Radici. Croce Rossa, il simbolo dell’umanità

Radici. Croce Rossa, il simbolo dell’umanità
Radici. Croce Rossa, il simbolo dell’umanità

Il 23 mar­zo 2025, l’esercito israe­lia­no ha ucci­so 15 soc­cor­ri­to­ri sani­ta­ri pale­sti­ne­si, in uno degli attac­chi che l’IFRC (Fede­ra­zio­ne Inter­na­zio­na­le del­le Socie­tà di Cro­ce Ros­sa e Mez­za­lu­na Ros­sa) ha defi­ni­to come il più gra­ve con­tro i suoi mem­bri dal 2017. Dell’accaduto non si è sapu­to nul­la fino a una set­ti­ma­na dopo, quan­do i cor­pi dei soc­cor­ri­to­ri sono sta­ti ritro­va­ti, sepol­ti in una fos­sa comu­ne a Rafah. È sta­ta pro­prio la IFRC a con­fer­ma­re l’attacco e l’uccisione degli ope­ra­to­ri sanitari.

La Mezzaluna Rossa è il corrispettivo della Croce Rossa nei paesi a maggioranza islamica.

Le ori­gi­ni del movi­men­to risal­go­no all’estate del 1859, quan­do a Sol­fe­ri­no, nei pres­si del Lago di Gar­da, ebbe luo­go una del­le bat­ta­glie più san­gui­no­se dell’Ottocento, nel con­te­sto del­la Secon­da Guer­ra di Indi­pen­den­za ita­lia­na: tre eser­ci­ti, con cir­ca 300.000 sol­da­ti in tota­le, si affron­ta­ro­no cau­san­do cir­ca 100.000 vittime.

Cir­ca 9000 feri­ti ven­ne­ro tra­spor­ta­ti a Casti­glio­ne del­le Sti­vie­re, il pae­se più vici­no dota­to di un ospe­da­le. Qui, lo sviz­ze­ro Jean Hen­ry Dunant, testi­mo­ne diret­to e spet­ta­to­re di que­sto orro­re, rima­se tan­to col­pi­to da scri­ve­re il libro Un Sou­ve­nir de Sol­fe­ri­no, tra­dot­to in deci­ne lin­gue. Da quell’opera nac­que l’idea di crea­re una squa­dra di volon­ta­ri pre­pa­ra­ti a pre­sta­re soc­cor­so ai feri­ti sui cam­pi di battaglia.

Nel 1863, a Gine­vra, fu isti­tui­ta la pri­ma Socie­tà Nazio­na­le del­la Cro­ce Ros­sa. L’anno suc­ces­si­vo, con la fir­ma del­la Pri­ma Con­ven­zio­ne di Gine­vra (1864), ven­ne sta­bi­li­ta la neu­tra­li­tà e l’imparzialità dei ser­vi­zi sani­ta­ri mili­ta­ri e del per­so­na­le sani­ta­rio e infer­mie­ri­sti­co, pro­tet­ti da un sim­bo­lo rico­no­sciu­to a livel­lo inter­na­zio­na­le: la Cro­ce Ros­sa su sfon­do bianco.

Fu nel 1876 che la Tur­chia otto­ma­na dichia­rò l’intenzione di sosti­tui­re la cro­ce con una mez­za­lu­na ros­sa su sfon­do bian­co per le pro­prie for­ze sani­ta­rie, un sim­bo­lo che ven­ne poi adot­ta­to da mol­ti pae­si isla­mi­ci e rico­no­sciu­to uffi­cial­men­te nel 1929.

Nel 1919, Hen­ry P. David­son, diri­gen­te del­la Cro­ce Ros­sa Ame­ri­ca­na, pro­po­se di esten­de­re le ope­ra­zio­ni del movi­men­to anche in ambi­to civi­le. Il 5 mag­gio del­lo stes­so anno fu fon­da­ta la Lega del­le Socie­tà del­la Cro­ce Ros­sa, che dal 1991 ha assun­to il nome attua­le di Fede­ra­zio­ne Inter­na­zio­na­le del­le Socie­tà di Cro­ce Ros­sa e Mez­za­lu­na Ros­sa (IFRC).

Le prime infermiere attive nella Croce Rossa apparvero verso la fine del XIX secolo.

La guer­ra rus­so-giap­po­ne­se (1904–1905) fu un momen­to deci­si­vo per la loro affer­ma­zio­ne e per la pro­gres­si­va rimo­zio­ne degli ste­reo­ti­pi sul­le don­ne in ambi­to sani­ta­rio. La più rino­ma­ta fra loro fu Flo­ren­ce Nightin­ga­le, infer­mie­ra bri­tan­ni­ca che, duran­te la Guer­ra di Cri­mea, capì che la cau­sa prin­ci­pa­le di mor­te dei sol­da­ti non era la guer­ra in sé, ma le pes­si­me con­di­zio­ni igie­ni­co-sani­ta­rie offer­te dai soc­cor­si. Pro­po­se solu­zio­ni fon­da­men­ta­li come aria fre­sca, acqua puli­ta, igie­ne e un siste­ma fogna­rio effi­cien­te, e riu­scì così a sal­va­re miglia­ia di vite.

Il vero ban­co di pro­va per la Cro­ce Ros­sa fu la Pri­ma Guer­ra Mon­dia­le, duran­te la qua­le, sopran­no­mi­na­ta “l’esercito bian­co”, pre­stò soc­cor­so ai sol­da­ti di ogni eser­ci­to euro­peo, sal­van­do miglia­ia di vite.

Israe­le non è estra­neo a epi­so­di di attac­chi con­tro ope­ra­to­ri sani­ta­ri e civi­li nel­la Stri­scia di Gaza, nono­stan­te le vio­la­zio­ni ripe­tu­te del dirit­to inter­na­zio­na­le uma­ni­ta­rio. Si sti­ma che cen­ti­na­ia di medi­ci, infer­mie­ri, inse­gnan­ti e altri mem­bri del per­so­na­le uma­ni­ta­rio sia­no sta­ti ucci­si duran­te i recen­ti conflitti.

I prin­ci­pi fon­da­men­ta­li del­la Cro­ce Ros­sa e del­la Mez­za­lu­na Ros­sa sono uma­ni­tà, impar­zia­li­tà, neu­tra­li­tà, indi­pen­den­za, volon­ta­rie­tà, uni­tà e uni­ver­sa­li­tà.

L’organizzazione si impe­gna a pre­ve­ni­re e alle­via­re ogni for­ma di sof­fe­ren­za, nel rispet­to del­la digni­tà e dei dirit­ti di tut­te le per­so­ne. Un attac­co deli­be­ra­to con­tro chi incar­na que­sti valo­ri non può esse­re igno­ra­to. Su qua­li valo­ri si costrui­sce un pae­se che pren­de di mira le per­so­ne inca­ri­ca­te di aiu­ta­re chi ha bisogno?

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Emma Pierri

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