Follemente, il nuovo film di Paolo Genovese

Follemente
Follemente

Il 20 feb­bra­io 2025 è arri­va­to nel­le sale Fol­le­men­te, il nuo­vo film di Pao­lo Geno­ve­se, che por­ta sul gran­de scher­mo una sto­ria ori­gi­na­le e coin­vol­gen­te sul­le dina­mi­che inte­rio­ri dell’amore e del­la pau­ra di lasciar­si andare.

Protagonisti Edoardo Leo e Pilar Fogliati, affiancati da un cast d’eccezione che include Rocco Papaleo, Marco Giallini ed Emanuela Fanelli.

La tra­ma segue il pri­mo appun­ta­men­to tra Lara, bril­lan­te restau­ra­tri­ce di mobi­li e Pie­ro, pro­fes­so­re di sto­ria e filo­so­fia al liceo. Ciò che ini­zia come una sera­ta nor­ma­le si tra­sfor­ma rapi­da­men­te in un viag­gio den­tro la men­te e il cuo­re dei due pro­ta­go­ni­sti: le loro emo­zio­ni e i loro pen­sie­ri pren­do­no vita attra­ver­so quat­tro alter ego per cia­scu­no, rap­pre­sen­tan­do le diver­se sfac­cet­ta­tu­re del­la loro personalità.

Razio­na­li­tà, pas­sio­ne, dol­cez­za e roman­ti­ci­smo si scon­tra­no e si allea­no nel ten­ta­ti­vo di gui­da­re le loro scel­te, dan­do vita a un vero e pro­prio dibat­ti­to inte­rio­re che il pub­bli­co può osser­va­re in diretta.

Il film alter­na momen­ti di leg­ge­rez­za e comi­ci­tà a spun­ti di pro­fon­da riflessione.

Men­tre Lara e Pie­ro cer­ca­no di cono­scer­si, la sera­ta pren­de una pie­ga ina­spet­ta­ta: pri­ma l’arrivo improv­vi­so del­la figlia di lui, poi la com­par­sa dell’ex com­pa­gno di lei, che si pre­sen­ta sot­to casa con un anel­lo in mano.

Que­sti even­ti met­to­no alla pro­va il fra­gi­le equi­li­brio del loro incon­tro, tra ten­sio­ne, esi­ta­zio­ne e desi­de­rio. Dopo un con­fron­to acce­so e un momen­to di pas­sio­ne tra­vol­gen­te, entram­bi si ritro­va­no a fare i con­ti con le pro­prie paure.

I fantasmi del passato e il timore di soffrire ancora sembrano allontanarli, lasciando nell’aria l’idea che tutto possa finire lì.

Quan­do Pie­ro sem­bra ormai deci­so ad andar­se­ne, ecco il col­po di sce­na: le loro per­so­na­li­tà inte­rio­ri, fino a quel momen­to sepa­ra­te, si incon­tra­no in una sor­ta di tri­bu­na­le emo­zio­na­le, dibat­ten­do su cosa signi­fi­chi dav­ve­ro lasciar­si anda­re e se la pau­ra di sof­fri­re val­ga dav­ve­ro il prez­zo di rinun­cia­re a qual­co­sa di bello.

È in que­sto con­fron­to che si sve­la il vero cuo­re del film: l’amore, per sua natu­ra, è un rischio, ma pri­var­se­ne per pau­ra signi­fi­ca con­dan­nar­si a non vive­re davvero.

Con un fina­le che sfi­da le aspet­ta­ti­ve, Fol­le­men­te por­ta sul­lo scher­mo un mes­sag­gio poten­te e uni­ver­sa­le: a vol­te, la cosa più dif­fi­ci­le da fare è anche la più giu­sta. Biso­gna tro­va­re il corag­gio di lasciar­si andare.

Con­di­vi­di:
Carlotta Brugin
Stu­den­tes­sa di Comu­ni­ca­zio­ne e Socie­tà, con una pas­sio­ne per i viag­gi, la musi­ca, l’ar­te, il cine­ma e l’attualità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.