Intervista a Matteo Hallissey, il nuovo presidente di +Europa

Intervista a Matteo Hallissey, il nuovo presidente di +Europa

Noi ci dia­mo del tu per vici­nan­za ana­gra­fi­ca, ma ti è capi­ta­to che qual­cu­no nel mon­do del­la poli­ti­ca lo abbia fat­to per distan­ziar­si, o comun­que che per via del­la tua gio­va­ne età ti abbia trat­ta­to dall’alto in basso?

Asso­lu­ta­men­te sì, sicu­ra­men­te un po’ all’interno anche dei Radi­ca­li e di +Euro­pa, ma anche per­so­na­li­tà che fan­no par­te di altre for­ze poli­ti­che, soprat­tut­to for­ze meno abi­tua­te (rispet­to a quel­le in cui mili­to io da quan­do ho 16 anni) ad ave­re anche per­so­ne mol­to gio­va­ni che fan­no poli­ti­ca allo stes­so livel­lo, con la stes­sa digni­tà, con le stes­se pos­si­bi­li­tà di per­so­ne che inve­ce han­no mol­ta più espe­rien­za o un’età mol­to maggiore…

Pro­prio per­ché, come non biso­gna cade­re nel­la reto­ri­ca gio­va­ni­li­sti­ca per cui l’essere gio­va­ni è neces­sa­ria­men­te una cosa uti­le, al con­tem­po non pos­sia­mo cade­re nel­la reto­ri­ca oppo­sta per cui chi è più gio­va­ne è da con­si­de­ra­re meno pron­to, pre­pa­ra­to, meno sul pez­zo. Sicu­ra­men­te non è una cosa così comu­ne all’interno del mon­do poli­ti­co, abbia­mo pro­va­to un po’ a scar­di­na­re alcu­ni luo­ghi comu­ni e anche a mostra­re a tan­te per­so­ne (che mi dice­va­no che non pote­vo, a 20 anni, gesti­re e con­tri­bui­re alle atti­vi­tà di un par­ti­to) che inve­ce la cosa si può fare.

Un po’ lo stai dimo­stran­do, per­ché tu sei del 2003, quin­di a cir­ca 20 anni sei entra­to nell’Assemblea Nazio­na­le di +Euro­pa, poi a ini­zio 2024 sei diven­ta­to segre­ta­rio dei Radi­ca­li, poi pre­si­den­te e ades­so sei inve­ce pre­si­den­te di +Euro­pa. Tra l’altro tu sei diven­ta­to il più gio­va­ne segre­ta­rio di un par­ti­to in Ita­lia, suc­ce­den­do a De Gra­zia che già era la più gio­va­ne a 25 anni.

In real­tà no, sia­mo sta­ti elet­ti insie­me, lei pre­si­den­te e io segre­ta­rio dei Radi­ca­li, quin­di deten­go anco­ra il ruo­lo di più gio­va­ne segre­ta­rio, il più gio­va­ne tut­to di quel­lo che sono sta­to fino­ra! Ovvia­men­te ora ho una pro­spet­ti­va anco­ra più com­ples­sa, per­ché ho la pos­si­bi­li­tà di con­tri­bui­re ed esse­re pre­si­den­te di +Euro­pa e dei Radi­ca­li Ita­lia­ni allo stes­so momen­to, pro­prio per pro­va­re a fede­ra­re que­ste real­tà, a far­le lavo­ra­re insieme […].

Ma quin­di a te pia­ce­reb­be che i Radi­ca­li Ita­lia­ni e +Euro­pa dive­nis­se­ro un solo partito?

No, io cre­do che abbia­no del­le spe­ci­fi­ci­tà e una sto­ria per cui può esse­re uti­le che resti­no due sog­get­ti dif­fe­ren­ti, ma per un lavo­ro fede­ra­ti­vo in comu­ne impor­tan­te. +Euro­pa è nata per impul­so dei R.I. e di altre for­ze poli­ti­che, come brac­cio elet­to­ra­le che può por­ta­re anche nel­le isti­tu­zio­ni le ini­zia­ti­ve che rite­nia­mo fon­da­men­ta­li […]; dall’altra par­te, i R.I. han­no dimo­stra­to in que­sti anni di ave­re una for­za anche fuo­ri dal “palaz­zo” […].

Per cui può esse­re mol­to uti­le che man­ten­ga que­sta sua vita­li­tà e auto­no­mia, pur facen­do un lavo­ro fede­ra­ti­vo comu­ne. Ai tem­pi del Par­ti­to Radi­ca­le di Pan­nel­la, esi­ste­va­no varie real­tà auto­no­me ma fede­ra­te fra di loro e che ave­va­no un orga­no, il Sena­to Radi­ca­le, che le riu­ni­va e le face­va dia­lo­ga­re. Oggi non riu­sci­rem­mo mai a repli­ca­re una cosa simi­le, però mi sem­bra uti­le met­te­re insie­me quel­le poche ener­gie che abbia­mo per pro­va­re a esse­re effi­ca­ci. Anche nel discor­so con cui mi sono can­di­da­to a pre­si­den­te di +Euro­pa dice­vo pro­prio che dob­bia­mo com­bat­te­re l’irri­le­van­za poli­ti­ca a cui rischia­mo di arri­va­re se non c’è un effet­ti­vo miglioramento.

Tu hai vin­to que­sto con­gres­so con­tro Del­la Vedo­va, che ha una sto­ria di ade­sio­ne alle coa­li­zio­ni di cen­tro­de­stra ma pro­po­ne­va in que­sto caso un’apertura ver­so il PD; tu inve­ce hai pro­po­sto di con­cen­trar­si sul­le sin­go­le lot­te, più che sul cam­po lar­go. Quin­di la tua +Euro­pa e i tuoi Radi­ca­li ade­ri­reb­be­ro più al cen­tro­si­ni­stra o al centrodestra?

È asso­lu­ta­men­te inu­ti­le a mio avvi­so par­la­re di posi­zio­na­men­ti, di aspet­ti tat­ti­ci, in un con­te­sto in cui abbia­mo inve­ce biso­gno di un par­ti­to, dei sog­get­ti, del­le real­tà che fac­cia­no un lavo­ro comu­ne su del­le bat­ta­glie poli­ti­che e del­le ini­zia­ti­ve for­ti; per poi vede­re se si pos­sa crea­re assie­me a quei sog­get­ti un per­cor­so comune. […]

Sicu­ra­men­te il cen­tro­de­stra dell’attuale gover­no Melo­ni rap­pre­sen­ta in buo­na par­te tut­to ciò che noi com­bat­tia­mo, per cui mi sem­bra assur­do — oggi come oggi — asso­ciar­ci a quel cam­po. Oggi abbia­mo la pos­si­bi­li­tà di far cre­sce­re +Euro­pa in manie­ra auto­no­ma, e poi di vede­re se ci sono le con­di­zio­ni di fare un lavo­ro comu­ne con il cen­tro­si­ni­stra o meno. Noi sia­mo libe­ra­li a 360°, sia sui dirit­ti che sui temi eco­no­mi­ci: se del­le for­ze voglio­no sta­re a que­ste con­di­zio­ni e a que­sto pro­gram­ma bene, altri­men­ti non dovrem­mo ave­re pau­ra di fare una scel­ta autonoma. 

Mi inte­res­sa que­sta defi­ni­zio­ne di “libe­ra­li a 360°”, per­ché il libe­ra­li­smo dei Radi­ca­li è sta­to decli­na­to sia nel sen­so dei dirit­ti civi­li (tu ti sei avvi­ci­na­to nel 2021 pro­prio tra­mi­te il refe­ren­dum per l’eutanasia) e il libe­ri­smo, in sen­so eco­no­mi­co (tu sei diven­ta­to mol­to famo­so l’anno scor­so, gra­zie alle tue ini­zia­ti­ve con­tro l’atteggiamento cor­po­ra­ti­vo di tas­si­sti e bal­nea­ri). C’è una del­le due liber­tà che è più impor­tan­te? Spe­ro di non star­ti chie­den­do di sce­glie­re fra due figli o fra due genitori…

Sai, secon­do me non si può sce­glie­re: quan­do ho par­te­ci­pa­to al con­gres­so di +Euro­pa nel 2022 [2023, ndr], dice­vo “la liber­tà non si può taglia­re a fet­te”. Non è pos­si­bi­le pen­sa­re di bat­ter­si per una par­te lega­ta ai dirit­ti (come PD e M5S) sen­za schie­rar­si anche a favo­re del­le liber­tà eco­no­mi­che […] — o, come fan­no alcu­ni par­ti­ti che si auto­de­fi­ni­sco­no libe­ra­li, esse­re alli­nea­ti su tema­ti­che eco­no­mi­che ma pec­ca­re mol­to sul­le liber­tà del­la persona.

Per­so­nal­men­te, mi sono più con­cen­tra­to sul­le bat­ta­glie eco­no­mi­che: sul­la con­cor­ren­za, pros­si­ma­men­te fare­mo un lavo­ro mol­to appro­fon­di­to sugli spre­chi pub­bli­ci e le par­te­ci­pa­te e tan­ti altri mali del nostro Pae­se. Per for­tu­na, abbia­mo per­so­ne nel par­ti­to (a par­ti­re da Magi) che sono esper­te maga­ri più sui dirit­ti civili.

Quan­do par­li di liber­tà eco­no­mi­che, inten­di soprat­tut­to la con­cor­ren­za o par­lia­mo pro­prio di uno Sta­to leg­ge­ro? Par­li di Magi, che sostie­ni sin da quan­do è diven­ta­to segre­ta­rio di +Euro­pa la pri­ma vol­ta: nel 2023, nel­la sua mozio­ne Magi ini­zia­va dicen­do di non dimen­ti­ca­re le liber­tà eco­no­mi­che, oltre ai dirit­ti civi­li; men­tre in quel­la di quest’anno par­la di una coe­si­sten­za fra dirit­ti civi­li e socia­li in ter­mi­ni di welfare.

Le cose pos­so­no ovvia­men­te coe­si­ste­re, cre­do che ser­va l’intervento del­lo Sta­to su alcu­ni set­to­ri in par­ti­co­la­re, su cui anzi si dovreb­be aumen­ta­re l’inve­sti­men­to pub­bli­co: l’istruzione, la ricer­ca, lo svi­lup­po […], spes­so la sani­tà… Pen­so però che oggi abbia­mo uno Sta­to asso­lu­ta­men­te fuo­ri con­trol­lo in tan­ti altri ambi­ti, dove ci sareb­be la pos­si­bi­li­tà di libe­ra­re dei mer­ca­ti che pos­sa­no attrar­re inve­sti­men­ti e capi­ta­li, e inve­ce ciò vie­ne bloc­ca­to sia da una gran­de buro­cra­zia e un siste­ma del­la giu­sti­zia che fun­zio­na male, sia da vere e pro­prie scel­te eco­no­mi­che: il ten­ta­ti­vo di dete­ne­re alcu­ni asset a livel­lo sta­ta­le […] e tan­ti altri ten­ta­ti­vi di sosti­tuir­si al mer­ca­to crean­do mostri del genere.

Se inve­ce si cer­cas­se di non sta­re al ricat­to di lob­by […], o si cedes­se­ro alcu­ne par­te­ci­pa­te che sono in per­di­ta da anni e sono spes­so ogget­to di con­trat­ta­zio­ne da par­te dei par­ti­ti, che cer­ca­no di met­ter­ci i par­la­men­ta­ri uscen­ti non rie­let­ti, ami­ci, paren­ti… C’è un gran­de siste­ma di “ami­chet­ti­smo” e rac­co­man­da­zio­ne ed è per que­sto che nes­su­no oggi vuo­le par­lar­ne, per­ché mol­te for­ma­zio­ni poli­ti­che da tut­te le par­ti se ne servono.

Ma que­sto vostro agi­re con­tro mec­ca­ni­smi che, mi dici, sono un po’ dif­fu­si in tut­te le par­ti poli­ti­che e que­sta vostra coe­ren­za nel voler insi­ste­re sul­la liber­tà a 360° e sul­le lot­te a prio­ri rispet­to alla scel­ta di cam­po, tut­to ciò rischia o no di con­dan­na­re i R.I. e +Euro­pa all’irrilevanza di cui par­la­vi? In un’inter­vi­sta di novem­bre dice­vi che fino a pochi mesi fa i R.I. era­no pra­ti­ca­men­te mor­ti: è un puri­smo che maga­ri può fare ono­re ma prag­ma­ti­ca­men­te con­tro­pro­du­cen­te oppu­re no?

Non si trat­ta di puri­smo, per­ché noi non dicia­mo che “non fare­mo mai allean­ze con nes­su­no” e ne abbia­mo già fat­te, non dicia­mo che o il nostro pro­gram­ma vie­ne ese­gui­to al 100% o non fare­mo mai par­te del gover­no di un comu­ne o del Pae­se. Ma cre­dia­mo che i cit­ta­di­ni sia­no mol­to stu­fi di con­ti­nua­re a leg­ge­re sui gior­na­li non dei loro biso­gni e del­le loro liber­tà, ma inve­ce del fat­to che oggi il par­ti­to X è un pochi­no più a sini­stra o a destra […].

Cre­dia­mo che al con­ti­nuo par­la­re di se stes­si anche a livel­lo social si deb­ba inve­ce sosti­tui­re un meto­do dove chi fa poli­ti­ca ci met­te la fac­cia e il pro­prio cor­po, fa anche casi­no, uti­liz­za la non-vio­len­za per imper­so­na­re in pri­ma per­so­na le bat­ta­glie… Poi, arri­va­ti ai momen­ti in cui biso­gna fare del­le scel­te di cam­po, ovvia­men­te biso­gna far­le: in Emi­lia-Roma­gna, ad esem­pio, abbia­mo crea­to una lista con varie for­ze poli­ti­che. Il risul­ta­to è sta­to insod­di­sfa­cen­te a livel­lo di lista, nono­stan­te il mio buon risul­ta­to a livel­lo per­so­na­le, però que­sto ten­ta­ti­vo di coe­ren­za non vuol dire che non cedia­mo, che non sia­mo dispo­sti a nes­sun com­pro­mes­so, assolutamente. 

Fra que­ste bat­ta­glie c’è anche quel­la per il nuclea­re: all’ultimo con­gres­so di +Euro­pa c’era una mozio­ne a tua fir­ma con­cen­tra­ta su que­sto tema. Qual­cu­no ha det­to che in qual­che modo c’è sta­to un cam­bio di pas­so — in real­tà anche Del­la Vedo­va si era espo­sto a favo­re, ma è vero che l’allora segre­ta­rio dei R.I. Ier­vo­li­no aves­se espres­so uno scet­ti­ci­smo basa­to su fat­to­ri prag­ma­ti­ci. Per te c’è sta­to un cam­bio di pas­so con la tua elezione?

C’è sta­to: per quan­to fos­se­ro sta­te già appro­va­te in +Euro­pa mozio­ni favo­re­vo­li alla rein­tro­du­zio­ne dell’energia nuclea­re in un mix ener­ge­ti­co com­ples­so con anche le rin­no­va­bi­li, non si era mai fat­to il pas­so fon­da­men­ta­le di met­te­re que­sto al cen­tro di un dibat­ti­to con­gres­sua­le, con mozio­ni con­trap­po­ste. Cre­do e spe­ro di poter dare un con­tri­bu­to su que­sti argo­men­ti, che da sem­pre mi appas­sio­na­no mol­to: par­te­ci­po da anni al net­work Ita­lia per il Nuclea­re; abbia­mo pre­sen­ta­to insie­me ad Azio­ne e altre for­ze una pro­po­sta di leg­ge d’iniziativa popo­la­re, Ener­gia Nuclea­re Sì Gra­zie, rac­co­glien­do un buon nume­ro di firme.

Ci sono aggiornamenti?

Oggi pos­sia­mo dire che, for­se un mini­mo anche gra­zie al nostro con­tri­bu­to, il gover­no ha scel­to di pre­sen­ta­re una leg­ge-dele­ga in cui si dà un paio d’anni per ela­bo­ra­re un’architettura dal pun­to di vista rego­la­men­ta­re. Abbia­mo fat­to un lavo­ro for­te di sen­si­bi­liz­za­zio­ne, oggi dob­bia­mo con­ti­nua­re a fare pres­sio­ni sul gover­no e sul­le isti­tu­zio­ni; sap­pia­mo che la sfi­da non è faci­le, ma oggi +Euro­pa può dire di ave­re una posi­zio­ne mol­to, mol­to net­ta di ambien­ta­li­smo scien­ti­fi­co (come sul­la car­ne col­ti­va­ta, sugli OGM…), che non guar­da alla decre­sci­ta ben­sì alla cre­sci­ta soste­ni­bi­le, un approc­cio che secon­do me premierà. 

Pro­prio in que­sti gior­ni, in Tosca­na è sta­ta appro­va­ta una leg­ge sul sui­ci­dio assi­sti­to. Che cosa pen­si già lo imma­gi­no, ma cre­di che le ini­zia­ti­ve regio­na­li pos­sa­no esse­re una via pra­ti­ca­bi­le, anche dal pun­to di vista legale?

Noi abbia­mo soste­nu­to le pro­po­ste di leg­ge d’iniziativa popo­la­re che ha por­ta­to avan­ti l’Associazione Luca Coscio­ni in mol­te regio­ni, abbia­mo con­tri­bui­to alla rac­col­ta fir­me: è una moda­li­tà che cer­ca di veni­re incon­tro al fat­to che il gover­no e la mag­gio­ran­za oggi non pren­do­no posi­zio­ne net­ta­men­te per una leg­ge giu­sta sul fine vita, nono­stan­te la Cor­te Costi­tu­zio­na­le lo chie­da da anni.

Oltre alla disob­be­dien­za civi­le che con­ti­nua a fare Mar­co Cap­pa­to […] è mol­to impor­tan­te crea­re del­le nor­me alme­no a livel­lo regio­na­le sugli aspet­ti con cui si può acce­de­re al fine vita. Il tra­guar­do del­la Tosca­na è mol­to impor­tan­te e noi lo chie­dia­mo anche ad altre regio­ni, pen­so in par­ti­co­la­re a quel­le ammi­ni­stra­te dal cen­tro­si­ni­stra, che dovreb­be­ro fare un atto di corag­gio e un sal­to avan­ti su un tema ormai apprez­za­tis­si­mo da tan­te per­so­ne. Ovvia­men­te non è l’ideale, come san­no anche i pro­mo­to­ri: l’ideale sareb­be ave­re anche una leg­ge nazio­na­le mol­to chia­ra sul tema. Però, nel frat­tem­po ser­ve fare tut­to ciò che si può.

Duran­te l’ultimo con­gres­so, in cui sei sta­to elet­to pre­si­den­te di +Euro­pa, ci sono sta­te del­le ten­sio­ni con i dele­ga­ti cam­pa­ni: è tut­to sopi­to ades­so, sie­te un par­ti­to unito?

Le ten­sio­ni era­no lega­te a dei sin­go­li emen­da­men­ti allo sta­tu­to, del­le que­stio­ni rego­la­men­ta­ri. Quel­lo che alcu­ni gior­na­li (per for­tu­na pochi e anche poco let­ti) han­no pro­va­to a rac­con­ta­re, cioè che i dele­ga­ti cam­pa­ni abbia­no deter­mi­na­to il con­gres­so, è biz­zar­ro: Magi è sta­to elet­to sen­za ave­re altri can­di­da­ti con­tro; il sot­to­scrit­to e la teso­rie­ra Car­la Tai­bi con cir­ca il 70%.

Chi, per qual­che moti­vo, vuo­le get­ta­re discre­di­to o non è con­ten­to dell’esito con­gres­sua­le, uti­liz­za in modo stru­men­ta­le un fat­to riguar­dan­te qual­che deci­na di depu­ta­ti su una pla­tea di 300 dele­ga­ti: ovvia­men­te la cosa è total­men­te risi­bi­le e si leg­ge dai risul­ta­ti, ma — ahi­noi — sia­mo abi­tua­ti a que­ste fake news. Anche per­ché +Euro­pa (come abbia­mo rac­con­ta­to in una ret­ti­fi­ca a quei gior­na­li) ha appli­ca­to un sac­co di nor­me per ridur­re l’influenza di sin­go­le regio­ni con più iscrit­ti: nel 2023 e nel 2024 il voto vale dop­pio se si è iscrit­ti da due anni di fila; ha pon­de­ra­to il voto del­le regio­ni con più iscrit­ti. Abbia­mo visto i pul­mi­ni di Tabac­ci, non mi sem­bra che qua abbia­mo que­stio­ni analoghe… 

Con­di­vi­di:
Michele Cacciapuoti
Lau­rea­to in Let­te­re e Sto­ria. Quan­do non sto osser­van­do cul­tu­ra pop, lin­guag­gio, film, serie o even­ti poli­ti­ci, scri­vo di cul­tu­ra pop, lin­guag­gio, film, serie ed even­ti politici.

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