Live degli Xiu Xiu, tra sperimentazione sonora e sensibilità pop

Live degli Xiu Xiu, tra sperimentazione sonora e sensibilità pop

Gli Xiu Xiu sono uno dei col­let­ti­vi più influen­ti degli ulti­mi vent’anni. La loro musi­ca, sem­pre in bili­co tra spe­ri­men­ta­zio­ne sono­ra estre­ma e una sot­ti­le sen­si­bi­li­tà pop, ha reso il pro­get­to una del­le real­tà più eclet­ti­che e par­ti­co­la­ri del ven­tu­ne­si­mo secolo.

For­tu­na­ta­men­te, l’Italia è spes­so una del­le loro mete pre­fe­ri­te, e anche quest’anno non han­no delu­so le aspet­ta­ti­ve. Mer­co­le­dì 18 feb­bra­io sia­mo sta­ti al San­te­ria di Mila­no per assi­ste­re alla loro esi­bi­zio­ne. La sala con­cer­ti era gre­mi­ta, con un sold out che testi­mo­nia il for­te segui­to che la band ha nel­la comu­ni­tà musi­ca­le milanese.

Ad apri­re la sera­ta c’era Kee Avil, arti­sta glitch pop cana­de­se, che ha con­qui­sta­to il pub­bli­co ini­zian­do a riscal­da­re l’atmosfera, che è poi defi­ni­ti­va­men­te esplo­sa con l’ingresso del trio com­po­sto da Jamie Stewart, Ange­la Seo e David Ken­drick (ex bat­te­ri­sta Devo). 

Il con­cer­to ini­zia con Jamie e Ange­la che col­pi­sco­no con­vul­sa­men­te i piat­ti, men­tre David li segue con un giro di bat­te­ria infer­na­le. Un’introduzione che lascia già intui­re l’inten­si­tà di ciò che sta per acca­de­re. Subi­to dopo, infat­ti, par­te Sleep Blvd, bra­no trat­to dal loro ulti­mo album 13″ Frank Bel­tra­me Ita­lian Sti­let­to With Bison Horn Grips, una disce­sa tumul­tuo­sa nei mean­dri del rock indu­stria­le e del­la psichedelia.

Il cul­mi­ne arri­va poco dopo, quan­do la band ese­gue Blacks, uno dei bra­ni più cele­bri del loro disco più accla­ma­to, A Pro­mi­se. Una bal­la­ta maca­bra folk-noi­se, in cui Jamie urla dispe­ra­ta­men­te nel ritor­nel­lo di esse­re per­si­no stan­co di pro­var­ci con un rit­mo tri­ba­le e disturbante.

L’intero set si svi­lup­pa come un viag­gio sono­ro allu­ci­na­to, dove rumo­ri assor­dan­ti e voci dispe­ra­te si fon­do­no in un’atmosfera clau­stro­fo­bi­ca e oppri­men­te. I suo­ni di sin­te­ti­ci di Ange­la accom­pa­gna­no divi­na­men­te dan­do un tono sur­rea­le ad ogni bra­no, la chi­tar­ra e la voce sof­fe­ren­te di Jamie aggiun­go­no quel­la dose di caos che fa schiz­za­re alle stel­le la ten­sio­ne emo­ti­va e l’egregio lavo­ro di bat­te­ria di David tie­ne in pie­di que­sti incu­bi sono­ri, dan­do­gli sem­pre il giu­sto ritmo. 

Gli Xiu Xiu non si risparmiano, attingendo a piene mani dal loro repertorio, ma, ovviamente, con un focus speciale sulla loro ultima fatica, includendo quasi tutti i brani dell’ultimo album.

Non man­ca però lo spa­zio per i clas­si­ci. A un cer­to pun­to, dal­la fol­la si alza una richie­sta: Api­stat Com­man­der, for­se il loro bra­no più ico­ni­co. La band, però, sce­glie un’altra stra­da e, anzi­ché accon­ten­ta­re diret­ta­men­te il pub­bli­co, ese­gue una ver­sio­ne rima­neg­gia­ta di Sad Pony Guer­ril­la Girl, altro pez­zo sim­bo­lo di A Pro­mi­se.

Il set appa­ren­te­men­te sem­bra chiu­de­re con Get up dall’album For­get. Ma in real­tà no, dopo che la band esce di sce­na il solo Jamie rien­tra esi­ben­do Fabu­lous Muscle, trac­cia trat­ta dall’omonimo album, che è un po’ ano­ma­la rispet­to al resto dell’esibizione, una trac­cia len­ta, malin­co­ni­ca, rea­liz­za­ta con la sola chi­tar­ra, che arri­va un po’ come la quie­te dopo la tem­pe­sta, una tem­pe­sta sonora.

Gli Xiu Xiu non solo sono una del­le band più impor­tan­ti degli ulti­mi anni, ma sono anche tra le miglio­ri espe­rien­ze che si pos­sa­no fare live, sem­pre che non vi fac­cia pau­ra il casi­no: in quel caso meglio star­ne alla lar­ga. Ma ci per­de­te solo voi!

Sca­let­ta:

  1. The Sil­ver Platter
  2. Sleep Blvd.
  3. Blacks
  4. It Comes Out as a Joke
  5. Suha
  6. Gray Death
  7. Jen­ny GoGo
  8. Wig Master
  9. Arp Omni
  10. T.D.F.T.W.
  11. The Real Chaos Cha Cha Cha
  12. Sad Pony Guer­ril­la Girl
  13. Com­mon Loon
  14. Vene­fi­cium
  15. Get Up

16 Fabu­lous Muscles

Con­di­vi­di:
Gabriele Benizio Scotti
Stu­den­te di filo­so­fia, appas­sio­na­to di musi­ca, cine­ma, video­gio­chi e let­te­ra­tu­ra. Mi pia­ce scri­ve­re di que­ste tema­ti­che e appro­fon­dir­le il più possibile.

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