Vivere Moderno, l’Intelligenza Artificiale

Nel nostro viag­gio alla sco­per­ta del­le inno­va­zio­ni che stan­no ride­fi­nen­do il “Vive­re Moder­no”, giun­gia­mo ora all’ul­ti­mo capi­to­lo di que­sta serie: l’in­tel­li­gen­za arti­fi­cia­le (IA). Que­sta tec­no­lo­gia sta tra­sfor­man­do il nostro mon­do a una velo­ci­tà sor­pren­den­te, con impat­ti pro­fon­di su vari set­to­ri e sul­la nostra vita quotidiana.

Il ter­mi­ne “intel­li­gen­za arti­fi­cia­le” fa rife­ri­men­to alla capa­ci­tà del­le mac­chi­ne di appren­de­re, ragio­na­re e pren­de­re deci­sio­ni in modo simi­le a quan­to fan­no gli esse­ri uma­ni. Que­sto avvie­ne attra­ver­so pro­gram­mi com­ples­si e reti neu­ra­li, che per­met­to­no ai com­pu­ter di ana­liz­za­re gran­di quan­ti­tà di dati, rico­no­sce­re sche­mi e miglio­ra­re le loro pre­sta­zio­ni nel tem­po. L’IA si mani­fe­sta in diver­se for­me, dal­le assi­sten­ti vir­tua­li come Siri e Ale­xa, ai vei­co­li auto­no­mi, fino ai siste­mi di dia­gno­si medica.

Un esempio concreto delle applicazioni dell’IA si può trovare nel settore sanitario. Sistemi di intelligenza artificiale come IBM Watson analizzano milioni di articoli scientifici e casi clinici, aiutando i medici a formulare diagnosi più accurate e a personalizzare i trattamenti per i pazienti. L’IA può anche prevedere l’insorgenza di malattie basandosi su dati genetici e storici dei pazienti, migliorando così la prevenzione. 

La sani­tà non è l’unico aspet­to del­la vita uma­na al qua­le l’IA può appor­ta­re van­tag­gi tan­gi­bi­li, infat­ti, nel mon­do dell’industria, l’IA sta rivo­lu­zio­nan­do l’ef­fi­cien­za di pro­du­zio­ne. I robot indu­stria­li dota­ti di IA pos­so­no svol­ge­re com­pi­ti ripe­ti­ti­vi con pre­ci­sio­ne e velo­ci­tà, ridu­cen­do i costi e aumen­tan­do la pro­dut­ti­vi­tà. Nel set­to­re finan­zia­rio, inve­ce, gli algo­rit­mi di tra­ding uti­liz­za­no l’in­tel­li­gen­za arti­fi­cia­le per ana­liz­za­re i mer­ca­ti in tem­po rea­le e pren­de­re deci­sio­ni di inve­sti­men­to in fra­zio­ni di secondo.

Anche la nostra quo­ti­dia­ni­tà è influen­za­ta dal­l’IA. Le piat­ta­for­me di strea­ming come Net­flix e Spo­ti­fy uti­liz­za­no algo­rit­mi di IA per sug­ge­rir­ci film, serie TV e musi­ca in base ai nostri gusti e abi­tu­di­ni. I siste­mi di assi­sten­za voca­le come Goo­gle Assi­stant rispon­do­no alle nostre doman­de, impo­sta­no pro­me­mo­ria e con­trol­la­no dispo­si­ti­vi dome­sti­ci intel­li­gen­ti. Uno stru­men­to par­ti­co­lar­men­te inte­res­san­te, che ha influen­za­to la quo­ti­dia­ni­tà di chiun­que negli ulti­mi anni è ChatGPT, un model­lo di lin­guag­gio avan­za­to svi­lup­pa­to dall’azienda Ope­nAI. Esso può aiu­ta­re con la scrit­tu­ra di testi, rispon­de­re a doman­de, for­ni­re spie­ga­zio­ni det­ta­glia­te e mol­to altro. Tra i suoi van­tag­gi c’è la capa­ci­tà di offri­re assi­sten­za imme­dia­ta e per­so­na­liz­za­ta su una vasta gam­ma di argo­men­ti. Tut­ta­via, come per i siste­mi di assi­sten­za voca­le, è impor­tan­te esse­re con­sa­pe­vo­li dei suoi limi­ti: può for­ni­re rispo­ste impre­ci­se o incom­ple­te e non sosti­tui­sce il giu­di­zio uma­no e la con­su­len­za professionale.

I vantaggi dell’intelligenza artificiale sono innegabili. L’IA può migliorare l’efficienza e la precisione in numerosi campi, dall’assistenza sanitaria alla produzione industriale, dalla finanza alla logistica.

Tut­ta­via, l’IA non è pri­va di cri­ti­ci­tà. Una del­le prin­ci­pa­li pre­oc­cu­pa­zio­ni è l’impat­to sul mon­do del lavo­ro. L’au­to­ma­zio­ne potreb­be sosti­tui­re mol­ti lavo­ri tra­di­zio­na­li, crean­do incer­tez­za per i lavo­ra­to­ri. Que­sto feno­me­no, seb­be­ne spia­ce­vo­le, è sem­pre avve­nu­to nel­la sto­ria, con lavo­ri che si crea­no e si estin­guo­no o che dimi­nui­sco­no signi­fi­ca­ti­va­men­te. Ad esem­pio, il lam­pio­na­io del­l’e­po­ca vit­to­ria­na, che accen­de­va manual­men­te i lam­pio­ni a gas, ha visto il pro­prio lavo­ro estin­guer­si con l’in­tro­du­zio­ne del­l’il­lu­mi­na­zio­ne elet­tri­ca auto­ma­ti­ca. Oggi, nuo­vi mestie­ri lega­ti alla tec­no­lo­gia, come lo svi­lup­pa­to­re di app, stan­no emer­gen­do. È essen­zia­le inve­sti­re nel­la for­ma­zio­ne e nel­la riqua­li­fi­ca­zio­ne del­la for­za lavo­ro per pre­pa­ra­re i lavo­ra­to­ri ai nuo­vi ruo­li che emer­ge­ran­no in futuro.

La pri­va­cy e la sicu­rez­za sono altre pre­oc­cu­pa­zio­ni signi­fi­ca­ti­ve, già affron­ta­te nei capi­to­li pre­ce­den­ti. La con­nes­sio­ne di mol­ti dispo­si­ti­vi aumen­ta il rischio di attac­chi infor­ma­ti­ci e la rac­col­ta di dati sen­si­bi­li. È essen­zia­le imple­men­ta­re robu­ste misu­re di sicu­rez­za, come la crit­to­gra­fia dei dati e aggior­na­men­ti rego­la­ri dei soft­ware, per pro­teg­ge­re le infor­ma­zio­ni personali.

L’u­ti­liz­zo del­l’IA sta diven­tan­do sem­pre più dif­fu­so e uti­le anche nel­lo stu­dio. Stru­men­ti come ChatGPT pos­so­no aiu­ta­re gli stu­den­ti a com­pren­de­re meglio con­cet­ti com­ples­si, rispon­de­re a doman­de spe­ci­fi­che e for­ni­re sug­ge­ri­men­ti per la scrit­tu­ra di sag­gi e rela­zio­ni. Per­si­no piat­ta­for­me come Cour­se­raKhan Aca­de­my uti­liz­za­no l’IA per per­so­na­liz­za­re i per­cor­si di appren­di­men­to, adat­tan­do i con­te­nu­ti alle esi­gen­ze e al rit­mo di cia­scu­no stu­den­te. Siste­mi come Gram­mar­ly aiu­ta­no a miglio­ra­re la scrit­tu­ra, sug­ge­ren­do cor­re­zio­ni gram­ma­ti­ca­li e sti­li­sti­che. Algor Edu­ca­tion, inve­ce, è  una piat­ta­for­ma pen­sa­ta per lo stu­dio e la didat­ti­ca inclu­si­va che per­met­te di crea­re map­pe mul­ti­me­dia­li a par­ti­re da docu­men­ti e libri digi­ta­li in manie­ra sem­pli­ce ed effi­ca­ce per l’apprendimento.

Se utilizzati in modo responsabile, affiancandoli sempre al giudizio critico, tali strumenti rappresentano un enorme aiuto per lo studio.

L’in­tel­li­gen­za arti­fi­cia­le rap­pre­sen­ta una del­le tec­no­lo­gie più pro­met­ten­ti e rivo­lu­zio­na­rie del nostro tem­po, e nono­stan­te esi­sta­no scet­ti­ci che si oppon­go­no all’IA, il pro­gres­so tec­no­lo­gi­co è inar­re­sta­bi­le e ci per­met­te di miglio­ra­re con­ti­nua­men­te. È essen­zia­le abbrac­cia­re que­ste inno­va­zio­ni con con­sa­pe­vo­lez­za e respon­sa­bi­li­tà, per sfrut­ta­re al mas­si­mo i bene­fi­ci che offrono.

Con que­sto arti­co­lo si con­clu­de la serie “Vive­re Moder­no”. Spe­ria­mo che i quat­tro arti­co­li vi sia­no sta­ti uti­li per com­pren­de­re meglio lo svi­lup­po tec­no­lo­gi­co e come que­ste inno­va­zio­ni stia­no pla­sman­do il nostro futuro.

Viola Vismara
Clas­se 2000. Stu­den­tes­sa di Let­te­re Moderne.
About Viola Vismara 36 Articoli
Classe 2000. Studentessa di Lettere Moderne.

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