce Sea­bright) – Recen­sio­ne di Nina Fresia

Chloe - Le maschere della verità - Serie TV (2022) - MYmovies.it

Bec­ky Green, gio­va­ne segre­ta­ria alle pre­se con una madre affet­ta da demen­za seni­le, deci­de di stra­vol­ge­re la sua vita quan­do una mat­ti­na tro­va sul suo cel­lu­la­re due chia­ma­te per­se dal­la sua miglio­re ami­ca d’infanzia Chloe Fair­bour­ne, mor­ta sui­ci­da pro­prio la not­te pre­ce­den­te. Così Bec­ky diven­ta Sasha, assu­men­do una per­so­na­li­tà inven­ta­ta per capi­re per­ché la bel­la e popo­la­re Chloe aves­se deci­so di tele­fo­nar­le dopo tan­ti anni di distan­za. Ma l’indagine costrin­ge­rà Bec­ky a costrui­re un intri­ca­to castel­lo di bugie che, epi­so­dio dopo epi­so­dio, è sem­pre più vici­no al crollo.

Bec­ky in bre­ve tem­po pren­de il posto pri­ma occu­pa­to da Chloe: esce con la sua miglio­re ami­ca e fre­quen­ta il suo fidan­za­to. Il suo timo­re è quel­lo di adat­tar­si al nuo­vo sti­le di vita, che potreb­be pia­cer­le al pun­to da far­le per­de­re di vista il suo vero obiet­ti­vo. Ma il per­cor­so appa­re trac­cia­to: vi è sem­pre qual­co­sa che ricon­du­ce Bec­ky sul­la stra­da del­la veri­tà e, alla fine, sco­pri­rà che la vita di Chloe si reg­ge­va solo su bugie e illu­sio­ni. Non è tut­to oro quel che luc­ci­ca: a vol­te sono pro­prio le cose più sem­pli­ci ad ave­re la capa­ci­tà di ren­der­ci felici.

Un consiglio per l’autunno

Friends, NBC (Mar­ta Kauf­f­man, David Cra­ne) – Recen­sio­ne di Nina Fre­sia e Matil­de Eli­sa Sala

Friends | Netflix

Friends, l’iconica sit­com, com­pie trent’anni: per mol­ti sen­ti­re le pri­me note del­la sigla I’ll be the­re for you dei The Rem­brand­ts è come var­ca­re la soglia di casa. Per­ché le pare­ti vio­la dell’appartamento di Moni­ca e il mobi­lio del salot­to di Joey e Chand­ler sono diven­ta­ti fami­lia­ri per chi que­sta serie l’ha vista e rivi­sta. I pro­ta­go­ni­sti sono diven­ta­ti pun­ti di rife­ri­men­to per chi in que­sti tre decen­ni si è ritro­va­to davan­ti alla tv a sce­glie­re di far par­ti­re il pro­prio epi­so­dio pre­fe­ri­to anco­ra una vol­ta. Ma Friends ha anche avu­to la straor­di­na­ria capa­ci­tà di coin­vol­ge­re nuo­vo pub­bli­co: diver­se gene­ra­zio­ni han­no riso del­le bat­tu­te di Chand­ler, han­no copia­to gli out­fit di Rachel o han­no ama­to le stra­nez­ze di Phoe­be. Il dibat­ti­to con­ti­nua anco­ra oggi: Ross e Rachel era­no on a break oppu­re no?

Le sto­rie dei sei pro­ta­go­ni­sti sono vis­su­te da chi le guar­da come quel­le di veri e pro­pri ami­ci di cui ormai si cono­sce il carat­te­re e con cui ci si tro­va sem­pre a pro­prio agio. E poi, chi di noi, alme­no una vol­ta, non si è rispec­chia­to nel­le vite dei pro­ta­go­ni­sti? All’inizio del­la sit­com poco più che ven­ten­ni, alle soglie del­la vera e pro­pria età adul­ta e in balia dell’imprevedibilità del­la vita ma sem­pre pron­ti a poter con­ta­re gli uni sugli altri, e ver­so la fine inve­ce adul­ti com­ple­ti, ognu­no ormai ben avvia­to, pron­to a con­ti­nua­re a per­cor­re­re il pro­prio cam­mi­no da solo.

Pur essen­do una sit­com anni Novan­ta, la serie rie­sce sem­pre a rima­ne­re attua­le, trat­tan­do tema­ti­che impor­tan­ti come quel­la del­le gra­vi­dan­ze non con­ven­zio­na­li, dei matri­mo­ni egua­li­ta­ri e dell’adozione. Aggiun­gen­do­ci però quel toc­co di iro­nia che rie­sce a strap­pa­re un sor­ri­so anche nel­la gior­na­ta autun­na­le più gri­gia. Sono pas­sa­ti trent’anni ma è impos­si­bi­le dimen­ti­ca­re le bat­tu­te più ico­ni­che o i momen­ti più diver­ten­ti. Friends è la serie per­fet­ta per un rewatch, in que­sta sta­gio­ne più che mai: diva­no e coper­ta, sia­mo pron­ti a entra­re nel­le case dei sei pro­ta­go­ni­sti, che ormai sen­tia­mo un po’ come se fos­se­ro le nostre.

Con­di­vi­di:
Nina Fresia
Stu­den­tes­sa di scien­ze poli­ti­che, curio­sa per natu­ra, aspi­ran­te gira­mon­do e avi­da let­tri­ce con un debo­le per la sto­ria e la filo­so­fia. Scri­vo per rea­liz­za­re il sogno del­la me bam­bi­na e rac­con­ta­re attra­ver­so i miei occhi quel­lo che scopro.
Matilde Elisa Sala
Stu­dio Let­te­re, men­tre aspet­to anco­ra la mia let­te­ra per Hog­warts. Osser­vo il mon­do con occhi curio­si e un piz­zi­co di iro­nia, per­den­do­mi spes­so tra le pagi­ne di un buon libro o le sce­ne di un film. Scri­vo, per­ché cre­do che le paro­le sia­no lo stru­men­to più poten­te che abbiamo.
Viviana Genovese
Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moder­ne e chiac­chie­ro­na per natu­ra. La curio­si­tà mi gui­da ver­so ciò che mi cir­con­da, e la paro­la scrit­ta è lo stru­men­to di espres­sio­ne che preferisco.
Nutro uno smi­su­ra­to amo­re per i viag­gi, il mare e l’ar­te in tut­te le sue for­me; ma amo anche esplo­ra­re nuo­vi mon­di attra­ver­so let­tu­re e film di ogni tipo, immer­gen­do­mi in diver­se real­tà e viven­do più vite.
Cristina Bianchi
Giu­ri­sta pen­ti­ta che si è con­ver­ti­ta a scien­ze poli­ti­che. Mi inte­res­sa mol­to tro­va­re una con­nes­sio­ne tra attua­li­tà e cine­ma, che per­met­ta alle men­ti crea­ti­ve di viag­gia­re attra­ver­so le epo­che e svi­lup­pa­re un pen­sie­ro critico.

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