Da rileggere per la prima volta. Ucronia

Da rileggere per la prima volta. Ucronia

Ucro­nia è una tesi di lau­rea pub­bli­ca­ta per la pri­ma vol­ta nel 1986 e rie­di­ta da Adel­phi nel 2024. È defi­ni­bi­le un sag­gio di cri­ti­ca let­te­ra­ria e ver­te sul con­cet­to epo­ni­mo di ucro­nia (ou  +  chro­nos = che non è in nes­sun tem­po), una nozio­ne che tro­va il pro­prio nome sul­la fal­sa riga dell’utopia e cor­ri­spon­de all’imma­gi­na­zio­ne di un mon­do pos­si­bi­le nel tem­po. Un ucro­ni­sta è colui che vuo­le cam­bia­re ciò che è sta­to. Que­sto vie­ne subi­to reso chia­ro da par­te dell’autore, lo scrit­to­re fran­ce­se Emma­nuel Car­rè­re, e dimo­stra­to pedis­se­qua­men­te attra­ver­so il rias­sun­to di una serie di rac­con­ti. In modo altret­tan­to chia­ro è espres­so fin da subi­to come il mon­do ucro­ni­co sia un luo­go in cui ci si allon­ta­na dal­la real­tà, e il moti­vo che spin­ge alla let­tu­ra di que­sto gene­re è cono­sce­re que­sto uni­ver­so nar­ra­ti­vo a sé stan­te

Ma Carrère gioca su questa sua affermazione, arrivando quasi a prendere in giro il lettore. Quello che finisce per fare è confrontare questi mondi possibili con quello che è stato. Fornisce interessanti note politiche.

Fino a quan­do, come dice lui stes­so, «non lascia il cam­po del­la sto­ria rea­le» che fini­sce per esse­re uno spec­chio del­la sto­ria recen­te. Attra­ver­so cita­zio­ni alla sto­ria roma­na, rus­sa e fran­ce­se fini­sce per sot­to­li­nea­re quel­la che chia­ma una «ovvie­tà: l’ucronia, a vol­te, è uno stru­men­to di pote­re; mol­to spes­so in alter­na­ti­va, è una for­ma di discor­so poli­ti­co». Moni­to acro­ni­co per cui nell’ucronia si può avver­ti­re una denun­cia alla dema­go­gia, dice: «l’intento scan­da­lo­so dell’ucronia è quel­lo di cam­bia­re ciò che è sta­to». È nell’aggettivo scan­da­lo­so che tro­va posto l’opposizione ai regi­mi tota­li­ta­ri di cui si par­la nel sag­gio, anche attra­ver­so esem­pi let­te­ra­ri, tra cui il cele­bre 1984.Alle con­si­de­ra­zio­ni di natu­ra sto­ri­co-poli­ti­ca, stret­ta­men­te lega­te al cor­so di lau­rea dell’autore e alle ope­re da lui cita­te, Car­rè­re affian­ca rifles­sio­ni sto­ri­co-esi­sten­zia­li­ste.

Vie­ne avvia­to un discor­so su ciò che spin­ge l’ucronista a imma­gi­na­re un mon­do pos­si­bi­le, che fini­sce per diven­ta­re un deda­lo sen­za usci­ta per cui una ucro­nia, simi­le a una for­ma inge­nua di com­plot­ti­smo, fa ces­sa­re la cre­di­bi­li­tà nei con­fron­ti di una sto­ria uni­ver­sa­le. E come con­se­guen­za a que­sto tro­va­no spa­zio la teo­ria di Gos­se e la teo­riz­za­zio­ne del­la real­tà di Ber­trand Rus­sell in L’analisi del­la men­te. Ma rie­sce a tro­va­re una svol­ta nar­ra­ti­va attra­ver­so l’audace e meri­te­vo­le con­sa­pe­vo­lez­za che «il peso di una memo­ria illu­so­ria non è mino­re di un quel­lo di una memo­ria auten­ti­ca». È a par­ti­re da que­sto pun­to che si ini­zia a per­de­re l’attenzione del let­to­re, che ver­rà sol­le­ti­ca­ta di rado nel­la par­te restan­te del libro.


Tutto questo ragionamento è anticipato da una necessaria distinzione tra il genere ucronico e il romanzo storico, dove il discrimine sta nell’ampiezza delle ripercussioni dei cambiamenti. 

Il tema dell’ucronia, pur essen­do il cen­tro di un’opera sag­gi­sti­ca, si riflet­te chia­ra­men­te sul pri­mo roman­zo di vero suc­ces­so di Car­rè­re, I Baf­fi. Entram­bi i testi ven­go­no pub­bli­ca­ti in Fran­cia nel 1986, e I Baf­fi è il pri­mo dei suoi libri a veni­re pre­sen­ta­to in Ita­lia, nel 1987 da Theo­ria (Bra­vu­ra, scrit­to nel 1984, ver­rà pub­bli­ca­to in Ita­lia nel 1991 da Mar­cos y Mar­cos). Quin­di, l’argomento del­la pro­pria tesi influi­sce chia­ra­men­te sul pri­mo roman­zo di gran­de suc­ces­so. Il libro ruo­ta attor­no a una “ucro­nia per­so­na­le” che potreb­be anche esse­re defi­ni­ta paz­zia. Ma una vol­ta acco­sta­ti cro­no­lo­gi­ca­men­te i due libri, pro­ba­bil­men­te si tro­va par­te dell’ispirazione per il libro che ha lan­cia­to la car­rie­ra di Carrère.

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Giampaolo Romano
Stu­den­te di Let­te­re che pro­va a scri­ve­re qual­co­sa di inte­res­san­te e nel frat­tem­po cer­ca di diver­tir­si e rilassarsi
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